Giuseppe Genna: bio&biblio
Versione italiana
English version |
|
|
|
|
| |
|
| |
|
|
| |
• Il romanzo Hitler sul "Corriere Adriatico"
Devo ringraziare il Corriere Adriatico e in particolare Alessandro Moscè per l'attenzione e lo spazio, oltre che la capacità di...
• Con Hitler, insorge postumo e attuale il Dies Irae
Cosa sta succedendo? Sia sul piano privato sia sul piano pubblico sta accadendo che, al pari delle acque smosse dal...
• Il romanzo Hitler su "Musicaos"
Riporto un lungo e articolato intervento sul romanzo Hitler, a firma di Luciano Pagano, apparso sulla rivista elettronica di letteratura...
• Il Corriere della sera: sul romanzo storico
Il Corriere della Sera riporta oggi un dibattito a più voci, relativo a un convegno che verte sul romanzo storico,...
• Sull'Avvenire, l'inutile dialogo col critico Bonura
Sulle pagine culturali di Avvenire, il 22 febbraio, è apparso un elzeviro a cura di Giuseppe Bonura, che per la...
• Piperno-Mendelsohn: un dialogo a cui avrei voluto partecipare
A tutta pagina, oggi, in prima di cultura del Corriere della Sera, un lungo, interessantissimo (direi: fondamentale) dialogo tra Alessandro...
• Salvatore Agresta: il romanzo Hitler e la "materia oscura"
Pubblico un'osservazione fondamentale che via mail mi ha inviato Salvatore Agresta, psicoterapeuta residente a Teramo, che mi ha fornito riflessioni...
• Su fReAkS: messa in discussione della non-persona nel romanzo Hitler
Riporto il post che il blog fReAkS ha dedicato al romanzo Hitler. Lo riporto perché, oltre ai complimenti di cui...
• Su aNobii: arco voltaico tra Hitler e Dies irae
aNobii è la più estesa comunità mondiale interessata alla lettura e una delle realtà più strutturate e utili del cosiddetto...
• Il romanzo Hitler a RadioUno
Ieri sono stato ospitato sulle frequenze di RadioUno, nel corso della puntata di uno dei più bei programmi radiofonici emessi...
• Il romanzo Hitler al Tg1
Presentato da Gianni Riotta, è andato in onda, domenica nell'edizione notturna del Tg1, il servizio che la bravissima giornalista culturale...
• Il romanzo Hitler per la terza volta sul "Corriere": su Primo Levi nel romanzo
Tra tutte le critiche formulate intorno all'esito, alle intenzioni autoriali e alle meditazioni che fanno il romanzo Hitler, l'osservazione di...
• Videointervista sul romanzo Hitler
Il Web del libri Mondadori, recentemente rinnovatosi, propone, a partire da YouTube oltre che nella gallery del suo sito, due...
• La recensione del Mucchio Selvaggio
Oltre alla splendida intervista di Alessandro Besselva, come scrivevo, il Mucchio Selvaggio ha pubblicato una recensione di Aurelio Pasini che...
• Seconda ristampa per il romanzo Hitler!
A temperare i 38.5° della seconda influenza in tre settimane, e la conseguente esasperazione, mi giunge una notizia che mi...
• Tre pagine sul romanzo Hitler su Mucchio Selvaggio
Devo ringraziare la direzione e lo staff tutto del mitologico mensile Il Mucchio, che mi annovera da tempo tra i...
• Recensione e intervista sul romanzo Hitler sulla Gazzetta del Sud
E' per me un onore che uno dei più importanti quotidiani del Sud, la Gazzetta del Sud, abbia deciso di...
• Il romanzo Hitler sulla Gazzetta di Parma
Sulla Gazzetta di Parma, uno dei quotidiani che in tutta Italia vantano tra le migliori pagine culturali, è apparsa una...
• CoolClub recensisce il romanzo Hitler
CoolClub è non soltanto un portale di musica, spettacolo, letteratura ed eventi culturali - è anche un coraggioso free-press distribuito...
• L'omaggio agli Stormy Six nel capitolo su Stalingrado
Sono stato contattato da un membro degli Stormy Six, il mitico complesso autore dell'altrettanto mitica canzone Stalingrado. Poiché, nei ringraziamenti...
• La stroncatura di Enzo Di Mauro
Il romanzo Hitler termina con una chiusa di sapore talmudico: "Sii il maledetto e non colui che maledice". Per completezza...
• Haziel: totale intercettazione del romanzo Hitler
Avevo già segnalato un intervento dal blog Haziel, esprimendo tutta la mia stima per lo sguardo profondo, analitico e distaccato...
• Il romanzo Hitler per la terza settimana in classifica: grazie!
Secondo le rilevazioni Demoskopea, pubblicate nelle pagine culturali dell'edizione domenicale del Corsera, il romanzo Hitler è per terza settimana consecutiva...
• Una mail sul romanzo Hitler
Sono giorni convulsi. La pubblicazione del romanzo Hitler e la contemporanea uscita per minumum fax dell'antologia Tu sei lei, il...
• Bottega di lettura: sul romanzo Hitler
Sull'ormai insostituibile centrale letteraria Bottega di lettura, comunità di lettori recensori e scrittori che è segnalata nei link di questo...
|
|
|
| |
|
| |
|
| |
|
| |
|
| |
|
| |
|
| |
Questo sito è ottimizzato per Explorer. Firefox e Safari visualizzano da schifo le pagine, che sono realizzate in html corretto, inesplicabilmente misinterpretato dai browser alternativi a quello di Bill Gates. Il che non è una gioia per il sottoscritto che, comunque, vi avverte per correttezza di lettura e di visione dei contenuti.
|
|
|
| |
|
Il Dies Irae su 'l'Unità'
• LA SOCIETA' DELLO SPETTACOLO, UN'INFELICITA' SENZA DESIDERI di IGINO DOMANIN Monumentale e rizomatico, «Dies Irae» di Giuseppe Genna dipinge la nostra epoca dalla tragedia di Vermicino all'Iraq. [da l'Unità, 26.4.06]
Sei mesi dopo la pubblicazione de L’anno luce (Marco Tropea, 2005) Giuseppe Genna torna sulla scena letteraria italiana con un’opera monumentale e che rappresenta nel modo più paradigmatico quale sia la direzione poetica possibile della narrativa italiana contemporanea. Il nuovo libro, dal titolo Dies Irae, che s’inserisce nel rinnovato corso della Rizzoli rappresentato dalla collana 24/7, lo si può, senza indugi, considerare una pietra angolare di future costruzioni. Un'opera emblematica della nostra sensibilità mitopoietica.
Fin dalle prime battute Dies Irae intende squarciare il velo di Maya della storia cronachistica e della sua rappresentazione mediatica. Genna ci mostra come la Storia si sia sedimentata in Memoria, ovvero come negli ultimi venticinque anni stiano corrompendosi i fondamenti della condizione umana. La grana fine degli eventi si è sciolta nell’impalpabile sostanza mentale delle sinapsi e dei reticoli neurali e si è depositata nei recessi biologici del cervello. La tragedia di Alfredino Rampi, che appare nello strepitoso prequel del romanzo, da un lato è senz’altro uno straordinario fatto mediatico, una tragica allucinazione collettiva nella quale si materializzano i fantasmi psichici di un’epoca; d’altra parte , però, il ricordo di Vermicino si è trasformato, nell’evocazione dell’io narrante di Dies Irae, in essenza autobiografica e radice misteriosa della sua costituzione soggettiva. I pensieri di Giuseppe Genna, le sue dinamiche più personali e idiosincratiche, si sovrappongono e si tessono insieme con tracce lontanissime e siderali che provengono da un caos comunicativo e di esperienza nel quale si profilano uomini politici della Prima Repubblica, Glen Nordahl e Clelio Darida, gli edifici-stalag dove ha abitato, i sismi della vita familiare e le misteriose ricerche sulla psicofonia. Mi sembra di poter dire che qui si giochi un importante discrimine. Finora è esistita una strada postmoderna, molto esplorata e che ha stabilito anche uno stile, che intende il cammino a ritroso nelle vicende storiche come una riappropriazione ironica e parodistica. Se la cifra dello società dello spettacolo è, appunto, la trasformazione del soggetto da attore a spettatore, allora la corretta interpretazione della storia consiste nello svelare il fondamento mediatico e, quindi, irreversibilmente manipolato della realtà. In molti romanzi americani avantpop troviamo questo uso creativo dei materiali prodotti dall’avvento delle comunicazioni di massa. Facendo un passo in avanti si potrebbe dire che la narrativa contemporanea si muove nel contesto di una tradizione post-letteraria. L’autore di romanzi non si muove più nel quadro di un canone squisitamente letterario, ma si muove, fin troppo comodamente, all’interno della complessità dei media come nel proprio mondo-ambiente. Il postmoderno, però, segna il passo, poiché dietro l’esercizio brillante, non può celare la prigionia di uno schema troppo intelligente e, quindi, arido e ripetitivo. Il romanzo di Genna produce un nuovo scatto. Il racconto non è un mero gioco fine a se stesso, nel quale l’autore si diverte a mescolare e a combinare assieme gli elementi della storia contemporanea. Genna ci mostra al contrario la catastrofe del soggetto; e ce la mostra dalla cavità psichica interna, facendoci vedere, con toni talvolta comici e talvolta atroci, cosa è accaduto nella mutazione antropologica dell’ultimo quarto di secolo. Dies Irae, cioè, non si compiace dell’assurdità del mondo come di una rappresentazione da contemplare con distacco e con le armi spuntate del giudizio intellettuale. L’autobiografismo di Genna , proprio in forza dei suoi estremismi e delle sue distorsioni, non consente prese di congedo dal presente, ma fa luce sull’immiserimento della vita. Il dolore cieco, che irrigidisce i tratti stessi della postura, e si condensa algidamente nelle figure caricaturali della musica robotica del techno-pop, oppure si staglia nelle deliranti proiezioni fantascientifiche, che rappresentano per l’autore l’ultimo approdo possibile del sogno metafisico dell’umanità, esplode, sordo, dappertutto. Negli oggetti sono incisi i protocolli distruttivi che il talento di Genna è in grado di far spiccare dall’ammasso di merci immateriali del mondo produttivo postfordista e che occupano prepotentemente lo spazio vuoto dell’io contemporaneo. Genna esplicita il proprio rifiuto contro la finzione, intesa come costruzione forzata di un’identità, e si decide per un naufragio senza ritorno negli abissi di una narrazione abitata dalla patologia: “Il mio io creativo è necessariamente patologico. E’ il momento. A casa sto scrivendo, utilizzando le sintassi distorte dei frammenti audio psicofonici, la seconda parte del Dies Irae, l’unico libro che avrò mai desiderato scrivere, un’esegesi di migliaia di pagine, incomprensibile….” Dies Irae è un romanzo-matrice, che contiene, in realtà differenti linee di forza e diverse potenzialità di svolgimento. Non ha una trama unitaria, anzi rifiuta metodologicamente l’idea che debba esserci una quadratura precisa e una sistemazione lineare degli avvenimenti. Nello stesso tempo, però, l’affabulazione è torrenziale: trascina con una forza impetuosa il lettore, precipitandolo in vaste zone di meraviglia e stupore, non rinuncia mai ad offrirgli gli inquietanti godimenti del grande romanzo. Genna sa rappresentare l’infelicità della nostra epoca nella dismisura delle macerie della cultura. Dies Irae è stato composto per giacere davanti a noi come la Stele di Rosetta della società dello spettacolo.
• SCARICA il pdf de l'Unità con la recensione sul DIES IRAE »
Pubblicato il Giovedì 27 Aprile 2006
|
|
|
• HITLER - romanzo
L'officina del romanzo in uscita da Mondadori a gennaio 2008 e i materiali relativi. |
|
|
|
|
• DIES IRAE
- Tutti i materiali su DIES IRAE
- Il sito ufficiale di DIES IRAE
Rizzoli, € 17
• L'ANNO LUCE
- Materiali su L'ANNO LUCE
Net Saggiatore, € 8
• COSTANTINO E L'IMPERO
- Materiali su COSTANTINO E L'IMPERO
con M. Monina,
Tropea, € 10
• GRANDE MADRE ROSSA
- Materiali su GRANDE MADRE ROSSA
Mondadori, € 15
• IL CASO BATTISTI
- Materiali su IL CASO BATTISTI
con V. Evangelisti e Wu Ming 1,
NdA Press, € 8
• FORGET DOMANI
- Materiali su FORGET DOMANI - racconti lounge
con I. Domanin,
peQuod, € 11.30
• I DEMONI
- Materiali su I DEMONI
con F. Parazzoli e M. Monina,
peQuod, € 15
• NON TOCCARE LA PELLE DEL DRAGO
- Materiali su NON TOCCARE LA PELLE DEL DRAGO
Mondadori, € 8.40
• NEL NOME DI ISHMAEL
- Materiali su NEL NOME DI ISHMAEL
Mondadori, € 8.40
• CATRAME
- Materiali su CATRAME
Mondadori, € 8.80
• ASSALTO A UN TEMPO DEVASTATO E VILE
- Materiali su ASSALTO
Mondadori 2002, peQuod 2001
In uscita per minimum fax nella versione 3.0, 2008
• I TITOLI TRADOTTI ALL'ESTERO
- La sezione STOREFRONT dei libri tradotti
|
|
|
|
|
|
|