Giuseppe Genna: bio&biblio
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• Il ritorno di Edicola Trash
Certe cose non accadono per caso. Accade per esempio che Gabriele Ferraresi discuta una tesi su Estetica popolare e giornalismo:...
• Il minimo comun denominatore
Sono abituato alle sincronicità: anzi, le ricerco, come alcuni cercano i funghi. Certo, un evento sincronico non può darsi con...
• Sul comodino del Miserabile
[Un altro questionario, dopo quello di Puntocom. Stavolta me lo sottopone il settimanale Il Friuli. Siamo sempre ad altezza Proust...
• Kafka, Rilke, Benn, Balzac, il migliore romanzo americano dall'80: novità su 24sette.it
Nuova ondata di approfondimenti e speciali letterari su ww.24sette.it (solita raccomandazione: spulciate l'archivio). Il portale, in continuo work in progress,...
• Addio a Enzo Siciliano
E' morto questa mattina Enzo Siciliano. Ho avuto la notizia della grave emorragia cerebrale che lo aveva colpito ieri sera,...
• Genna saha strada
Se volete venire a rubare a casa mia (detto che non c'è niente da rubare), fatelo la settimana che va...
• Colombati: Una lettura di Ovidio
Sull'ultimo numero di Nuovi Argomenti [nell'immagine ingrandibile, la cover], un lungo, articolato saggio di Leonardo Colombati sopra Ovidio, che ritengo...
• Desiati: VITA PRECARIA E AMORE ETERNO
di Giuseppe Genna su CARMILLA Non sarà uno spettro ad aggirarsi per l'Italia, ma una certa letteratura è indubbio che...
• Pop, Nietzsche, Mann, Dostoevskij, Conrad, Ceronetti, Maupassant: tsunami 24sette.it
Nuova ondata di approfondimenti e speciali letterari su ww.24sette.it (solita raccomandazione: spulciate l'archivio). Il portale, in continuo work in progress,...
• 'La Stampa' su Genna/La Porta: fiction o faction?
• TENDENZA MUSIL O TENDENZA CAPOTE? Suona l'ora della faction come le opere di Corrias e Romagnoli,reportage in diretta dal...
• Da Eliot a Pontiggia a Perec a Flaubert, Proust, Frankenstein: nuovo delirio 24sette.it
Sempre avendo presente l'invito a non perdersi l'archivio, che sta diventando vieppiù denso, vi segnalo nuovi speciali, interviste, testi, interventi...
• Nuovo delirio umanistico-scientifico su 24sette.it
Sul portale letterario in progress di 24/7 continuano, a ritmo giornaliero, gli aggiornamenti di speciali, interventi, articoli, interviste, testi e...
• Il Miserabile recensisce Bilico di Paola Barbato
[Pubblico l'incipit della recensione che ho scritto su Bilico, straordinario thriller di Paola Barbato, edito da Rizzoli e uscito ieri...
• Mutazione genetica: da litblog a installazione a rivista di carta
Non so se sono il primo a dirlo, ma credo comunque che la sensazione sia comune: è una fase...
• Nuovo delirio umanistico su www.24sette.it
Aggiornamento su speciali, interventi, pezzi d'antan che ho inserito sul portale in progress di 24/7: • Il Grande Mago William...
• Delirio umanistico su 24sette.it
Siccome è il mio lavoro, lo pubblicizzo, anche perché non è un lavoro per me, ma per i lettori. Sul...
• Tommaso Pincio: 'Aliens don't suck'
Tommaso Pincio lancia un geniale "periodico quindicinale di integrazione non violenta degli extraterrestri" che si chiama ALIENS DON'T SUCK....
• Negli abissi di Dostoevskij
[Sul sito 24/7, un approfondito speciale su Dostoevskij: una lettera autografa su Cristo e socialismo, una lezione inedita di Bachtin,...
• Cordelli contro Citati: una polemica critica del '95
[Sul sito 24/7, la ripresa, nella sezione Tradizioni, di una polemica letteraria di più di dieci anni fa. Da segnalare...
• Recensioni: Cormac McCarthy e Dennis Cooper
Su Carmilla, dove oggi appare una riflessione inedita di Cesare Battisti, la prima fatta pervenire dopo l'esilio, il Miserabile Autore,...
• Perché Orfeo. Perché, ora, Mantegna
Le meditazioni su Orfeo vengono interrotte per una settimana circa e vale ora la pena di spiegare i motivi che...
• Quel che accadrà
Rispondendo a un appello di Giulio Mozzi, curatore del nuovo Best Off edito da minimum fax, ho postato sul blog...
• Recensione a 'Helter Skelter' di Bugliosi
Su Carmilla, il Miserabile Autore recensisce un saggio mitologico di crime story, Helter Skelter (Mondadori Strade Blu), cioè la storia...
• Pubblicata metà dello STOREFRONT
E' on line la prima metà della pagina STOREFRONT, con tutte le copertine, i link ai materiali, la connessione alle...
• Recensione a 'I quattro cani di Pavlov' di Nori
Su Carmilla, ho pubblicato una recensione all'ultimo romanzo di Paolo Nori, I quattro cani di Pavlov, edito da Bompiani e...
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Back home: il Miserabile torna in Mondadori
E' ufficiale, dato che oggi ho apposto la firma sul contratto: il sottoscritto ha concluso un nuovo accordo editoriale che lo riporta, per i prossimi anni, nell'azienda editoriale in cui si è formato, è cresciuto e ha esordito, cioè Mondadori. Il nuovo libro a cui sto lavorando, uscirà dunque per la casa editrice di Segrate (la previsione è per gli inizi del 2008). Per il 2007 non è prevista alcuna uscita letteraria (se non, probabilmente, una piccola cosa a quattro mani, di cui si dirà al momento opportuno), mentre la concentrazione del Miserabile Autore sarà totalmente dedicata alla stesura del complesso e difficile romanzo, di cui su queste pagine si sta allestendo l'officina teorica.
A teatro sarà possibile assistere alla messa in scena di un mio testo, a partire dalla Biennale Teatro che si terrà a Venezia nel luglio 2007, mentre probabilmente, e in parallelo, lavorerò alla co-sceneggiatura di un'importante fiction televisiva.
Esprimo tutta la mia felicità per il ritorno in Mondadori, ringraziando chi ha voluto e gestito l'acquisizione delle mie prossime opere. Specifico, a vantaggio di chi immagina che io diventi consulente editoriale, che questo ruolo non è incluso nel contratto con Mondadori: è inutile, quindi, inviarmi manoscritti, perché per il momento ho smesso simile attività.
Pc ok, io ko: niente Mondello
Dopo una giornata di ignominioso spreco di inutili energie per reinstallare Windows XP e ottenere la possibilità di tornare a ricevere mail e pubblicare on line, siccome nulla deve andare linearmente, ecco che il virus parainfluenzale che sta stendendo sul letto mezza Milano fa il suo corso su di me. Non posso formattarmi ed essere messo a nuovo come un pc, e questo comporta la perdita di un'occasione a cui molto tenevo: la presenza al convegno orrganizzato per il 23/24 (domani e dopodomani) al Premio Mondello. Avrei partecipato a una tavola rotonda moderata da Franco Cordelli, insieme agli scrittori Philippe Forest (qui una recensione di Cordelli sull'esito narrativo più alto di Forest), Camilla Baresani, Domenico Scarpa, oltre al critico - che assai stimo - Raffaele Manica. A quasi un anno dalla scomparsa di mio padre, mi faceva piacere tornare nella sua terra originaria, la Sicilia. Più di 38° e un inebetimento fisico e psichico: ho dovuto annullare la partecipazione. Il convegno, intitolato I nuovi scrittori e il Novecento, viene introdotto da un testo, che immagino elaborato da Cordelli (di cui ricordo la ripubblicazione modificata di Procida) e che riproduco di seguito, insieme al programma. Invito tutti i Miserabili Lettori che ne hanno la possibilità a partecipare agli incontri.
Il Miserabile all'ultima presentazione: METTERE GIUDIZIO di Bruno Pischedda
[In linea con la militarizzazione che impone l'enorme lavoro a cui mi costringe la stesura del nuovo libro, interrompo le mie pubbliche apparizioni. Già sarebbero sospese, se non fosse che il critico Bruno Pischedda mi ha chiesto di intervenire alla presentazione del suo libro Mettere giudizio, che ritengo fondamentale in questo momento di crollo dei saperi. E' un testo che qualunque scrittore, critico e giornalista culturale dovrebbero leggere. Dopo questa presentazione e un convegno a Mondello, il Miserabile Autore si eclissa fisicamente per circa un anno, apparendo soltanto in Rete. gg]

MILANO, VIA MANZONI 12
Oggi, venerdì 17 novembre, ore 18:00
METTERE GIUDIZIO DI BRUNO PISCHEDDA
Franco Fortini e Susanna Tamaro, Lalla Romano e Leonardo Sciascia, Elio Vittorini e Stefano Benni... In Mettere giudizio (Diabasis), Bruno Pischedda [nella foto] infila e connette 25 occasioni di critica militante. Con la lucidità del grande saggista e il piglio teppistico che gli è proprio, spazza in lungo e in largo la produzione letteraria italiana senza farsi intimidire dagli steccati dei generi o peggio dagli argini dei livelli (può la letteratura essere alta? o bassa?). A discutere con l’autore di modernità, postmodernità, narrazione e letteratura ci sono Giuseppe Genna e Stefano Salis.
E Glucksmann fece risorgere il guru Verdiglione
MILANO - Presenta il suo amico francese come «uno dei pochi veri - non più di cinque - intellettuali europei». Con il suo mai perso accento del sud lo psicanalista-editore Armando Verdiglione spiega a una cinquantina di milanesi seduti in sala, a palazzo delle Stelline, le qualità di André Glucksmann, autore del libro autobiografico Una rabbia di bambino, pubblicato in Italia dalla sua casa editrice, Spirali. «Glucksmann è un uomo libero. Non deve rispettare né un partito né una chiesa né un gruppo ideologico. Combatte l'indifferenza umana e intellettuale. Il suo libro è da leggere e rileggere». Applausi. «Merci Armandò», lo ringrazia il signore in jeans, capelli a caschetto bianchi sul volto di vecchio bambino. «Siamo stati bambini prima di essere uomini», dice nel suo colto francese citando Cartesio. E aggiunge: «Mi fa paura la parola intellettuale quando si riferisce a me. Noi siamo bambini e restiamo bambini prima di essere degli intellettuali». Ma il tempo passa. Tiepida accoglienza a Milano, ieri sera, a una coppia alquanto strana, molto Seventies. L'ex noveau philosophe che infiammava il maggio francese con il suo libro Il discorso della guerracontro gli Usa in Vietnam, e lo psicanalista lacaniano di Agomastrelli (provincia di Reggio Calabria) di gran successo fino al clamoroso affaire (fu condannato per truffa nel 1987) nella Milano, era Craxi. «Parlate di Glucksmann e del suo libro, non di me», premette infastidito Verdiglione, in abito gessato. Capelli sempre neri, la bella e devota moglie Cristina Frua De Angeli come sempre accanto, Verdiglione taglia corto sul passato. «Non ho mai fatto la vittima, sono un combattente», dice. E ripete che lui Craxi non lo ha mai neanche incontrato [!!!!, gg]. Tanti anni dopo, il movimento che Verdiglione fondò nel 1973, le sue opere, le molteplici iniziative sono consultabili in rete (www.ilsecondorinascimento.com). La famosa villa San Carlo Borromeo a Senago oltre alla sede della fondazione Verdiglione di Spirali e dell'Università del secondo rinascimento (tra i master quello «della modernità in caso di art banking») grazie all'opera di Cristina ospita pure un hotel a 5 stelle con 20 sale per ricevimenti e il ristorante «The city». Dopo la presentazione, in quei saloni affrescati, ieri sera, festa per Glucksmann. «In copertina c'è una delle mie poche foto da bambino», ha spiegato lo scrittore dalle inistricabili radici (è ebreo, autriaco, francese). «Sono fiero», ha aggiunto Verdiglione «di questo libro dopo aver, nel 1983, pubblicato L'atto antitotalitario». Si conobbero i due a Parigi nel mitico '68 quando erano giovani e promettenti. Il maoista Glucksmann era stato allievo di Raymond Aron e l'Armando sbarcato a Parigi con una laurea in lettere della Cattolica (tesi su Pirandello) dopo aver seguito gli insegnamenti di Barthes e Greimas era approdato a Lacan. Amici lo diventarono solo qualche anno dopo. Tornato a Milano Verdiglione aveva fondato il suo movimento e l'autore de La cuoca e il mangiauomini era ormai, con passione e impegno, impegnato a favore dei dissidenti dell'Urss. Solgenitsin, Bukowski. Su quella trincea contro il totalitarismo sovietico si creò il mai interrotto fil rouge tra i due. Nel maggio 1985 Gluskmann partecipa a Venezia al convegno di Verdiglione, solidarizza con lui nei giorni bui dell'affaire. Dagli intellettuali in fuga dal gulag ai dissidenti di oggi. Siano i ceceni o la scrittrice egiziana Nawal El Sadawi, processata per apostasia: altro secolo, nuovi orrori, ben poco rinascimento; la battaglia continua. Rifiuta invece ogni domanda sulla politica italiana Verdiglione: «Mai interessato» [!!!, gg]. Quanto a Glucksmann, nel suo libro dedica un capitolo al napoleonismo. Scrive: «Il napoleonico è uno persuaso. Si concede subito il punto di vista dei punti di vista». Nomi? Per l'ex maoista non certo Bush, semmai De Villepin e Putin. Sentenzia: «Il napoleonismo è l'idea verticale del potere; il capo dello Stato crea lo Stato e lo Stato crea la società. In Europa due nazioni coltivano questa idea, la Francia e la Russia. Sono questi i due Paesi più antiliberali d'Europa». [Fonte: La Stampa]
Le strane ricerche su giugenna.com
Dopo un esame approfondito dell'activity log, comprendo alcune istanze di cui devo dare qui conto. Su questo sito, che è il luogo personale in cui pubblico cose che derivano da mie riflessioni su ciò che sta attorno e dentro i libri che ho pubblicato e a cui sto lavorando (e anche a opere che non hanno a che vedere con l'editoria, come la Fabula Orphica o il Museo Trascendentale), non appaiono recensioni. Tantomeno è rintracciabile, se non in forma figurale e del tutto idiosincratica, alcun brandello della mia vita privata. Sono costretto scrivere questo, perché le queries con cui si giunge su queste pagine non lasciano adito a dubbi. Quanto alle recensioni, come già ripetuto in precedenza, saranno ridotte in numero, motivate da un interesse soverchiante ogni renitenza a occuparmi dei testi del mio presente e pubblicate su Carmilla.
Lavori (teatrali) in corso per Umberto Bellintani
 A Mantova, la Fondazione BAM e Ars - Creazione e spettacolo stanno iniziando a preparare l'allestimento di uno spettacolo, di cui si dirà in seguito, scritto da Angelo Lamberti, per la regia di Pino Manzari (uno dei discepoli prediletti del grande Orazio Costa) e incentrato su variazioni e versi da Umberto Bellintani. Di Bellintani uscì, presso la collana mondadoriana Lo Specchio, per cura amorosa di Maurizio Cucchi, un libro di poesie eccezionale, intitolato La grande pianura: erano vent'anni circa che questo grande poeta italiano, appartato, che in passato era stato adorato da Pasolini Sinisgalli Parronchi, non pubblicava una raccolta di poesie. Ascoltare l'ermeneutica di Manzari - coltissima e drammaturgicamente a me utilissima per l'immane romanzo che ho da realizzare - è stato un incanto che non nasconde risvolti di estrema utilità pratica. Per ricordare e celebrare la figura del "vecchio Berto" (come tutti chiamavano Belliintani, nato nel 1914 e morto nel 2000), pubblico la bellissima poesia che fa da quarta di copertina al suo splendido libro: Bocca di balena dai centomila denti d'oro
per ingoiare stanotte la terra,
io sono un pescatore di anguille sulla barca
per lasciarle poi libere ondulare
nella corrente del fiume sino al mare.
Bocca di balena dai centomila denti d'oro
il tuo occhio di luna m'ha seguito quando scesi
a sciogliere la barca questa sera
dalla riva e abbandonarmi a lla corrente
della vita notturna e poi solare.
Museo del Museo Trascendentale
 Tra le pieghe dei neri fumi di questi giorni, troverò quella adatta per tagliare in sezioni accettabili da un server del video che il grande regista Franco Piavoli ha tratto dalla messa in scena del Museo Trascendentale, il 13 settembre scorso: un mio testo che varia su creazioni di Andrea Mantegna, per la regia di Federica Restani, che è tra gli interpreti di Ars - Creazione e Spettacolo, con Silvia Benedini, Barbara De Gabrielis, Raffaele Latagliata, Andriano Evangelisti, Giovanni Franzoni. Nel frattempo, alcune spettacolari immagini scattate dal fotografo Giovanni Guernieri: proiezioni luminose a cura di Marco Nereo Rotelli, sull'impareggiabile sfondo del Palazzo della Ragione in Piazza delle Erbe a Mantova. Le proiezioni investono la balconata da dove i sei attori di Ars hanno recitato a canoni alternati il testo. Gli splendidi costumi sono firmati Missoni.
Di seguito, la gallery...
Miserabili novità su www.24sette.it
Tra i moltissimi inserimenti nel portale in progress www.24sette.it, segnalo alcuni interventi che possono interessare (ma non mancate di dare un occhio all'archivio, anche delle poesie: stanno incominciando a diventare densi densi):
Santi: incipit de L'ETERNA NOTTE DEI BOSCONERO Il folgorante incipit del romanzo neogotico di Flavio Santi: si svela il personaggio che parla e racconta, un incredibile e terrorizzato Goethe, che sta vergando le ultime pagine prima di morire. E' l'inizio di un'epopea del Male irresistibile, il ritorno dei Vampiri e di Mefistofele...
63ma Mostra del Cinema di Venezia: il Genna giurato in andropausa / 2
[Qui la prima puntata del falso gonzo-reportage pubblicato su Vanity Fair]
La mia personale ricerca del Graal (che sarebbe una coppa e a Venezia c’è solo una coppa, che si chiama Coppa Volpi) ha un nome che non è Volpi, ma Johansson: Scarlett, per gli amici come me, addirittura Scarl se sei più di un amico: lo stato superumano che mi propongo di toccare. Sono qui come giurato e giuro che è Divina. Però da giorni Scarlett è sparita nel nulla. E infatti la mia cerca del Graal si conclude con l’esito più tragico (per me). Ecco come è andata.
63ma Mostra del Cinema di Venezia: il Genna giurato in andropausa
Prima puntata del finto gonzo-reportage apparso su Vanity Fair
Essere giurato alla Mostra del Cinema di Venezia, per uno scrittore, equivale a un biglietto per il prossimo Shuttle recapitato a un ragioniere di Ladispoli. E’ vero che lo Shuttle comporta alcuni plausibili effetti collaterali: per esempio, morire. A Venezia non è possibile morire, perché ci ha già pensato Thomas Mann a scrivere Morte a Venezia (ma non durante la Mostra) e Luchino Visconti a girarne il corrispettivo cinematografico: all’Hotel des Bains, dove alloggiano le giurie (e quindi anch’io), e dove sono state ambientate scene del film più commovente della storia del cinema, Il paziente inglese (non è vero che è il film più commovente della storia, ma così la pensano tutte le donne con cui ho tentato di fidanzarmi e, per istinto di sopravvivenza, ho capito la lezione: credetemi, Il paziente inglese è davvero il film più commovente della storia – almeno se siete maschi eterosessuali che desiderano fidanzarsi).
Annullato Sakamoto a Mantova
Il concerto-evento, con esecuzione in prima mondiale di musiche del maestro Sakamoto e lettura di testi di Edoardo Sanguineti e del sottoscritto, in apertura della grande esposizione dedicata ad Andrea Mantegna, programmato a Mantova per il 12 settembre, è annullato a causa di un improvviso malore del celebre compositore. Si sta organizzando una sostituzione di alto profilo. Nelle prossime ore renderò disponibile on line il testo illustrato del Museo Trascendentale, scritto in due versioni (una tagliata ad hoc per la lettura e una integrale) per l'occasione. Chi fosse interessato, pazienti un attimo: si tratta di un file pesante e devo aggirare il server su cui questo sito dimora, che ha un limite di upload.
Il Genna giurato alla Mostra del cinema di Venezia: i particolari
E' dunque definito il programma della sezione Orizzonti della 63ma Mostra del cinema di Venezia, nella cui giuria sono stato incluso per i miei sommi onore e incredulità. Il presidente della giuria di cui farò parte è il tedesco Philip Gröning, regista del meraviglioso Il grande silenzio, mentre accanto a me saranno Carlo Carei - regista nel 2005 di Enzo Ferrari -, Keiko Kusakabe - produttrice e distributrice cinematografica di primo piano - e Yousri Nasrallah - il regista dell'indimenticabile Le porte du soleil.
Il periodo in cui sarò impegnato in questa avventura che straccia, per quanto mi riguarda, qualunque riconoscimento letterario, va dal 29 agosto al 9 settembre. Desidero ringraziare Marco Müller, direttore della Mostra, per avermi personalmente convocato a fare da giurato in una sezione tanto importante.
Di seguito, il comunicato e il pazzesco programma dei film in concorso (da Ethan Hawke a Spike Lee a Edgar Reitz: ma l'invito è a leggere e strabiliare...) alla sezione Orizzonti, diramati dalla Direzione della 63ma Mostra del Cinema.
Il Miserabile giurato al Festival del cinema di Venezia
 Come comunicato oggi in conferenza stampa a Venezia, dal 29 agosto al 16 settembre, il Miserabile Autore, insieme ad altri quattro fortunati compagni di ventura, sarà uno dei cinque giurati per la prestigiosa sezione ORIZZONTI della 63ma Mostra del cinema di Venezia. Dal Festival, se possibile, tenterò connessioni per succosi reportage. Per il momento devo ringraziare l'organizzazione, che mi ha convocato per un ruolo di simile eccellenza, dal sottoscritto assolutamente inatteso.
Terminato il nuovo libro! E il Miserabile fugge...
Oggi è stata chiusa la prima versione del nuovo romanzo, il cui titolo è top secret e la cui data di uscita dovrebbe essere in aprile 2007, sempre per i tipi 24/7 di Rizzoli. Il romanzo risulterà più breve dell'Anno luce e subirà una serie di revisioni stilistiche e probabilmente anche strutturali almeno fino a dicembre. Tagli saranno necessari, perché al momento il file "pesa" 650kb, e va ridotto, avendo il sottoscritto in mente qualcosa che sta tra Colorado Kid di King e una massa inferiore a Lunar Park di Ellis (si tratta di ambizioni, mica di mete raggiungibili, come è ovvio). La prima revisione a caldo: il Miserabile Autore [nella foto a destra, come egli è oggi] si assenta infatti per una settimana, occultandosi in ignota località del territorio nazionale, non tanto per meditare amaramente sul lutto di 30 punti di penalizzazione, quanto per lavorare sul libro nell'adeguato silenzio.
Per una settimana, dunque, non sarò raggiungibile. Le mail speditemi, riceveranno una risposta in automatico circa la mia assenza. Per gli intimi: anche il cellulare è staccato.
Stay tuned: ma un po' dopo!
gg
Nuovi speciali, approfondimenti e repéchage su 24sette.it
Hitler e il nazismo
magico Giorgio Galli dimostra come alcune radici
culturali del nazismo affondino profondamente in quegli antichi mondi di
conoscenza (magia, occultismo, esoterismo, astrologia e alchimia) che
erano stati sconfitti, ma non cancellati, dal pensiero scientifico del
Cinquecento e del Seicento e dall'Illuminismo...
Comunismo magico Fin
dalla Russia zarista varie correnti mistico esoteriche avrebbero
influenzato la formazione di alcuni intellettuali bolscevichi. Fra questi,
per esempio, Aleksandr Bogdanov, anello di congiunzione fra "cosmismo"
russo e bolscevismo. Lenin, ammiratore dell' esoterico Bogdanov; Stalin,
influenzato da Gurdijeff e affascinato da Bulgakov. Gli strani messaggi di
Gagarin...
Il ritorno di Edicola Trash
Certe cose non accadono per caso. Accade per esempio che Gabriele Ferraresi discuta una tesi su Estetica popolare e giornalismo: indagine sul pubblico e sulla storia di Cronaca Vera (di cui sono pubblicati stralci, con un'intervista a Tommaso Labranca, su Carmilla), e riscopra una delle zone da me più amate del portale da me più amato, per il quale lavorai nel periodo esistenziale da me più amato: l'Edicola Trash su Clarence (sta qua: non fatevi ingannare, scrollate finché non avvistate l'originaria testata di larence in basso). Visto il profluvio di materiale tratto da Cronaca Vera e utilizzato per l'Edicola Trash, Ferraresi mi ha fatto l'onore di intervistarmi per la sua tesi. Ecco il testo, corredato da immagini che, come quella sopra a sinistra, sono da cliccarsi per vederle ingrandite: fatelo, è un consiglio che viene dal cuore....
Il minimo comun denominatore
Sono abituato alle sincronicità: anzi, le ricerco, come alcuni cercano i funghi. Certo, un evento sincronico non può darsi con dodici anni di ritardo, ma non può fare a meno di colpirmi la sintesi esistenziale (intendo: della mia esistenza) che il Corriere on line mi ha offerto ieri. Sono il minimo comun denominatore del più allucinogeno servizio fotografico realizzato in Italia negli ultimi tempi. [Le foto sono ingrandibili cliccandoci sopra: si consiglia vivamente di farlo]
Le immagini pubblicate sul numero in edicola di "Oggi"
IRENE PIVETTI E COSTANTINO, COPPIA CHOC
L'ex presidente della Camera immortalata a Porto Cervo con l'ex "tronista" di "Uomini&Donne". Sotto l'occhio vigile del marito di lei
PORTO CERVO - Una coppia improbabile. L'ex presidente della Camera, Irene Pivetti, e Costantino Vitagliano, l'ex "tronista" di Uomini e Donne. Immortalati su una spiaggia di Porto Cervo. Uno scherzo? Assolutamente no. O meglio: le foto pubblicate sul numero in edicola di Oggi sono assolutamente vere, ma non si tratta di immagini rubate da qualche astuto paparazzo. Sono state scattate, infatti, sotto l'occhio vigile del marito della Pivetti, Alberto Brambilla.
La donna che un tempo sedeva sullo scranno più alto di Montecitorio si è divertita insomma a posare in una versione un po' inedita assieme allo spogliarellista diventato famoso grazie al programma di Maria De Filippi. La stessa Pivetti, 43 anni, conferma la sua metamorfosi da quando ha lasciato la politica. «Mi piace cambiare, ma sono sempre la stessa - dice - Sono solo venuta a godermi una vacanza con mio marito e le mie figlie». Tra un tuffo e l'altro, anche il tempo di posare con Costantino.
Sul comodino del Miserabile
[Un altro questionario, dopo quello di Puntocom. Stavolta me lo sottopone il settimanale Il Friuli. Siamo sempre ad altezza Proust - per quanto concerne il questionario, non il sottoscritto, ovviamente -, ma con una declinazione specificamente letteraria: ontogenesi e filogenesi delle letture del Miserabile Autore, che soffre purtroppo di un'incurabile sindrome, come dimostra la foto ingrandibile accanto, scattata da Babsi Jones alla presentazione milanese di Mario Desiati. gg]
Qual è il primo libro letto?
Papillon di Henri Charrière.
L’ultimo?
Gomorra di Roberto Saviano.
Il libro sul comodino?
Talks with Ramana Maharshi.
Kafka, Rilke, Benn, Balzac, il migliore romanzo americano dall'80: novità su 24sette.it
Nuova ondata di approfondimenti e speciali letterari su ww.24sette.it (solita raccomandazione: spulciate l'archivio). Il portale, in continuo work in progress, sta crescendo nel numero dei visitatori/lettori e delle pagine pubblicate, anche grazie alla newsletter. Alcune novità e chicche d'archivio:
Il 'NY Times': il migliore romanzo Usa dagli '80 »
Il New York Times stila la classifica della narrativa americana degli ultimi venticinque anni e i risultati sono una sorpresa: a Toni Morrison il primato, DeLillo con Roth nelle retrovie, non citati né King né Ellroy...
Rilke e Kafka »
Lo splendido sito di comparatistica e letteratura SGUARDOMOBILE pubblica la traduzione di un saggio di Malcolm Pasley, uno dei massimi "kafkologi" europei, recentemente scomparso, editore e curatore della nuova edizione critica dell’opera di Kafka, sui rapporti tra i due giganti praghesi di inizio Novecento.
Kristeva: la Arendt contro il totalitarismo »
'Pur tenendo conto del fatto che nasciamo a ogni atto del nostro pensiero, la Arendt si vide segnata dall'educazione dei genitori e dalla lingua materna. A cio' si aggiunge la convinzione che l'ebraicita' sia "un dato di fatto", siano "fattezze": il che la fa apparire tale nello spazio, sempre politico, degli altri...'
Papà Balzac »
Uno speciale dedicato al genio della Comédie Humaine: la sua vita, le sue Illusioni perdute, il suo Papà Goriot. La parabola ciclopica di un genio universale....
Corrias su Il Broglio elettorale del Tycoon »
Pino Corrias, lo straordinario autore di Luoghi Comuni, si occupa di uno scandalo che potrebbe essere una tragica verità o una leggenda metropolitana: è il momento di svelare il Broglio...
Defoe: Robinson Crusoe »
Robinson Crusoe è una tipica opera nella quale l'incontro con l'altro viene messo in scena a partire da un ben determinato contesto storico-ideologico. Da una parte c'è l'Inghilterra, dall'altra i popoli da essa conquistati e colonizzati. L'incontro di Robinson con Venerdì è l'unica situazione veramente perturbante del romanzo...
Fukuyama: la via Usa al futuro »
'Oltre al Giappone, sono diventate autentiche democrazie la Corea del Sud, Taiwan, le Filippine, la Thailandia e, più di recente, l' Indonesia e Timor Est. In tutta la regione la svolta democratica è stata sostenuta da un' accentuata crescita economica, oggi ironicamente sorretta dal capitalismo cinese...'
Il 'Guardian': libri che diventano film »
Il prestigioso quotidiano anglosassone mette sotto la lente un genere poco ispezionato eppure popolarissimo: la trasposizione cinematografica di capolavori (o meno) della letteratura. Ne escono un ritratto inaspettato, numeri impressionanti e domande prive di risposta.
Noteboom su Hermans »
Cees Noteboom su La casa vuota di Willem Frederick Hermans: 'Che genere di scrittore era Hermans? Qualcuno lo ha paragonato a Céline. Io posso anche essere d'accordo su questa posizione, tuttavia in Hermans non c'è nemmeno l'ombra di antisemitismo, per cui buona parte del paragone viene subito a cadere...'
Romanzototale.it: il bando per riscrivere Salgari »
Il Festival della Letteratura di Mantova, in collaborazione con il collettivo Kai-Zen e con la trasmissione radio 'Mompracem' lancia il concorso per la reinterpretazione del personaggio di Jolanda, la figlia del Corsaro Nero, di Emilio Salgari.
Magris: Uomini, poeti e controfigure. Su Benn »
'Almeno dal Romanticismo in poi - ma già prima - si è invero cercata con passione e spesso con enfasi l' unità di vita e poesia: poesia come vita non solo scritta ma vissuta, il sogno di vivere poeticamente, sicché l' esistenza raggiunga la sua pienezza e la sua autenticità'.
Raboni: Modernità, il tuo vero nome è Ottocento »
'Prima o poi dovremo abituarci all' idea che il Novecento, questo secolo diabolicamente orgoglioso di sé, delle proprie meraviglie e perfino dei propri orrori, è davvero finito e che siamo dunque in grado di guardarlo, non dico dall' alto, ma almeno dal di fuori: il che significa, fra l' altro, smettere di esaltarlo o contestarlo per cercare, nei limiti del possibile, di capirlo'.
Addio a Enzo Siciliano
E' morto questa mattina Enzo Siciliano. Ho avuto la notizia della grave emorragia cerebrale che lo aveva colpito ieri sera, a Fiumicino, proprio mentre lasciavo la città di Siciliano. Il giorno prima ero nella redazione di Nuovi Argomenti, la rivista che da un paio d'anni aveva strepitosamente rilanciato (e di questo suo ultimo ruolo, decisivo per la mia generazione, anagrafica ed editoriale, dirò qualcosa più sotto).
Avevo conosciuto Enzo Siciliano quando lavoravo a Montecitorio. Ero un ventiquattrenne magrissimo e sparuto in una conchiglia fossile letale e immensa, e Siciliano era presidente della Rai. Era il 1994. Mi appoggiai anche a lui per organizzare una lettura di poeti nella Sala della Lupa, la storica stanza in cui fu firmata la Carta Costituzionale. Siciliano era di una gentilezza e di un'urbanità pari solamente alla sua raffinatezza culturale, che era intensissima. Il suo spettro di erudizione, a proposito di qualunque manifestazione della cultura, era impressionante: non soltanto letteratura, ma anche musica (classica e contemporanea) e arte figurativa lo vedevano da sempre protagonista.
Genna saha strada
Se volete venire a rubare a casa mia (detto che non c'è niente da rubare), fatelo la settimana che va dal 5 all'11: il Genna è in giro per l'Italia (ah, attenti al ciclopico vicino del suddetto Genna: ha mandato all'ospedale uno che cercava di intrufolarsi nell'appartamento). Il Genna scende a Roma e dintorni, dove dal 5 incontrerà qualche aspirante di estremo interesse e molto impegnato, per poi convergere sulla Capitale il 7 e l'8, per un seminario a porte chiuse che terrà insieme al sociologo e filosofo Michel Maffesoli (del quale non condivido un'acca, che inquietantemente assomiglia a Leo Gullotta e di cui segue intervista), sul tema "Errare per raggiungere". Il seminario è inaccessibile, organizzato da una delle massime aziende italiane, ed è per me un estremo privilegio partecipare a una simile iniziativa. Durante questa settimana il Web su cui lavoro, cioè www.24sette.it, eietterà novità e chicche di continuo (tra l'altro è ora disponibile la newsletter, oltre all'archivio di tutte le poesie), che ho preparato con un timer che farà sorgere come d'incanto nuovi speciali, interviste e ripescaggi d'autore.
L'invito è dunque il solito: stay tuned!
E, ora, Maffesoli (sarà dura opporgli la versione di brani da Pynchon e DeLillo con cui arringherò la manageriale platea: tifate per me).
Colombati: Una lettura di Ovidio
Sull'ultimo numero di Nuovi Argomenti [nell'immagine ingrandibile, la cover], un lungo, articolato saggio di Leonardo Colombati sopra Ovidio, che ritengo fondamentale per comprendere oggi cosa stia accadendo nella nostra letteratura, e intendo anche in poesia oltre che in narrativa. Da sottolineare: il saggio inizia con una dedica in istile ottocentesco, esilarante e sincera, che ha fatto venire al sottoscritto una lacrimuccia: se dal ridere o dal commuovermi ancora devo stabilirlo...
Scarica in pdf Persistenza e impermanenza. Una lettura di Ovidio di Leonardo Colombati
Desiati: VITA PRECARIA E AMORE ETERNO
di Giuseppe Genna su CARMILLA
Non sarà uno spettro ad aggirarsi per l'Italia, ma una certa letteratura è indubbio che stia circolando come un soffio inquietante per le devastate lande del Belpaese. E' una letteratura molto diversa da quella che si attendeva certa critica, la quale, impegnata ormai da un quarto di secolo a celebrare o ignorare al massimo l'esistente, ha perduto ogni capacità predittiva. Questo spettro letterario è un'abnormità, i cui confini non sono al momento osservabili, mentre il terriotrio è esperibile, nei suoi avvallamenti, nelle sue feritoie e nei suoi irregolari geomorfismi. E' una mappa vivente, poiché il suo esito è quello di una colossale mappatura: della memoria, della storia, del presente e del futuro del nostro Paese. Si sta consumando in questo modo la poetica dei generi, e nell'affermarlo prescindo totalmente dall'audience, che è uno specchietto per allodole e tordi. Il thriller e i generi commerciali non la fanno da padroni rispetto a una sorta di macropetica che determina l'ormai avvenuto risveglio della narrazione all'italiana - narrazione che è in se stessa divisa per poetiche distanti se non contrastanti, ma che ha l'obbiettivo unico di testimoniare, per allegoria o assenza della stessa, la storia - tentando di farne letteratura. Di questo macrogenere storico fa parte a pieno titolo Vita precaria e amore eterno di Mario Desiati: storia di un personaggio emblematico che connette Sigonella alla legge Biagi, scavalcando la psicologia canonizzata dal genere intimistico.
Pop, Nietzsche, Mann, Dostoevskij, Conrad, Ceronetti, Maupassant: tsunami 24sette.it
Nuova ondata di approfondimenti e speciali letterari su ww.24sette.it (solita raccomandazione: spulciate l'archivio). Il portale, in continuo work in progress, sta crescendo nel numero dei visitatori/lettori e delle pagine pubblicate. Scelgo per voi alcune novità e chicche d'archivio:
Il fenomeno Lost »
Impazzisce la Rete: Lost, il telefilm alla Lynch creato e diretto da J.J. Abrams, fa il pieno di spettatori in tv e di utenti sul Web. Alla ricerca della teoria del tutto: la soluzione finale che spieghi che cosa sia l'Isola, e chi siano davvero i sopravvissuti, gli "altri", la Dharma Initiative.
L'universo-ologramma: Dick aveva ragione? »
Stupefacenti scoperte nel campo della fisica potrebbero sconvolgere completamente le nostre convinzioni sulla natura dell’universo e della vita stessa: mondi paralleli, dimensioni intrecciate, vite multiple. Aveva ragione Philip K. Dick?
Arslan: "La mia dolce Armenia prima del diluvio" »
È un romanzo? Sì, innegabilmente e non solo perché così sta scritto sulla copertina. Del romanzo sono la trama, quanto mai avvincente e, diciamo pure, «avventurosa» e il linguaggio, saporito, prezioso, a tratti sognante. Il dubbio origina dal fatto che i personaggi principali e le vicende evocate nella Masseria delle allodole sono reali...
Thomas Mann: su Dostoevskij »
'E' strano: nella mia vita di scrittore ho dedicato parecchi saggi, anche ampi, tanto a Goethe quanto a Tolstoj. Ma su due altre esperienze culturali della mia vita nei confronti delle quali non sono meno debitore, che hanno influenzato almeno altrettanto profondamente la mia giovinezza e che nell'età matura non ho mai cessato di rinnovare e di approfondire, non ho mai scritto in modo organico: nè su Nietzsche, nè su Dostoevskij'.
Camilleri: Biografia del figlio cambiato »
Era inevitabile:prima o poi Camilleri si sarebbe "incontrato "con Pirandello, il grande drammaturgo siciliano, nato anch'egli a Porto Empedocle...
Nietzsche: Verità e menzogna »
Tre scritti giovanili, nei quali s’intravedono i grandi temi della maturità. C’è la distinzione tra apollineo e dionisiaco, che poi sarà al centro della Nascita della tragedia. C’è la riscoperta dei presocratici. C’è la prima e insuperata teoria della conoscenza che nega la possibilità stessa della conoscenza e propone quello scenario scettico che nella maturità approderà al nichilismo. E c’è, soprattutto, quello stile e quel temperamento che sconvolgeranno la modernità con la forza di un terremoto.
John Irving superstar: In cerca di te »
Uno dei grandi temi della modernita`,e ancora di più`, della postmodernita`, e` la ricerca, il confronto, l`eredita` dei nostri padri. Un tema che John Irving, ormai considerato uno dei più` importanti scrittori americani, mette al centro del suo nuovo romanzo, In cerca di te.
Ceronetti: tra il Messia e il Pensiero »
Anche traduttore, marionettista, artista di strada, Ceronetti ha il dono raro quanto prezioso della scrittura breve, caustico, controcorrente, coltissimo...
La visione assoluta di Joseph Conrad »
Uno speciale per celebrare uno dei padri della letteratura moderna, non solo d'avventura: ne scrivono Claudio Magris e Michele Mari, prima di un'inquietante apparizione che Conrad stesso non poteva prevedere...
Bel-Ami o del cinismo »
Bel-Ami: il romanzo che a Guy de Maupassant diede fama e denaro, e al nostro lessico un modo di dire in più, ed efficacissimo, per indicare un parvenu assetato di successo, irresistibile arrampicatore sociale.
'La Stampa' su Genna/La Porta: fiction o faction?
• TENDENZA MUSIL O TENDENZA CAPOTE? Suona l'ora della faction come le opere di Corrias e Romagnoli,reportage in diretta dal presente.Ma c'è chi non è d'accordo e difende a spada tratta la fiction, ossia la letteratura-letteratura, quella stile Pincio o Luther Blissett, dove si creano miti. di GIOVANNA ZUCCONI [da La Stampa, 18.5.06]
Secondo un luogo comune molto condiviso e molto ripetuto, negli ultimi anni sarebbero stati i romanzi gialli e noir a raccontare meglio l'Italia. Ora che il genere ha saturato le librerie e i lettori, qual è la letteratura più centrale e più necessaria, quale la scrittura che meglio restituisce lo spirito del tempo? Recensendo sul Corriere della Sera l'ultimo libro di Pino Corrias, una raccolta di dieci reportage in luoghi italiani cruciali dal Vajont a Arcore, il critico Filippo La Porta ha scritto che oggi in Italia la vera letteratura è quella non di invenzione ma di racconto della realtà. Faction (cioè narrazione documentale) e non fiction, come direbbero gli anglosassoni: più Truman Capote, e meno Philip Roth o Robert Musil. A Filippo La Porta ha risposto (nel sito della collana rizzoliana 24/7) Giuseppe Genna, accalorandosi a favore della letteratura-letteratura che inventa la realtà e non insegue tivù e giornali: fiction e non faction. Mentre la polemica sta rimbalzando nella rete, per esempio nel blog di Loredana Lipperini Lipperatura, mettiamo qui a confronto e a contrasto le voci di Filippo La Porta e Giuseppe Genna.
Da Eliot a Pontiggia a Perec a Flaubert, Proust, Frankenstein: nuovo delirio 24sette.it
Sempre avendo presente l'invito a non perdersi l'archivio, che sta diventando vieppiù denso, vi segnalo nuovi speciali, interviste, testi, interventi e repechage iperletterari che ho pubblicato su www.24sette.it:
• Worldwide Flaubert
Da Baldacci a Scaraffia a Mozzi: Flaubert superstar, anatomizzato come un colossale corpo letterario, in uno slalom tra Bouvard e Pécouchet, Salambò e M.me Bovary.
• Frankenstein!
Covacich: “Com’è possibile dar corpo all’anima? Com’è possibile assemblare pezzi di cadavere e cavarne fuori la vita? Com’è possibile un essere umano partorito dalla scienza, prima della biogenetica, prima della clonazione? Com’è possibile un mostro per troppa bontà? Miracoli della letteratura.”
• Zolla, il conoscitore di segreti
Uno speciale su uno dei massimi eruditi e antropologi delle tradizioni religiose del Novecento: Elémire Zolla, l'uomo che è disceso nell'Ade occidentale per riportare alla luce segreti universali.
• Hobsbawm: lo scandalo del Secolo breve
Il capolavoro saggistico dell'insigne storico Eric Hobsbawm ottenne a fine Novanta un'inaspettata censura in Francia. Un caso emblematico di lotta tra anticonformismo e poteri forti...
• Perec: La vita istruzioni per l'uso
La struttura compositiva dell'opera di Georges Perec disvela la maggior parte degli interrogativi sul testo. Paolo Beneforti ne illustra la scheletratura, le mappe, i segreti passaggi...
• Intervista a Spender: su T.S. Eliot
L'autore de La terra desolata nel ricordo di un altro grande poeta inglese, Stephen Spender: un'intervista straordinaria apparsa sul Corsera nel '94...
• Giovanni Macchia: su Voltaire
Il Settecento trovò in Voltaire l' apostolo della ragione e della tolleranza: "Voleva svestire l'uomo della sua eterna ombra, delle fantasie paurose e bestiali inventate per rendere schiavi gli altri uomini".
• Raboni: la gelosia secondo Proust
Giovanni Raboni sulla costante potenza che muove blocchi continentali nel pianeta proustiano: la gelosia. Swann sotto la lente di ingrandimento di uno dei massimi intellettuali che ci ha consegnato il Novecento.
• Bel-Ami o del cinismo
Il romanzo che a Guy de Maupassant diede fama e denaro, e al nostro lessico un modo di dire in più, ed efficacissimo, per indicare un parvenu assetato di successo, irresistibile arrampicatore sociale.
• Citati e Pontiggia divisi dai classici
Un articolo di Doninelli, sul Corsera dell'ottobre '98: l'atteggiamento contrapposto e complementare di due grandi intellettuali a proposito della lettura dei classici...
• Intervista a Panikkar
"La fede cristiana usa simboli, non concetti. Il lento passaggio da simboli a concetti è invece responsabile della reificazione della fede. La religione non è soltanto mistica, ma senza mistica non è religione. Fede è più che fiducia".
• Intervista al Dalai Lama
'Fino a quando rimarrà lo spazio, fino a quando ci saranno esseri viventi, fino ad allora possa anch’io durare, per liberare il mondo dalla sofferenza".
Nuovo delirio umanistico-scientifico su 24sette.it
Sul portale letterario in progress di 24/7 continuano, a ritmo giornaliero, gli aggiornamenti di speciali, interventi, articoli, interviste, testi e repechage. Ecco le ultime cose notevoli che ho inserito (avvertendo che la grafica è cambiata nella colonna che riguarda questi aggiornamenti e invitandovi a dare un'occhiata all'archivio...):
• Fritjof Capra: La sfida del nostro tempo
"Riflettendo sul futuro, tutti noi membri della comunità mondiale di lettori e collaboratori della rivista, siamo consapevoli che l’ambiente non è più “un problema tra i tanti”. È il contesto di ogni altra cosa: della vita, degli affari, della politica. La grande sfida del nostro tempo è creare e tenere in vita comunità sostenibili, ovvero ambienti sociali, culturali e fisici nei quali possiamo soddisfare i nostri bisogni e le nostre aspirazioni senza danneggiare le generazioni future..."
• Stephen Hawking: 'La freccia del tempo'
"Quando si tentò di unificare la gravità con la meccanica quantistica, si dovette introdurre l'idea del tempo
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