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I PERSONAGGI DI MEDIUM
Tutti personaggi della tragedia,
esclusi quelli che, descritti, implicherebbero spoiler

mediumpadre.jpgIL PERSONAGGIO CENTRALE: MIO PADRE

Vito Antonio Genna nacque a Milano il 30 giugno 1939. E' morto a Milano la sera del 31 dicembre 2005. Il suo cadavere, in stato di avanzato rigor mortis, è stato ritrovato la sera dell'1 gennaio 2006, dai suoi figli, Giuseppe e Gisella. Da anni aveva iniziato a subire operazioni per asportare tumori maligni. Nel 2004, durante l'asportazione di un tumore intestinali, i chirurghi scoprono che il fegato è colpito da metastasi incurabili. Gli vengono dati pochi mesi di vita, il che gli viene tenuto nascosto dai figli, data la sua particolare anamnesi psichica e lo stato in cui vive: separato, è solo, nella casa dove sono cresciuti i suoi figli. Viene sottoposto a cicli di chemioterapia che lo sfiancano e che non ottengono miglioramenti sulle metastasi. Nel settembre 2005, i figli sono convocati per prendere decisioni in merito allo spegnimento del proprio padre, che si prevede avverrà l'anno successivo. Le fasi di decadimento fisico sono totalmente annullate dalla morte improvvisa per IMA, cioè infarto miocardico acuto, probabilmente dovuto allo stress fisiologico imposto dalle sedute chemioterapiche. Il medico che ne constata la morte sbaglia a compilare il modulo: Vito Genna risulta morto l'1 gennaio 2006. Cremato, riposa nel cimitero dove sono sepolti i suoi fratelli e i suoi genitori, a Chiaravalle, in provincia di Milano.
Quinto di cinque fratelli, è l'unico a frequentare un liceo: il Manzoni, orientamento classico. Proviene da una famiglia proletaria, che non dispone di mezzi economici rilevanti. Tutti i suoi fratelli lavorano. Terminato il liceo classico, durante il quale si è iscritto al Partito Comunista Italiano e appartenente alla corrente movimentista che fa riferimento a Pietro Ingrao, si iscrive alla facoltà di Geologia dell'Università Statale di Milano, laureandosi in corso con relatore il famoso geologo Ardito Desio. Fonda un centro sociale in viale Molise, presso cui organizza un laboratorio teatrale continuativo, che ospita, tra gli altri, Giorgio Strehler e Umberto Eco. Frequenta un duro corso ufficiali in luogo del servizio militare. Si è nel frattempo fidanzato con Elettra Tarroni, che sposa nel 1967, dopo essersi impiegato presso l'amministrazione del Comune di Milano. Nonostante i problemi coniugali, ha da Elettra due figli: nel 1969 Giuseppe, nel 1973 Gisella. Comincia per lui una fase di involuzione psicologica ed emotiva, che si esprime in una forma di etilismo che è probabilmente di radice genetica, poiché altri due suoi fratelli ne sono afflitti. Indefettibile sul lavoro, è segretario politico dell'assessore Costa, uno dei protagonisti della cosiddetta "giunta rossa" guidata dal sindaco Carlo Tognoli. E' delegato del Partito Comunista, nelle cui delegazioni compie viaggi istituzionali presso partiti comunisti europei, tra cui quello tedesco orientale e spagnolo. Lascia il Partito nel momento in cui si trasforma in PDS, dopo la svolta della Bolognina. Prepensionato, apre, organizza e gestisce su base volontaria, in una sede dell'ANPI, associazione di cui è membro emerito, un consultorio gratuito di aiuto fiscale e burocratico nella zona di Calvairate, che presto diventa noto in Milano tutta e gli procura dissapori da parte del sindacato CGIL, cui è affiliato.
La sua cultura classica e moderna è enorme, la sua capacità mnemonica impressionante. Negli ultimi anni di vita legge tutta la letteratura contemporanea che conta, esibendo una competenza fuori del comune intorno al prediletto Thomas Pynchon, a Tom Wolfe, a Don DeLillo e a David Foster Wallace. L'intesa letteraria tra me e lui diventa profonda e mio padre costituisce, da CATRAME in poi, il primo lettore dei miei manoscritti, fino al DIES IRAE, che viene terminato due ore prima che io scopra il suo cadavere.
Durante lo sgombero della casa in cui abitava, lasciata intatta dal momento in cui la sua famiglia l'ha abbandonata, emerge un reperto sconcertante, che muta radicalmente la percezione del suo personaggio e che innesca la storia iniziatica che in MEDIUM viene narrata.
In seguito alla vicenda che è narrata nel libro, nell'estate 2006 mi ritrovo, solo, a Berlino: è qui che nasce l'installazione PATER.


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MIA SORELLA

Il suo nome è Gisella.


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mediumfedericagiuseppe.jpgIO E FEDERICA

La coppia che è dominata dal romanzo MEDIUM è formata dal sottoscritto e da Federica Restani, a cui MEDIUM è peraltro dedicato. Io sono nato il 12 dicembre 1969, a Milano. Federica è nata a Mantova il 24 gennaio 1971. Ci siamo conosciuti sul set del film L'UOMO DELL'ARGINE, diretto da Gilberto Squizzato. Io sono scrittore, lei è regista e attrice di teatro, cinema e tv. Insieme abbiamo realizzato gli spettacoli FABULA ORPHICA e MUSEO TRASCENDENTALE. Per lei è scritto il dramma LA BOTTEGA DEL CAFFE', in riscrittura da Goldoni e Fassbinder, che apre, per la regia di Paolo Giorgio, la Biennale Teatro di Venezia 2007.
Nel momento in cui ritrovo mio padre morto, il padre di Federica, Angelo Restani, è vivo ma soffre del medesimo tumore epatico da cui era devastato il fegato di mio padre. Per esigenze narrative tuttavia, la morte del padre di Federica, avvenuta due mesi dopo quella di mio papà, è in questo libro anticipata a due mesi prima del decesso del mio genitore. Io e Federica non viviamo assieme. Siamo invece mossi insieme dallo scatenamento che induce il ritrovamento dello sconcertante reperto storico, rinvenuto da me in casa di mio padre durante lo sgombero. Tutto ciò è vero prima della svolta a cui, nel corso del libro, io e Federica andiamo ineluttabilmente incontro.


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mediummadre.jpgMIA MADRE

Elettra Tarroni, vedova Genna, è nata il 9 febbraio 1942 a Milano. Dopo un corso professionale d'arte, ha lavorato presso la multinazionale McCann Erickson. Sua madre si è suicidata quando lei aveva diciott'anni. Ha sposato mio padre nel '67. E' rimasta separata in casa dopo la nascita di mia sorella, prima di consumare, nel 1989, ciò che, fino alla morte di nostro padre, io e mia sorella credevamo essere un divorzio, mentre si trattava di una separazione senza seguito istituzionalizzato. Ha lavorato come libera professionista nell'àmbito delle ricerche di mercato. A oggi è pensionata. Vive a Milano.
A fronte del ritrovamento dello sconcertante reperto storico, in casa di mio padre, io e mia sorella ci siamo accordati di non rivelarle la sensazionale scoperta che avevamo effettuato. Avvertendo tuttavia la necessità di scrivere questo romanzo, non è stato possibile comunque mantenere il segreto.


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IN MEDIUM APPARE UNA FOLLA PRESSOCHE' INNUMERABILE DI PERSONAGGI. LA DESCRIZIONE DI QUALUNQUE DI ESSI COMPORTEREBBE UNO SVELAMENTO CHE ANDREBBE A DETRIMENTO DELLA SUSPENCE E RIVELEREBBE ELEMENTI FONDAMENTALI DELLA STORIA, ROVINANDO LA LETTURA DEL LIBRO. MI SONO QUINDI LIMITATO ALLA DESCRIZIONE DEI PERSONAGGI FONDAMENTALI, CIOE' IL NUCLEO PIU' INTIMO CHE VIENE COLPITO DALLA TRAGEDIA DELLA MORTE E DELLO CHOCCANTE RITROVAMENTO DI MIO PADRE.


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