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LE TENTAZIONI

ASCOLTA IL BRANO IN MP3 [2.1 MB]

L’immane continua fatica.
Le chemioterapie che lo costringevano a trascinare le gambe, irrigidite, nell’immane continua fatica.
L’uomo che ritenevo colpito dall’asteroide dell’immagine idealizzata di un amore marcito, quello per mia madre, era dominato da altri spettri, che non sospettavo.
E sono qui, a dispetto delle tentazioni.
Quante tentazioni subisce un uomo nell’arco di un giorno?
E io?, a quante tentazioni avevo accondisceso?
Frugare tra le carte di mio padre.
Frugare tra le ceneri e i grossi frammenti del corpo di mio padre carbonizzato, nell’urna, alla ricerca dell’oro di quella medaglietta.
Incuriosirmi, indagare.
Partire.
Fare l’amore con Federica nel punto preciso in cui era crollato, dove avevo trovato solo 48 ore prima il suo cadavere gonfio e rigido.
Continuare come una talpa cieca alla ricerca del nome di una donna che aveva amato mio padre, per non ottenere niente.
Trascinare con me la mia compagna incinta.
Sottoporla alla disattenzione che nasce dall’attenzione concentrata in un unico punto estraneo a lei.
Conoscere l’uomo della Stasi che aveva tracciato la linea su cui avrebbero eretto il Muro.
Escludere chiunque altro.
Mancano gli altri. Non ci sono gli altri. In questo viaggio solo il mio sguardo e personaggi occasionali, ognuno una liana che mi permette di afferrare la liana successiva, e la donna che amo trascinata in questo vortice interiore.
Molte tentazioni per non meritare pene.