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Giuseppe Genna - MEDIUMLa storia della morte e della transutanziazione del padre: il libro più intimo del Miserabile. Pubblicato in doc e pdf, in html multimediale, e in cartaceo attraverso Lulu.com (un libro vero, il prezzo è stampa e spedizione). Un abbraccio al lettore...
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Fabula Orphica: testo di Giuseppe Genna, regia di Federica Restani
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Dopo Elkann, Marzullo: lo sfondamento del romanzo Hitler

hitlercovermedia.jpgPrescindendo dall'odiosa materia che ho dovuto trattare nel mio ultimo romanzo, e dai modi in cui l'ho trattata (testimoniati dall'officina aperta prima dell'uscita, e dopo...), Hitler mi ha concesso due soddisfazioni fondamentali per uno spirito trapassato da "Clarence". La prima, come già detto, è stata l'incredibile intervista di Alain Elkann, che merita un capitolo di un prossimo libro, poiché disvela inenarrate verità del mondo dello spettacolo e delle dinastie (voi umani non potete immaginare...). La seconda, che non ha visto purtroppo la mia partecipazione fisica (per la quale avrei donato otto litri di sangue all'Avis), è stata l'inattesa, sorprendente, non programmata comparsa di Hitler da Marzullo. Ecco l'estratto della trasmissione: il critico musical-letterario Walter Mauro segnala uscita e temi del romanzo. Grazie: Marzullo serve a coronare i sogni e quindi mi aiuta a vivere!



Accoltella il figlio perchè gay.

Il padre ha detto hai carabinieri: "sono anni che mi diceva di voler essere accettato.
Ma io in casa avevo solo un coltello."



Il regime? E' solo un gioco. Paparazzin si fa Monopopolo


Clicca per ingrandire l'immagine
ed eventualmente scaricare il PDF (in bassa o in alta risoluzione)
del gioco allegato oggi a Liberazione.



Primi malumori nella maggioranza

[ da l'Unità di oggi, prima pagina ]
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E guerra sia

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Ultima ora

Nichi Vendola: "Non usate il Pd come una clava al nostro interno. E soprattutto non indicate me come se fossi pronto ad andare dall'altra parte".
 

Un gay dà lezioni di virilità alla sinistra.
Veltroni colto da una crisi d'identità di genere.






Praticità

[da M 34 in edicola oggi con l'Unità]
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Casilino 900

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Gentile Diretore de Machianera,
noi del campo nomadi Casilino 900 de Roma voliamo protestare de la discriminazione che ce fate tuti i giorni che ce scambiate per i zingari ma noi non siamo i zingari queli sono i Rom che sono dilinquenti noi siamo zingari veri che stiamo qua in vostra bela città e faciamo qualche lavoreto pe campà qualche gioco dele tre carte che mentre guardi i bambini te portano via il portafolio però e un gioco e poi te lo restituiamo mica come i Rom che se lo tengono queli sono dilinquenti e poi noi faciamo altre cose buone vendiamo i fiori ali inamorati nel ristorante i fiori che li prendiamo al cimitero mica li rubiamo e poi se non li comprano li faciamo un altro gioco li diciamo le parole sotovoce che quando tornano a casa pe scopà non ci riescono però e un gioco che ce lo insegnano le nonne ma non fa niente anche noi dobiamo campà e poi faciamo altre cose però Gentile Diretore io sono cosovaro se propio dovete veni' co le ruspe magari andate nella parte est del campo a butà giù le barache dei bosniaci che propio me stanno sul cazzo e i macedoni te li racomando forse se salvano i montenegrini ma li discriminate ancora de più perché credete che sono picoli negri de montagna e invece sono zingari come noi ma no come i Rom eh queli sono dilinquenti noi siamo brava gente che se vieni qua faciamo una festa e te facio scopare anche mia figlia e invece i Rom te fanno la festa. Gentile Diretore se parli col nuovo sindaco diciglielo che noi voliamo restare e per favore mandate le ruspe solo ai bosniaci che mi hano scipato un portafolio che lo avevo trovato per caso in centro.

Suo afezionato letore

Goran
 



Lo Statuto dell'Opposizione

- Cavaliere, noi del PD si pensava... e se per caso istituzionalizzassimo il nostro ruolo nel Regolamento del Senato?
- Ma guarda... Stavo proprio pensando anch'io ad uno Statuto per l'Opposizione!
- Che ne dice se noi iniziassimo ogni intervento con "mi consenta"? Potremmo metterlo come prima norma!
- E noi potremmo armonizzare le vostre tesi con le nostre dicendo "ma anche"!
- Mi consenta, qui si fa l'Italia!
- Ma anche gli italiani!



La ricomparsa dei fatti



Nomen Omen

Ormai pare assodato,
Se Sgarbi è uno sgarbato,
Travaglio è un travagliato.

Però sono dubbioso:
Se Fazio è uno fazioso,
Schifani?


(l'autore si dissocia preventivamente da qualsiasi ulteriore rima possa essere generata con questa metrica; si dissocia dai possibili significati ricollegabili alle parole soltanto per una mera convenzione linguistica; si scusa infine con il direttore generale della Rai per non averlo fatto intervenire, ma qui avrebbe creato soltanto confusione)



The number of the Beast

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Le Ministrine del Governo Mediaset

Tutti pronti i concorrenti del Nuovo Governo in onda sulla rete Italia dalla prossima settimana.

Diciassette in tutto i concorrenti di questo nuovo reality show che rimarranno in gara per cinque anni e dovranno superare le molte fantasiose prove a cui saranno sottoposti dal conduttore Berlusconi affiancato per l'occasione da quattro giovani ragazze chiamate le Ministrine.

“Una grande novità” fanno sapere gli autori della trasmissione “perché le Ministrine non dovranno solo ballare e sorridere di fronte alle telecamere, ma potranno a loro volta partecipare al gioco per vincere un fine settimana ad Arcore in compagnia di Berlusconi. Tutto ovviamente, dipenderà dalla loro capacità di farsi notare il meno possibile”

Tra i concorrenti più agguerriti invece c'è sicuramente Calderoli che per facilitare i cittadini, ha già proposto di cambiare nome del nostro paese da Italia in Mediaset mentre è Mara Carfagna, neo Ministrina della Pari Opportunità, che si distingue subito dalle altre ragazze promettendo che presenterà quanto prima una proposta di legge per offrire a chiunque l'opportunità di fare un sexy calendario.

D'altra la Carfagna non è un volto nuovo della tv anche se molti la ricorderanno, più che per il volto, per le tette generosamente offerte dalle pagine del suo calendario ma è proprio quando si fa sul serio che non c'è niente di più autorevole dell'immagine della sempre bella rassicurante e tradizionale mammella del sud. Neanche il nordico stacco di coscia con giarrettiera della Brambilla che infatti è stata trombata dal nuovo governo.

Metaforicamente parlando, ovvio.



Su Paparazzin si oggi



Star of the Year

“Grazie a conoscenze dirette o a contatti con le maggiori agenzie del settore il personaggio che più vi sta a cuore non rappresenta per voi un sogno proibito: basta contattarci e provvederemo nel più breve tempo a darvi disponibilità e condizioni”. Star of the Year

-    Capitano Priebke, vuol partecipare al nostro concorso di bellezza?
-    Sì, mi piacerebbe, ma non so se posso. Sa, per quanto mi mantenga bene, ho una certa età…
-    Ma che ha capito? Dovrebbe far parte della giuria.
-    Ah davvero? Sono onorato. Fa piacere che voi italiani abbiate finalmente deciso di selezionare la razza.
-    In effetti, la selezione è stata durissima. Per la finale abbiamo una rosa di candidate veramente notevoli. Certe gnocche…
-    Gnocche? Ma oggi non è giovedì… Comunque sappia che in genere io salto il primo.
-    Lasci perdere. Dicevamo della selezione…
-    Ach so... Insomma, come fate a vivere con tutti questi zingari, ebrei, omosessuali e comunisti che ci sono in giro?
-    I comunisti li abbiamo finalmente fatti fuori. E con loro anche gli omosessuali. Almeno così sembra.
-    Questo è parlare! E poi?
-    Per gli zingari, il nuovo governo si sta attrezzando.
-    Ohh, finalmente l’Italia ha deciso di cambiare!
-    Non solo. In giro c'è una nuova gioventù con sani valori e soprattutto una buona educazione!
-    Spero che i vostri giovani rispettino l'educazione ma sappiano anche farla rispettare!
-    Sicuro! Se ti chiedono educatamente una sigaretta e tu non gliela dai, giù botte!
-    Wunderbar! E per gli ebrei che programmi ha il nuovo governo?
-    Ehm, veramente…
-    Sì?
-    Il governo è stato votato anche da… loro…
-    Cooosa??
-    Però democraticamente, eh.
-    Ma… ma… che dicono i camerati?
-    Beh adesso nell'ambiente va molto di moda Israele… Ma torniamo al nostro concorso... Allora accetta? Gli sponsor attendono la sua risposta.
-    Guardia! Fatemi rientrare! Qua fuori c’è un’aria irrespirabile! Peggio di una camera a gas!



Governo fuoristrada

Roma - Per il prossimo luglio entrerà in vigore la nuova legislazione sulla mobilità. Chi prenderà la patente, per un anno, non potrà guidare utilitarie come la Smart, la 500, la Citroen C1, la Toyota Aygo, la Peugeot 107. Ma potrà liberamente scegliere la sua prima auto tra i fuoristrada più grandi come Nissan Patrol, Land Rover Defender, Mitsubishi Pajero 3200, ecc. Si tratta di uno degli ultimi provvedimenti di un governo di sinistra che voleva farvi sembrare più ricchi. Ma voi non l'avete capito, brutti ingrati e pezzenti che non siete altro. 



Multisala Codacons



Assonanze (Trittico del buonumore)

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è già tempo di Eroi



Nuovi fascismi

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Affluenze



Passeggiate romane

Te lo dico io che vince Rutelli perché Alemanno sta sulle palle a tutti e poi non ha mai fatto il sindaco e poi quelli del centro destra vogliono dimostrare che sono pluralisti e democratici e che gli danno il contentino così il centrosinistra ce lo siamo giocato politicamente e poi mica vorrai far tornare i fasci ma che non te li ricordi i fasci e poi Alemanno è un pariolino.

Te lo dico io che vince Alemanno perché Rutelli sta sulle palle a tutti anche a quelli del centro perché s'è inventato la Metro C e poi non ha fatto le prove di impatto ambientale così per dare un contentino al Vaticano ci siamo giocati il centro non solo politicamente e poi mica vorrai far tornare Rutelli ma che non te lo ricordi Rutelli e poi Rutelli è un pariolino. 



Forse stavolta...



In prima analisi...



Nuove Dipendenze



Discutiamone...



Solidarietà

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Il Retrovirus

Quando gli italiani avranno fatto l’esperienza del Berlusconi politico, se ne allontaneranno: sarà come fare il vaccino, si creeranno gli anticorpi contro una tal politica.
(Indro Montanelli)

E quelli leccarono il vetrino con l'Herpes.



e bastaaaa...



Patiboli

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Poesia

Il lancio di uova a Giuliano FerraraAssassini!
Avrete sulla coscienza
tutti quei pulcini.


Dal momento che mi preme da parecchio e non ho mai avuto tempo e occasione per scriverla, aggiungo una cosa: che cazzo di nome è, per una lista, "Aborto? No grazie!"?
Come se esistesse un'alternativa "Aborto? Uhm... Massì! Sai che ora che mi ci fai pensare ne avevo proprio voglia?" o "Aborto? Come no! Però questa volta offro io".



Buone notizie dalla Cina



Heroes

heroes.jpg 



Lettera a Milly

Gentile Signora D'Abbraccio,
Le scrivo ancora un po' stordito per quanto è accaduto e soprattutto per quanto potrebbe ancora accadere. Lei ha da poco ritirato il Suo manifesto elettorale. Si è scusata con Boselli perché forse era inopportuno parlare di “facce da culo” rafforzando il claim con un visual come il Suo culo vero. Sarebbe stato un complimento fin troppo generoso per la concorrenza e non si fanno di questi regali a gente che non li merita. Alla fine, anche il direttore di Macchianera ha ritirato il mio post ormai vecchio che a quell'affissione si riferiva. Tutto è bene quel che finisce bene. Invece no. Trovo necessario tornare sull'argomento perché è di una gravità inaudita. Perfino il quotidiano spagnolo El Mundo di oggi se n’è occupato.



TotoScheda



Istruzioni al popolo

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Danger



BERLUSCONEIDE



E luce sia.

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Trattoria all'Elefantino Gravido

Lunedì: spremuta di pomodori freschi
Martedì: insalata di uova e prezzemolo
Mercoledì: chiusura infrasettimanale
Giovedì: agrumi misti e frutta di stagione
Venerdì: cicoria e sedani a gambo lungo
Sabato: bignè alla crema

Poi uno si chiede perchè Giuliano Ferrara non rinunci ai comizi per il suo fantomatico partito.



Ah beh, allora

Il giorno 02/apr/08, alle ore 01:40, Partito Democratico ha scritto:

--
E' probabile che ti siano state recapitate e-mail moleste nell'ultimo
periodo inviate a nome del Partito Democratico italiano.
Ci scusiamo per questo inconveniente.
La politica ha raggiunto alti livelli di complessità.
Le ideologie sono remixate in accordo coi sondaggi, le promesse toccano gli istinti più bassi,
i mezzi di comunicazione bersagliati di messaggi generati casualmente.
Insomma, proprio come lo spam.

Peccato non esistano filtri efficaci.

Le porgiamo i nostri più distinti saluti.

Abbiamo ripristinato il sito www.partitodemocratico2008.org
Ultime suonerie disponibili.

--



Soluzioni

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Emergenza Emergenti



Un caso gustoso...



L'inculo di Darwin




Prezzoliniana

Si chiama zero a zero. Pari e patta. Fifty-fifty. In altre parole, stallo. Chiunque vinca le elezioni non potrà facilmente riformare l’Italia. Si troverà davanti un Paese spaccato in due: da una parte i fessi, dall’altra i furbi. Come possono dialogare e mettersi d’accordo questi due grandi partiti popolari italiani se per anni, ma che dico, secoli, si sono contesi il territorio con una lunghissima guerra civile strisciante? Forse attraverso un sofferto compromesso in virtù del quale i furbi accetterebbero di essere un po’ più fessi e i fessi si farebbero un po’ più furbi? Impossibile. Questo è ciò che pensano i fessi (non a caso sono fessi). La storia dimostra che anche quando accettano di trattare, all’ultimo momento, i furbi hanno un improvviso guizzo di furbizia. Non lo fanno neanche apposta, poverini. Diciamo che per un maledetto automatismo gli parte un colpo di reni e per l’ennesima volta lo mettono in culo ai fessi. 



Bufale prima e bufale dop

Dopo la Corea, anche il Giappone ha fermato le importazioni di mozzarella campana ed ha chiesto all’Italia una lista delle aziende a rischio. Era prevedibile, visto che i giapponesi vengono definiti “i tedeschi d’Oriente”. La cosa preoccupante è che nemmeno i coreani, che invece vengono definiti “i napoletani d’Oriente”, si fidano dei nostri napoletani. Siamo proprio messi male.



Trovato il gene del cristianesimo

Scoperta sensazionale: un gruppo di scienziati gay americani ha scoperto il gene che rende le persone dei cristiani. Finalmente niente più sensi di colpa: se tuo figlio diventa credente non dovrai più chiederti cosa hai fatto di sbagliato come genitore.

http://www.youtube.com/watch?v=qCzbNkyXO50



30 anni fa



Lo fanno per noi

Sono circa 140.000 i bambini “uccisi “ ogni anno nel nostro paese a causa della legge 194 sull'aborto e sono invece circa 1.400 i lavoratori che ogni anno si “suicidano” a causa della legge 626 per la sicurezza sul lavoro. Numeri impressionanti se si pensa che la proporzione è di 1/100 e che basterebbe ridurre il numero degli omicidi per incrementare quello dello suicidi.

La pensa così Giuliano Ferrara con la sua battaglia contro l'aborto ma la pensa così anche Emma Marcecaglia, che nel suo esordio come neo presidente della Confindustria, si dichiara subito contraria ad una logica delle sanzioni in tema di sicurezza sul lavoro.

La 626 infatti è una legge vecchia di oltre dieci anni che tra l'altro non tiene conto dei progressi fatti dal mondo del lavoro in quest'ultimo decennio e ormai in grado per esempio di riconoscere lo status di lavoratori in regola, persino a precari con contratti di collaborazione anche solo di pochissimi mesi. Non si parla però, almeno in questa prima fase, di abolizione, ma di applicazione integrale della legge 626 che in fatto di sicurezza prevede tra l'altro l'assunzione di importanti responsabilità anche da parte dei lavoratori a quali per esempio, in presenza di queste nuove tipologie contrattuali, viene ancora negata la possibilità di essere riconosciuti pienamente responsabili della loro sicurezza.

Una situazione questa che può essere risolta solo trovando finalmente il coraggio di ammettere che la legge 626 è una legge contro ai lavoratori, privati della possibilità di esprimere al meglio la loro ingegnosità per sopravvivere, ma soprattutto costretti a vedere sminuito il ruolo per il quale sono stati scelti.

Le donne sono nate per essere madri e i lavoratori per lavorare, basta con queste leggi che ci impediscono di svolgere al meglio la nostra funzione.



Lady d'acciaio

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Sistemi operativi

Dopo che era già partita la campagna di lancio basata sull’assoluta stabilità del programma rispetto ai competitor e sulla capacità di stracciarli (più o meno direttamente), si è scoperto che Berlusconi 3.0 ha un grosso bug. Ma proprio grosso. Si chiama Ciarrapico 1.0. A nulla vale l’estetica delle nuove componenti di sistema: quando Ciarrapico entra in conflitto s’impalla tutto e tocca riavviare. Fini fornitori di hardware hanno messo subito le mani avanti dicendo che non ne sapevano nulla e che ne farebbero volentieri a meno. La casa madre ha replicato che invece Ciarrapico 1.0 è molto utile sul piano multimediale. Anzi, indispensabile. Ma, si sa, il pubblico degli users tradizionalmente refrattario all’innovazione, dovendo per forza decidere quale sistema operativo adottare, alla fine sceglie quello che offre il migliore rapporto fra costi (c’è sempre un prezzo da pagare) e benefici (quelli sono assolutamente uguali). Ci si chiede se la piattaforma programmatica Berlusconi 3.0 sia in grado di reggere comunque il bug, essendo dotata di triplo processore, oppure si pianterà non appena installata. Gli osservatori osservano (e che altro possono fare?) che Veltroni 1.2.1 non ha di questi problemi, ce la può fare. Lo dice anche lo slogan. Ma non sono stati ancora fatti test di compatibilità fra due componenti forse poco attraenti da un punto di vista grafico ma nondimeno decisive: Binetti 1.0 e Bonino 2.0 (quest’ultima è una beta version, quindi parecchio instabile e può creare danni al sistema). Dice: “Si vabbè ma Veltroni 1.2.1 lavora su un’architettura aperta, open source” quindi, se ci sono problemi, c’è sempre un bellissimo dialogo con la community. Ma le avete lette almeno le caratteristiche del programma? È un altro sistema proprietario. Open source, ‘sta cippa.



Duce

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Aiutiamo la ricerca

Oltre il 50% della popolazione mondiale è “femmina”.

La femminilità è un disturbo che ha origine genetica e colpisce lo sviluppo degli organi sessuali maschili.

Essere femmina significa essere mensilmente affetti da ciclo mestruale, da repentini cambi di umore, da due protuberanze che spuntano improvvisamente sul petto e da molti altri disturbi che compromettono pesantemente l'attività degli uomini che si trovano nella condizione di essere nati femmine.

Negli uomini affetti da questo disturbo, inoltre, è spesso riscontrato uno sviluppo eccessivo della loquacità, un cattivo funzionamento intestinale e nei casi più gravi si può assistere persino l'insorgere di disturbi di doppia personalità che sovente si risolvono con la dolorosissima pratica del parto.

Per questo l'otto marzo è la giornata dedicata alla condizione femminile, perché la ricerca può fare molto per debellare questa triste condizione ed è per questo che abbiamo bisogno anche di te.

Domani l'associazione Vaticana che da oltre duemila anni si occupa di debellare questa condizione dell'uomo, sarà presente in oltre 10.000 chiese in Italia con le sue “corone di mimose”.

Acquistala e il tuo contributo servirà a sostenere la ricerca che ci aiuterà a conoscere di più sulle origini di questo disturbo e su come combatterlo.

La prevenzione può fare molto, una diagnosi precoce si rivela nella maggior parte dei casi efficace, ma dobbiamo fare di più.

Aiutaci anche tu a dire “donna? No grazie” perché essere tutti uomini si può, dipende da te.



Almost Lichtenstein




Aborto e mezzo

Scrive Stefano Disegni e Macchianera non solo concorda, ma con estremo piacere pubblica:
Non so voi, ma per me quest'uomo ha passato i limiti della decenza.
Questo e altro sul mio sito www.stefanodisegni.it, con ultimi aggiornamenti.
Se siete curiosi, andateci, benvenuti in casa mia.
Che la Forza sia con voi.
Stefano Disegni su Giuliano Ferrara /1Stefano Disegni su Giuliano Ferrara /2
Clicca sulle immagini per ingrandirle / Si ringrazia Stefano Disegni - il © copyright è ovviamente suo



Vuol dire sfiducia

Belpaese (di merda)



Nel nome del Padre, del Foglio, e dello Spirito Santo


Clicca "play" per fare partire il video
oppure qui per vederlo nelle dimensioni originali
(via Ivan Scalfarotto - la battuta
del titolo è di Rododentro)



Incroci obbligati

Le risoluzioni verranno pubblicate nel prossimo numero.



Restare alla finestra

Mi pare ovvio, quelli offrono 45 miliardi di dollari e cosa si aspettano come risposta?
YAHOO!

(E invece no, Yahoo! è la domanda. Fuck you! è la risposta)


Prendetela come una gran bella notizia, questa del no a Microsoft.
A meno che non siate favorevoli all'idea di una finestra di messaggio che, ogniqualvolta cerchiate termini quali "big tits", "fine ass" o "squirting", vi avvisi che:





Vite Straordinarie

ReteMammaBerlusconi

Si è spenta all'età di 97 anni la madre di Silvio Berlusconi.

Andrà sul satellite?




10.000.000

diecimilioni



I know my chicken

Devo ammettere che non condivido affatto il catastrofismo con il quale si fa informazione nel nostro paese, soprattutto in un momento delicato come questo nel quale basta davvero un niente per accendere la scintilla della polemica. Inutile rammentare a tal proposito a quali gravissime conseguenze ci ha condotto la notizia dell'arresto della Presidente del Consiglio della Regione Campania la cui unica colpevolezza accertata è quella di essere cattolica, reato, per altro, depenalizzato bilateralmente da tutte le forze politiche.



Fresh confidence

freshconfidence



Brog Invasion

Non so se l'avete notato, ma il nuovo blog di Pierluigi Diaco fa talmente cagare che i Google Adsense compaiono scritti in braille.



Isola F13

Per chi non lo sapesse, questo è l'indirizzo del consiglio regionale campano. Al quinto piano gli uffici del gruppo Popolari Udeur, al ventesimo gli uffici della presidenza del consiglio.
Ora: provando a telefonare ai centralini di questi uffici, se il segnale è "occupato", è un buon segnale. Ma oggi era semplicissimo collegarsi. La risposta di rito:"Sono ancora libero!"
Poi, però c'è stato il fuggi fuggi generale. Alle 14 i due piani erano completamente deserti.
Le dicerie degli untori:
"Prodi ci ha preso in giro! aveva detto che per la munnezza avrebbe mandato l'esercito e qui sono venuti i carabinieri"
"Mastella ha fatto l'indulto per svuotare le carceri... e fare posto ai suoi"

(seguono aggiornamenti)
Benevento, stadio Santa Colomba, partita di Coppa Italia serie C tra Benevento e Martina. Solo un centinaio di spettatori. Gli altri sono tutti... a casa.



[Thank you, uh, ha ha ha!]

Scoperto il segreto dell'imperturbabile ottimismo del presidente Napolitano.
Una rarissima forma di Alzheimer gli fa ascoltare, ovunque si trovi, la canzone "Ob-La-Di Ob-La-Da".

Google-sfida: Napolitano ottimista vs Napolitano pessimista finisce 32.600 a 15.100*

* senza contare che, solo nelle prime tre marcature del Napolitano pessimista, sono omologati significativi:  "E Napolitano non sembra pessimista" e "Napolitano ha invitato a superare ogni pessimismo".



Oroscopo per l'anno nuovo

Finalmente, dopo un 2007 di incertezze e malesseri causati dal transito di Prodi in Palazzo Chigi, ecco che il 2008 si apre sotto gli influssi positivi del passaggio di una riforma elettorale della quale beneficeranno un po' tutti i partiti. Grandi cambiamenti in vista per i nati nel segno del Partito Democratico che nel 2008 troveranno la forza per redigere un vero programma di governo, e qualche possibilità anche per i nati sotto Alleanza Nazionale che dopo aver transitato per anni nella Casa delle Libertà, potranno finalmente contare per il 2008 sugli influssi positivi del transito di Venere in grado di offrire indimenticabili momenti di felicità talare. Un anno difficile, invece, per i nati sotto il segno della Cosa Rossa che dopo aver perduto la falce e il martello non potranno più contare neanche sugli influssi cromatici del pianeta Marte rischiando così di ritrovarsi soltanto una Cosa che nessuno sa esattamente Cosa sia, e molte incertezze anche per i segni d'AIR, con ascendente Alitalia costretti nel 2008 a fare i conti con i periodi di Luna Storta degli anni precedenti.

Anno strepitoso poi per la Vergine: dopo le stragi familiari che hanno caratterizzato il 2007, sarà lei la protagonista assoluta di un nuovo stile di vita per molte donne, e occhio anche al transito di Uranio nel proprio segno che tutto sommato, per quanto impoverito, pare molto meno pericoloso di un'acciaieria e più sopportabile di una qualsiasi Lega.

Infine, secondo l'oroscopo cinese, il 2008 sarà l'anno del Topo tanto che Lamberto Dini già rivendica una posizione di prestigio: “ad ognuno il suo, se Mastella ha impersonato l'anno del Cinghiale, quest'anno nessuno può fare meglio di me”.



You Don't Need a Weatherman

Il 2008 saprà sorprendervi tutti. Sul letto di morte.

Gennaio: secondo i telegiornali, si tratta del gennaio più freddo da quando esistono i telegiornali.
Febbraio: la Marvel annuncia l'uscita dell'ultimo numero dei protocolli di Kyoto.
Marzo: un gruppo di turisti francesi avvista un ghiacciaio a Courmayeur. Nessuno fa in tempo a scattare foto.
Aprile: sulla copertina del Time compare Alfonso Pecoraro Scanio come 'Uomo dell'anno 2008'.
Maggio: IV Congresso Mondiale dei Metereologi a Honolulu. "Situazione drammatica - dichiarano - ha piovuto per tutto il weekend".
Giugno: la diocesi di Miami difende i sacerdoti di un parco acquatico, accusati di aver violentato un giovane delfino.
Luglio: la Fiat brevetta la nuova auto a emissioni zero. Va a incentivi governativi.
Agosto: a causa del forte caldo, si stacca un gigantesco pezzo di Giuliano Ferrara.
Settembre: il governo degli Stati Uniti mette l'Alaska su e-bay. Base d'asta: l'Iran.
Ottobre: violenta ondata di gelo investe la Francia. I parigini trovano rifugio nelle banlieu.
Novembre: il nuovo film di Al Gore al primo posto nelle classifiche degli incassi Usa. Florida esclusa.
Dicembre: preoccupante bug per Google Earth. Scoppia in lacrime.



Bhutto

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Spiderman vs. Resolution 1706

Una buona notizia per il 2008: l'Uomo Ragno sarà il nuovo alleato dei caschi blu dell'Onu.
L'accordo prevede che Spiderman, percepita grazie ai suoi poteri di ragno una qualche crisi internazionale, si travesta da Peter Parker e vi accorra in monopattino.



Il lavoro rende liberi


Clicca per ingrandire la vignetta e sfogliare Emme, l'inserto satirico de l'Unità di lunedì.



Giuliano Ferrara batte merda 4-0


Clicca per ingrandire la vignetta e scaricare il PDF della pagina satirica di Liberazione di oggi.



Proposte per un fine settimana senza Facci

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Le primule non son fiorite e le ciliege non sono mature.

Moriremo tutti per colpa della tropicalizzazione del clima ma non succederà in questo fine settimana per il quale è previsto un clima nelle medie stagionali.

I negozi questa domenica sono ancora chiusi per cui nessuna corsa ai regali di Natale e nessuna corsa neanche per le vie delle nostre città perché le maratone, le mezze maratone e le maratoncine, ce le siamo già corse tutte nei mesi scorsi. Via anche le bici acquistate per partecipare con la famigliola alle domeniche ecologiche; per questo fine settimana non sono previste simili iniziative per cui il pane tocca andare a comparlo in SUV.

La stagione dei Pride Day mi pare poi che per quest'anno si sia conclusa con la manifestazione delle donne di sabato scorso a Roma. A meno che dopo la famiglia, i gay, le prostitute, i pedofili, le donne, gli extracomunitari, i padani, i siciliani, i gatti col pelo nero e via dicendo non vogliano sfilare anche i tacchini. Ammesso che trovino ancora una lettera dell'alfabeto libera per rappresentare il loro orgoglio aviario.

Mi pare che siamo a posto anche sul fronte della richiesta di una maggior tutela per qualsiasi cosa e l'opinione pubblica l'abbiamo sensibilizzata su talmente tanti argomenti che ormai viviamo in una società con i nervi scoperti.

Abbiamo protestato e contestato tutto e la settimana successiva abbiamo firmato e votato nuovamente tutto.



La parabola del Punto G

Svelato tra l'incredulità generale il quarto segreto di Fatima. Dopo la moltiplicazione del prezzo del pane e del quantitativo di capelli in testa, Berlusconi annuncia al mondo intero di aver scoperto dove si trova il famoso punto G : “il punto G delle donne è l'ultima lettera di shopping”. Delusa Maria Vittoria Brambilla che dichiara “dopo tanta dedizione speravo si trattasse della G delle mia giarrettiera” mentre Calderoli chiede l'immediata espulsione di Fatima dal nostro paese “fuori gli stranieri pericolosi per la sicurezza dei cittadini italiani” e poi si chiede “ma che significa shopping?”.

Dura la condanna delle autorità ecclesiastiche “abbiamo appena riconosciuto alle donne l'anima e già chiedono il riconoscimento del punto G, se andiamo avanti di questo passo finirà che un giorno chiederanno di ragionare con la loro testa”. Pronte però le rassicurazioni di Berlusconi “in verità vi dico che ogni donna sogna di diventare una velina e io lotterò fino alla fine dei miei giorni per realizzare il loro sogno”.

Silenzio invece da parte degli esponenti di governo che dopo questa rivelazione si interrogano sulla possibilità di tutelare i ministeri senza portafoglio in mano alle donne. Si tratterebbe come al solito di un restyling sul nome: da ministeri senza portafoglio a ministeri senza carta credito.

Soddisfatto infine il parlamentare Luxuria “lo dicevo io che la sessualità degli esseri umani la si deve stabilire sulla base delle proprie inclinazioni” a cui ribatte risentita la Santanchè “Non diciamo sciocchezze, c'è una bella differenza tra il punto G di Luxuria e quello della mia borsa di Gucci”.



Chiamami Città 573

Chiamami Città 573



La mia vita è come un blog

Se ne sentiva la mancanza.

Dopo anni di duro lavoro e di ambizioni frustrate qualcuno si è accorto della pena dei poveri blogger e con imperdonabile ritardo ha finalmente pubblicato il libro che racconta la loro storia.

So già che molti blogger sono riusciti a riversare su carta stampata il sudore del loro lavoro e molti che già sudavano su carta stampata hanno voluto secernere anche virtualmente aprendo un proprio blog, ma quest'opera, uscita in sordina, è diversa da tutte le altre perché a differenza di tutte le altre racconta di come il blog abbia cambiato la vita di chi ha deciso di aprirne uno.

Finalmente insomma, un'opera seria e approfondita che tramite la testimonianza diretta di chi vive la condizione di blogger, è in grado di introdurre anche il pubblico più disattento alle gioie, alle soddisfazioni e ai tormenti del magico mondo della blogsfera.

Un'operazione di sensibilizzazione dell'opinione pubblica che con semplicità e delicatezza affronta un tema ancora ostile per molti e offre in contemporanea la possibilità a chiunque di capire il perché alcuni affrontano una scelta di vita così estrema.

E ora un'unica raccomandazione, affrettatevi ad ordinarlo perché ancora la notizia non è stata pubblicata neanche sul blog che si è occupato della redazione di questa insostituibile opera ma non oso immaginare cosa potrà succedere non appena la notizia sarà di dominio pubblico, e poi oggi, solo per oggi e solo alle prime diecimila telefonate, in omaggio con una copia del libro anche una batteria di pentole completa e un paio di occhiali a raggi X per vedere le donnine nude.



Se A sta a B come X sta ad Y...

Coco - Isola dei Famosi

ore 22.23: Si torna in Ruina dove, nonostante le insistenze della mamma dallo studio, Francesco Coco annuncia di volersi ritirare perchè ci sono questioni familiari che deve risolvere di persona. Simona, a malincuore, accetta la sua decisione e dà lo stop al televoto.

Ora: se a Paperino quando è via da tanto manca Paperina, a Coco che se ne va dall'Isola e torna a casa, mancava cosa?



All'8eMezzo

all'8eMezzo



L'elezione di Miss PD

Ancora molte le incertezze che accompagnano l'elezione di Miss PD. Le primarie sono alle porte e gli elettori sono pronti a dare il loro voto ma tra i cittadini sono ancora molti coloro che chiedono a gran voce di poter vedere anche il lato B dei candidati. In difficoltà il comitato organizzatore: “il fattore C per tradizione è sempre stato venduto al miglior offerente e adesso non sarà facile trovare un accordo con gli sponsor”; affermazione alla quale ribattono con forza le liste civiche di Beppe Grillo “Dopo il vaffanculo day siamo pronti ad applicare il bollino di qualità sui culi delle miss che lo meritano”. Sdegnata la reazione della candidata Rosi Bindi che replica “non ho mai mostrato neanche il fattore F, figuriamoci se adesso metto in piazza quello C”. Più minacciosa invece la posizione di Miss Roma Walter Veltroni “Farò il culo a tutti e ve lo dimostrerò” che poi aggiusta il tiro e precisa “essere presi per il culo fa parte del gioco”.

Mistero invece sul nome di colui che condurrà la kermesse elettorale del 14 ottobre. Prodi, il cui nome era circolato insistentemente negli ambienti ben informati della politica, pare che all'ultimo momento abbia dovuto rinunciare: “purtroppo l'approvazione della finanziaria ha richiesto più tempo del previsto ma sono contento ugualmente perché la nostra è una finanziaria veramente giusta: più pezze al culo per tutti”. Qualche indiscrezione in più infine sul nome della valletta: è notizia delle ultime ore la candidatura di Veronica Lario scelta soprattutto per il suo fascino di donna comune. “Siamo convinti” hanno infatti affermato in un breve comunicato stampa dalla sede del PD “che lo stile acqua e sapone della signora Lario, possa ripulire i nostri culi dalla vasellina con cui per anni ci ho governato suo marito”.



Coccodrillo

Oggi è un brutto giorno per il mondo delle imitazioni.
Pare abbiano sequestrato migliaia di Prada contraffatte.



La Censura a "El Jueves" giornale spagnolo di satira


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E’ più merda l’uovo politico o la gallina ggente?


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Linda

Massimo D'Alema è uno che un bel giorno si è svegliato e ha capito la necessità di porsi la questione morale.
Si è risposto di no.



Emme, il secondo numero 0. Olè.


Esce lunedì 21 (domani!), il secondo numero 0 (cheppoi non si dica che manchiamo di modestia) di "M". Un numero diverso dal primo (numero 0), non più tematico ma con uno sguardo strabico a 360 gradi. Decine di autori (i Pizzini, Handel, Raffaelli...), vignettisti (Staino, Biani, Ellekappa, Franzaroli, Ricca, Corvi, Gariano, Pinna, Pillinini, Kanjano, Maramotti, Vincino...) e scrittori (Caldarella, Gubitosa, Nazzaro, Palomba...) si sono cimentati in questa folle impresa. Alla fine, qualunque sia il giudizio, positivo o negativo, crediamo che M sia diverso dalla somma dei suoi tanti autori, diverso da Pizzino la cui redazione a Palermo ne è il motore e da Sergio Staino che l'ha ideato e lo dirige con chiarezza e senza pregiudizi sulle cose che ci uniscono e su quelle che ci dividono, ma che ci fanno comunque confrontare. Diverso da quanto siamo abituati a vedere. Poco rassicurante, molto urticante e blasfemo ma anche qualcosa di più. Quello che manca sta a voi ritrovarlo. Infine, nunzio vobis che nacque persino il blog ufficialissimo di M, acciocchè, se volete, visitatelo e postuma lettura del cartaceo suddetto, lasciate le vostre ingiurie puro là.



Vendemol

EndemolDice chi se ne intende che comprando Endemol, Mediaset si è praticamente pappata anche la Rai. Con l'aiuto di Goldman Sachs e di 2,6 miliardi di euro la holding di Silvio Berlusconi ha infatti acquistato il 75% della società olandese celebre per avere ideato il "Grande Fratello". L'acquisizione desta particolare preoccupazione in quanto la Rai è legata ad Endemol da un contratto per la fornitura di vari format televisivi, tra cui "Affari tuoi", "Che tempo che fa" e "La prova del cuoco".

In realtà nei giorni scorsi i quadri direttivi del biscione si sono fatti in quattro per assicurare che per la Rai non cambierà nulla, che quasi non ci si accorgerà del fatto che alcuni programmi di punta sono in realtà realizzati da quello che fino ad oggi è stato considerato il nemico.
Se ne è avuta la conferma quando, rispondendo alla domanda di un giornalista, il direttore di Rai Educational Giovanni Minoli ha espresso la propria preoccupazione dichiarando che «con un contratto triennale da 90 milioni di euro, la Tv pubblica resta legata a Endemol con un accordo che appare molto favorevole per la casa di produzione e molto oneroso per la Rai, la quale sarà di fatto privatizzata».
Fedele Confalonieri, lievemente stranito, l'ha immediatamente incalzato chiedendo: «E' davvero convinto della risposta che ha dato?». Quando Minoli ha replicato con un «Sì» deciso, si è sentito rispondere: «La accendiamo?».

Persino il consigliere di amministrazione Rai Sandro Curzi ha fatto sapere attraverso una nota di «non condividere le preoccupazioni da più parti manifestate circa un pericolo di penetrazione nei nostri palinsesti della nostra diretta concorrente». «In ogni caso - ha concluso Curzi - saprò dirvi qualcosa di più dopo che ci avranno portati tutti nella stanza delle sorprese».

Il presidente della Commissione Affari Costituzionali Luciano Violante, invece, dopo aver esposto al Parlamento la relazione sul conflitto di interessi, ha affermato che «anche se si tratta di un'operazione di mercato, l'acquisto di Endemol da parte di Mediaset crea problemi delicati, dal momento che il committente della Rai è anche il concorrente». Gli ha prontamente replicato Piersilvio Berlusconi, dichiarando di non ritenere corrette le insinuazioni riguardanti disparità di trattamento tra concorrente e concorrente, dal momento che c'è un notaio che certifica il regolare andamento del televoto.

Rammarico dei vertici di De Agostini, fino all'ultimo in lizza per l'acquisto: «Non volevamo prendere un pacco. Alla fine il "dottore" ci ha convinto, e dentro c'era l'ippopotamo».



Prodigi della scienza

Esistono dei geni che rigenerano la pelle e forse anche i capelli.
Silvio Berlusconi: "Se sono davvero così bravi, voglio conoscerli".



Attrazione fatale

A Roma abita un buffo signore. Non che a Roma non si possano trovare altri buffi signori, ma il buffo signore di cui parlo io è il più importante tra i buffi signori, e forse pure tra quelli non buffi. Prima di lui, al suo posto, c'era uno che - ammettiamolo apertamente - era molto più buffo e forse, per quanto non è che gli volessimo proprio bene, gli volevamo più bene di quanto ne vogliamo a questo qui nuovo.
Come tutti i buffi signori, anche questo non dovrebbe contare nulla. Invece il nostro buffo signore ha un sacco di gente che lo sta a sentire. E sarà per questo che, di tanto in tanto, il buffo signore, senza che nessuno ne senta il bisogno, se ne esce con qualche sciocchezza assoluta, di quelle che volano in alto e fanno "bum!".
Il buffo signore, ieri, si è affacciato alla finestra (cosa che potremmo fare anche noi, solo che la nostra finestra non è importante come la sua, e noi meno della finestra), ha alzato il ditino al cielo e solennemente dichiarato che lui non fa politica, no, epperò «marxismo e capitalismo hanno fallito».

Il buffo signore, poi, pur non avendone una e nessuno che stia lì a rinfacciargli di avere fumato in camera da letto o di avere dimenticato di alzare la tavoletta del cesso, è molto preoccupato per la famiglia. Sostiene sia minacciata «dalle legislazioni civili contrarie al matrimonio che, favorendo gli anticoncezionali e l'aborto, minacciano il futuro dei popoli». Lo dice, ma sia chiaro - lo specifica nel caso foste pervasi da un sano e provvidenziale desiderio di estinzione - che non sta facendo politica.

Siccome poi il buffo signore frequenta la mondanità e i comici più navigati, sa che non si può dire di aver conquistato il pubblico solo perché ha riso alla prima battuta, quindi ci ha messo il carico da undici, sostenendo che «il cristianesimo, integrandosi con le etnie indigene, ha creato in America latina una grande sintonia pur nella diversità di culture e lingue». Il che è un po' come dire che se tu ci metti la testa e io la prendo a martellate, tu ti sei spontaneamente integrato al martello.

Chiude ad effetto, il buffo signore: «la Chiesa non fa proselitismo. Si sviluppa per attrazione».
Il paradiso dei papponi: "ehi, non è stata lei ad adescarlo, è lui che è un puttaniere". E a te verrebbe da dire: ma come, e gli apostoli? I missionari? Comunione e Liberazione? L'Opus Dei? Radio Maria? Il Moige? I medici antiabortisti? I farmacisti obiettori? Invece non capisci che gli impatti tra le teste e i martelli sono causati da reciproca attrazione.



Perché "Quarantadue"

No Panic!Il titolo "Quarantadue" è un omaggio a Douglas Adams e alla sua "Guida Galattica per Autostoppisti" (The Hitchhiker's Guide to the Galaxy), uno dei libri più surreali, comici e geniali che siano mai stati scritti. Anzi, una "trilogia di cinque libri" concepita inizialmente come come serial radiofonico da trasmettere sulla BBC. Molte delle cose che vi capita di visitare in Internet trovano ispirazione dalla "Guida": il servizio di traduzioni di Altavista, per esempio, si chiama "BabelFish", e non è altro che il "Pesce Babele" che appare nei vari libri e, inserito in un orecchio, aiuta a capire le lingue straniere.

"Quarantadue" è stata per lungo tempo pubblicata su Clarence, come rubrica quotidiana. C'è tutto un archivio da scoprire.
Tra le altre cose, nella nuova versione che appare qui su Macchianera, si chiama "Quarantadue" anche perché composta da una media di 2520 battute, il che - prendendo come unità di misura la tipica "cartella editoriale", composta da 30 righe per 60 battute - fa 42 righe esatte.

Douglas Adams ha abbandonato la nostra dimensione l'11 maggio 2001. Se volete, trovate il sito originale della "Guida", da lui stesso fondato, cliccando qui. Informazioni su di lui, sul suo sito ufficiale o su Wikipedia. Se invece avete deciso che non potete fare a meno della "Guida", la potete orodinare (solo 4 dei 5 libri, purtroppo, se Mondadori non si sveglia con le ristampe della Guida completa) cliccando qui.
Addio, Douglas, e grazie per tutto il pesce!


The Hitchhiker's Guide to the GalaxyUna razza molto curiosa un giorno volle conoscere la madre di tutte le risposte, la risposta sulla vita l'universo e tutto quanto. Per ottenerla costruì Pensiero Profondo, il computer più grande e più potente dell'Universo. Gli pose la domanda e poi attese per sette milioni e mezzo di anni la risposta. Finalmente arrivò il bel giorno della risposta, il giorno in cui i lontani discendenti di Pensiero Profondo avrebbero trovato la risposta a domande come "Chi sono io?", "Qual è lo scopo della mia vita?", "Dal punto di vista cosmico ha veramente importanza se non mi alzo per andare a lavorare?".
Due uomini vestiti in modo austero erano gli incaricati, dopo settantacinquemila generazioni, di cogliere la risposta dal grande computer. Dopo lunghi minuti di ansiosa attesa davanti alla console di Pensiero Profondo che poco alla volta si rianimava i due uomini si sentirono dire: - Buongiorno - era Pensiero Profondo che parlava.
- Ho la risposta per voi - disse Pensiero Profondo. I due uomini rabbrividirono. La lunghissima attesa non era stata vana, c'era una risposta.
- C'è davvero una risposta? - chiesero per conferma.
- C'è davvero una risposta - confermò Pensiero Profondo.
- A Tutto? Alla grande Domanda sulla Vita, l'Universo e Tutto quanto?
- .
Nonostante fossero preparati da una vita a quel momento i due uomini erano ansimanti.
- Sei pronto a darci la risposta? - chiesero ansiosi.
- .
- Adesso?
- Adesso - disse Pensiero Profondo.
I due s'umettarono le labbra.
- Anche se penso che non vi piacerà - disse Pensiero Profondo.
- Non importa! - disse uno dei due uomini. - Dobbiamo saperla.
- Va bene - disse il computer, e tacque.
- Non vi piacerà davvero - disse dopo un attimo Pensiero Profondo.
- Diccela!
- D'accordo - disse Pensiero Profondo. - La Risposta alla Grande Domanda...
- Sì...?
- Sulla vita l'Universo e Tutto...- disse Pensiero Profondo, e fece una pausa.
- Sì....?
- E'...
- Sì...?
- Quarantadue - disse Pensiero Profondo con infinita calma e solennità.
(Douglas Adams - Guida Galattica per Autostoppisti)



R.I.P.

Romano Prodi: Pronto?
Muammar Gheddafi: Romano, mi senti? Sono il tuo amico Muammar.
RP: Caro. Ho appena avuto la notizia, non sai quanto mi dispiace.
MG: Quale notizia?
RP: Quella dell'ictus.
MG: Proprio di questo volevo parlarti. Si tratta di un errore.
RP: E allora com'è stato?
MG: I palestinesi.
RP: Roba da non crederci. Un agguato?
MG: Lo chiamerei più uno scherzo.
RP: Invidio la tua serenità, Muammar.
MG: Non mi sembra il caso di prendersela troppo.
RP: E ora dimmi, dove ti trovi?
MG: Tripoli.
RP: Aspetta un secondo...
MG: ...
RP (afferrando una penna): Allora... via Tripoli dove?



La mia famiglia

Per me la famiglia è sempre stata tutto. Mia madre, mio padre, mia sorella, mio figlio. E poi mia moglie: da anni sono costretto a chiedere che lo Stato mi conceda di avere un altro figlio da mia moglie sia pure con l'inseminazione artificiale. Ma non è possibile: non posso recarmi in un centro specializzato. Il mio primo figlio Roberto, colui che consideravo il mio erede, è morto molti anni fa. Devo quello che sono, o meglio, quello che sono stato a mio padre: alla sua pazienza, alla sua tenacia, ma soprattutto alla sua onestà e alla sua umiltà. Quando, nel castello del padrone vidi come si tratta un colono, decisi che non sarei mai stato come mio padre. Mia madre: mi ha insegnato il silenzio e la discrezione. Mia sorella è sempre stata l'incarnazione della precisione, della scrupolosità, della perizia. E ha saputo gestire gli affari di famiglia durante le mie lunghe assenze. Di lei mi sono sempre fidato ciecamente. La famiglia vera è quella di sangue. Per questo quando battezzo qualcuno recito questa poesiola. "Battezzo questo locale come lo battezzarono i nostri tre vecchi antenati. Se loro lo battezzarono con ferri e catene, io lo battezzo con ferri e catene. Alzo gli occhi al cielo, vedo una stella volare, è battezzato il locale. Tengo cinque damigelle alla mia destra, cinque bei fiori alla mia sinistra, una ciampa di cavallo alla romana che forma società divina e sacra. Cade una stella, scende una belata: con parole d'omertà, è formata società. Quanto pesa un picciotto? Quanto una piuma sparsa al vento. Cosa rappresenta un picciotto? Una sentinella d'omertà che gira e rigira sette cantoni e che quello che vede e che sente lo porta in ballo alla società". Raffaele Cutolo



Je suis l'Observateur

Je suis l'Osservateur
Riceverete immediatamente nella vostra posta elettronica l'attestato ufficiale Cei che ufficializza il vostro stato di terrorista parificato, emesso dal Comando delle Guardie Svizzere ma riconosciuto dagli inquirenti italiani e valido su tutto il territorio nazionale. Altre parole che potete inserire: "Welby", "Dico", "laicismo", "staminali", "Pinochet", "pedofilia", "satira", "San Francesco".



Who goes there?

L'attuale segretario dello Sdi (Socialisti Democratici Italiani) Enrico Boselli (genio ideatore, poche ore dopo lo scioglimento del PSI di Bettino Craxi, dei Socialisti Italiani) ha annunciato da Fiuggi, qualche giorno fa, la futura nascita del nuovo Partito Socialista Italiano (PSI). Da non confondersi però con il Nuovo PSI di Gianni De Michelis (che comunque entrerà a far parte del progetto), e neppure con il vecchio PSI esistito fino al 12 novembre del 1994 (data del suo definitivo scioglimento).
Considerata l'evidente linea di continuità con il passato, a sorprendere maggiormente è stata la scelta di non ambientare il tutto nell'ormai classica base in Antartide.

Locandina 1
Locandina 2
PSIcoanalisi



Mosca Cieca

A sei mesi dalla morte, le indagini sull'omicidio della giornalista Anna Politkovskaja procedono a ritmo serrato.
Quasi pronti i risultati della perizia balistica.

Articoli di Anna Politkovskaja pubblicati da Internazionale
L'ultima intervista di Anna Politkovskaja
07/10/1952 - 07/10/2006



Guido c'è

DATA IMPRECISATA
Guido Rossi inventa la donna.
1974
Una delle gemelle Polaskey lascia Fonzie per Guido Rossi.
1981
Guido Rossi viene nominato presidente della CONSOB da Beniamino Andreatta, ministro del Tesoro.
DATA IMPRECISATA
Guido Rossi diventa presidente di Ferfin-Montedison.
1987
Guido Rossi viene eletto senatore (come indipendente) nelle liste del Partito Comunista Italiano.
1997
Guido Rossi diventa presidente di Telecom Italia e la privatizza.
1997
Guido Rossi compra Telekom Serbia e dichiara guerra alla Croazia.
2000
Guido Rossi vince a braccio di ferro contro un giovane Jack Bauer.
2003
Scandalo Cirio Parmalat. Guido Rossi è l'avvocato di Cesare Geronzi (presidente di Capitalia).
2005
Guido Rossi disegna il tatuaggio di Michael Scofield.
DATA IMPRECISATA
Guido Rossi fa parte del Consiglio di amministrazione dell'Inter per quattro anni.



Rigature

RG29107



Caro, sposta il braccio, mi si sono addormentati dei pixel

Get A First Life! Fatti una Vita Vera!
Clicca qui o sull'immagine per vedere la
homepage a grandezza naturale
E' virtualmente impossibile che non abbiate mai sentito parlare del fenomeno "Second Life". Milioni di persone, ogni giorno, chiudono la porta della cameretta e si tuffano in questo mondo virtuale in 3 dimensioni per vivere una seconda vita guardandola da dietro il monitor. Intere agenzie di marketing si stanno struggendo al pensiero di dover trovare uno straccio di idea per poterci entrare, o farci entrare i loro clienti.

Bene. "Second Life" è ormai il passato: è disponibile una nuova versione di vita sociale in comunità talmente realistica che si sembrerà vi vivere la vostra vita reale. E mica per niente. Perché è quella. Clicca qui per visualizzare la homepage del sito.

o-o-o
Adattamento di Macchianera dall'idea originale di the lazy moaf (qui la pagina in versione inglese). Photos by Kris Krug



Alberoni punto zip /6: Shopping.

Alberoni punto zipE’ Martedì, e, col permesso del capo, è l’ora di occuparsi di un famoso sociologo e della sua rubrica sulla prima pagina di un noto quotidiano, nella quale finge di trattare di massimi sistemi: amore, dolore, vita, universo e regole che lo governano. Invece sta soltanto parlando dei cazzi suoi.

Ad uso e consumo di coloro che con la prima pagina del lunedì del Corriere hanno incartato la mortadella, o di quelli che dopo aver letto il titolo del pezzo hanno deciso di saltarlo a piè pari, Macchianera ecco a voi la sesta puntata di Alberoni punto zip, il pensiero di Francesco Alberoni concentrato in poche righe, eliminando i nove decimi non essenziali: nella colonna di sinistra ciò che ha scritto prendendola a partire da Adamo ed Eva; a destra quel che intendeva dire.



Tu quoque

Paolo Guzzanti in una caricatura di DariushLa matassa della spy story de' noantri si sta dipanando pian piano. Il nostro ha incontrato il russo che lo accusava di stare dietro i dossier degli anni scorsi contro Prodi. Tra lo sbigottimento generale, il russo gli dice che no, non è Guzzanti il tizio che aveva incontrato in passato:
Chiedo come fosse fatto il tizio che faceva finta di essere me: "Era molto simile a lei, pretty much like you. Anzi, penso adesso che sia impossibile trovare uno così somigliante a lei. Penso che si trattasse di qualcuno che è stato truccato in modo da sembrare lei".
(Paolo Guzzanti, dal blog “Rivoluzione Italiana”, 11/01/2007)
Uhmmm, qualcuno di molto simile a Paolo Guzzanti, truccato. Uhmmm, chi potrà mai essere?



Vocaboli e Patibolo

Secondo George W. Bush la condanna a morte dell'ex rais iracheno Saddam Hussein rappresenta un passo importante verso la democrazia.

Ipotesi A
Ha ripreso a bere.

Ipotesi B
Voleva dire «Texas».

Ipotesi C
La democrazia è nella botola.



Hasta siempre el Compañero Web Duepuntozzero

Lollo Pandelari Person of the YearBonsgiùr, sge mappell Lollò Pandelarì. Sge suì un blogghèr italièn, e sge suì tré plù celèbre che Beppé Grillò.
If iu dont cnov mi, sceim on iù: according tu Time ai em de Person of de iear.

Chiedo perdono per l'introduzione poliglotta ma del resto, ormai, la mia è una platea internazionale.
Dicevo: sono Lollo Pandelari, quello che è diventato più famoso di Beppe Grillo, e se ancora fate finta di non conoscermi, vuol dire che siete unopuntozzeri. Io no: io sono duepuntozzero, e né voi, né i vostri figli, né i figli dei vostri figli, potrete essere mai duepuntozzeri quanto me.

Oggi è stata una giornata bella piena, e mica per niente vi sto scrivendo in uno dei pochi momenti di pausa, aggrappato con le unghie ala fusoliera del 747 che da Bruxelles (dove sono stato ospite del convegno "Il social networking culinario e le istanze del Terzo Mondo") mi sta portando in quel di Amburgo (dove sarò relatore alla conferenza sul lavoro "Arbeit macht frei": non ho mai avuto il piacere di conoscere gli organizzatori, ma via mail mi sono sembrati dei ragazzotti proprio simpatici, con tanta voglia di esportare nel mondo la loro soluzione contro il precariato).

Purtroppo il volo non è diretto, con tutti i disagi che questo comporta: mi avevano detto che avrei dovuto prendere la coincidenza a Monaco, ma io avevo capito che l'aereo faceva scalo, non che avrei dovuto saltare direttamente sull'ala dell'altro. Cioè, quando mi hanno anticipato che avrei"dovuto prendere la coincidenza al volo" non pensavo che intendessero letteralmente. Fa niente: la vita del bloggher duepuntozzero è questa, e comunque qui fuori ci sono meno problemi di collegamento con la rete Fon.
Alle 15:00, minuto più minuto meno, dovrei essere in grado di rendere disponibile tutto (preparazione, salto, apertura del laptop e riconnessione) in vodcast. Stay tuned.

Che la giornata sarebbe stata densa di impegni lo si è capito subito in mattinata: al tavolo della colazione in hotel io, Jang, Filo, Larry e Sergey abbiamo subito commentato la densità di incontri prevista dal programma, mentre quel briccone di Simon Peres mi fregava l'ultima colazione continentale facendomi il gesto dell'ombrello (lì mi sono annotato un appunto mnemonico: proporre agli organizzatori del convegno di Amburgo sul lavoro un workgroup gestito dal Simon; non potranno che esserne entusiasti).

Alle 10:37, qualche secondo dopo il mio intervento - un Power Point incentrato sul tema "Più Flickr per il Darfur" -, ho detto "Raga, la compagnia è bella, ma io ho un altro impegno. Cisi" che, tradotto, significa "Guys, the company is good, but I have another appointment. Seeya!". Purtroppo non ho potuto lasciarmi intenerire dal coro di "Nooooooo!" intonato da Jang, Filo, Larry, Sergey e Simon, a cui si era aggiunta all'ultimo momento Angela Merkel: gli impegni sono impegni e non è colpa mia se la mia agenda è più fitta della loro. Verrà anche il loro momento.



Al mio tre

Titolo di un articolo su un settimanale italiano:
"Non sparate su Putin"
Va bene, smettiamo.
Però prima lui.



Ho un'idea...

...per fare in modo che complottisti di sinistra e di destra si battano per una causa comune. Basta con questo spreco di energie.

Diciamo che quando il governo degli Stati Uniti ha deciso di far crollare le torri gemelle, ha chiesto ai russi se gli facevano il favore.
E il quarto aereo, prima che i passeggeri si mettessero in mezzo, puntava Paolo Guzzanti.



Ceneri diperse in mare?

E' morto Augusto Pinochet, un dittatore talmente spietato che al confronto Henry Kissinger meritava un premio Nobel per la Pace*.

  • Smisurata gratitudine va all'Accademia di Stoccolma che nel 1973 volle sottolineare il concetto nella maniera più diretta ed efficace.



Alberoni punto zip /5: Youtube

Alberoni punto zipE’ martedì, e (col permesso del capo) è l’ora di occuparsi di un famoso sociologo e della sua rubrica sulla prima pagina di un noto quotidiano, nella quale finge di trattare di massimi sistemi: amore, dolore, vita, universo e regole che lo governano. Invece sta soltanto parlando dei cazzi suoi.
Ad uso e consumo di coloro che con la prima pagina del lunedì del Corriere hanno incartato la mortadella, o di quelli che dopo aver letto il titolo del pezzo hanno deciso di saltarlo a piè pari, ecco a voi la quinta puntata di Alberoni punto zip, il pensiero di Francesco Alberoni concentrato in poche righe, eliminando i nove decimi non essenziali: nella colonna di sinistra ciò che ha scritto prendendola a partire da Adamo ed Eva; a destra quel che intendeva dire.

Una ragazza di sedici anni tenta il suicidio perché il suo ex fidanzato ha inviato a tutti i loro conoscenti le foto erotiche che le aveva fatto. In una scuola alcuni ragazzi e ragazze di tredici anni fanno sesso orale e lo diffondono col cellulare. Un'altra ragazza della stessa età fa foto porno a pagamento. È solo la punta dell'iceberg. Che invidia. A 13 anni il primo pompino.
Perché succede? Colpa dei telefonini che consentono di fare foto e inviarle a chiunque? Ma prima si poteva fare lo stesso con le polaroid. La vera ragione è un'altra: un cambio del costume dovuto a Internet. Finalmente ho la connesione ad Internet.
Oggi un ragazzino di 12 anni, cliccando una parola innocua come sesso, può accedere a decine di migliaia di foto o filmati di pornografia estrema: un invito all'imitazione. Fino a pochi anni fa le conoscenze sessuali si sviluppavano in parallelo alle esperienze amorose, oggi vengono fornite da internet nella loro forma più arida, brutale, promiscua. La nuova generazione viene educata al sesso senza il calore, la tenerezza, la ricchezza dell'amore. Il sesso, preso da solo, è leggero, divertimento, gioco, scherzo. Sono andato su Google e ho dato "sesso". Ammazza che robba.
Ma nell'essere umano c'è anche l'amore. E l'amore è dramma, perché riguarda l'essere, il senso della vita. L'amore è estasi o tormento, vita o morte. L'amore ci dona la più grande felicità ma anche attesa, angoscia, gelosia, batticuore. E la pallottola leggera del sesso lo può uccidere. Passava di lì mia moglie, e ho dato al volo "amore". Penoso.
Prendiamo due ragazzi di vent'anni profondamente innamorati. È il primo vero grande amore della vita, l'esperienza cruciale che plasmerà il loro futuro. E ora qualcuno manda all'uomo il filmato dei rapporti sessuali che la ragazza ha avuto, nel passato, con un altro, o li mette in Internet. Per l'amore quel filmato è una lama avvelenata, una pallottola sparata nel cuore. Sono andato su youtube. Ammazza che robba.
Ogni civiltà elabora il delicato rapporto sesso-amore, lo insegna ai bambini e agli adolescenti con grande cura. Noi l'abbiamo lasciato agli speculatori della pornografia di Internet e non siamo nemmeno capaci di rendercene conto. È un business niente male.
La mia è una denuncia e un'accusa: non basta proteggere i bambini dalla pedofilia, dobbiamo proteggerli da un'educazione pedopornografica. E non ditemi che non ci sono rimedi. Non ci sono perché nessuno si è reso conto del problema e lo ha affrontato. I politici e i magistrati lo studino e trovino le soluzioni. Sia ben chiaro che non chiedo la messa al bando della pornografia: gli adulti facciano ciò che vogliono. Ma venga protetta l'infanzia da un'educazione emozionale che potrebbe essere catastrofica. Adesso ciao, che devo tornare a navigare.



Corrado, Sabina, levatevi che arrivo io

Per anni ci siamo chiesti da dove venisse il genio satirico e dissacratore dei figli. Oggi, di fronte al post che racconta con la prosa della favola la presunta iniziazione di Prodi nel KGB, ci alziamo in piedi e gridiamo al miracolo. Santo, Santo, Santo subito!
- Avrò cattedre ancora più prestigiose? - Molto di più. Se seguirai le nostre istruzioni tu sarai nominato maestro dell’economia, capo delle compagnie pubbliche, ministro di governo…
- Io ministro?
- Molto di più. Tu sarai Primo ministro. E se il Regno di Mezzo siriunificherà, come noi auspichiamo, sotto una sola bandiera, tu sarai una stella fulgente di quella bandiera, presidente, forse imperatore, dipende.
...
- Ma allora dov’è il vostro vantaggio?
- Nel fatto che noi sappiamo com’è andata e tu anche. Qualcun altro lo saprà. E di tanto in tanto qualcuno verrà a infastidirti con una storia di fantasmi, di spiriti, forse oggetti inanimati che danzano per ore come ballerine…
- Oggetti danzanti? Ma io…
- Piccole cose: piattini, forse cucchiai, vedremo al momento. Ma tu saprai che non potrai mai tradirci.
...
- Ma voi mi proteggerete?
- Se occorre siamo anche disposti ad uccidere per te ed altricome te. Noi siamo i tuoi diavoli custodi, cioè volevo dire…
- Sì ho capito.
(Paolo Guzzanti, dal blog “Rivoluzione Italiana”, 10/12/2006)



Punto primo: ristabilire il caos

Sapete cosa significa se domani in Iraq scoppia una guerra civile?
Che le cose stanno rapidamente migliorando.*

  • Battuta geniale. Peccato non sia mia ma di Kofi Annan. E che, soprattutto, non sia una battuta



Circo massimo

Roma, Piazza San Giovanni in Laterano, sabato 2 dicembre.
Manifestazione della Casa delle Libertà contro il governo.

Gli organizzatori hanno contato più di due milioni di manifestanti, comprese un milione e duecentomila persone convinte di non essersi mosse da casa.



Scaramella al polonio

Ordine dei Giornalisti - Legge 69 del 1963
Articolo 55 - Radiazione
La radiazione può essere disposta nel caso in cui l'iscritto con la sua condotta abbia gravemente compromesso la dignità professionale fino a rendere incompatibile con la dignità stessa la sua permanenza nell'Albo, negli elenchi o nel registro.

Per quanto riguarda il caso di Paolo Guzzanti, non mi sembra questo il momento di infierire.
Una radiazione per volta.



Inglese, Internet, Impresa

Quattro studenti di una suola superiore hanno picchiato un loro compagno down, ripreso il tutto e diffuso il filmato in rete, riuscendo nell'impresa di rendersi riconoscibili e poter essere così puniti.

Trovo non ci sia nulla di tanto meschino quanto un gruppo di secchioni esibizionisti.



Scatta l'ora legale

A navigare certe volte si fanno scoperte bellissime. Tipo questa collezione di Cuore scannerizzata, dalla quale mi permetto di prendere il più bello dei titoli.


un click sull'immagine per ingrandirla



CdL / 2

Dal sesto libro dell'Eneide, eccovi l'ultima profezia della Sibilla sul futuro dell'Italia:
Tacco, tabacco e Venere, han ridotto l'omino in cenere.
Ello però a muso duro,
ha deciso che la erre moscia non ha futuro.
Il professorino alla guerra è voluto andare,
con l'arma gialla ha voluto oscultare.
Ma per la successione arriverà l'uomo immondo,
quello che è appena diventato campione del mondo



Il Terzo Mandato

"L'assassinio della signora Politkovskaja è un grave danno per la leadership russa e specialmente per quella cecena. Un danno molto più grave di qualsiasi articolo di giornale".
(Vladimir Putin)

Da questa frase uno psicanalista fallito ricaverebbe tanto materiale che se Freud fosse ancora in vita si accontenterebbe di fare l'ospite fisso al Maurizio Costanzo Show.



tassa di balneazione

Tassa di balneazione



Happy Birthday, Mr. President!

7 ottobre 2006 - La giornalista russa Anna Politkovskaia, famosa in tutto il mondo per i suoi reportage sugli orrori della guerra in Cecenia e gli abusi compiuti dalle truppe federali, è stata assassinata oggi a Mosca.
Sul luogo del delitto la polizia ha trovato una pistola, quattro bossoli, e 54 candeline ancora fumanti.

Link: wikipedia - intervista - articolo



Giovane tumore fiorentino muore di Oriana Fallaci

Oriana Falalci«Non vedo l'ora che tutto finisca. Sono stato additato e sbattuto in prima pagina, senza alcun rispetto. Vorrei vedere loro, con una scrittrice razzista che ti invecchia tutto attorno»: una dichiarazione che rappresenta quasi il testamento del giovane tumore spirato l'altro ieri notte a Firenze.
Nel corso dell'ultima intervista, rilasciata poco meno di un mese fa, il cancro alle vie respiratorie più celebre del globo si è evidentemente ormai rassegnato, e si lascia andare all'amarezza: «Sono stufo che le persone, i giornalisti, abbiano persino paura di pronunciare il mio nome: mi chiamano "male incurabile" senza alcuna cognizione di causa, perché invece sono curabilissimo. Nelle donne, specialmente, il mio tasso di mortalità è pari al 70%, il che significa che la vecchia aveva un 30% di possibilità di non stirare le zampette».
Il rapporto tra i due non è mai stato facile, al punto che la scrittrice, nel corso di una delle sue rare interviste, lo chiamò in causa esclamando: «Ti fumo in faccia, stronzo».
«Capito? Lo diceva tranquillamente, così, senza alcuna remora - dichiara il cancro con toni accesi -: voi non avete nemmeno idea di quanto fumo passivo sono stato costretto a respirare».
Eppure, una quindicina di anni fa, il complesso e combattuto rapporto tra i due sembrava essersi risolto. Corre infatti l'anno 1992 quando allo uno spaventato tumore viene comunicato che gli è stata asportata per intero Oriana Fallaci. «Sono grato all'equipe di medici che, quel giorno, mi ha restituito la speranza - ebbe a dichiarare ai tempi il tumore -: non so quanto sarei riuscito a tirare avanti se non si fossero accorti che era più maligna di me».
Poi, improvvisa e inesorabile, la ricaduta: nuove analisi confermano che Oriana Fallaci è ancora lì, e continua a consumarlo giorno dopo giorno. Fino all'inevitabile epilogo, la scorsa notte.



CdL

Dal sesto libro dell'Eneide, eccovi l'ultima profezia della Sibilla sul futuro dell'Italia:
Tacco, tabacco e Venere, han ridotto l'omino in cenere.
Ello però a muso duro,
ha deciso che la erre moscia non ha futuro.
Per la successione sua ha cambiato di colpo matrice,
e ha deciso per l'uomo con la cicatrice



Fuori tutti

Preoccupati gli operatori delle carceri italiane: c’è gente che non sa dove andare. E’ agosto, c’è gente che non ha prenotato. Poveri cristi, tossici, extracomunitari, gente che non ha commesso reati finanziari contro lo Stato e che non ha nessuna villa dove andare a passare il Ferragosto…



Cose mai viste...



Soluzione Finale

Italia o Francia campioni del mondo a Berlino.

Se ci fosse stata questa tra le condizioni di Versailles, Hitler la Polonia l'avrebbe lasciata per ultima.



Toc toc! C'è qualcuno?!!

Grande scoop tra le pagine dell'ultimo numero di "Sorrisi e canzoni TV".
Molti lettori finalmente trovano risposta al dubbio che li attanaglia ormai da anni... a tutti quelli che scrivono alla famosa rubrica (quella che tutti vanno a leggere appena acquistao il giornale fresco di rotativa) il settimanale patinato svela:
"La vocina della particella di sodio ha i baffi".

E non finisce qui! Antonello Governale, ecco il nome del doppiatore misterioso, in passato ha doppiato anche la goccia di Fresh & Clean e la Mucca delle galatine.
E mentre racconta di come ha creato la voce, o di come ha risolto l'ennesimo sketch con una trovata delle sue, arriviamo al vero scoop di tutto l'articolo: la voce della particella di sodio (è lui quello svettante nella foto a tutta pagina) beve acqua del rubinetto!!

Ed io che mi limitavo alle esilaranti pagine della posta...
La prossima volta ci sveleranno chi si cela dietro Lucignolo e magari anche cosa beve il suo cameraman... a quel punto avremo perso qualsiasi punto di riferimento... saremo allo sbando... buio!



Il ruolo del burrocacao nella società odierna

Oggi è un giorno triste. Se non per l'umanità, almeno per un sol uomo. L'uomo in questione è stato l'ospite maschile della settimana passata sul blog di Grazia. Da qualche giorno è stato scalzato da un perfido blogger che, paraltro, tratta abitualmente di una cosa maschile e volgare come il calcio. Macchianera è riuscito a mettere le mani su alcuni scritti aposcrifi inviati dal nostro ma mai utilizzati dal blog di Grazia. Pubblicarli è il nostro tributo a Fasaki Sujika un uomo che wannabe Guia Soncini, ma ha il non poco influente problema del pisello.

Fasaki SujikaNo. Questo no. Davvero. Non lo accetto. Se è così ditemelo, che porto via il pallone. Perché, no, davvero, non si può, credetemi. Che poi io a pallone non ci ho mai giocato, ma mica perché non mi piaceva: è che faceva freddo, anche con il golfino. E allora, vai di Dolceforno. Vuoi mettere quelle domeniche d'inverno in giardino a riscaldare Buondì? Quello. Oppure la spesa. Era bello fare la spesa. Tipo: "Signora come la vedo bene oggi! Vuole un sacchetto in più? Paga con la carta?" Cioè: non è che se voi giocavate con le figu, allora io non posso scrivere di calcio. Io non ci gioco, certo (l'unica volta che ci ho provato, mi sono infortunato, e voi non potete capire il male, almeno fino a quando non mi hanno fatto l'epidurale), ma posso scrivere di calcio, perdinci. Per dire: voi lo sapevate che sette donne su dieci non consumano il fabbisogno minimo giornaliero di calcio? E che, se lo volessero mettersi in pari, dovrebbero mangiare due chili di broccoli e una trota? Al giorno, dico.
Signori, ditemi voi se è vita questa: siccome faceva freddo e il paltò non bastava, giù di manicaretti per gli amichetti sportivi affaticati. E oggi, siccome fa freddo e non ho in casa un signore e una signora appositamente pagati per farlo, io stiro. Già: stiro, amiche, perché io sono un po' come voi. Ma senza le tette.
Che poi questa ossessione delle tette da parte degli uomini io non l'ho mica mai capita. No: ci provo e non ce la faccio a stringermi a coorte con i seguaci del "sotto la quarta non è vero amore". Ma fatemi il piacere, fatemi. Sotto la quarta c'è una sottodominante carpiata bemolle in chiave di sol. E non mi metto neanche a spiegarvi che cos'è. Perché voi che non avete un procreatore che dirige orchestre mica avete fatto colazione a Bach e Kellogg's. Voi non ci avete il numero privato di Johann Sebastian, quello che inizia per 335. Voi, se vi parlo di Palestrina, pensate che i veri fighi si iscrivono al Downtown di piazza Cavour, che è bello più grande. Voi sapete recitare a memoria la Storia della Musica di Massimo Mila. Ecco, no. E allora muti lì in ultima fila, che io sto avendo un filo diretto con le mie amiche. Quelle che sono come me, perché io le capisco. E perché io valgo.
E non venite, ora, a raccontarmi che un uomo non può comprendere veramente nel profondo le donne e tutte quelle balle lì, perché se uno cresce con due sorelle ballerine e una madre étoile, cazzo se le capisce. Tutti quelli che han fatto la cresima al Dimensione Danza di via Larga, con Brian & Garrison come padrini, capiscono le donne. E' genetica. Quindi, su, fate il piacere.
La prima gravidanza isterica la ricordo come se fosse oggi. E voi non avete la benché minima idea di cosa voglia dire, per uno come me, cui tocca dire che la figura maschile è di precipua importanza nella crescita del pargolo, ecco, voi proprio non capite cosa vuol dire cercarla, questa figura maschile, tra una nausea e una bustina di Aulin via sublinguale. Che poi tutti lo sanno che cozza col blister dell'EN che ti sei scofanato a pranzo maldigerendo - va detto - quel cazzo di alluminio, ma che ci vuoi fare.
Del resto lo dicevano anche John Winston Lennon e James "Paul" McCartney: "So we sailed up to the sun till we found the sea of green. And we lived beneath the waves", e poi, con un'intuizione creativa che non ha pari nella musica moderna: "We all live in a yellow submarine, Yellow submarine, yellow submarine. We all live in a yellow submarine, Yellow submarine, yellow submarine". Cioè, seguitemi, ma dico davvero, non come al solito che fate finta di seguire e poi uno vi chiama alla cattedra e prof non ero attento, io - dicevo - sono un sottomarino giallo. A volte più giallo che sottomarino. Ma senza le tette. E malgrado tutto, care amiche, anche in forma di sottomarino piatto e colorato, io continuo a capirvi. Io so. Io conosco il dramma dello skin care. Io - credetemi - so cosa vuol dire pensare di avere messo in borsetta un Helena Rubinstein Cream Gloss Plump Lips e invece ritrovarsi con un Deborah (con l'acca: dio se solo capissero quanto sono out) Brillant Lips Pearly Beige 106. Cioè: non è la stessa cosa. Non ci sono cazzi. E io in quei giorni vi capisco. Come quando vi svegliate, e capite all'istante che è - tragicamente - il vostro bad hair day. La mia è una bad hair life. Lo so che mi comprendete. Quindi sapete anche che non è facile.
Gliel'ho detto alla barista - colpi di sole con ricrescita a vista, zeppe di gomma nera, e maglietta di Monella Vagabonda, che uno non gliene farebbe neanche una colpa, se poi almeno ti facesse un cappuccino come Cristo comanda, ma invece no: lei, per il cappuccino, non prevede uno stato tiepido e con poca schiuma - ché la schiuma non è affatto chic, ma vaglielo a dire a una che calza zeppe di gomma nera - gliel'ho detto, insomma: io sono un sottomarino giallo, lo sai? Lo vedi? E lei no: non vede. Non favella. Mi guarda come fossi un cretino. E' del tutto ignara.
Peraltro, lo raccontavo proprio stamattina al Sofri - quello giovane, ché con quello anziano ne avevamo già discusso anni fa: gli dissi "Titola 'Giustizia è fatta'", ma parlavo dell'agognata sparizione dell'ignominiosa zampa d'elefante, e invece poi è successo quel che è successo - e insomma, Luca e Daria convenivano con me che i sottomarini colorati - ma quelli gialli nello specifico - si stanno estinguendo.
Un po' come i veri amici. Tipo Maurizio Crozza. Perché io Maurizio lo conoscevo prima. Prima di cosa? Prima di ora che sta in tv con una trasmissione tutta sua. E sarà tutta sua, ma io la sento anche un po' mia. Perché Maurizio è uguale a prima, quando si facevano quelle epiche gare a chi pisciava più lontano, e alla fine vinceva sempre lui perché la faceva da in piedi e io da seduto.
E alfine, la questione reale - ché pare di calcio esistano esperti in grado di assurgere al ruolo di editorialisti della settimana e poi sono in ritardo per l'incontro settimanale con le amiche e gli amici del Wolfgangbang: ovvero ci si ritrova in tanti in una stanza, tutti melomani, e si ascolta a palla il Dies Irae di Mozart - la questione, vengo al punto, è: ma i giocatori di pallone lo tengono uno stick di ricambio di burrocacao nella borsa sportiva? No, così, chiedevo.



Fallaci ai testicoli

Quando il primario della clinica ha detto alla Fallaci che le era stato diagnosticato un tumore, è il cancro ad essere scoppiato in lacrime.



Chi di coglione ferisce

Vista oggi dalle parti della Tiburtina, a Roma:



Il Vangelo di Giuda

E' stata finalmente completata, e distribuita ai numerosi giornalisti presenti per l'occasione, la traduzione di un manoscritto in copto, risalente a 1700 anni fa, che riporterebbe un brano copiato dal cosiddetto "Vangelo di Giuda", in cui l'apostolo rivela di non essere stato lui a consegnare Gesù ai Romani, ma un certo Diego Attanasio.

(Guarda il documento)



Falloppio

Falloppio non è mai esistito.



Una deficiente.

Vanessa era una stordita che te la menava con la cultura delle droghe, ma che in definitiva le prendeva perchè non ce la faceva. Non ce la faceva in generale: riccastra, viziata, demotivata, la sera non reggeva se stessa e doveva stemperarsi, doveva affumicarsi perchè il macigno della realtà sennò la spiaccicava.



Alien vs Predator 2

Le due mostruose creature, dopo secoli di inutili e violentissimi scontri mortali che hanno coinvolto, tra l'altro, intere generazioni di umani e di Raul Bova, trovano finalmente un accordo e decidono di sfidarsi in un serrato confronto televisivo, moderato dal repellente Clemente J. Mimun.



Arcicontento 4: lo stress

Berlusconi Arcicontento e lo StressBerlusconi Arcicontento e lo stress/1Berlusconi Arcicontento e lo stress/2Berlusconi Arcicontento e lo stress/3Berlusconi Arcicontento e lo stress/4Berlusconi Arcicontento e lo stress/5

Riprendendo il recupero on-line di alcune strisce prodotte per Cuore nel 1994 (le uniche a firma Serra & Grassilli nella storia del giornalino verde), mi accorgo di come adesso, rispetto ad un anno e mezzo fa, il tempo si sia rimesso in marcia. Il Ciocapiatti, a dispetto di lifting e altri trucchetti, è in caduta libera. Lo dico a prescindere dal prossimo risultato elettorale. Ciò "storicizza" le strip in questione, anche se, per quella restaurata oggi, basterebbe la citazione di Scognamiglio per farne un autentico reperto.
Come nel caso di quelle precedenti, la striscia è stata ri-scansionata dall'originale, ripulita, colorata, re-impaginata. Qui sotto, la presentazione che avevo scritto, appunto, il 21/6/04.

"Collaborare con il diretùr - mito della satira di sinistra, per me allora giòvine di redazione, fu un onore e un'emozione. Michelino non si poneva certo come classica figura dirigenziale, veniva percepito piuttosto come una sorta di fratello maggiore. Ma per lui ognuno aveva la riverenza e l'ammirazione che si accordano, appassionatamente, a coloro che ti divertono testa, cuore e pancia in una botta sola.



Alberoni punto zip /4: Non ci sono più i mezzi quadrimestri

Alberoni punto zipE' lunedì, ed è l'ora di occuparsi di un famoso sociologo e della sua rubrica sulla prima pagina di un noto quotidiano, nella quale finge di trattare di massimi sistemi: amore, dolore, vita, universo e regole che lo governano. Invece sta soltanto parlando dei cazzi suoi.

Ad uso e consumo di coloro che con la prima pagina del lunedì del Corriere hanno incartato la mortadella, o di quelli che dopo aver letto il titolo del pezzo hanno deciso di saltarlo a piè pari, Macchianera ecco a voi la quarta puntata (la prima si trova qui, la seconda qui, la terza qui) di "Alberoni punto zip", il pensiero di Francesco Alberoni concentrato in poche righe, eliminando i nove decimi non essenziali: nella colonna di sinistra ciò che ha scritto prendendola a partire da Adamo ed Eva; a destra quel che intendeva dire.

In una città italiana già da alcuni anni gli abitanti della via in cui si trova una scuola media superiore frequentata dalla buona borghesia fanno petizioni e si rivolgono alla questura e alle altre autorità pregando di toglierla, di spostarla. Io abito a Milano, vicino al Parini.
Perché? Perche sono stanchi del baccano, del vociare, della maleducazione, delle parolacce, della sporcizia, degli scarabocchi con cui gli studenti imbrattano gli edifici. Quelli che frequentano il Parini sono tutti comunisti, figli di comunisti.
...ci sono dei genitori e degli insegnanti che non hanno niente da dire e sono perfino orgogliosi dell’esempio che i loro figli ed allievi danno ad altre scuole dove invece vigono ancora proibizioni sul dire parolacce e sullo sporcare. I professori sono come i magistrati: tutti comunisti.
Fin da piccoli i loro genitori hanno cercato di dare loro tutto e si sono attenuti alle regole della più moderna psicologia: non frustrarli. Non hanno mai dovuto preoccuparsi che la casa sia pulita perché c'è la domestica filippina che lava e raccoglie la roba in giro. Hanno la loro stanza in cui possono ricevere il ragazzo o la ragazza. E sono ancora più liberi quando d'inverno vanno a sciare o alle Seychelles, e d'estate quando si alzano alle due del pomeriggio e poi tornano dalla discoteca alle sette del mattino. Fanno i comunisti e poi ci hanno la villa.
Per di più la scuola, la strada e le mura sono pubbliche, sono di tutti, ed anche se le sconci non ti succede niente. Quanto alla gente che disturba, anche se protesta nessuno le dà retta. Sei al sicuro, sei intoccabile. [...] Sono preoccupato perché chi si comporta in modo villano resta villano, e chi disprezza e distrugge la cosa pubblica quando sarà adulto non avrà ritegno a saccheggiarla. Stanno per andare al governo i comunisti.
Per nostra fortuna in Italia la stragrande maggioranza delle scuole non sono così. Molto spesso anzi studenti, genitori ed insegnanti si prodigano, fra mille ristrettezze, ciascuno nel proprio campo per fare bene. Ma le scuole del primo tipo danno l'esempio e pretendono di formare l'élite del Paese. E allora, dico io, ammazziamoli da piccoli. Deportiamoli, per lo meno.



Mercì, Marcy

Monsignor Paul Marcynkus si è presentato ieri in paradiso. Ad accoglierlo San Pietro con Giuda Iscariota e Roberto Calvi appena richiamati dalle sedi periferiche sottostanti. Piccolo incidente diplomatico al momento dell'arrivo in quanto il buon vecchio Pietro non trovava nell'elenco degli accessi il nome del prelato: ma si sa - è stato il commento dello stesso - i papi non mi vedono di buon occhio da un pò di tempo a questa parte". Calvi è sceso ovviamente in campo subito per sistemare i documenti e in un batter d'occhio (che nemmeno un impiccato ci mette di meno) le carte erano perfettamente regolari. Il problema è che al posto delle chiavi per l'ingresso in paradiso Marcinkus ha ricevuto le chiavette di una cassetta di sicurezza in Svizzera. "Meglio che niente" ha commentato di nuovo il monsignore, che da poco ha appunto lasciato la sperduta parrocchia in Arizona dove era stato inviato per i suoi prestigiosi servigi: "Cristo era esperto nella moltiplicazioni dei pani, io nella sottrazione dei beni" - ha concluso il prelato. Entusiasto e quasi commosso Giuda Iscariota: "Lui sì, a differenza mia, che sapeva come fare affari... Io mi sono impiccato per 30 denari. Lui per qualche miliardo ha fatto impiccare il complice" ha detto l'ex apostolo e indicando l'ex banchiere Calvi a proposito delle vicende dell'ex monsignore.



Alberoni punto zip /3 - Mi piaccion le sbarbine

Alberoni punto zipE' lunedì, ed è l'ora di occuparsi di un famoso sociologo e della sua rubrica sulla prima pagina di un noto quotidiano, nella quale finge di trattare di massimi sistemi: amore, dolore, vita, universo e regole che lo governano. Invece sta soltanto parlando dei cazzi suoi.

Ad uso e consumo di coloro che con la prima pagina del lunedì del Corriere hanno incartato la mortadella, o di quelli che dopo aver letto il titolo del pezzo hanno deciso di saltarlo a piè pari, Macchianera ecco a voi la terza puntata (la prima si trova qui, la seconda qui) di "Alberoni punto zip", il pensiero di Francesco Alberoni concentrato in poche righe, eliminando i nove decimi non essenziali: nella colonna di sinistra ciò che ha scritto prendendola a partire da Adamo ed Eva; a destra quel che intendeva dire.

Il fascino è una forza attrattiva che promana dall'intera persona, è la rivelazione dell'inconfondibile unicità dell'individuo e della sua storia. [...] La persona dotata di fascino è portatrice di un mistero e di un incantesimo. Non comunica solo bellezza, produce emozione, pathos. Minchia che gnocca quella nel banco in terza fila.
Inoltre non dobbiamo confondere il fascino con l'attrazione prodotta dalla notorietà. Se può servire, comunque, io sono famoso.
Le donne sono spesso attratte eroticamente da chi emerge, da chi è applaudito, da chi è desiderato dalle altre. Perciò dal cantante, dall'attore, dal calciatore, dal campione, dal miliardario, dal politico famoso, dal celebre playboy, perfino da chi partecipa al Grande Fratello. Ciò che le attrae, in questo caso, non è il fascino personale, ma il ruolo, la corona che essi portano in testa. Non dovesse bastare il fatto che sono famoso perché scrivo sulla prima pagina del Corriere, qualcuno faccia presente alla gnocca del banco nella terza fila che sono anche il suo professore.
Di alcuni, come di Redford, non puoi dire nemmeno che sia bello perché ha la pelle butterata, però ha qualcosa che ti commuove e ti attrae immediatamente. E non sarò bello, ma piaccio.
La seduzione invece è una attività intenzionale e consiste nel renderti attraente, desiderabile. Quella femminile è fondata sulla bellezza, sull'abbigliamento, il trucco, ma soprattutto sull'arte di invitare e di respingere esercitata in cento modi: coprendo e scoprendo il proprio corpo, con il movimento e la gestualità, con lo sguardo che prima chiama e poi rifiuta, finché non si ferma incantato sull'uomo prescelto e lo fa sentire una divinità. Minchia che gnocca quella nel banco in terza fila.
Mentre l'uomo, se non è ricco, se non è famoso, se non è molto bello, se non sa nemmeno cantare o far ridere, dovrà contare solo sulla fiducia in se stesso, sullo sguardo appassionato e soprattutto sulla parola. La parola che crea incantesimi, la parola poetica, la parola ipnotica che dice cose d'amore. Ho un buon vocabolario.



Una Modesta Proposta

Tutti si chiedono quali sarebbero gli effetti concreti, sulla popolazione italiana, nel caso scoppiasse un'epidemia di H5N1.
Se solo avessimo a disposizione un ambiente controllato, con un gruppo di uomini e di donne che si offrono come cavie volontarie, disposte ad affrontare qualunque condizione gli venga imposta da fuori...

ANSA. 17 feb 16:47. Trovato un cigno morto nel giardino del Grande Fratello.



Ultimo Tedoforo

tutti si chiedono: ma chi sara' mai?



12 verticale: noto porco di tre lettere

Vignette del Jyllands Posten

Sia chiaro: non è che le vignette siano particolarmente belle. E non è che facciano particolarmente ridere. Anzi, detto tra noi, sono brutte e poco divertenti (beh, no, due, in effetti - quella delle vergini in paradiso e quella dei burqa -, non sono male).
E' solo che questo sito, che fa della presa dei fondelli del Moige un punto d'onore; che invita Dio, qualora esistesse, a prendere i responsabili di Radio Maria e fargli fare il giro delle galassie a calci nel culo; che si fa beffe della malattia, della morte e, in particolare, della morte - di un Papa; che si indigna quando Radio Vaticana, tra un rosario e una santa messa, trasmette in onde medie un palinsesto di tumori; questo sito - dicevamo - non poteva esimersi dal pubblicarle.

C'è un che di sordido, trovo, in quelli che si sono affannati a sostenere che «Il limite dell'esercizio delle singole affermazioni di libertà sta nel non toccare altre espressioni di libertà»: io non sto affatto minando il tuo diritto di libertà. Non ti sto impedendo di non mangiare carne di maiale in assoluto o pesce il venerdì; di credere che Dio sia uno e trino e che uno dei tre abbia le sembianze di una colomba; di ritenere che un buffo ometto vestito di bianco che risiede a Roma rappresenti la voce di Dio in terra; di dover pregare svariate volte al giorno rivolto verso un posto che, prima o poi, dovrai visitare almeno una volta nella vita, ed è meglio se ci vai il più tardi possibile perché alte sono le probabilità che un milione di pellegrini ti cammini addosso; di portare la barba lunga; di non pulirti il culo con la mano destra; di non scopare se non per procreare e, comunque, mai per piacere; di mangiare un pezzettino di pane nella convinzione che siano il corpo e il sangue di Cristo; di autoflagellarti in preda al senso di colpa per essere nato già macchiato del peccato originale di una baldracca che ha convinto un idiota a coglierle una mela.
No, niente di tutto questo: puoi tranquillamente continuare a fare quel che fai e a pensare quel che credi. Io ti sto solo prendendo per il culo.
Perché sarò pur libero, no, di ritenere che - proprio a causa di quel che fai e quel che credi malgrado l'assoluta assenza di un qualsiasi supporto scientifico - tu possa essere un totale idiota? Mica ti faccio del male. Mica ti mando in galera. Mi limito a prendere atto e sostenere che esistono gli idioti.

Invece ti dico io chi sono quelli che "limitano l'esercizio delle singole espressioni di libertà".
Quelli che picchettano o bruciano un cinema perché ha in programmazione "L'ultima tentazione di Cristo", ad esempio. E a te che qualcuno possa immaginare che Gesù, pur fatto a immagine e somiglianza umana, possa essere stato tentato dall'idea di scopare, no, a te non va bene.

Poi quelli che sostengono che Dio - il loro, ovviamente - gli abbia promesso una terra; un giorno partono e, incuranti della gente la abita da sempre, la requisicono con la forza e ci si installano. Così, tanto, per il gusto di rompere i coglioni al mondo, riscrivere la storia sulla base di una leggenda e mantenere a oltranza l'umanità sull'orlo di una guerra. E a te che ne hai passate tante; che hai visto il male dritto in faccia e ormai lo sai imitare da dio; che ti senti giustificato dal fatto che tutto il dolore che hai ricevuto non sei ancora riuscito a restituirlo per intero; a te che qualcuno possa difendersi da un invasore titandogli le pietre, no, non va bene.

O ancora quelli a cui le pietre sono sembrate troppo poco, e un giorno si son detti: "Sai cosa? Mandiamo i nostri figli a far saltare in aria un autobus pieno di civili, di donne e di bambini". Perché a te l'idea che non possa obiettivamente esistere un Dio capace di barattare una vita per una sana ciulata in compagnia di sette vergini ricevute in premio per avere reso poltiglia l'invasore, e che se comunque esistesse, proprio perché è Dio e quindi infallibile, ti direbbe piuttosto di andare a zoccole e non rompere i coglioni al prossimo e a quello dopo ancora, no, non va bene.

Infine, buoni ultimi, ma non per questo in fondo alla classifica, quelli che mettono a ferro e fuoco un'ambasciata perché un vignettista di quel paese si è permesso di disegnare "il Profeta". Perché a te hanno insegnato che "il Profeta" non può essere raffigurato in quanto nessuna immagine sarebbe in grado di esprimere la sua grandezza; e che qualcuno possa farlo, sia libero di farlo, a te no, non va bene.

Non mi si dica, per pietà, che "la satira è uno strumento dei deboli contro i forti", perché è rimasto solo Berlusconi a credere che la satira provenga dall'opposizione (debole) e sia indirizzata al Governo (forte). La satira non può essere descritta (se non in alcuni modi che vedremo qualche riga più giù), incanalata o addomesticata. Quando si lascia addomesticare, non è più satira, è avanspettacolo.

Non che la satira non possa essere di cattivo gusto, sia chiaro. Capita spesso che non lo sia. E in certi casi non deve esserlo. Perché proprio qui sta il punto: un paese è libero in maniera direttamente proporzionale al livello di critiche di cattivo gusto che permette ai propri cittadini. La satira è fatta di parole, e un paese che non ammette certe parole è un paese che ha paura, un paese che ha torto.

Il nostro, ad esempio, è un paese che spesso ha torto. Ma è un paese fondato sul diritto. E la continua evoluzione del diritto non è altro il mezzo che un paese utilizza (o dovrebbe utilizzare) per migliorarsi. Per questo motivo le più belle definizioni di "satira" sono state coniate da due delle proprie sedi istituzionali.

Dice, ad esempio, la Cassazione V Penale n. 13563 del 22 dicembre 1998:
"...esiste un diritto di satira, riconosciuto in dottrina, distinto da quelli di cronaca e critica soprattutto dalla giurisprudenza di merito. E si rileva che la consistenza dissacratoria della satira contemporanea giunge a livelli surreali, soprattutto perché sono divenute prevalenti rispetto a quelle del linguaggio parlato, oggetto tradizionale di studio e di analisi, le sue manifestazioni iconografiche, circa le quali gli strumenti consueti, troppo legati alla cultura ufficiale, appaiono inadeguati."
Le fa eco la Corte d'Appello, sent. n. 1879 del 6 ottobre 1998:
"...la satira si fonda notoriamente sulla enucleazione ed estremizzazione di tratti caratteriali della personalità del soggetto preso di mira, sulla voluta faziosità dell'autore e su di un nesso causale fra tali aspetti e la critica mossa. Usa satira non è mai oggettiva e tantomeno serena e moderata, caratteri semmai propri del ragionamento critico e non eristico; è sempre, per la sua bimillenaria struttura, faziosa ed estremistica."



Al diavolo il fondamentalismo...

...di qualunque tipo.



There's no time!

Si avvicina il confronto televisivo dell'anno e considerato il carisma di Prodi credo che dovremmo sfruttare l'ultima occasione utile per cambiare candidato. Non mi si dica però che sono come Bertinotti e che dico sempre no senza proporre alternative.
Io il candidato ideale lo avrei.

              

Già me lo vedo ospite di Vespa. Nella peggiore delle ipotesi farebbe confessare la Franzoni in trenta secondi, darebbe fuoco al plastico di Cogne e poi si dirigerebbe lentamente verso Berlusconi.



Sull'inutilità dei bradipi nella blitzkrieg

Dopo aver dovuto, per forza di cose, cestinare il mio pezzo "Maometto alle prese con una fastidiosa verruca ai testicoli" (era inarrivabile: avrei sicuramente ottenuto un paio di fatwa), sono costretto a ripiegare con la mediocre cronaca di come la sinistra perderà le prossime elezioni, a patto che questo non sia già successo (gli ultimi sondaggi danno Romano Prodi in leggero recupero su sua moglie Flavia).



E lo stadio era pieno



La Canonizzazione

Eravamo in centomila in quelle giornate fredde a gridare in Piazza San Pietro: "Santo Subito". E lassù, nelle ovattate stanze vaticane ci hanno ascoltato.
Ora è il momento di riprovarci. Perchè LUI sta tentando la scalata all'unica poltrona che è rimasta, quella dell'uno e trino, quello dell'ubiquo. Fermiamolo prima che invada ogni città, ogni regione, ogni programma televisivo. Diamogli quel che si merita, non lo facciamo più sentire solo; in queste giornate piene di neve, lui sta portando l'attacco a tutto e tutti. Ma in verità si dico che LUI aspira solo alla santità. Per cui uniamoci tutti assieme per gridare: Santo Subito. E spostate, che nun se vede 'a televisione!

E spostate, che nun se vede 'a televisione!


In collaborazione con Giorgia.



Nuovo Video Osama

Nel nuovo video, Osama Bin Laden ha parlato anche dell'Italia. Ma la parte che ci riguardava tutti è stata tagliata dalla Farnesina che ha pensato bene di non far parlare questo sostenitore di Prodi. Ecco il testo epurato con le sue dichiarazioni.

Italiani, non vi attaccheremo mai.
1) I vostri aereoporti sono nel caos. Non riusciremmo mai a decollare.
2) I vostri treni sono le peggiori armi chimiche che esistano, vi fate già del male da soli.
3) Se un nostro kamikaze entra nelle vostre metropolitane lo pestano e gli portano via la roba.
4) Se - ripresosi - lo stesso kamikaze attacca uno stadio finisce anche peggio.
5) Città devastate, ruderi ovunque e gran casino? Sono cose che avete già. Le avete chiamate "Grandi Opere".
6) Filmati con ostaggi che piangono? Ieri è iniziato il "Grande Fratello 6", avete già pure questo.
7) Avvelenarvi i cibi? Nemmeno noi avremmo pensato di intossicare il latte di bambini con i contenitori...
8) Mandarvi in caos le comunicazioni? Uff... il digitale terrestre ce l'avete già...
9) Ammazzarvi la stampa libera? Già... e quale?
10) Fornirvi di un dittatore? Be... (completate voi dopo i puntini)...



Lo smemorato di colono

Ariel SharonSecondo i medici che l'hanno in cura esistono buone possibilità che il premier israeliano Ariel Sharon resti in vita: sembra che alla sesta carica l'ictus si sia convinto a ritirarsi dai territori occupati.



Ultimo Tango a Zagarolo

La Guardia di Finanza ha scovato nel garage di Stefano Ricucci (immobiliarista noto per la mancata scalata al Corriere della Sera e la riuscita scalata alle ovaie di Anna Falchi), nascosti in un'intercapedine, 131 scatoloni contenenti migliaia di documenti.
In realtà, benchè a una prima veloce occhiata possono apparire come dei semplici scatoloni ammuffiti, secondo i registri del gruppo Magiste trattasi di spaziosi bungalow singoli con ampia terrazza (il garage risulta essere il Camping Aurora, con parcheggio interno coperto).
Secondo i suoi collaboratori, nel piccolo magazzino sarebbe finita l’intera collezione del mensile di arredamento Ad e persino le copie dei calendari di sua moglie, Anna Falchi.
Con gli uni si masturba nei momenti di intima solitudine, mentre con gli altri tiene d'occhio gli onomastici.



Succedaneo di Caviale

Il 2005 lascia. Tra i possibili candidati alla successione, bocciata dal governo l'ipotesi 2006.
(lo stile di Berlusconi ricorda certi spumanti: sa di tappo)

Consigli di Ratzinger per il cenone: oggi sono andato a comperare due chili di caviale (534€ all'etto) cercando di convincere il negoziante che quello che stava pesando era semplicemente del pesce (30€ al chilo).

Ci sono due cose da non fare mai durante un veglione di capodanno.
Se siete appena arrivati, avete già sbagliato con la prima.

Botti di capodanno: a Napoli un uomo ha perso le dita prima ancora di accenderle.

Auguri, strangeblog



Dieci Stratagemmi

Discorso di fine anno di George W. Bush.
Le 10 frasi chiave:

1) «Incredibile ragazzi! Non avrei mai scommesso che ci saremmo arrivati».
2) «Non possiamo lasciare l'Iraq. Abbiamo il nostro esercito, lì da qualche parte».
3) «Ci sarà ancora violenza, scorrerà sangue per le nostre strade, attaccheranno le nostre città e ammazzeranno i nostri bambini, ma non dovete aver paura: puliremo le strade».
4) «Abbiamo ancora un mucchio di democrazia da esportare. Non possiamo tenerla ferma a lungo negli hangar».
5) «L' 11 settembre è una data che abbiamo il dovere di non dimenticare mai.» (poi, sussurrato): «Che anno era?».
6) «E' vero: abbiamo tenuto sotto controllo le vostre telefonate e la vostra posta elettronica come mai nessun governo si era permesso di fare prima. Ma se l'abbiamo fatto c'è un motivo ben preciso. Lo trovate in allegato».
7) «Il deficit della bilancia commerciale può dare delle preoccupazioni, questo è vero. Può dare delle preoccupazioni».
8) «La nostra economia versa in un cattivo stato: l'Iran».
9) (scritto su di un fogliettino) «Devo pisciare, Condi. C'è qualche cesso oltre a te in questa stanza?».
10) «Dio è con noi». [letterale: «We Got Him!»].



La CIA è vicia

Condoleezza Rice
«Gli Stati Uniti hanno sostenuto scelte difficili nella lotta al terrorismo. Gli interrogatori dei sospetti prelevati in giro per il mondo hanno impedito attentati e salvato vite innocenti in Europa. Non possiamo discutere informazioni che comprometterebbero il successo di operazioni militari, di intelligence e di polizia, ma gli Stati Uniti hanno pienamente rispettato la sovranità degli altri Paesi».
(Condoleezza Rice, 6/12/2005)

Traduzione: "Sì, gli Stati Uniti hanno violato la sovranità degli altri paesi. Problemi?"



Lex(otan)

Colpo di scena nel processo a Saddam Hussein, la condanna a morte verrà eseguita soltanto dopo la lettura della sentenza.

Baghdad. Continua il processo a Saddam, con gli enormi svantaggi che può avere un dittatore: dopo che ti hanno beccato, non puoi mancare alle udienze con la scusa degli impegni parlamentari.



Meglio della Santarelli

Benito Mussolini: calendario 2006Non ha i permalink, ed è un peccato che venga sepolta nell'archivio, per cui la riposto anche qui. Dal blog di Gago, Luca Bottura (Cuore, l'Unità, Quelli che il calcio, tra gli altri) scodella la migliore che mi sia capitato di sentire negli ultimi tempi.
In prima pagina su Libero l’ormai tradizionale pubblicità del calendario di Mussolini. Vergognosa manifestazione di protesta davanti alla sede di Libero, dove un gruppo di partigiani chiede che venga pubblicato anche il calendario della Petacci, per appenderli insieme.
(Luca Bottura, l'Unità, 17/10/2005)



Anni di pelouche

Five, rapitoUàn sta - bene.
Five, meno.



Manovella XP ® For Dummies

Svelato il computer da 100 dollari. Con una bella sorpresa.
Ne costerà mille.



Lapo, i’ vorrei che tu, Kate ed io

Vignetta di ArtefattiLapo, i’ vorrei che tu, Kate ed io
non fossimo presi poi per bestie rare
e messi in un castel per rimediare
al venial piacer del naso vostro e mio,
sì che sfortuna od altro evento rio
non ci portasse coca a rinnegare,
ché il mondo vip si pasce nel disio.

Veline, brasiliane e l’attricette poi
con quella che i reality presenta
con noi ponesse il mondo dei mass media
e ci mostrasse: morti per inedia,
la polverina bianca che ci tenta
sì come i’ credo siamo tutti noi.

(Paolo)



The Ring

Enrico PreziosiSe questa mattina vi siete alzati di controvoglia al solo pensiero di dover andare in ufficio, se non vi piace il vostro lavoro... pensate a chi sta peggio, a chi è più sfortunato, a chi sta male. A quello che di mestiere deve intercettare le telefonate di Enrico Preziosi, per esempio.



In Formazione

Al Qaeda lancia il suo notiziario: va sul web il primo tg del terrore.

Finalmente la risposta jihadista ad Emilio Fede.



Agiografia

Tremonti nasce a Sondrio nel 1947.
E' ancora ricoperto di placenta che già sta sul cazzo a tutti. L'ostetrica decide di sua sponte di infilarlo in un cestino per picnic e lanciarlo in fiamme da una finestra del quarto piano.
Sua madre, approfittando della scomparsa del pargolo, finge di trovarsi lì per la cura di alcune gravi malattie veneree, e di aver semplicemente sbagliato piano.
Il piccolo Tremonti, salvato dalla pioggia e dal fortuito rimbalzo sui sedili di un furgone portavalori decapottabile (erano altri tempi), viene ritrovato da un vecchio economista cieco, titolare di una cattedra all'università, che decide di tenerlo con sè e di addestrarlo come suo assistente e cane guida (ma riuscirà solo nel primo obiettivo).
Lo battezza col nome del suo amato pastore tedesco, Julius, morto quand'era in procinto di conseguire la sua terza laurea.
Giulio cresce in fretta, dimostrandosi più sveglio del previsto (riesce a distinguere le crocchette di pesce da quelle di pollo, dopo un'attenta lettura degli ingredienti), studiandosi, di nascosto dal professore (che oltre ad essere cieco cominciava, causa l'età, ad essere sordo; immaginatevi quindi lo sforzo), i più importanti testi economici dell'intera disciplina, e imparandoseli quasi a memoria.
Circa cinquant'anni più tardi, Silvio Berlusconi gli affida la guida di uno dei più importanti Ministeri italiani, quello dell'Economia, e per ben due volte, con la missione di risanare lo spaventoso debito pubblico ereditato da chi lo ha preceduto (quindi lui compreso).
Compito improbo, gravoso ma forse, per uno tenace e istruito come lui, realizzabile.
Se solo tutti quei testi studiati non fossero stati scritti in braille.



Il canto del Giallo

Alla base di ogni democrazia c'è il fatto che nessuno deve poter sapere di che colore è la tua cacca. (a parte, ovviamente, la redazione della rivista "Fetish People", a cui piace riceverla in buste di plastica, ogni primo lunedì del mese, per poi pubblicarla nella rubrica "La posta di Loanne". E non sto parlando di foto).



La Forca della Ragione

Oriana Fallaci aveva ragione. Siamo circondati da orde di terroristi pronti a farsi saltare in aria ogniqualvolta un suo nuovo libro ricompare nelle librerie.

La situazione è talmente critica che a Berlusconi, da giorni, non viene in mente nessuna barzelletta (se non quella sulla madre disperata che telefona alla Farnesina).



Il gioco dell'embrione

  • Casella 1, partenza - Sei un embrione. Che culo! Non sappiamo nemmeno se sarai una cellula di orecchio o un pezzo di placenta e hai già più diritti di tua madre. Non possono nemmeno farti le analisi per vedere se sei sano. Vietato, dicono che così ti proteggono. Avanza di sei caselle.
  • Casella 7 - Sei Giovanardi, Sfiga. Fermo un giro, poi ritira i dadi. Siccome sei Giovanardi puoi tirarne due. E infatti con due dadi fai due. Sei pur sempre Giovanardi, non ti allargare!
  • Casella 9 - Siete una bella coppia e volete dei bambini. Evviva! Vai avanti di tre caselle.
  • Casella 12 - Ahi, ahi, ahi. Sei omosessuale, quindi non esiste un patto sociale che ti leghi al tuo partner, per la legge siete due estranei. Bambini, nemmeno parlarne, adozione pussa via. E' già tanto che ti puoi masturbare, ma forse faranno una legge restrittiva anche per questo. Punito. Torna alla casella Uno.
  • Casella 1 - Che culo! Sei di nuovo un embrione. Hai più diritti di un professionista gay di quarant'anni con la station wagon! Tira tre volte i dadi!
  • Casella 21 - Hai una malattia ereditaria e non vuoi che ce l'abbia pure tuo figlio. In più ti dicono che sei come Mengele. Vai in Francia, in Germania o a Malta, paesi civili. Ma prima vai avanti di tre caselle.
  • Casella 24 - Sei la mamma. Non so se hai notato ma a te in questo grande gioco tra preti e scienziati non ti ha cagato nessuno. Ferma un giro perché sei un po' Mengele anche tu. Poi puoi tirare i dadi.
  • Casella 31 - Sei Rutelli. Orrore! Torna alla casella numero 7.
  • Casella 7 - Aargh! Sei di nuovo Giovanardi Corri alla casella 35.
  • Casella 35 - Stai tentando la fecondazione assistita, punture, ormoni, ospedali, dottori e speranze, ma il vescovo di Venezia dice che è maglio una bella trombata. Compra un machete e vai avanti di tre caselle.
  • Casella 38 - Sei Marcello Pera, capisco la delusione. Eri un popperiano laico e adesso sei un chierichetto di Ratzinger, nemmeno molto dotato. Stai fermo un giro e poi tira i dadi.
  • Casella 43 - Sei la legge sull'aborto e già senti odore di bruciato. Cominci a capire che sei tu il vero obiettivo. Scappa! Corri avanti di cinque caselle.
  • Casella 48 - Sei un piccolo feto che fa marameo dall'ecografia. Dall'ecografia si può capire se stai bene oppure no. La tua mamma verrà accusata di eugenetica? Ciucciati il pollice per quattro caselle.
  • Casella 52 - Sei un lettore del Corriere della Sera e ti sei beccato due paginate di Fallaci senza avere alcuna colpa. Puoi fare causa per molestie al Corriere se vai avanti di tre caselle
  • Casella 55 - Sei Carletto, di due anni e mezzo, e piangi perché vuoi venire nel lettone con papà e mamma. Cazzo, ma sono le quattro! Quando eri un embrione non facevi così! Vai avanti di due caselle.
  • Casella 57 - Sei un ciellino, una cosa che nessuna analisi prenatale poteva prevedere. Sei contrario all'analisi preimpianto perché sei un sadico che ama la sofferenza della gente. Stai fermo un giro, poi tira i dadi.
  • Casella 62 - Sei un padre in sala parto, non sai cosa fare, sei spaventato, affascinato e felice. Sudi come un carrettiere. Vai avanti di una casella.
  • Casella 63 - Sei una madre in sala parto. Gridi come un'aquila e intanto pensi: ma guarda come suda quel fesso. Vai avanti di tre caselle.
  • Casella 66 - Sei un italiano normalissimo, un'italiana normalissima, ti stai chiedendo cosa diavolo ci fanno i preti e i famosi neo-con con le mani nelle tue mutande. Vai avanti di cinque caselle.
  • Casella 71, arrivo! - E' domenica 12 giugno, prendi la tua tessera elettorale e vai a votare i referendum. Ci vogliono cinque minuti e si vota anche lunedì, dillo a tutti quelli che puoi. E' un'azione che protegge la vita della gente e non il potere sulla vita della gente. E' un'azione che distingue l'uomo dal Giovanardi e che restituisce un diritto alle donne.



Francesco Rutelli intervista se stesso (ma non capisce le domande)

Oggi, in un lungo articolo pubblicato sul Corriere della Sera, Oriana Fallaci sbraitava i motivi per cui non bisogna assolutamente recarsi a votare per il referendum sulla procreazione assistita del 12-13 giugno.

Poche ore più tardi dell'uscita in edicola del Corriere, Francesco Rutelli, indiscusso leader della Margherita, annunciava la sua astensione motivandola con il fatto che «il Sì fa un macello e produce una legge inaccettabile. Averli promossi contrasta con il programma dell'Ulivo».

Spero proprio che un giorno la Fallaci si ritrovi incinta e che un esame medico le faccia provare il dramma di scoprire che il figlio che porta in grembo è Francesco Rutelli.

Per quanto riguarda l'articolo della Fallaci, la parte più convincente è quella in cui sostiene che uno dei motivi per non recarsi a votare è il fatto che domenica prossima ESPN trasmetterà la replica delle finali tra i Red Socks e gli Yankees.

Come sempre, il tono usato da Oriana è una via di mezzo fra quello di uno stupratore e quello di uno stupratore di fronte alla Fallaci.
Ormai è facile scoprire quando il Corsera riporta un suo articolo: è raro vedere un giornale ringhiare contro il tuo cane.

La Fallaci, nella sua lunga arringa contro il pianeta Terra e qualche futura stazione orbitante islamica, accusa il referendum di essere una porta aperta per novelli Frankenstein, Mengele, nazismo e scienziati pazzi. Sembra di leggere la trama di un film horror.
Ah no, quello era un articolo sui conti pubblici.

Per quanto riguarda Rutelli, non sarà una gran perdita la sua astensione.
Son trent'anni che scrive la X sul ripiano della cabina elettorale.



Venite in pace!

Vita aliena: due terzi degli americani crede nell'esistenza di E.T..

E' un dato sconcertante. Significa che se voi andate a New York e fermate per strada tre americani, due di loro sono George W. Bush.

In realtà si tratta di uno studio serio commissionato dal SETI Institute.
Tra i vari capitoli, uno è stato dedicato a domande più a carattere “qualitativo”: 7 cittadini Usa su 10 pensano che le forme di vita intelligenti sugli altri pianeti siano simili a quelle umane, e la stessa percentuale si dice convinta che tali entità siano in possesso delle tecnologie adeguate per comunicare e viaggiare nello spazio.

Secondo me gli alieni sono a uno stadio nettamente avanzato rispetto al nostro e ci stanno osservando da secoli.
Immagino si sottraggano all'eventualità di stabilire una qualsivoglia forma di comunicazione con razze che, al culmine di un ragionamento di straordinaria complessità, abbiano la tendenza a scaccolarsi il naso.

Nove americani su dieci pensano che, se venissero contattati da un alieno, non esiterebbero a rispondere.

L'ovvia domanda che ora viene da porsi è che cosa un americano medio potrebbe rispondere ad un alieno giunto in visita sulla Terra.

ESTERNO GIORNO - Stati Uniti d'America: un posto imprecisato lungo la Route 66.

L' alieno atterra con la sua straordinaria astronave in uno di quei giganteschi parcheggi, simili a piccole piste aeroportuali, che si trovano lungo la Route 66 che da Chicago porta a Los Angeles.
Scende a terra attraverso un raggio quantico a bassa energia e s'incammina in direzione del primo edificio che scorge, una costruzione bassa e vagamente colorata con un ingresso grande e luminoso, l'unico in quella zona. Si accosta a una finestra aperta da cui si affaccia una simpatica ragazza grassottella.
L' alieno allunga una mano in segno di pace e pronuncia, attraverso il gigantesco tubo nasale, una parola incomprensibile.

Alieno: "Galaduemnarf"
Ragazza grassottella: "Ci vuole sopra del ketchup?".

Guerra interplanetaria.



10 Buoni motivi per non recarsi a votare ai referendum del 12-13 giugno (Parzialmente abrogativi della legge 40 sulla procreazione assistita)

1) Siete contrari a ogni forma di procreazione assistita e credete ciecamente nella masturbazione. E sottolineo ciecamente.

2) Non vi interessate di problemi che non abbiano un'influenza diretta sui vostri tornei di calcio alla Playstation 2.

3) Margherita Hack vi ricorda terribilmente Maga Magò.

4) Siete convinti che Alzheimer e Parkinson siano i due terzini con cui il Milan conquistò il suo primo scudetto.

5) Ritenete che il concepimento cominci nel momento in cui lei ti chiede: "Scusa, sai che ore sono?".

6) Temete che il congelamento di migliaia di embrioni vi renderà impossibile trovare ancora in circolazione il Calippo al gusto cola.

7) Vi piace l'idea di entrare a far parte di un club che comprenda, tra gli altri, Mastella, Andreotti, Gasparri, Martinazzoli, Buttiglione e Follini.

8) Da pochi mesi siete entrati a far parte di un gruppo criptonazista o qualcosa di peggiore.

9) Temete che una legge eccessivamente libertaria conceda a vostra madre la possibilità di abortire. Oggi, che avete 27 anni.

10) Trovate sensato che Camillo Ruini ci dia consigli sulla procreazione nonostante siano sessant'anni che rischia di fecondarsi una mano.



Assemblee Neuronali

No al listone, alle egemonie dei Ds, no al partito riformista. E' un concentrato di negazioni la relazione con cui Francesco Rutelli apre l'assemblea della Margherita più calda degli ultimi tempi.

Non pensavo che la Margherita facesse delle assemblee. Credevo bisognasse essere almeno in tre, per farlo.

«Fermiamo le discussioni distruttive. Discutiamo anche con tutta la asprezza, se è il caso, nel modo più diretto. Ma tutti accettiamo le decisioni che democraticamente prenderemo», continua Rutelli.

Questa è la classica frase usata da chi sta per fare una discussione distruttiva.

E' una tecnica antica; la usavo con mia madre quando discutevamo dei miei problemi con la droga: "Cerchiamo di essere ragionevoli e di non cadere negli isterismi, mamma".
Non appena si voltava, rassicurata dalla mia frase, la colpivo alla nuca con la scatola dei cereali (non volevo farle troppo male) e le rubavo i soldi dalla borsetta.
Mio padre, a quel tempo, non era ancora nato.

Aggiunge Rutelli: «Non si può costruire mai strappando».

Dipende sempre da cosa strappi.
Strappando la faccia di Rutelli, ad esempio, potrebbe pure darsi che, sotto, ci si trovi un volto.



Il motore del duemila

Raccolgo da .mau. l'annuncio della prima mirabolante sinergia tra Pirelli (Presidente: Marco Tronchetti Provera) e TIM (presidente: Marco Tronchetti Provera). Repubblica si sbliancia e parla di "idea semplice e geniale": appena la gomma si sgonfia arriva un messaggio sul telefonino del proprietario.
Pirelli, insomma, lancia uno prenumatico dotato di un dispositivo capace di rilevare la perdita di pressione, collegarsi al cellulare del proprietario della vettura impegnato nella guida, e segnalargli inconveniente.
Avete letto bene: il messaggio non appare in uno dei posti nel quale sarebbe normale pensare che debba essere visualizzato (per dire, un'idea banale: il cruscotto della macchina), ma sul cellulare del guidatore.
A questo punto Macchianera non può tacere riguardo alle notizie assolutamente top-secret che Repubblica ha deciso di centellinare per strabiliare i propri lettori nel corso dei prossimi mesi:
  • Sei in marcia sulla Cisa e ti sei giocato il semiasse. Immediatamente viene spedito un fax al tuo numero di casa per metterti in allerta al tuo arrivo. Sempre che arrivi.
  • Sei in coda sulla A1 nei pressi di Roncobilaccio (e sei un pirla: c'è sempre coda a Roncobilaccio, anche il martedì mattina alle 6, che cazzo ci sei passato a fare?): un complicato computer di bordo si collega via satellite a internet e invia un'e-mail a tutti i tuoi colleghi di lavoro affinché ti prendano per il culo.
  • Sei sulla Salerno-Reggio Calabria in riserva e hai tre minuti netti di autonomia: tua nonna viene avvertita con un discreto "beep" sul suo Salvalavita Beghelli.
  • Tua nonna è a casa sua e preme il pulsante del Salvalavita Beghelli: improvvisamente, nel bel mezzo della Salerno-Reggio Calabria, la tua auto entra magicamente e inspiegabilmente in riserva anche se hai fatto il pieno mezz'ora prima e hai le prove, perché ti sei pure fatto dare i bollini.
  • A forza di non fidarti dei benzinai che te lo dicono ogni volta, è finita che ti manca veramente l'olio nel motore. Un piccione viaggiatore parte immediatamente per avvisare una tua ex fidanzata che ora è sposata con un commercialista di Bolzano e ha due bambini.
  • Il gommino del tergicristalli si è usurato e sta graffiando il parabrezza. Un tedoforo si mette in marcia per andare ad avvertire la tua ex prof di greco, la quale convoca i tuoi genitori e gli spiega che non è che non ti applichi: sei proprio idiota e se non ti sei ancora accorto che il tuo parabrezza si sta rigando tra fastidiosissimi stridii, tanto vale che tu vada a zappare.



Affari nostri

Fuoco Amico 2 - di VauroGli americani sostengono che i militari che hanno sparato sulla macchina che riportava a casa la Sgrena sono innocenti: Calipari non li avvisò del proprio passaggio davanti al check-point perché aveva fretta di mostrare l'ostaggio liberato nel corso del Festival di Sanremo.
Un altro pacco di Bonolis.
"Vari ex agenti della Cia ed ex ufficiali delle forze armate danno per certo che l'intelligence Usa sia in possesso delle comunicazioni tra Calipari e i sequestratori di Giuliana Sgrena, nonché tra Calipari e Roma, e conosca chi catturò la giornalista e chi mediò per la sua liberazione. Riferiscono che è prassi comune della Cia e della Dia, lo spionaggio del Pentagono, controllare anche gli alleati. [...] altre telefonate dimostrerebbero che l'agente del Sismi aveva una grande fretta di fare partire subito la giornalista. Addirittura una delle intercettazioni, afferma qualcuno, indicherebbe che si voleva presentare Giuliana Sgrena al Festival di Sanremo in corso in quei giorni, o per lo meno farla parlare in video".
(Ennio Caretto - Corriere della Sera, 27/4/2005)



we'll meet again



Il Papa Nero

Il nuovo Papa è Joseph Ratzinger.

Tra le prime dichiarazioni quella del ministro degli Esteri Gianfranco Fini: "Finalmente un Papa nero".

Mi chiedo se è mai possibile che ogni volta un polacco fa qualcosa di importante debba arrivare un tedesco a inculargli il posto.

Il prossimo sarà di sicuro un Papa aperto, progressista, ecumenico e vicino alla gente.
E sottolineo 'il prossimo'.

Ratzinger ha dichiarato che, come prima cosa, vuole recarsi in visita nei campi di sterminio nazisti.
Per vedere cosa c'è da sistemare.

Ore 18:57. Ratzinger sceglie il nome di Benedetto XVI. Soluzione di ripiego dopo essersi visto rifiutato Adolfo II.

Ore 18:58. Benedetto XVI ripristina la messa in celtico.



Promo eligendo pontefice

Un trust di cervelli si è messo di buzzo buono. Esaurita in fase preliminare la ridda dei miracoli trade mark Oggi e Gente, rispolverato tutto lo scibile pontificio fino a Pio IX, finalmente oggi è iniziato il Conclave. Rischiava di saltare la fiction di Mediaset -se si fosse avuta fumata bianca-, lo ha detto Repubblica.it. Si stanno muovendo cose grosse. Indifferenti al grave momento di cabaret politico nazionale, i porporati si sono riuniti pro eligendo pontefice.

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Morto un papa se ne fa' natrio

Visto che i funerali del Papa sono ancora l'argomento du jour, copio e incollo quello che ho trovato poco fa nella casella di posta, ancora fresco come un ovetto di giornata. L'autore è Johnny Palomba (scorrete la pagina per trovare le sue inimitabili recinzioni). Per il massimo godimento, leggere imitando l'inflessione di un indigeno di Roma Sud.

chenfatti ancerto punto stavamio impiazza eancerto punto anno detto è morto erpapa allora tutti anno penzato senefanantro però no tutti chenfatti allora ancerto momento attutti inzieme ievvenuta come nidea come nacosa immente attutti inzieme contemporagnamente nunsefamio mancà gnente annamio tutti appiazza sampietro cottutta lafamiia chiipupi cornonno corguggino collozzio collamichi eallora ancerto punto sarà statio pure ervaticano ma era nacamboggia cheallora infatti cera na fila tipo cuella daaposta solo umpò piullunga mannò tantissimo chenfatti era tipo decuelle file che sefanno aeurodisni che ancerto punto ce stanno icartelli coscritto manca nora mancheno duore manca ungiorno manco se mori entri allora infatti ancerto punto che nun sevolemo fà mancà gnente sesò riuniti inuna stanzetta ersindaco umministro e du pizzardoni eanno fatto tuttompiano eanno detto mo cepenzamo noi asti dù pellegrini allora infatti manno mannato ummessaggino coscritto se vai aroma mettete la maiia de lana masoprattutto porta cottè armeno na sorella namica onacuggina bona che ste pellegrine che sò arivate nuncestanno acconvince allora poi infatti staveno tutti affà lafila peffanafoto chenfatti voi mette la foto derpapa vivo conafoto fattancasa derpapa morto dove sevede lacapoccia decuello davanti? chenfatti morto umpapa senefanantro ma ersindachio accapito male e ancerto punto addetto morto umpapa se ne fa un atrio e noi infatti cefamio lastazzione! eallora poi tutto ermonno stava là avvedè come eannata affinì tutti là agguardà nermentre che roma eddiventata napista demotociclismo e nermentre erpapa affatto sturtimo penziero tra sé e sé: ma io sostato umpapa caggirato ermonno soannatio naffrica namerica nastralia sostato erpapa caggirato ermonno cascalato emontagne io chessò stato erpapa coi scarponi mapposso morì colle defonzeca?

ammè manno detto che erprossimo papa è brasiliano così cuanno che more epellegrine sò umpò meiio. se chiamerà paulo roberto seconno.

doddiciapiledumileccincue

(con la collaborazione di Tonde e del Real Fettuccina F.c.)



Quando si parla del medioevo di Ferrara, non si intende la città

Mi chiedevo: Giuliano Ferrara, con tutti i bambini che si è mangiato da comunista, è contro la procreazione assistita perché diffida dei cibi OGM?



Svegliatevi bambine

Che figura di merda con la Sacra Corona Unita. “Che? Cosa? Ma come frocio?” Eh sì, gay vuol dire frocio. Ed è pure comunista. Quel che fa più tenerezza è che alla destra queste cose non vengono. Quando presentarono Cecci Paone, imponendogli l’outing da bisex, li mandarono a casa con una pernacchia. Che Cecchi Paone mica lo sapeva di essere un ibrido, gliel’ha dovuto dire Bugget Bozzo.



L'unico riuscito

Pope's window



Posologia di Pinocchio

La psicoterapeuta Paola Santagostino, autrice del recente volume "Guarire con una fiaba" (edizioni Urra-Apogeo), spiega sul Corriere come raccontare, ascoltare ed inventare fiabe faccia bene tanto ai bambini quanto agli adulti.
«Ormai molti psicoanalisti riconoscono l'importanza dell'uso dei simboli del mondo fiabesco nella cura di disagi e conflitti, sia per gli adulti sia per i bambini. Inserendo all'interno della terapia qualche seduta dedicata alla stesura di una fiaba, scritta dal paziente, si scopre molto più velocemente dov'è il nodo da sciogliere. Chi soffre di anomalie del ritmo cardiaco, facilmente inventa storie con cavalli, le cui sgroppate e le impennate rimandano a un cuore che fa le bizze. Gli uccelli, creature dell’aria, si ritrovano nei racconti di chi ha problemi ai polmoni; gli ipertesi che hanno una vita stressante immaginano castelli in cui divampa un incendio».

Ora mi chiedo, e chiedo soprattutto alla dottoressa Santagostino: ma quella fiaba del cavaliere che riuscì a tagliare una cosa che continuava a crescere dopo i vani tentativi di chi lo aveva preceduto; se a lui, che l'ha inventata, ha fatto ricrescere i capelli perchè, a noi, proprio i coglioni?



Insana Costituzione

Così cambia la Costituzione:

DEVOLUTION
Le Regioni potranno finalmente scegliere a quale Nazione appartenere o, eventualmente, di fondarne una il cui nome non valga più di venti punti secondo le moderne regole dello Scarabeo.



Quattro polli fritti e una Coca

Dice: sì, ma tu dove lo metti il volere di dio? Ah guarda, risponderei, io il volere di dio non so neanche cosa sia, quindi proprio non saprei, lo lascio un po’ là dov’è. Mi pare invece che sia tu quello che se lo infila in culo per poi farcirsene la bocca.

In questi giorni è tutto un volere di dio. Un correre avanti e indietro dal Texas alla Casa Bianca. Poi perdiamo tempo con le leggi ad personam e gridiamo allo scandalo. Almeno noi abbiamo dei motivi concreti: difendiamo dei cazzo di criminali veri o parlamentari di tripla mano, ma anche la commistione di entrambe le cose e lo facciamo per soldi, perdio. Mica per volere di dio. E non vorrei essere puntiglioso, ma fosse stato per il volere del dio, Terri Schiavo sarebbe già schiattata da dieci anni. Quindi è per volere dell’uomo stolto e bigotto che quella donna si trova indignitosamente in vita, per nessun altro volere.

Nelle ville splendenti intanto, su note di jazz d’annata, in abiti di seta, smoking gessati e sorseggiando temibili drink, i NeoCon brindavano alla ‘vita a tutti i costi’, che salvata una cerebrolesa è un attimo salvarne un altro. E George Bush ce lo cucchiamo per altri quattro anni. Non state a rompere i coglioni perché non serve a niente. E’ il fottuto volere di dio. Sono in missione per conto di dio.



Wash Your Tank!

L'inquinamento Usa? Colpa degli stranieri

E' vero. Non avete idea di quanto fumo produca il corpo di un iracheno in fiamme.

Secondo Harvard e altri atenei, gli States sarebbero contaminati dallo smog messicano, dal mercurio cinese e dalla sabbia africana.

Fortunatamente, per la sabbia del Sahara esiste una soluzione praticabile: lavare bene i cingoli dei carri armati prima che rientrino in patria.



Lessico & Favole

Embedded Journalist: agg + s. m.; (military) 1 Giornalista che, nelle guerre ufficiali, viene aggregato ad un esercito per raccontare le fasi della guerra. 2 Giornalista sequestrato da chi ha il maggior numero di munizioni. CONTR. breaked-up journalist (giornalista disgregato)

Checkpoint: s.m. (military) 1 Posto di blocco. 2 Punto nevralgico per il controllo del territorio, ove i militari accertano l'identità di chi hanno appena colpito con violente scariche di mitragliatrice.

Intelligence: s.m. inv. 1 Servizio segreto. 2 (iron.) ossimoro: Intelligence militare

Political Partnership: agg + s.f.; 1 Alleanza politica, economica e militare fra due Stati. 2 Figura eufemistica utilizzata per indicare che il loro presidente ha il tuo numero di telefono.



Si chiama "fuoco amico" perché ci vogliono bene

Facciamo finta: il Papa, dopo una lunga degenza, lascia il policlinico Gemelli.
Mentre sta uscendo, un americano gli fa lo sgambetto.
Giuliana Sgrena è libera. A un mese esatto dal sequestro, avvenuto il 4 febbraio, la giornalista del Manifesto è stata liberata. Grande gioia e sollievo per un momento atteso da tempo, ma anche preoccupazione per le condizioni della reporter. Giuliana sarebbe ricoverata nell'ospedale militare americano di Bagdad per una ferita alla spalla riportata durante uno scontro a fuoco scoppiato poco dopo la sua liberazione. Secondo quanto riportato dal direttore del Manifesto, Gabriele Polo, la giornalista era in macchina con alcuni agenti dei servizi segreti italiani, stava andando a Bagdad, quando un blindato americano ha illuminato la macchina con un faro: un uomo del Sismi è rimasto ucciso per proteggere la Sgrena. Si tratta di Nicola Calipari, ex funzionario della Polizia di Stato, da oltre un anno passato ai servizi segreti. Un altro agente sarebbe ferito.



Non ha già pagato abbastanza?

55° Festival di SanremoMike Tyson e Antonella ClericiPrecisazione per quanti si sono preoccupati che avessi scritto io l'articolo sul Riformista nel quale si ventilava l'ipotesi di una notte di sfrenata follia tra Antonella Clerici e Mike Tyson, per il quale la conduttrice ha chiesto 5 milioni di euro di danni: no, non è farina del mio sacco.
Io faccio satira, non gossip; e per quanto la satira sia per sua natura portata a presentare una visione distorta della realtà, nessuno potrebbe credere che quel personaggio - pur raccapricciante, pur macchiatosi di crimini intollerabili, pure a fine carriera e ormai alla frutta - abbia potuto approfittarsi a questo modo del pugile inerme.



Ricrescita miracolosa

«La competitività, è bello averla sulle ragazze...». Silvio Berlusconi se la cava all'inizio con una battuta.

E' un'ottima strategia, quando non hai un cazzo di sensato da dire. La utilizzavo anch'io, al liceo, durante le interrogazioni a sorpresa che, sorprendentemente, toccavano sempre a me.

"Considerando le premesse storiche, quale fattore fondamentale avrebbe potuto impedire l'ascesa del nazionalsocialismo nella Germania degli anni '30?"
"Un Hitler balbuziente".



Terroristi! Liberate Giuliana o vi diamo Oriana

Basta con le trattative, ora ci vuole la linea dura: un paio d’ore a tu per tu con l’autrice de “La rabbia e l’orgoglio”, e sarete voi ad apparire in video per supplicarci in lacrime di liberarvi. Se proprio volete prendervi una giornalista del Manifesto, cacciate la grana e assumetela regolarmente, come ha fatto la Stampa con “Iena” Barenghi. Di fronte al drammatico appello della Sgrena, Berlusconi si è chiesto: “Come si può umiliare così una donna?”. Evidentemente è da un po’ di tempo che il premier non guarda le reti Mediaset. Il Foglio critica i reporter pacifisti che ci inondano di foto strappalacrime sulla guerra in Iraq: “Puah, i marines sì che hanno spirito positivo: loro le sofferenze degli iracheni le fotografano per farsi tante belle risate”. Ehi, terroristi, state approfittando della nostra pazienza. Se non rilasciate Giuliana Sgrena entro 24 ore, oltre alla Fallaci vi spediamo pure Ferrara.



Inversione a W

George W.Bush ha finalmente elaborato un piano per uscire dall'Iraq.
Peccato che preveda di passare per l'Iran.



Put-option, dopo la General Motors Montezemolo minaccia gli italiani: “Pagate, o vi obblighiamo a comprare una Fiat”

L’accordo con il colosso americano ha aperto gli occhi al megaboss di Corso Marconi: la gente apre più volentieri il portafoglio per disfarsi delle auto del Lingotto piuttosto che per acquistarle. Ma per scoprirlo non c’era bisogno di andare fino a Detroit, bastava fare un salto in una concessionaria. Liquidata la questione della “put option”, resta ancora valida la “porcaputt option”, gettonatissima dagli automobilisti quando la loro Stilo va in panne per uno scontro frontale con una zanzara. Dopo l’accordo con Gm, sollievo fra i politici: “La Fiat è di nuovo in mano italiana: certe cose imbarazzanti meglio tenercele per noi”. Intanto i vertici dell’azienda torinese annunciano grandi innovazioni nel settore auto: “Con un milione e mezzo di euro possiamo tutti comprarci la limousine”. Entusiasti gli operai degli stabilimenti a rischio: “Ora potremo smettere di sottotitolare gli striscioni in inglese”.



FIAT NOX

«Siamo contenti di aver concluso questo accordo con la General Motors».
(Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Fiat)

«Abbiamo raggiunto un buon accordo capace di soddisfare entrambe le parti e assicurare la necessaria flessibilita».
(John Devine, direttore finanziario di General Motors)

TRAMA
Un vecchio americano facoltoso entra in un bordello e sceglie una puttana dall'aspetto sgradevole che gli promette cose turche.
Sul più bello, lei gli rivela di avere l'Aids e che lo lascerà andare, incolume, solo in cambio di una cifra molto consistente.
Lui, terrorizzato, accetta di firmarle un assegno da 1,55 miliardi di euro, senza pensarci su neppure troppo.
E vissero tutti felici e contenti: lui, sano e un pò più povero. Lei, ricca benchè morente.
Solo per il bordello le cose cominceranno a mettersi davvero male.

INTERPRETI
Vecchio americano facoltoso: General Motors
Puttana sieropositiva: FIAT
Bordello: Italia

Anno: 2005
Durata: ?

RECENSIONI
1 e 2



Riso o Cannoni?

La Corea del Nord: «Abbiamo armi nucleari».

Lo sapevo. Se adesso trovano qualcuno che gli presta un accendino, siamo fottuti.

«Abbiamo fabbricato armi nucleari per fronteggiare la politica di Washington tesa a isolare e soffocare» il nostro Paese - ha affermato il ministro degli Esteri, aggiungendo che «le armi resteranno un deterrente per autodifesa in ogni circostanza».

Tra le armi più temute, il terribile missile Mao.
Se ti esplode in salotto, ti sdrucisce all'istante tutte le fodere del divano.

Il ministero degli Esteri attribuisce poi «l'attuale stallo nei colloqui a sei alla politica di ostilità nei confronti di Pyongyang da parte degli Stati Uniti».

In realtà le cose stanno diversamente. Bush, dopo una colossale sbronza in compagnia di due suoi amici immaginari, ha perduto l'agenda telefonica presidenziale da qualche parte in giardino, e non riesce più a ricordare dove l'ha sotterrata. Lì dentro c'era l'unico appunto con il numero telefonico del presidente nord-coreano Kim Jong-il.

Non che il fatto sia così grave, visto che, ormai da due mesi, il presidente Kim Jong-il ha smesso di passare ore in attesa che quel maledetto telefono squilli, nell'unica cabina telefonica di Pyongyang.



Pierdomenico Frattini e i simboli dell'odio

Dopo la proposta del commissario europeo alla libertà, alla giustizia e sicurezza (carica di rango equivalente al diploma in Hobby&Sport al Trivial Pursuit) Franco Frattini (già ministro degli Esteri e il cui sito web ricalca la personalità forte e decisa), si è scatenato nella Commissione Europea un dibattito sull'ipotesi di bandire totalmente i "simboli d'odio" legati alla storia del continente.



Jackson Brown (again)

E' iniziato il primo giorno dell'imputato Michael Jackson.

Se dovesse venir condannato, in carcere lo attenderebbero una buona e una cattiva notizia. Quella cattiva è che avrebbe grosse possibilità di tornare ad essere nero. Quella buona è che gli cambierebbero i connotati, gratuitamente, anche più di una volta al giorno.

Dal Messico, dal Belgio, dalla Francia, i jacksoniani che hanno «cinto d'assedio» il tribunale ne hanno fatti di chilometri per sostenere da vicino il loro idolo.

Commovente la scena che ha visto l'incontro fra la portavoce del cantante e i belgi fondatori del 'Marc Dutroux Fan Club'.

Domenica in un video-messaggio, trasmesso via Internet, Jacko aveva proclamata al sua innocenza chiedendo un «processo equo».

Il collegamento dalla webcam è però durato soltanto pochi minuti a causa delle vibranti proteste del dodicenne, nudo, legato alle sue spalle.

Fin dall'alba circa duecento suoi fans hanno cominciato a radunarsi davanti al tribunale di Santa Maria (California) dove è iniziato lunedì il processo contro il cantante, accusato di molestie sessuali ai danni di un minorenne malato di cancro.

Onestamente è difficile dire quale, fra i due, sia il male peggiore. Forse l'essere fan di Michael Jackson.



L'Angolo della Posta

Ogni giorno la mia casella di posta si riempie di centinaia di lettere di affezionati lettori, che m'interrogano su svariati argomenti.
Escludendo le missive in cui mi si chiede perchè non abbia ancora deciso di allungarmi il pene (non vi nascondo il fastidio che la cosa mi provoca, oltretutto, rovinandomi ogni santa giornata), di comperare quattro taniche di steroidi al prezzo di due, o di connettermi a un server neozelandese per guardare le foto piccanti di Sheila McPussy, scattatele di nascosto durante quella famosa festa studentesca, a Kansas City, in cui mi pigliai una sbronza colossale (possibile che vada sempre a finire così? non ricordo nemmeno di essermi mai iscritto al college, non ricordo nemmeno il viaggio di ritorno dagli Usa; quanto diavolo posso aver bevuto, quella sera?), insomma, escludendo tutte queste curiosità morbose, oggi mi sono giunte queste lettere, a cui rispondo con gioia.

Caro Dr.Strangeblog,
da qualche tempo mi chiedo come può Dio, se davvero esiste, passare tutto quel tempo da solo, là fuori, senza compagnia, senza nessuno con cui poter fare qualcosa.
Sì, insomma, la mia domanda è questa: secondo te lui si masturba? (Andrea, Monza)

Caro Andrea,
questo dubbio perseguita anche me, e da molti anni.
Per questo evito di catturare i fiocchi di neve con la lingua.



Smog gets in your eyes: a Milano si respirerà a polmoni alterni!

MILANO. Come dimezzare gli effetti delle polveri sottili sull'apparato respiratorio senza paralizzare la viabilità e le attività produttive: un rebus insolubile per tutti gli amministratori pubblici, ma non per la città più intraprendente e dinamica d'Italia. Basta con le domeniche appiedate e con la discriminazione a giorni alterni contro innocenti numeri di targa: il Comune di Milano, cancellate con un colpo di spugna tutte le tradizionali misure anti-inquinamento, stamane ha emanato un provvedimento che obbligherà tutti i residenti a usare un solo polmone al giorno. Si parte con quello sinistro, poi sarà la volta del destro, e così via. Multe salatissime per chi verrà sorpreso a riempirsi d'aria entrambi i polmoni (i ghisa sono stati già provvisti di speciali apparecchi a raggi X per individuare i «furbi»). Sono previste deroghe per categorie speciali, a cominciare da anziani, bambini e malati: a loro sarà vietato anche l'uso di un solo polmone, per limitare al massimo l'assorbimento dei gas così nocivi alla salute. (23 gennaio 2002)



La Forza della Carota

''E' giunto il momento della diplomazia. I nostri rapporti con il resto del mondo debbono essere improntati al dialogo, e non a un monologo''. Lo ha detto Condoleeza Rice, segretario di Stato Usa in pectore nella sua prima audizione davanti al Senato.

Più prosaicamente: 'Yuppie! E' arrivato il momento di incassare!'.

''Dobbiamo usare la diplomazia americana per aiutare a creare un bilanciamento di poteri in quella parte di mondo che favorisce la democrazia'', ha aggiunto la Rice, sottolineando che gli Stati Uniti non avranno mai successo se opereranno da soli.

Una teoria interessante, la sua.
In realtà l'amministrazione Bush non ama agire da sola: succede che non c'è mai un cane su cui puoi scaricare le colpe.
Un 'cane' in senso metaforico, altrimenti è fin troppo ovvio che Rumsfeld andrebbe benissimo.

''Le alleanze e le istituzioni multilaterali possono moltiplicare la forza delle nazioni che amano la liberta'' ha poi continuato la Rice.

Questa è la classica frase utile a protrarre il lasso di tempo che va dalla prima domanda dell'interrogazione di geopolitica a quando troverai l'ispirazione per fingere una colica renale con versamento di sangue.

Pensateci e rileggetela con calma; in confronto Berlusconi sembra avere l'onestà intellettuale di un socratico. Lui almeno ha il coraggio delle sue stronzate; dice di crederci con forza, tentando poi di correggersi goffamente solo per le pressioni di chi gli cura l'immagine.

Fosse per lui avremmo ancora Gladio e i finanziamenti della CIA, che, fra le altre cose, sarebbero utili a rendere più credibile la Finanziaria.

Invece la Rice pretende pure di farci la supercazzola.
'Le nazioni che amano la forza della libertà': chissà perchè quando un americano parla di 'forza della libertà' la mia mente corre subito a un B52. Da questo punto di vista ammetterete che quel 'moltiplicare' non aiuta.

Poi, le alleanze sono una cosa, le istituzioni multilaterali un'altra. E spesso si collocano agli antipodi.

Il Patto d'Acciaio era un'alleanza, non un'istituzione multilaterale; lo sarebbe stata se avesse indetto un referendum europeo chiedendo ai cittadini di mezza Europa: gradireste un'invasione di forze nazional-socialiste sul vostro territorio?
Dubito che qualche nazione avrebbe visto vincere il 'Sì', a parte la Polonia.
Un polacco lo freghi sempre, se gli chiedi le cose gentilmente.

Nel suo discorso, la Rice e' sembrata voler ammorbidire l'immagine di un'amministrazione finora improntata al ''con noi o contro di noi'' come si e' verificato per la guerra in Iraq, posizione che ha alienato agli Stati Uniti alcuni tradizionali alleati e in generale l'opinione pubblica mondiale.

Il nuovo slogan mi lascia un pò perplesso:
"Scegliete pure chi vi pare, ma prima vi consigliamo di consultare i nostri cataloghi".



Prescrizione & Proscrizione

Raidue ha bloccato la messa in onda dello spettacolo teatrale di Paolo Rossi. La seconda parte dello spettacolo di Rossi, «Questa sera si recita Moliere», doveva andare in onda sabato alle 24.50 sulla seconda rete nell'ambito di «Palcoscenico», che sabato scorso aveva proposto la prima parte dello spettacolo ispirato alla commedia «Un medico per forza». Ma è arrivato lo stop.

Non ci posso credere!
Che abbiano mandato in onda la prima parte, intendo.

«Quando mi hanno comunicato che la prima parte era stata vista da un milione di persone - ha aggiunto l'attore - ero entusiasta. Però subito dopo ho pensato che in quel milione poteva esserci anche qualcuno che me lo avrebbe bloccato. E così è stato».

Ammettiamolo: un milione di persone davanti alla tv, all'una di notte, non è poi questo gran risultato.
Soprattutto se consideri che a quell'ora c'è pure l'imperdibile rassegna stampa del Tg4.
Una cosa strepitosa: vieni a sapere tutto quello che sono riusciti a tenerti nascosto in una giornata.

In casi come questi mi viene spontaneo chiedermi come sia il volto di colui che ha materialmente censurato il programma in questione. E ogni volta penso ad un pene gonfiato ad aria compressa. O alla faccia di Bondi.
Li distingui solo perchè il primo ti ricorda qualcosa di intelligente.

Una volta per i comici sgraditi c'era la seconda serata, come per dire: 'se dovete fare gli stronzi fatelo ma non in soggiorno', e ti spedivano in uno stanzino con chi, conoscendoti, ci voleva venire.
Ora è diverso, ti dicono: 'se devi fare lo stronzo chiuditi in bagno'. E se poi scoprono che non tiri subito l'acqua ti cacciano di casa.
Hanno paura della merda, fondamentalmente.

Temono di vedersi riflessi sotto un tappeto di mosche.



Un Alieno a Neverland

Arriva in Italia il discusso «The Woodsman, il segreto».
Kevin Bacon annuncia: «Scuoto Hollywood nei panni di un pedofilo»

Ho qualche dubbio sulla scelta di Bacon per quel ruolo.
Secondo me non è abbastanza bianco.

Sembrano ormai schiaccianti le prove trovate dalla polizia durante le perquisizioni a Neverland, la residenza californiana di Michael Jackson. Gli inquirenti hanno scoperto in una stanza segreta, nascosta dietro una finta parete, un piccolo lettino dove la popstar faceva sdraiare le sue più giovani prede, quindi le ammanettava e le costringeva infine a guardare interi speciali di Studio Aperto sul delitto di Cogne.

Gli avvocati di Michael Jackson stanno tentando nuove e ardite strade alla ricerca di una linea difensiva che possa scagionarlo. Un'equipe di psicologi sarebbe attualmente al lavoro per diagnosticare alla popstar una forma acuta di sindrome di Peter Pan, in grado di far rigettare l'accusa di pedofilia.
Fosse così sarebbe davvero ripugnante quello che quei dodicenni hanno fatto a quel povero bambino di colore.

Comunque sia, esiste un dato di fatto da non sottovalutare: durante ogni udienza migliaia di fans del cantante lo sostengono a gran voce, ventilando l'ipotesi di un complotto giudiziario mirato a distruggerne l'immagine troppo popolare.
Chissà se è ancora in tempo per fondare un partito.



Strawberry Fuel Forever

"Ormai è chiaro. Il presidente George W. Bush è rinchiuso nella sua bolla di sapone, ma è nei guai. Il suo governo non aveva una strategia per la guerra in Iraq e ora non ne ha una per uscire dal pantano in cui è sprofondato", scrive la columnist del New York Times Maureen Dowd.

Non credo che questa grossolana analisi renda giustizia a quanto l'amministrazione Bush sta facendo in Iraq. Il nuovo petrolio al gusto fragola, ad esempio.

Grazie ad alcune informative del Pentagono, datate gennaio 2003 e dirette alla Casa Bianca, fatte trapelare agli organi di stampa si è potuto appurare che, prima di firmare la dichiarazione di guerra, il presidente Bush ha intrattenuto una lunga e stretta corrispondenza con il Pentagono per avere la certezza che 'Iraq' si scrivesse proprio con la 'q' finale.
I talebani, nel 2001, hanno realizzato che quella che tenevano fra le mani era rivolta a loro con qualche giorno di ritardo, dopo aver invano cercato sull'Atlante il misterioso regno dell''Afgamistam'.

Per la fine di gennaio in Iraq si dovrebbero tenere le elezioni e per gli iracheni c'è anche qualche buona notizia: Rutelli non fa parte di alcuno schieramento.
E' prevista un'alta affluenza alle urne. Destinata a scendere bruscamente quando verrà annunciato che non è permesso entrare nei seggi con indosso cinture di esplosivo.
Ma in altre zone del paese sarà difficile che tutto vada per il meglio; in alcune città irachene la situazione è talmente critica che non è ancora stato aperto nessun McDonald's.
Intanto, in questi giorni, Donald Rumsfeld, segretario alla Difesa, sta cercando di migliorare i suoi rapporti con le truppe impegnate nel paese, dopo l'aspra contestazione subita per alcune sue dichiarazioni: il suo gradimento fra i soldati raggiunge attualmente quello di un giornaletto porno con tutte le foto strappate.

Secondo un recente sondaggio il 94% degli iracheni è pienamente convinto che, entro la fine del 2005, tutti i problemi del loro paese saranno risolti, le truppe americane se ne saranno definitivamente andate e l'economia irachena tornerà ad essere un faro per l'intera regione.
Un sondaggio confortante, se non fosse che per il calendario musulmano ci troviamo nel 1426.



Lombardia: corriamo da soli

Oddìo, corriamo... Poi: da soli...



Scontro a Bologna, Trenitalia si giustifica: “Colpa dell’asse terrestre spostato”

Il presidente dell’ente ferrovie Elio Catania: “Il sistema di segnalazioni sulla linea Bologna-Verona è tarato sull'assetto della Terra precedente al maremoto asiatico, se non fosse per lo tsunami quel treno merci sarebbe stato fermo alla stazione di Mirandola”. Ad aggravare la sciagura, l’imprevedibile fenomeno della nebbia in Valpadana. Ma, secondo Catania, dietro l’alto numero di vittime potrebbe esserci un errore umano: “I viaggiatori avrebbero dovuto scegliere un Eurostar invece che un pulcioso interregionale”. La politica dei “rami secchi” ha fatto il suo tempo, oggi Trenitalia preferisce far secchi i passeggeri. Berlusconi esprime il suo lutto alle famiglie: “Grazie ai miei tagli fiscali, non dovrete lesinare sulle corone funebri”. Centrosinistra, salta accordo sul cordoglio, l’Udeur di Mastella presenterà condoglianze separate. Il leghista Roberto Calderoli si scaglia contro il cantautore Francesco Guccini: “La sua Locomotiva ha sconvolto la mente di troppi macchinisti”.



Alberoni punto zip /2 - Il sociologo incompreso, compresso

Alberoni punto zipE' martedì, ed è l'ora di occuparsi di un famoso sociologo e della sua rubrica sulla prima pagina di un noto quotidiano, nella quale finge di trattare di massimi sistemi: amore, dolore, vita, universo e regole che lo governano. Invece sta soltanto parlando dei cazzi suoi.

Ad uso e consumo di coloro che con la prima pagina del lunedì del Corriere hanno incartato la mortadella, o di quelli che dopo aver letto il titolo del pezzo hanno deciso di saltarlo a piè pari, Macchianera ecco a voi la seconda puntata (la prima si trova qui) di "Alberoni punto zip", il pensiero Francesco Alberoni concentrato in poche righe, eliminando i nove decimi non essenziali: nella colonna di sinistra ciò che ha scritto prendendola a partire da Adamo ed Eva; a destra quel che intendeva dire.

Un tempo i professori universitari di ruolo erano pochissimi ed avevano un grande prestigio. Vincere un concorso significava diventare famosi. E c'era in quell'epoca un detto: che quando uno diventava professore «perdeva la testa». Uno, sempre gentile, diventava un despota, l'altro lasciava la moglie e scappava con una allieva, un altro ancora smetteva di scrivere libri scientifici e si lanciava in polemiche sguaiate. Perché aver raggiunto il potere, la sicurezza, una sorta di invulnerabilità, consentiva loro di liberare gli impulsi proibiti, rimossi. Sono un professore, sono famoso, mi sono tenuto la moglie che avevo, non sono mai scappato con un'allieva, non mi sono mai lanciato in polemiche sguaiate. Sono un pirla.
Vedevo attorno a me tanti professori di valore, equilibrati ed obbiettivi. Sono circondato da pirla.
Il potere cambia, soprattutto il potere improvviso. E può cambiare per il meglio o per il peggio. Ho visto persone che, quando gliene è stata data l'opportunità, hanno sviluppato una energia ed una creatività straordinarie. Paolo Mieli è una persona dalla straordinaria energia e dall'altrettanto straordinaria creatività. E non è vendicativo.
E' alla morte del padre Filippo che, diventato re, Alessandro può manifestare il suo genio politico e militare. Paolo Mieli è un genio.
Ma quel genio, quella ricchezza ce l'aveva già tutta dentro. Paolo Mieli è sempre stato un genio.
Molte persone ufficialmente irreprensibili sono diverse fra le mura domestiche e con i deboli che non possono parlare. Col potere rivelano la loro vera natura. Per inciso, è vero: con lui, da consigliere della Rai, mi sono comportato da merda.
Ho in mente chiaramente tre di questi personaggi. Uno si comportava da topo da biblioteca, un altro da bonaccione accomodante, il terzo da ragazzone gioviale. Poi, improvvisamente, sono stati scaraventati in un’alta posizione di comando. Magari, se la metto giù come "conosco uno che...", qualche fesso di lettore crede veramente che questa non sia una rubrica autobiografica.
Il topo da biblioteca si è scatenato in feroci vendette e in orge sessuali. Il bonaccione si è dimostrato collerico e corrotto. Il terzo dispotico, invadente e intollerante. Ho preso tutto ciò che il potere mi ha dato. Tranne le orge sessuali. Sono un pirla.
Meglio chi si è abituato gradualmente al comando, chi lo ha esercitato a lungo, chi si è messo più volte alla prova. Costui non ha brame sfrenate da soddisfare, non viene preso dalla vertigine dell'onnipotenza, non si abbandona ad eccessi. La prima pagina del Corriere del lunedì è mia da 15 anni. Lo dico così, perché si sappia.
E sa che la cosa più importante non è l'autorità formale, ma l'autorevolezza. E l'autorevolezza non si ottiene con le urlate e gli isterismi. Perché è una statura morale. Qui butta male: come consigliere della Rai sarò trombato tra non molto. Però resto un sociologo molto autorevole. Lo dico così, perché si sappia.
E non te la dà nessuno. Ma il peggio è che se le studentesse non me la davano prima, figurati ora.



Sirchia, diktat natalizio: “Zona non fumatori anche nel presepe”

L’ordinanza del ministro della Sanità parla chiaro: entro la mezzanotte per le statuine tabagiste dev’essere attrezzata una zona a parte, il più lontana possibile dai teneri polmoni del Bambinello. La ribellione della Madonna: “Sono vergine da più di duemila anni, almeno lasciatemi il vizietto del fumo. D'accordo, puzza, ma venite ad annusare il fiato del bue e dell'asinello, e poi ne riparliamo”. L’ultimatum di San Giuseppe: “O Sirchia concede una proroga, o fuggiamo in Egitto”. Il ministro chiama a convegno i più illustri teologi: obiettivo, dimostrare che Gesù è morto a 33 anni per I danni del fumo passivo. Ai possessori di presepi non in regola con le leggi no-smoking, si consiglia di aggiungere qualche statuina di poliziotto, per sedare nella Notte Santa le eventuali risse fra I pastori esasperati dall’astinenza forzata.



Alberoni punto zip /1 - Il Mieli che avevo spalmato

Alberoni punto zipNessuno se n'è mai reso conto, eppure esiste un personaggio celebre che blogga da anni, da prima che esistessero i blog.
Se non vi siete accorti di niente è perché mica è scemo: scrive sul maggiore quotidiano italiano e non può impunemente trattare l'argomento che gli pare, come si confà ad ogni blogger diarista che si rispetti.
Eppure riesce a farlo, ogni lunedì: la prende alla larga, abusa di metafore, condisce il tutto con un pizzico di qualunquismo, un'ombra di populismo e "signora mia" q.b.
Voi, puntualmente, credete di leggere una rubrica di sociologia che tratta dei massimi sistemi: l'amore, il dolore, la vita, l'universo e le regole che lo governano. Invece sta soltanto parlando dei cazzi suoi.

Stiamo parlando di un uomo che discetta d'innamoramento e amore da almeno trent'anni. Il suo ultimo libro si intitola "Il mistero dell'innamoramento". Trent'anni, insomma, e non ne è ancora venuto a capo.

Ad uso e consumo di coloro che con la prima pagina del lunedì del Corriere della Sera hanno incartato la mortadella, o di quelli che dopo aver letto il titolo del pezzo hanno deciso di saltarlo a piè pari, Macchianera lancia una nuova rubrica: "Alberoni punto zip", il pensiero Francesco Alberoni concentrato in poche righe, eliminando i nove decimi non essenziali: nella colonna di sinistra ciò che ha scritto prendendola a partire da Adamo ed Eva; a destra quel che intendeva dire.

Il mondo moderno ci affatica. Ci costringe a un continuo cambiamento. Dobbiamo adattarci al mutare delle tecnologie, dei modi di lavorare, dei rapporti fra i sessi, delle forme di amore. Ciò che abbiamo imparato perde di valore, non serve più a nulla, nessuno lo vuole. Sto diventando vecchio.
Il negoziante non sa se, fra due anni, il suo negozio sarà di moda, il manager se verrà ancora apprezzato, l'attore se verrà richiesto. Chissà se, dopo avergli messo i bastoni tra le ruote alla Rai, Mieli mi rinnoverà il contratto da rubrichista di prima pagina.
Sono finite le ideologie, ma l'avversario politico è diventato spregevole, non si va a cena con lui, non gli si parla. Quelli di sinistra non mi cagano.
Il relativismo culturale insegna che nessuno dovrebbe più avere delle certezze assolute. E pure quelli di destra non mi si filano più.
Lo spirituale, visto dal profano, è inutile, spreco, eccedenza. Come il grande amore che, dall'esterno, appare perdita della ragione, delirio, rischio, sconfitta e, visto dall'interno, libertà, vittoria, dono e rinascita. Ho sbroccato per una delle mie studentesse, che però non me la vuole dare.
Il grande artista, il grande scrittore, il grande musicista, il grande matematico non potrebbero creare nulla se non potessero lasciare il mondo quotidiano ed entrare in questa regione dove incontrano l'ordine e la semplicità. Le ho spiegato che, invece, dovrebbe farlo, perché sono un intellettuale.
Perché esiste, nel fondo del nostro animo, uno spazio dove, non sappiamo come, possiamo entrare in rapporto con la divina semplicità dell'essere. Le ho detto che uno come me può arrivare a toccarle l'anima. Però passando da sotto.



Uccide un Paese iniettandogli aria fritta: l’orribile caso dell’infermiere di Arcore

Dopo Sonia Caleffi, nei guai un altro paramedico lombardo: invece di assistere la cagionevole repubblica da tre anni affidata alle sue cure, la sta portando deliberatamente al collasso somministrandogli ogni giorno colossali flebo di balle. “Lo faccio per sentirmi importante”, ha confessato S. B., impiegato come caposala nella prestigiosa clinica romana “Palazzo Chigi”, che l’aveva riassunto dopo averlo cacciato una prima volta nel 1994 per scarso rendimento. Il mea culpa del primario, prof. Ciampi: “Dovevo licenziarlo la prima volta che l’ho sorpreso mentre tentava di accoltellare la Costituzione”. I primi segni di squilibrio mentale undici anni fa, quando S. B. improvvisamente abbandonò la redditizia professione di tycoon televisivo, cominciò a sostenere di essere perseguitato dai giudici e dai comunisti, e si proclamò l’”Unto del Signore”. Una sindrome che, secondo gli psicologi, nasce da una profonda mancanza d’amore: a parte una ventina fra giornali e telegiornali e un esercito di leccapiedi, non c’è mai nessuno che gli dica bravo. Un consiglio agli infermieri che andranno a prenderlo: presentatevi come “George, Tony e Vladimir”, vi seguirà come un bambino.



Ciampi interrompe la visita in Cina: “Devo fermare le sorelle Lecciso”

Rientro anticipato per il Capo dello Stato, raggiunto a Pechino da allarmato dispaccio del Viminale: dopo Striscia la notizia e Porta a porta, le due smandrappate gemelle marciano sul Colle più alto per lanciare agli italiani un messaggio a calze a reti unificate. Pisanu ammette la propria impotenza: “Abbiamo forze sufficienti per neutralizzare I membri di Al Qaeda, ma contro le parenti di Al Bano non basta l’esercito”. Tutti d’accordo con l’anziano capotribù di Cellino San Marco: il posto di sua moglie è accanto al focolare, preventivamente cosparsa di benzina. Per scoraggiare il ripetersi di casi Lecciso, il governo abolisce il bonus per la seconda figlia. Valeria Marini e Alba Parietti: “Oche siliconate che invadono gli schermi? Ai nostri tempi certe cose non succedevano”. Dilemma per i coreografi televisivi: come partner per le Lecciso è meglio un ballerino o un contorno di lenticchie?



Ehi!?

Faceroll



Fuga per il Vittorio

Dopo il primo fortunato esperimento, continua l'iniziativa umanitaria di Macchianera denominata "Indovina la prima pagina di Libero di domani": Vittorio Feltri è un uomo triste, ostaggio del proprio personaggio e intrappolato in un ruolo che è costretto ad interpretare controvoglia a scapito di una tranquilla vecchiaia da trascorrere in un posto tranquillo, circondato dal verde e accudito da personale solerte e premuroso.
Questo è il nostro contributo alla causa.



Preservare l'Unità Nazionale

Ecco la fenomenale nuova idea di Carlo Azeglio.



Heidi, Heidi le caprette ti fanno ciao (ci vediamo nel 2034)

Trent'anni alla mamma di Cogne. Quindici per il bambino che ha ammazzato e quindici per l'avvocato che ha scelto.



SMS di ritorno

Complimenti, PresdelCons, ti sei autoricaricato un -10% per la prossima consultazione elettorale. Arrivederci al prossimo bonus! -- via Tomato Republic



Mi presento, son l'orsetto Paone

Alessandro Cecchi Paone...a dimostrazione che alcune voci in ambito gossiparo sembrano leggende metropolitane, e alla fine invece scopri che sono solo metropolitane.
A questo punto, urge repentina e decisa risposta dalla controparte.
Che so, proporre Paola Barale, Maria De Filippi e Maurizio Costanzo alla guida del "Triciclo".
O del tandem, se Costanzo si limita a guardare.

(*) A Cesare quel che è di Cesare: il titolo è opera di Gianmarco.



Navarro Valls: «Bossi sta bene»

SCOOP: solo Macchianera è in grado di pubblicare la registrazione in digitale del discorso di Umberto Bossi al popolo padano tratta dalla cassetta originale, senza le distorsioni che hanno falsato il parlato, dovute alle eccessive copie dell'originale che si sono diffuse tra i giornalisti.
La rimasterizzazione del discorso, tra l'altro, ha reso infinitamente più chiare le parole del leader della Lega che, infatti, riserva il finale ad un'importante rivelazione sfuggita ai più.

Clicca sul faccione del Senatùr per ascoltareClicca sul faccione del Senatùr
per ascoltare, con qualsiasi player.

Il file è in formato Mp3

(1'47" - 1,63 Mb).

Confortanti per tutti i leghisti le parole di Joaquin Navarro Valls, esperto in materia di recupero di leader in disgrazia: «Non si può dire che Bossi stia male,» annuncia, e aggiunge: «ma vi assicuro che fra non molto starà da Dio».



A' Robinùdd!

arobinud_th.gifIl Ciocapiatti ha successo fino a quando c'è gente che si fa incantare dal clangore che produce con le sue stoviglie.
Se l'attenzione cala, egli aumenta il vigore del botto. Se qualcuno critica la qualità del suono o la bontà dell'esecuzione, grida addosso al disturbatore e gli manda contro tanti miniciocapiatti ammaestrati.
Ma esiste un punto di saturazione oltre il quale inizia il declino. E' facilmente riconoscibile, si tratta dell'istante in cui, dal pubblico degli astanti, parte la prima inconfondibile pernacchia.
La pernacchia della gente (ancora più efficace se viene da quell'antichissimo sgranocchiatore di tiranni che è il popolo romano), non ha niente a che fare con la critica mossa dal sapiente, o con lo sberleffo artistico del giullare. Queste ultime due categorie hanno le facoltà di scorgere per prime l'avvento di un Ciocapiatti, per misurarne il grado di fraudolenza, ma hanno poca efficacia quando cercano di denunciarlo davanti al resto del pubblico.
Per contro, il vero Ciocapiatti ha gioco facile nel mettere in ridicolo il sapiente, così come e' impareggiabile la sua abilità nel sovrapporre il proprio fracasso ai lazzi del giullare.
Ma nemmeno lui può essere più forte della pernacchia di pancia che gli arriva dall'ambiente su cui ha costruto la propria fortuna. A questo insulto disarmante sarebbe naturale reagisse istintivamente, con un epiteto altrettanto triviale e diretto, ma naturalmente non può. In questa situazione, non c'è alcun meccanismo umoristico da smontare e da ritorcere contro l'avversario, forse proprio perchè non c'è un avversario.
Ci sono le schiene di chi era rimasto incantato dal Ciocapiatti. Piano piano, una dopo l'altra, si mostrano a lui, mentre il pubblico se ne va, lasciandolo solo nella piazza, circondato dai suoi cocci (ulteriori referti cliccando l'immagine).



Rock Around Berlusclock

L'idea era quella di una clessidra che contasse i giorni passati dalla promessa di Ciocapiatti di risolvere il suo conflitto d'interessi nei primi 100 giorni di governo, al mancato mantenimento della medesima.
La redazione di Clarence allestì gagliardamente (goliardamente?) questa pagina con tutti gli ammennicoli del caso. Il disegnetto mi piace ancora, così l'ho rispolverato e ve lo ripropongo.
Fatica tenere desta l'attenzione su quel problemuccio istituzionale, si sa. L'opposizione piano piano ha avuto altre priorità. Figuriamoci la maggioranza.
Per inciso, di giorni, da quella promessa, ne sono passati 976.



Datemi il 51%

3 aprile 2004 - Milano - Assemblea della Confindustria:

DATEMI IL 51% E FARO' VINCERE ANCHE L'ITALIA COME IL MILAN!

Silvio Berlusconi



Tafazzi Nation

cuore12.gif



Quando si dice il target...

Vasco Rossi presenta il suo nuovo disco ("Buoni o cattivi") nella sede del Gruppo Abele



Un riconoscimento

Il tratto è vecchiotto, la composizione imprecisa. Ma se volete avere una netta sensazione di "tempo fermo", guardatevi questa vignetta sulla questione Israele-Palestina: è di oggi, di cinque, dieci o trent'anni fa?



Cherokee Limited T.D. 4x4 verde targata MI 7M0644

Cherokee Limited 4x4Leggo l'ultima puntata della rubrica "Satira preventiva" sull'Espresso, in cui Michele Serra sostiene che i reality show ("La Talpa" in particolar modo, ma ce n'è per tutti) siano pura propaganda araba: "odiose trasmissioni commissionate dalle centrali del fondamentalismo islamico per dimostrare l'inferiorità degli occidentali".
Secondo Serra altre manifestazioni della decadenza occidentale ordite dagli sceicchi della morte sarebbero il "tre per due" nei supermercati, il culto di Lady Diana e il fuoristrada:

Tre tonnellate di peso, sei metri di lunghezza, il prezzo di un appartamento, consumi da cacciatorpediniere, una spiccata tendenza a ribaltarsi nei fossi, il primato indiscusso nelle statistiche degli incidenti mortali, l'evidente insensatezza di usare un autoblindo per accompagnare a scuola i figli.

I solutori più che abili avranno già individuato la citazione (voluta, si immagina) di uno storico articolo di Gino e Michele (apparso per la prima volta su "Cuore", se non sbaglio, ed in seguito ripubblicato all'interno del libro "Saygon era Disneyland in confronto" - Baldini Castoldi Dalai, 1991).

Qui di seguito, uno spudorato copia e incolla per il quale spero che gli autori non ne abbiano a male. Si tratta di un omaggio ad un pezzo di magistrale satira che, evidentemente, sa resistere al tempo.

IL PUTTANONE
(di Gino e Michele)
Abbiamo volutamente lasciato che le acque si calmassero. Volevamo riflettere con serenità. Così è stato, dunque non c'è traccia di emotività o di superficialità nella nostra presa di posizione. Il punto è questo: siamo favorevoli alla pena di morte. Non generalizzata, intendiamoci. Però la signora bionda e altera con la pelliccia di leopardo e il barboncino bianco seduta sulla jeep Cherokee Limited T.D. 4 × 4 verde targata MI 7M0644 che tutti i giorni tra le 12.30 e le 13 parcheggia in seconda fila in viale Majno a Milano davanti all'Istituto Orsoline San Carlo, costringendo chiunque passi di lì ad almeno cinque minuti di coda supplementare e gratuita (sei giorni la settimana per dieci mesi all'anno, da settembre a giugno), ebbene lei deve morire. Non abbiamo niente contro questa signora, non sappiamo neppure come si chiami (noi del giro che abbiamo la fortuna di passare ogni giorno tra le 12.30 e le 13 in viale Majno la chiamiamo simpaticamente "il Puttanone", ma dubitiamo sia il suo vero nome), dunque non si tratta di un fatto personale. Tuttavia deve morire. Deve morire e basta.
Riflettendoci meglio e per non essere fraintesi, non vogliamo dire che noi auguriamo la morte alla bionda e altera signora. Noi, più semplicemente, vorremmo procurargliela, passandole sopra con la sua invereconda Cherokee Limited T.D. 4 X 4, per poi infilare pure la marcia indietro, perché nello specchietto ci sembrava che il barboncino bianco desse ancora segni di vita. Questo nonostante il nostro amore per gli animali che è enorme.
Ma a quei livelli anche le bestie non possono essere completamente innocenti.



Organi istituzionali

Umberto BossiAnche io, fossi stato in lui, avrei immaginato un possibile tradimento da parte di qualsiasi altro organo: dal fegato, dalla milza, dai reni. Non dal cuore, cazzo. Del cuore mi sarei fidato ciecamente: il cuore si trova a nord-est.



[365+1] Esercitazione di Protezione Civile

Sanremo 2004[190] Esercitazione di Protezione Civile

Ordinanza: "Il Sindaco di questa stanza rende noto che l'Esercitazione di Protezione Civile denominata Festival che ha interessato la settimana scorsa la cittadinanza proseguirà fino a cessato allarme nelle forme e nelle modalità previste dal decubito generalista. Si invitano perciò tutti i soggetti a rischio già sottoposti a quarantena a non abbandonare i posti loro assegnati dall'Autority negli studi televisivi; e coloro che, fra questi, non l'abbiano ancora fatto, sono pregati di raggiungere al più presto le emittenti più vicine fra quelle ufficialmente iscritte nel prontuario nazionale del DPR N. 758 c9 f4 del gennaio 2004. E' fatto inoltre obbligo a tutti i cittadini che ne siano ancora sprovvisti di presentare domanda per la distribuzione delle flebo".

p.s.: questa "casa" mi ospita e non me la sento di fregarmene dei temi che vi si discutono e nemmeno degli item o delle scelte via via proposte dal suo titolare (G. Neri); comunque la pensiate, anche questo post, facendo un passo indietro (peraltro già tematizzato altrove), collabora alla riflessione su questioni per nulla irrilevanti come quelle dell'identità, del nascondimento, dell'uso del web come confronto o come porta del cesso, che stanno dietro la dura posizione assunta qui sotto. Fino alla prossima scelta (di fondo) condivisa.



Sfatato il mito della sfiga che ci vede benissimo

Tony Renis, Adriano Celentano, Simona VenturaSanremo 2004Si è concluso, senza particolari entusiasmi o polemiche, anche questo Festival di Sanremo. Ha vinto Marco Masini, favorito sin dalla diffusione della prima classifica parziale. In seconda posizione lo pseudo-sconosciuto jazzista Mario Rosini. Al terzo, quarto e quinto posto, Linda.

In sala stampa Masini ha dichiarato di non aver vissuto il trionfo come una vendetta nei confronti delle malelingue che hanno fatto circolare la diceria del "portasfiga", e ha dedicato la vittoria a Mia Martini, che tanto ormai, anche nel caso, non può più succederle niente.

L'unica (peraltro debole) diatriba è stata scatenata dall'intervento di Adriano Celentano, il quale ha raggiunto il palco dell'Ariston per difendere il vecchio amico Tony Renis, accusato di aver intrattenuto relazioni amichevoli con i mafiosi d'oltreoceano. I boss italo-americani hanno immediatamente diffuso un comunicato stampa in cui diffidano il molleggiato e qualsiasi altro organo di informazione a persistere nel sostenere che Renis fosse loro amico.

Nella conferenza stampa post-festival, il direttore di RaiUno Del Noce ha sostanzialmente congedato la squadra di Simona Ventura dichiarando che "questa nuova formula del festival prevede un'alternanza di conduttori". Riguardo invece alla possibilità che Tony Renis sia confermato come direttore artistico anche l'anno venturo, Del Noce non ha sciolto i dubbi: "bisogna vedere cosa vuole fare, quali sono i suoi impegni futuri". Renis, infatti, così per scherzo, aveva nel pomeriggio messo in giro la voce di una sua partecipazione da attore alla serie dei Sopranos. Successivamente ha smentito, dichiarando però che da un suo amico produttore arrivava la conferma di una sorpresa "grande grande grande" per la fiction più seguita negli Stati Uniti. Si spiega così il motivo per cui alcune agenzie straniere, in tarda serata, sono state tratte in inganno e hanno riportato la notizia secondo la quale la new entry nel cast non fosse Steve Buscemi, bensì Mina.

Fabrizio Del Noce ha comunque fatto presente che se Tony Renis non fosse disponibile, la Rai e il comune di Sanremo dovranno darsi da fare per trovare un personaggio che sappia prendere in mano le redini del Festival con la stessa lucidità. Tra i nomi che circolano, quello di Chance Giardiniere.

Rapporti tesi, infine tra l'Arma e il Clan di Adriano Celentano, il quale ha dichiarato in diretta che il collegamento con i Carabinieri a Nassiriya non aveva alcun senso nel contesto di un festival della canzone. I Carabinieri, pur risentiti, hanno auspicato che il molleggiato voglia partecipare al più presto ad un incontro di chiarimento nel corso del quale sosterranno con forza le proprie ragioni. Trovandosi Celentano a Sanremo, e non volendo creare al cantante particolari disagi, i Carabinieri si sono detti pronti ad accoglierlo presso la caserma più vicina, nonché quella che più si presta ad ospitare questo tipo di confronti: Bolzaneto.



Facce da Sanremo /7

Facce da Sanremo - di Roberto GrassilliSPAGO presenta la canzone "L'Abisso e la Possenza"

Spago è un artista amatissimo nei circoli di critica musicale ma assolutamente nuovo per il grande pubblico. E' al suo primo Sanremo ma a guardare la massa di premi che si è aggiudicato a soli 23 anni, c’è di che spaventarsi. Alla scorsa edizione del Premio Tenco s’è aggiudicato la prestigiosa Sciarpetta d’Oro, premio che viene assegnato solo una volta ogni sessant’anni e solo se c’è luna nuova. Bondarciuck ha detto di lui: “se c’è un futuro della canzone italiana, quello è Spago. Aveva appena diciotto anni quando la sua fama arrivò a Parigi assieme al primo singolo “Prolisso e la Clemenza”: nel giro di pochi mesi si trovò ad esibirsi all’Olympia, prima di Paolo Conte e subito dopo un’orso giocoliere. Il suo viso bello, scostante, giovane, polifemico, nervoso, viene ormai riprodotto su t-shirts in vendita tanto a Camden Town quanto a Porta Portese. Eppure, in quel suo modo di scrivere canzoni, cosi avviticchiate su concetti coassiali e nel contempo ipnotiche fino alla totale destrutturazione del senso, c’è qualcosa di potenzialmente popolare, popolaresco, addirittura cialtrone. Lo crede la sua casa discografica, lo crede il suo produttore, lo crediamo noi che scriviamo e che lo abbiamo amato dopo averlo visto in quella memorabile, prima esibizione televisiva in diretta da una cassetta postale.



Facce da Sanremo /6

Facce da Sanremo - di Roberto GrassilliFAMYA QUARESIMA
presenta la canzone "Veniamoci incontro"

E’ una sorpresa piacevole trovare quest’anno a Sanremo la bella cesenate Famya, in un ruolo che non le è consueto. Tutti la ricordiamo come valletta di Bonolis in “Bollito di cervice” su Canale 5, o più recentemente come una delle interpreti della sit-com di Raidue “Ficchiamoci Dappertutto”, dove era la sensuale astronauta Enrine. Dai suoi esordi a Mediaset (era una delle “Pinzette” nel varietà “Prevenzione Dentale” del ‘97) ad oggi la Quaresima è dunque notevolmente cresciuta, non sappiamo se naturalmente o se con l’aiuto di un buon impianto al silicone. Dalle sue dichiarazioni scopriamo che Famya ha sempre amato cantare e che aveva già provato ad imporsi con la sola voce all’inizio della carriera, quando nessuno pareva interessato alle sue corde vocali, bensì al resto del suo corpo. La scelta del look total naked può apparire un pò sfrontato, ma la ragazza ha deciso di portare ancora avanti la sua evoluzione artistica, eppoi tanto Sanremo è un troiaio.



Quel che Hoffman pesta, Tony Renis raccoglie

Sanremo 2004Prosegue, inarrestabile, l'emorragia di spettatori dal Festival di Sanremo anche se, dopo il primo smacco contro "Elisa di Rivombrosa" e la sconfitta contro il "Grande Fratello", ieri sera la compagnia di "Zelig" ha preferito non abusare del cadavere.
Insignificanti, nella serata di ieri, gli interventi dei comici: giovedì Dustin Hoffman, dicendo "cacca", ha spiazzato l'organizzazione utilizzando in un solo colpo l'intero bonus di trasgressione previsto per cinque puntate.

Nel pomeriggio in sala stampa si era sparsa la voce che la "grande sorpresa" annunciata da Tony Renis si sarebbe materializzata nelle fattezze di un personaggio che ha fatto carriera a forza di raccomandazioni, con la zeppola e varie altre difficoltà di pronuncia. A pochi minuti dal lancio da parte delle agenzie che Maurizio Costanzo sarebbe stato della partita, l'organizzazione è stata costretta a precisare che trattavasi, invece, di Silvio Muccino.

Delusione per le performance di Paola Cortellesi, che si è cimentata prima in un coro alpino accompagnata dai Neri per caso e, nella serata successiva, in una finta canzone sanremese censurata degli anni '50. Si nutre il sospetto che i testi glieli scriva, brutti apposta, Simona Ventura. E che, a questo punto, le scelga anche trucco e vestiti.

E' andato a monte quello che avrebbe potuto rappresentare l'evento della serata: il bacio saffico tra Simona Ventura e Paola Cortellesi. Delle due, la comica era la meno convinta della necessità del gesto, e solo l'intervento di Stefano Bettarini ha convinto Paola a prestarsi alla gag. «Mi è sembrato doveroso consigliarla - ha dichiarato il calciatore -: non si sputa così sui soldi, quando c'è chi è costretto a farlo gratis».

L'organizzazione ha ufficialmente comunicato che i voti pervenuti e che hanno fino ad ora determinato la classifica sono stati cinquecentomila: il 60% riconducibile a numeri assegnati alla telefonia mobile, il rimanente a ex fidanzati di Elenoire Casalegno presenti a Sanremo.

A margine dei lustrini e delle paillettes, fa scalpore in sala stampa la love story dell'anno, che vede per protagonisti Selvaggia Lucarelli e Laerte Pappalardo. A giudicare dai commenti dei colleghi, la coppia sarebbe ritenuta male assortita. Secondo altri, invece, l'insolito accostamento richiamerebbe alla mente un misto tra Arthur Miller/Marilyn Monroe e Vittorio Cecchi Gori/Valeria Marini. Con Pappalardo jr. in entrambi i ruoli femminili.

Continuano le defezioni delle star, sorde al richiamo di Tony Renis. La notizia del giorno è che Winona Ryder, la cui presenza era stata data per certa, non parteciperà al festival: l'attrice, condannata per taccheggio, avrebbe riscontrato problemi a superare il metal detector all'ingresso del teatro Ariston. Secondo l'organizzazione, la giovane star si sarebbe "resa irreperibile". Fonti bene informate riferiscono che quando il manager le ha comunicato che sarebbe dovuta apparire a Sanremo, l'attrice abbia commentato: «Ora però stanno esagerando: erano solo due vestiti. Non possono mandarmi in galera come tutti gli altri?».



Facce da Sanremo /5

Sanremo 2004CAESAR CUCCHIAINO
presenta la canzone "Così no non potrei però"

Un veterano del Festival come Caesar Cucchiaino resta una presenza gradita, in particolare quest’anno in cui festeggia la sua quindicesima esibizione fra le quinte dell’Ariston. L’eterno ragazzino della musica leggera italiana non è mai riuscito a vincere un Sanremo ma le sue canzoni sono nella memoria di tutti, specialmente i grandi successi degli anni cinquanta. Dopo la commovente vicenda del trapianto del pancreas ricevuto dal suo canarino Aiace, dopo la fastidiosa questione delle tasse non versate correttamente (“io i soldi li mettevo in quel porcellino di terracotta. Credevo fosse uguale”), Caesar torna più in forma che mai con un brano scritto a quattro mani con il suo amico di sempre e paroliere Ennio Calò, in arte Strudel.
“Io e Strudel - afferma Cucchiaino - ci divertiamo ancora un sacco assieme: prima facciamo a cuscinate, poi lui si rompe i maroni e va di là a scrivere non so bene cosa su un foglio”.



Pianto dai suoi cari, il festival è Crepet

Paolo CrepetSanremo 2004Il leit motif della terza giornata del Festival di Sanremo è l'individuazione dei colpevoli del clamoroso calo degli ascolti: in conferenza stampa i vertici Rai, il direttore artistico e la conduttrice si sforzano di minimizzare e rispondono pacatamente alle domande dei giornalisti. Il direttore generale Flavio Cattaneo sostiene che la debacle sia imputabile alla "forte controprogrammazione" e, soprattutto, a "Elisa di Rivombrosa". Quando qualcuno gli chiede se davvero una gattamorta è in grado di mettere in ginocchio il Festival, Fabrizio Del Noce si inserisce intimando che non lo mettano in mezzo, che lui non c'entra niente.
«In ogni caso, - ha proseguito Del Noce - il livello del prodotto è altissimo: credo che il duetto fra Simona e Dustin Hoffman sia di quelle cose che raramente si vedranno in futuro», guadagnandosi un'ovazione da parte della platea, erroneamente convinta che la frase fosse da prendere alla lettera.

Tony Renis si difende contrattaccando: obiettivo dei suoi strali la "major" che non ha permesso ad uno dei partecipanti di inserire il suo brano nella compilation del Festival. I discografici della Bmg, interpellati per conoscere il motivo di tanta crudeltà nei confronti del cantante Paolo Meneguzzi, hanno risposto con fermezza: «Paolo chi?».

«Chi afferma che Sanremo sta diventando sempre più un reality show dice una cosa falsa», sostiene la Ventura nel corso di un collegamento a "Porta a Porta" in diretta dal tugurio.

E' Paolo Crepet, voluto da Bruno Vespa al DopoFestival, ad accendere la miccia della polemica del giorno. In un'intervista rilasciata al sito di "TV Sorrisi e Canzoni" lo psichiatra sostiene che i cantanti sono "degli psicolabili in perenne ricerca di identità", adombra il sospetto che al Festival e nel mondo dello spettacolo in genere giri cocaina e dichiara che "Simona Ventura non sopporta intorno a sé altre donne a meno che non le siano subalterne". La conversazione con l'inviata della bibbia della tv ha termine quando Crepet inizia ad esagerare, puntualizzando che, a suo parere, non è il sole a girare intorno alla terra ma vicecersa, che la luna non è fatta di formaggio e che nove per nove fa ottantuno.

Terrore pochi minuti prima della diretta di "Porta a Porta": una telefonata avvisa che nel teatro è stata nascosta una bomba al plastico. La trasmissione riesce ad andare regolarmente in onda: accorse con solerzia, le forze dell'ordine rassicurano che della bomba non c'è traccia, e trovano soltanto il plastico.

Intanto, grazie ad un esposto-denuncia presentato dai giornalisti Aldo Fegatelli Colonna, Marco Buttazzi e Andrea Pomati, la Procura della Repubblica di Sanremo ha riaperto il fascicolo sulla morte di Luigi Tenco, a 36 anni dalla scomparsa del cantautore: la tesi del cedimento strutturale non convince più.



Facce da Sanremo /4

Facce da Sanremo - di Roberto GrassilliSanremo 2004DONNA DIFIORI
presenta la canzone "Amore potato"

La perugina Donna Difiori è alla sua seconda esperienza all’Ariston e quindi è di diritto nella categoria Piante d’Alto Fusto. Cresciuta nel vivaio musicale del produttore Olmi, sboccia artisticamente nel 1997 con un primo singolo intitolato “Questo timido germoglio”. L’anno seguente, a ridosso della prima partecipazione a Sanremo, la conferma con l’album “Sintesi Clorofilliana”. Oggi, dopo due anni di silenzio, raccoglie i frutti del suo lavoro con una partecipazione piena e matura al Festival dei Fiori. “Il mio brano” ha detto in conferenza stampa “vuole anche essere un omaggio all’artista a cui mi ispiro maggiormente: Fiorella Mannoia.



Cento colpi di spazzola dopo aver visto Sanremo

Dustin Hoffman e Gene GnocchiSanremo 2004Panico in riviera, sin dalla mattinata, alla notizia che, come più volte minacciato nei giorni precedenti, un nano avrebbe preso parte alla seconda serata del Festival di Sanremo facendo il gigione e cavandosela, come d'abitudine, sparando due cazzate. La tensione alle stelle, tra le proteste del centrosinistra ed una interrogazione parlamentare, è stata smorzata da un sospiro liberatorio quando è risultato evidente che trattavasi di Dustin Hoffman.
La classifica provvisoria, intanto, ha riservato le prime sorprese, con gli ex-favoriti Mario Venuti e Neffa rispettivamente al sesto e all'ottavo posto, e Marco Masini inaspettatamente primo. Il cantante fiorentino, che ha partecipato al festival con una canzone spensierata al fine di sfatare la fama di portasfiga, è stato così ammonito da Simona Ventura: "Attenzione, la tradizione vuole che essere favoriti porti rogna". Tutto da rifare insomma per Masini, che però, raggiunto in albergo, ha voluto chiarire di non essersela presa più di tanto per l'infelice ed involontario commento della conduttrice: «Io stimo e ammiro Simona Ventura - ha dichiarato l'artista -: lo dimostra il fatto che sta per uscire un mio "greatest hist" e, nelle dediche che appaiono nei credits del disco, il suo nome viene citato un paio di volte. Una per "Vaffanculo", e l'altra per "Bella stronza"».
«Non intendevo affatto offendere Marco Masini, né pubblicizzare ulteriormente quell'ignobile tipo di superstizione» ha tenuto a precisare la Ventura toccando due amuleti cui è particolarmente legata, in quanto ricevuti in dono dai propri famigliari: un ferro di cavallo dai figli Giacomo e Niccolò, e un paio di corna dal marito Stefano Bettarini.
Ovazioni in sala stampa per l'esibizione della giovane e corpulenta Linda, debuttante a Sanremo con il brano "Aria sole terra mare", grazie al quale ha potuto fare sfoggio di un prezioso dono della natura: la voce di una che ha pranzato con Anastacia, ingoiandosela tutta intera.
Il teatro Ariston ha vissuto momenti di agitazione quando gli autori, durante la pubblicità, hanno fatto segno a Simona Ventura che il Presidente del Milan era in linea al telefono, desideroso di intervenire - come già aveva fatto nel corso dell'ultima Domenica Sportiva - per ribadire la propria tesi a favore delle due punte. Con un gesto in cui molti hanno visto un che di coraggioso, la conduttrice, stizzita, ha deciso di non passare la telefonata in diretta. L'ardita presa di posizione è stata spiegata a tarda notte da un comunicato stampa diramato dall'entourage della Ventura: "Come donna - vi si legge - non condivido affatto la posizione del Presidente del Consiglio sulle doppie punte".



Facce da Sanremo /3

Facce da Sanremo - di Roberto GrassilliSanremo 2004TONY BLESCIA
da Melzo, presenta la canzone "Senza Tremare"

Perchè il mitico bassista e cantante dei Polmons, il complesso che negli anni ‘60 fece impazzire l’Italia, sceglie Sanremo per tornare ad esibirsi in pubblico? Noi non pensiamo che dipenda esclusivamente dalla malattia degenerativa che lo ha colpito da due anni. Tony Blescia è un musicista di razza, come quindici anni di carriera solista hanno dimostrato (dal primo album “Blescismus” del 1973 all’ultimo, in riunion con alcuni ex-Polmons nel 1988: “C’era ancora tanto da dire”).
Tony gode della stima e dell’affetto di molti produttori discografici europei e di tutti gli usurai della lombardia, tanti fans ascoltano ancora devotamente le sue canzoni, le sue tempestose vicende sentimentali con l’intera squadra dell’Atalanta sono ormai lontane nel tempo.



Colpo di Renis

Simona VenturaSanremo 2004Simona Ventura ha ben più di un motivo per essere raggiante dopo aver condotto con successo la prima serata del Festival di Sanremo: nel pomeriggio antecedente la diretta, infatti, la dichiarazione della soubrette secondo la quale "con Tony Renis le cose sono tornate a posto", è incredibilmente coincisa con la liberazione dei due figli Giacomo e Nicolò, rispettivamente di 6 e 4 anni.
Tornando alla kermesse, la critica, tra i giovani, ha particolarmente gradito "Single", il pezzo presentato da Danny Losito in abbinamento con le Las Ketchups. Le autrici del celeberrimo tormentone estivo "Aserejé" (che, in tre, rappresentano una panoramica completa dei disturbi alimentari, dalla bulimia all'anoressia) a fine esibizione sono state riposte una dentro l'altra, per ricomporre la Matrioska.
In sala stampa non si risparmiano elogi, ma anche critiche per il festival targato Simona Ventura: troppo simile a "Quelli che il calcio", a dire di molti. E non tanto per la partecipazione di Gene Gnocchi o Maurizio Crozza, quanto per il fatto che DJ Francesco, dimenandosi in modo scomposto sul palco, sembrava stesse ancora esultando per i quattro gol segnati fuori casa della Roma domenica scorsa.
Sempre DJ Francesco è stato protagonista della prima, immancabile, notizia di un furto nel corso del festival: per tutto il pomeriggio la disperazione ha segnato i volti dei suoi discografici alla ricerca dell'unica copia dispersa della canzone "Era bellissimo". L'enigma è stato risolto in serata: a DJ Francesco, perché imparasse le parole, era stato consegnato il master a sei piste del proprio brano. In poche ore ne aveva già fatte fuori d'un botto almeno quattro.
In ombra Raul Bova, al punto che parecchi spettatori non si sono nemmeno accorti della sua partecipazione alla serata. Sul palco l'attore ha dato l'impressione di essere stato abbandonato a sè stesso; senzazione confermata quando ad uno degli acrobati del Cirque du Soleil è stato intimato di scendere dalla sua capoccia.
Tony Renis, dopo innumerevoli defezioni da parte delle star contattate, ha fatto il colpaccio riuscendo a portare in Riviera i Black Eyed Peas, gruppo che svetta nelle classifiche di vendita di tutto il mondo. Pare che Renis abbia convinto il manager spiegando che la band avrebbe partecipato ad una manifestazione prestigiosa, autorevole e di alta qualità. In conclusione della serata il direttore artistico del festival ha successivamente dimostrato di avere un cuore "grande grande grande", manifestando allo stesso manager la propria solidarietà per l'inaspettato ed inspiegabile esonero.
Fondamentale per la riuscita della serata la partecipazione dell'ex Rolling Stone Bill Wyman, reclutato per accompagnare i DB Boulevard e vivace come non mai: il bassista si era in realtà assopito serenamente al quarto accordo durante le prove generali del giorno prima, e solo per esigenze di copione le esequie sono state rinviate a questa mattina.
Da quest'anno gli spettatori votano, secondo le tecniche sperimentate dai reality show, via SMS. I primi risultati danno in testa Patrick e Serena, con Carolina e Ilaria in calo. Annullati i voti pervenuti attraverso alcuni messaggini che chiedevano la replica del bacio lesbo e il ralenty della scena di sesso tra Ascanio e Katia.
La riforma del sistema di votazione è stata decretata da Tony Renis in persona, il quale ha deciso per l'eliminazione della giuria popolare. Come ai bei tempi.



Facce da Sanremo /2

Facce da Sanremo - di Roberto GrassilliSanremo 2004LARALARA DUEPUNTI
da Soresina, presenta la canzone "Siamo bravissimi"

La simpatica Laralara deve il suo aspetto nordico e rilassato alla mamma ismiziana (il babbo è cremonese). “Da ragazzina su a nord ho sempre cantato” dichiara, “in parrocchia, ai saggi scolastici, ai corsi di nuoto. Per questo ho tanta acqua nei polmoni”. La musica dunque resta un gioco per Laralara fino a un paio di anni fa, quando, ad una Grigliata Ismiziana, canta in pubblico una bella canzone tradizionale del Circolo Polare Artico (“OÖbaloo Nurvikierk”, che significa, “Quel granchio si annoia, ora ci pensiamo noi”) suscitando l’interesse di tutti, in particolare di un noto produttore discografico, presente fra gli invitati. Seconda a Castrocaro nella sezione “ippocampi”, porta a Sanremo il candore e la schietta allegria delle sue terre.