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GIUSEPPE GENNA - centraal station STOREFRONT di Giuseppe Genna
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Giuseppe Genna: bio&biblio
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MEDIUM: l'iperlibro
Giuseppe Genna - MEDIUMLa storia della morte e della transutanziazione del padre: il libro più intimo del Miserabile. Pubblicato in doc e pdf, in html multimediale, e in cartaceo attraverso Lulu.com (un libro vero, il prezzo è stampa e spedizione). Un abbraccio al lettore...
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Settimana di fuoco - Il Miserabile a Roma per presentare "Tu sei lei" e "Hitler". Venerdì, alle "Invasioni Barbariche". Poi in Germania per il Misterioso Reportage.
E' una settimana di fuoco per il sottoscritto che, superando la paralisi parkinsoniana indotta dal colpo della strega e un'otite...

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Chiuso per ferie: la Summer Anthology

estate.jpgLa Centraal Station di Giuseppe Genna chiude i battenti per le meritate ferie estive. Il bilancio dell'anno giustifica una pausa mensile: è stato scritto, letto e riletto il nuovo romanzo in uscita a gennaio prossimo; è stato svolto un faticoso lavoro di creazione di format tv per quasi quattro mesi; è stato pubblicato in print on demand e ipertestualizzato il romanzo Medium; è stato lavorato, con un regista e uno sceneggiatore, un lungo trattamento cinematografico da un mio romanzo, e quindi proposto a produttori; sono state scritte molte cose per ora non pubblicate; è stato affrontato un seminario sul tema del "Personaggio" alla Scuola di Alti Studi dell'Università di Siena; sono state effettuate letture, recensioni, presentazioni; è stato cercato senza posa un lavoro, purtroppo non trovandolo; è stata definitivamente troncata la storia sentimentale più importante della mia vita; è stata continuata la pesante terapia psicocorporea di cui si racconta nel Dies Irae; sono stati assolti altri compiti di cui qui non si dice; è stato pensato e strutturato mentalmente il romanzo per Mondadori che seguirà quello in uscita, si suppone nel 2009/2010; è stato ritoccato e ampliato Assalto a un tempo devastato e vile, che l'anno prossimo uscirà per i tipi Minimum Fax, nella sua versione 3.0; è stato condotto quasi quotidianamente un lavoro di Rete.
A Milano si dice: ne poedi pü.
Perciò, il Miserabile si prende una lunga vacanza, tra la Sicilia e i monti del Lecchese.
Salutandovi e augurandovi buone ferie (con incitamento a chi non le può fare), lascio per questo mese un'antologia della fede nella letteratura: 170 citazioni da autori di ogni tempo e nazione, da meditare nel caso si càpiti da queste parti.
Ci rileggiamo a settembre!
gg

ANTOLOGIA ESTIVA

"Quindi nessun piacere può soddisfare il vivente."
GIACOMO LEOPARDI

"C’è la bellezza e ci sono gli umiliati. Qualunque difficoltà presenti l’impresa, non vorrei mai essere infedele né ai secondi né alla prima."
ALBERT CAMUS

"La vita, pensò il nudo, era un inferno, con rari richiami d’antichi felici paradisi."
ITALO CALVINO

"C’è quassú una cert’ora. I calanchi ed i boschi e i sentieri ed i prati dei pascoli si fanno color ruggine vecchia, e poi viola, e poi blu: nel primo buio le don. ne se ne stanno a soffiar sui fornelli chine sopra il gradino di casa, e i campanacci di bronzo arrivan chiari lí giú fino a borgo. Le capre s’affacciano agli usci con degli occhi che sembrano i nostri. Allora mi vien sempre di piú da pensare ch’è ormai ora di preparare le valige per me e senza chiasso partir verso casa. Credo d’avere anche il biglietto. Tutto questo è piuttosto monotono, no?"
SILVIO D’ARZO

"Sono una parte di quella forza che vuole sempre il Male ed opera sempre il Bene."
WOLFGANG GOETHE

"Io ho quel che ho donato."
GABRIELE D'ANNUNZIO

"Solo ciò che è trascorso o mutato o scomparso ci rivela il suo volto reale."
CESARE PAVESE

"L’arte e la rivolta non moriranno che con l’ultimo uomo."
FEDOR DOSTOEVSKIJ

"Quand’è che il futuro è passato da essere una promessa a essere una minaccia?"
CHUCK PALHNIUK

"Sono così bella che sono deforme."
D. FOSTER WALLACE

"Ci incontreremo là, dove non c’è tenebra."
GEORGE ORWELL

"L’esperienza è l’inizio della conoscenza."
ALCMANE

"Perché mai a me questa paura, stabilmente, come un guardiano davanti al mio cuore profetico volteggia? E un canto non richiesto, non pagato, pronuncia profezie, né posso io scacciarlo come si fa con sogni confusi, in modo che la fiducia rassicurante sieda sul trono della mia mente?"
ESCHILO

"Chi è incapace di vivere in società, o non ne ha bisogno perché è sufficiente a se stesso, deve essere una bestia o un dio."
ARISTOTELE

"Stolti sono coloro che non sanno che la metà spesso vale più del tutto."
ESIODO

"Sapevo che tu mi sognavi. Perciò non potevo dormire."
ANNA ACHMATOVA

"Tutto il mio scrivere è un continuo prestare orecchio."
MARINA CVETAEVA

"È nei margini che si trovano i poemi."
OSIP MANDEL’STAM

"Un uomo che legge poesia si fa sconfiggere meno facilmente di uno che non la legge."
JOSIF BRODSKIJ

"Gli uomini muoiono e non sono felici."
ALBERT CAMUS

"I dolori sono ignoti, l’amore non si impara, l’ingiunzione che ci chiama ad entrare nella morte rimane oscura. Solo il canto sulla terra consacra e celebra."
R. MARIA RILKE

"Un professore è uno che parla nel sonno di qualcun altro."
W. HUGH AUDEN

"Non c’è nulla di quanto Dio ha fondato su una causa naturale costante, e che perciò avviene ogni giorno, che non ci sembrerebbe un miracolo degno di ammirazione se avvenisse una sola volta."
JOHN DONNE

"Lei merita Più mondi di quanti io possa perdere."
JOHN DRYDEN

"Qui giace uno il cui nome era scritto sulle acque."
JOHN KEATS

"Chi sopraffà con la forza, ha sopraffatto il suo nemico soltanto a metà."
JOHN MILTON

"Il carcere è profondo e di pietra; la sua forma, quella di un emisfero quasi perfetto, perché il pavimento (anch’esso di pietra) è un po’ minore di un cerchio massimo, il che agrava in qualche modo i sentimenti di oppressione e vastità. Un muro lo taglia a metà; esso benché sia altissimo non tocca la volta. Da un lato sto io, Tzinacàn, mago della piramide di Qaholom, che pedro de Alvarado incendiò; dall’altro è un giaguaro, che misura con segreti passi uguali il tempo e lo spazio della prigione."
J. LUIS BORGES

"La cosiddetta convivenza ideale è una menzogna e poiché la cosiddetta convivenza ideale non esiste, nessuno ha il diritto di pretenderla; contrarre un matrimonio, come stringere un’amicizia, vuol dire decidere di sopportare in piena consapevolezza una situazione di doppia disperazione e di doppio esilio, vuol dire passare dall’antinferno della solitudine all’inferno della vita in comune."
THOMAS BERNHARD

"Il nesso è possibile. Ogni singolo istante della mia vita combacia con ogni altro – senza anelli di congiunzione. Un legame immediato esiste; basta che io lo liberi nella fantasia."
PETER HANDKE

"E poiché possedere delle qualità presuppone una certa soddisfazione di constatarle reali, è lecito prevedere come a uno cui manchi il senso della realtà anche nei confronti di se stesso, possa un bel giorno capitare di scoprire in sé l’uomo senza qualità."
ROBERT MUSIL

"Non perché avviene in un giorno disordinato di lamentazioni e tristezze, non per questo si deve permettere che la veglia funebre vada alla bell’e meglio. Se la padrona di casa, fra singhiozzi e svenimenti fuori di sé, immersa nel suo dolore, o giacente morta nella bara non potrà farlo, un parente o una persona amica si assumerà l’incarico di occuparsi della veglia, perché non si possono abbandonare, senza niente da bere né da mangiare, i poveretti, solidali per tutta la notte, a volte in inverno e col freddo. Acciocché una veglia funebre sia animata ed onori effettivamente il defunto che la presiede, rendendogli meno grave la prima confusa notte della sua morte, è necessario dedicarvi cure sollecite, occupandosi del morale e dell’appetito."
JORGE AMADO

"Profondamente radicata nel petto umano c’è una passione per cacciare qualcosa."
CHARLES DICKENS

"È cosa nota e universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un solido patrimonio debba essere in cerca di moglie. E benché poco sia dato sapere delle vere inclinazioni e dei proponimenti di chi per la prima volta venga a trovarsi in un ambiente sconosciuto, accade tuttavia che tale convinzione sia così saldamente radicata nelle menti dei suoi nuovi vicini da indurli a considerarlo fin da quel momento legittimo appannaggio dell’una o dell’altra delle loro figlie."
JANE AUSTEN

"Noi tutti abbiamo bisogno di soldi, anche se rappresentano una classificazione di disperazione."
ANTHONY BURGESS

"Non credo che uno scrittore tragga veramente le persone dalla vita reale per trasferirle di peso nelle pagine di un libro. Non credo che si arrivi a conoscere così a fondo la gente per fare una cosa del genere. Penso che in definitiva posso descrivere come ti siedi, come muovi le mani, come ti vesti; ecco posso rubarti queste cose, ma quando si tratta di definire ciò che sta succedendo nella tua mente, dietro quegli occhiali, allora devo mettere a frutto la potenzialità del mio personaggio."
JOHN LE CARRE

"L’Arte, intendendo il termine per indicare collettivamente pittura, scultura, architettura e musica, è la mediatrice e riconciliatrice di natura e uomo. È dunque il potere di umanizzare la natura, di infondere i pensieri e le passioni dell’uomo in tutto ciò che è l’oggetto della sua contemplazione."
S. TAYLOR COLERIDGE

"L’America è la terra delle opportunità per le donne. Già esse posseggono circa l’ottantacinque per cento della ricchezza della nazione; presto l’avranno tutta. Il divorzio è diventato un processo lucrativo, semplice da ottenere e facile da dimenticare; e femmine ambiziose possono ripeterlo quanto loro piaccia e far crescere le proprie vincite a cifre astronomiche. Anche la morte del marito porta guadagni soddisfacenti, e alcune signore preferiscono basarsi su tale metodo; sanno che il periodo di attesa non si protrarrà troppo a lungo, perché il troppo lavoro e la tensione si rivarranno necessariamente sul poveretto piuttosto in fretta, e alla fine morirà alla scrivania con una bottiglietta di benzedrina in una mano e una confezione di tranquillanti nell’altra."
ROALD DAHL

"Sono un uomo, e vivo... Per questa ragione sono uno scrittore di romanzi. E siccome sono un romanziere, mi considero superiore al santo, allo scienziato, al filosofo, al poeta, che sono tutti grandi autorità nelle diverse attitudini dell’uomo vivo, ma non vanno mai fino in fondo."
D. HERBERT LAWRENCE

"Ci sarà in una delle prossime generazioni un metodo farmacologico per far amare alle persone la loro condizione di servi e quindi produrre dittature, come dire, senza lacrime; una sorta di campo di concentramento indolore per intere società in cui le persone saranno private di fatto delle loro libertà, ma ne saranno piuttosto felici."
ALDOUS HUXLEY

"Non ho ucciso mio padre, ma certe volte mi sembra quasi di avergli dato una mano a morire. E se non fosse capitata in coincidenza con una pietra miliare nel mio sviluppo fisico, la sua morte sembrerebbe un fatto insignificante in confronto a quello che è successo dopo. Parlai di lui con le mie sorelle per tutta la settimana seguente al giorno in cui morí, e Sue di sicuro pianse un po’ quando gli uomini dell’ambulanza lo rimboccarono in una vivace coperta rossa e lo portarono via. Era un uomo fragile, irascibile e ossessivo, con le mani e il viso giallastri. Includo qui la breve storia della sua morte solo per spiegare come mai le mie sorelle ed io ci trovammo con tanto cemento a nostra disposizione."
IAN MC EWAN

"Nella mal calcolata esecuzione dell’ordine ben calcolato delle cose, capita di rado che l’invocazione provochi l’apparizione della persona invocata, ed è raro che l’uomo da amare coincida con l’ora dell’amore."
THOMAS HARDY

"Non ho mai capito perché la gente consideri la giovinezza come il tempo della libertà e della gioia. Accade probabilmente perché hanno dimenticato la propria."
MARGARET ATWOOD

"Al corpo segue solo l’ombra, nel regno dei morti silente."
WOLFGANG GOETHE

"C’è una bambina che sta male nella mia casa. Sento che il dado è stato gettato, per il suo vestito insanguinato. Molte sono le mani che scavano la sua fossa questa notte, e anche le tue. I nemici pregano per la tua morte, mercenario. Pregano fino a sudare. Le loro preghiere sono un fiume di febbre."
WILLIAM GIBSON

"L’arte vola attorno alla verità, ma con una volontà ben precisa di non bruciarsi. Il suo talento consiste nel trovare nel vuoto oscuro un luogo in cui si possano potentemente intercettare i raggi luminosi."
FRANZ KAFKA

"L’occhio è la finestra dell’anima, il fulcro della bellezza del volto, il luogo in cui si concentra l’identità di un individuo; ma allo stesso tempo è lo strumento che ci consente di vedere e che ha costantemente bisogno di essere deterso, inumidito, trattato con uno speciale liquido in cui è disciolta una determinata quantità di sale. Insomma lo sguardo, la cosa più meravigliosa che l’uomo possegga, subisce un’interruzione periodica, dovuta a un movimento meccanico di lavaggio. Come un parabrezza pulito da un tergicristallo. Al giorno d’oggi la velocità del tergicristallo si può anche regolare, in modo che fra un movimento e l’altro vi sia una pausa di dieci secondi – che è pressappoco, l’intervallo fra due battiti di palpebra."
MILAN KUNDERA

"Che cos’è l’uomo, quando ci pensi, se non una macchina complicata e ingegnosa per trasformare, con sapienza infinita, il rosso vino di Shiraz in orina?"
KAREN BLIXEN

"Il Teatro della Crudeltà è stato ideato per restaurare il teatro di una concezione passionale e convulsiva della realtà, ed è in questo senso di rigore violento e di estrema condensazione di elementi scenici che la crudeltà su cui questo si basa deve essere compresa. Questa crudeltà, che sarà sanguinaria quando necessario, ma non in maniera sistematica, può essere così identificata con un tipo di severa purezza morale che non teme di pagare alla vita il prezzo che le deve."
ANTONIN ARTAUD

"L’amore è molto simile a una tortura o a una operazione chirurgica. Anche se i due amanti sono molto innamorati e colmi di reciproci desideri, uno dei due sarà sempre più calmo o meno invasato dell’altro. Quello, o quella, è l’operatore, ovvero il carnefice; l’altro, o l’altra, l’assoggettato, la vittima."
CHARLES BAUDELAIRE

"La bellezza sarà convulsiva o non sarà."
ANDREBRETON

"Tutto quello che è interessante accade nell’ombra, davvero. Non si sa nulla della vera storia degli uomini."
L. FERDINAND CELINE

"Il pericolo estremo ha sull’anima una potenza così terribile quanto quella dei più potenti reattivi sul corpo. È una pila di Volta morale. Forse non è lontano il giorno in cui si scoprirà che il sentimento si condensa chimicamente in un fluido, quasi simile a quello dell’elettricità."
HONORE’ DE BALZAC

"Piacere alle donne! È questo il desiderio che arde in quasi tutti. Essere con tutta la potenza del talento un uomo d’eccezione, ammirato, adulato, amato, in grado di cogliere quasi a suo piacere quei frutti di carne viva di cui siamo affamati."
GUY DE MAUPASSANT

"La foglia caduta si agita e vola via col vento. Non diversamente io vorrei volare, andarmene, partire per non più tornare, e non importa dove, pur di lasciare il mio paese. La mia casa mi pesa sulle spalle: sono troppe volte entrato e uscito dalla stessa porta, ho tante volte alzato gli occhi allo stesso punto, sul soffitto della camera, che dovrebbe essersi ormai consumato."
GUSTAVE FLAUBERT

"Scrivevo tutte le mattine, ma senza un orario, mai, se non per cucinare. Sapevo quando dovevo intervenire perché il cibo bollisse o perché non si bruciasse. E anche per i libri lo sapevo. Lo giuro. Tutto, lo giuro, non ho mai mentito in un libro. E neppure nella vita. Eccetto agli uomini. Mai.
MARGUERITE DURAS

"Lo spionaggio è un sistema di cui gli Stati hanno tanta vergogna che lo nobilitano proprio perché è così turpe."
JEAN GENET

"L’arte è sempre il risultato di una costrizione. Credere che si levi tanto più alta quanto più è libera equivale a credere che ciò che trattiene l’aquilone dal salire sia la corda."
ANDREGIDE

"Qualche volta ho avuto contemporaneamente nelle mie mani la mano guantata e bianca che sta in alto e la grossa mano nera che è in basso, e vi ho sempre riconosciuto soltanto un uomo. Dopo che tutto questo mi è passato davanti io dico che l’umanità ha un sinonimo: eguaglianza; e che sotto il cielo vi è una cosa soltanto davanti alla quale dobbiamo inchinarci: il genio; ed una soltanto davanti alala quale dobbiamo inginocchiarci: la bontà."
VICTOR HUGO

"L’incarnazione più alta di un artista si fonda egualmente sul rinnegamento dei suoi maestri e sull’annientamento di tutto ciò che lui stesso era stato un tempo."
ANDREMALRAUX

"All’inizio, l’arte del puzzle sembra un’arte breve, di poco spessore, tutta contenuta in uno scarso insegnamento della Gestalttheorie: l’oggetto preso di mira – sia esso un atto percettivo, un apprendimento, un sistema fisiologico o, nel nostro caso, un puzzle di legno – non è una somma di elementi che bisognerebbe dapprima isolare ed analizzare, ma un insieme, una forma cioè, una struttura: l’elemento non preesiste all’insieme, non è più immediato né più antico, non sono gli elementi a determinare gli insiemi, ma l’insieme a determinare gli eventi..."
GEORGES PEREC

"Il caso ha una grande parte in tutte queste cose, e un secondo caso, quello della nostra morte, spesso non ci permette d’attendere a lungo i favori del primo. Mi sembra molto ragionevole la credenza celtica secondo cui le anime di quelli che abbiamo perduto sono prigioniere entro qualche essere inferiore, una bestia, un vegetale, una cosa inanimata, perdute di fatto per noi fino al giorno, che per molti non giunge mai, che ci troviamo a passare accanto all’albero, che veniamo in possesso dell’oggetto che le tiene prigioniere. Esse trasaliscono allora, ci chiamano e non appena le abbiamo riconosciute, l’incanto è rotto. Liberate da noi, hanno vinto la morte e ritornano a vivere con noi. Così è per il nostro passato. È inutile cercare di rievocarlo, tutti gli sforzi della nostra intelligenza sono vani. Esso si nasconde fuori del suo campo e del suo raggio d’azione in qualche oggetto materiale che noi non supponiamo. Quest’oggetto, vuole il caso che lo incontriamo prima di morire, o che non lo incontriamo mai."
MARCEL PROUST

"La distruzione, quindi, come la creazione, è uno dei mandati della Natura."
MARCHESE DE SADE

"Il mondo è iniquità: se lo accetti sei complice, se lo cambi sei carnefice."
J. PAUL SARTRE

"Scrivere non è una professione, ma una vocazione di infelicità."
GEORGES SIMENON

"Il maggio fece il suo ingresso in Milano il generale Bonaparte a capo del giovane esercito che, varcando il ponte di Lodi, aveva testé annunciato al mondo che dopo tanti secoli Cesare ed Alessandro avevano un successore. I miracoli di valore e di genio a cui assistette l’Italia nel volgere di pochi mesi ridestarono un popolo addormentato; i Milanesi, non più di otto giorni prima che arrivassero i Francesi, li reputavano solo una acozzaglia di briganti, abituati immancabilmente a scappare davanti alle truppe di Sua Imperial Regia Maestà: era comunque quanto si sentivano ripetere tre volte la settimana da un giornaletto grande un parlmo, stampato su cartaccia."
STENDHAL

"Dove sono le nevi d’un tempo che l’aprile ha disciolto?"
FRANÇOIS VILLON

"Lungo il viale deserto, nel profondo silenzio della notte, i carri degli ortolani, diretti verso Parigi, percuotevano con l’eco dei loro monotoni scossoni, a destra e a sinistra, le facciate della case immerse nel sonno dietro i filari confusi degli olmi. Un carro di cavoli e un altro di piselli si erano riuniti sul ponte di Neully ad otto carri di rape e di carote calati da Nanterre; ed i cavalli procedevano a testa bassa, con andatura pigra e uguale rallentata dalla fatica della salita. Su in alto, sdraiati bocconi, sul carico dei legumi, sonnecchiavano i carrettieri coi loro mantelli a righe nere e grigie, le redini arrotolate al polsi."
EMILE ZOLA

"Bestia stanca, uno staffile di fiamme mi colpisce le reni. Ho ritrovato il vero senso delle metafore dei poeti. Mi sveglio ogni notte nell’incendio del mio stesso sangue."
MARGUERITE YOURCENAR

"Cominciò con un numero sbagliato, tre squilli di telefono nel cuore della notte e la voce all’apparecchio che chiedeva di qualcuno che non era lui. Molto tempo dopo, quando fu in grado di pensare a ciò che gli era accaduto, avrebbe concluso che nulla era reale tranne il caso. Ma questo fu molto tempo dopo. All’inizio, non c’erano che il fatto e le sue conseguenze. La questione non è se si sarebbero potuti sviluppare altrimenti o se invece tutto fosse già stabilito a partire dalla prima parola detta dallo sconosciuto. La questione è la storia in sé: che abbia significato o meno, non spetta alla storia spiegarlo."
PAUL AUSTER

"Se sono matto, per me va benissimo, pensò Moses Herzog. C’era della gente che pensava che fosse toccato, e per qualche tempo persino lui l’aveva dubitato. Ma adesso, benché continuasse a comportarsi in maniera un po’ stramba, si sentiva pieno di fiducia, allegro, lucido e forte. Gli pareva d’essere stregato, e scriveva lettere alla gente più impensata. Era talmente infatuato da quella corrispondenza, che dalla fine di giugno, dovunque andasse, si trascinava dietro una valigia piena di carte. Se l’era portata, quella valigia, da New York a Martha’s Vineyard. Ma da Martha’s Vineyard era riscappato indietro subito; due giorni dopo aveva preso l’aereo per Chicago, e da Chicago era filato in un paesino del Massachusetts occidentale. Lì, nascosto in mezzo alla campagna, scriveva a più non posso, freneticamente, ai giornali, agli uomini pubblici, ad amici e parenti e finì per scrivere pure ai morti, prima ai suoi morti e poi anche ai morti famosi."
SAUL BELLOW

"Capite ora perché i libri sono odiati e temuti? Perché rivelano i pori sulla faccia della vita. La gente comoda vuole soltanto facce di luna piena, di cera, facce senza pori, senza peli, inespressive."
RAY BRADBURY

"Parole, colori, luci, suoni, pietra, legno, bronzo appartengono all’artista vivente. Appartengono a chiunque sappia usarli. Saccheggiate il Louvre!"
W. SEWARD BURROUGHS

"Le donne sono come le mosche: o si posano sul miele o sulla merda."
TRUMAN CAPOTE

"Il tempo sembra passare. Il mondo accade, gli attimi si svolgono, e tu ti fermi a guardare un ragno attaccato alla ragnatela. C’è una luce nitida, un senso di cose delineate con precisione, strisce di lucentezza liquida sulla baia. In una giornata chiara e luminosa dopo un temporale, quando la più piccola delle foglie cadute è trafitta di consapevolezza, tu sai con maggiore sicurezza chi sei. Nel rumore del vento tra i pini, il mondo viene alla luce, in modo irreversibile, e il ragno resta attaccato alla regnatela agitata dal vento."
DON DELILLO

"Ecco! La mucca pezzata di nero che tirava il carretto biciclo. Al centro del carretto. E dalla soglia della sagrestia Padre Handy, scrutando contro la luce del mattino dal Wyoming fino al nord, come se il sole sorgesse in quella direzione, vide il dipendente della chiesa, il tronco smembrato con la testa bitorzoluta che dondolava come in un viaggio immaginifico, assecondando la lenta danza della mucca Holstein che si avvicinava arrancando."
PHILIP DICK

"La morte di mia madre corruppe e ingagliardì la mia immaginazione. Mi liberò e al contempo mi imprigionò. Si appaltò il mio curriculum mentale. Mi laureai in omicidio con specializzazione in donne vivisezionate. Crebbi e scrissi romanzi sul mondo maschile che sanciva le loro morti."
JAMES ELLROY

"Guardò l’ultima luce condensarsi nel quadrante dell’orologio, e il quadrante trasformarsi da tondo orifizio nella penombra a disco sospeso nel nulla, il caos originale, e di nuovo trasformarsi in uno sfera di cristallo che nelle sue immobili, misteriose profondità conteneva il caos ordinato del mondo intricato e indistinto sui cui fianchi sfregiati le antiche ferite roteano a folle velocità verso la tenebra entro la quale si appostano nuove sciagure."
WILLIAM FAULKNER

"Cos’è un artista, ogni artista, se non la feccia della sua opera? l’umano disordine che la segue qua e là?"
WILLIAM GADDIS

"No. È il grande inganno, la saggezza dei vecchi. Non diventano saggi. Diventano attenti."
ERNEST HEMINGWAY

"La gente crede quasi sempre che tutti provino per essa sensazioni molto più violente di quelle che provino per essa in realtà: crede che l’opinione degli alti oscilli sotto grandi archi di approvazione o disapprovazione."
F. SCOTT FITZGERALD

"L’imperialismo britannico è stato impegnato, in questi ultimi duecento anni , a largire alle sue vittime i dubbi benefici della Bibbia, della Bottiglia e della Bomba. E di queste tre, potrei forse aggiungere che la Bomba è stata, di gran lunga, la meno pericolosa."
CHRISTOPHER ISHERWOOD

"C’erano altre donne là dentro con me, guardavano fuori dalla finestra e le cose che dicevano mi fecero comprendere quant’era importante stare fuori da quelle maledette vestaglie e fuori di là e fuori per strada, poter vedere il sole, vedere le navi là fuori e LIBERA amico di andarmene in giro, che gran cosa è veramente e non lo apprezziamo mai abbastanza tutti chiusi nel tetro involucro del nostro dolore e della nostra pelle, proprio come dei pazzi, o come ciechi bambini viziati odiosi pronti a fare il broncio perché... non possono avere... tutto... il dolce che vogliono."
JACK KEROUAC

"Prima però ripetete con me il catechismo: Credo che una monetina possa far deragliare un treno merci. Credo che nelle fogne di New York ci siano alligatori, per non dire di topi grossi come pony Shetland. Credo che si possa strappar via l’ombra a una persona con un picchetto da tenda. Credo che esista davvero Babbo Natale e che tutti quei tizi vestiti di rosso che si vedono in giro per le strade a Natale siano i suoi aiutanti. Credo che intorno a noi ci sia un mondo invisibile. Credo che le palline da golf siano piene di gas velenoso e che, a tagliarne una in due respirando l’aria che ne viene fuori, si resti uccisi. Soprattutto, credo nei fantasmi, credo nei fantasmi, credo nei fantasmi. Ci siamo? Pronti per partire. Qua la mano. Si va. Conosco la strada. Non avete che da reggervi forte... e credere."
STEPHEN KING

"Un osso al cane non è carità. Carità è l’osso diviso con il cane, quando sei affamato quanto il cane."
JACK LONDON

"In un universo senza scopo, tutto è uguale e nulla vale la pena di un serio pensiero. Non ci resta che cogliere ciò che preferiamo e sorridere, rendendoci conto che dove non esistono autentiche direzioni l’una vale l’altra. Ed è meglio non cadere nell’assurdo eccitandosi o dandosi alla violenza, alle aberrazioni e ai comportamenti antisociali a causa di qualche illusoria sciocchezza. Nulla è importante, ma forse è più confortevole mantenere la calma e non interferire con gli altri."
H. PHILIPS LOVECRAFT

"Mi resi conto, allora, che l’unico vero collaudo della forza – del tono muscolare, per così dire – della sanità mentale è la capacità di sostenere l’urto di un interrogativo dietro l’altro senza che vi sia neanche l’ombra di una risposta."
NORMAN MAILER

"Non c’è malvagio che non sia precoce."
HERMAN MELVILLE

"Senza alienazione, non ci può essere politica."
ARTHUR MILLER

"Parole, frasi, idee, non importa quanto sottili o ingegnose, i voli più folli della poesia, i sogni più profondi, le visioni più allucinanti, non sono altro che rozzi geroglifici casellati nella sofferenza e nel dolore per commemorare un evento non comunicabile."
HENRY MILLER

"Il potere del visibile è l’invisibile."
MARIANNE MOORE

"I bianchi credevano che, qualunque fosse la loro educazione, sotto ogni pelle scura si nascondesse una giungla. Acque vorticose non navigabili, babbuini che si dondolavano gridando, serpenti addormentati, gengive rosse pronte a succhiare il loro sangue dolce di bianchi. In un certo senso, pensò, avevano ragione. Più la gente di colore si sforzava di convincerli di quanto fossero gentili, intelligenti e affettuosi, umani, più si usavano a pretesto per persuadere i bianchi di qualcosa che i negri credevano fosse fuori discussione, e più la giungla dentro si faceva fitta e intricata. Ma non era la giungla che i negri avevano portato con sé in quel posto dall’altro posto (vivibile). Era la giungla che i bianchi avevano piantato loro dentro. E cresceva. E si allargava, si allargava prima, durante e dopo la vita, fino a coinvolgere i bianchi stessi che l’avevano creata. Li rendeva crudeli, stupidi, più di quanto non volessero esserlo, tanto erano spaventati da quella giungla di loro creazione. I babbuíni urlanti vivevano sotto la loro pelle bianca, le gengive rosse erano le loro."
TONI MORRISON

"Lo svelamento di una donna è cosa delicata. Non avviene mai di notte. Non si sa che cosa si può trovare."
ANAIS NIN

"Attraversare un guado: era questo che mi veniva in mente quando ci ripensavo. Forse anche mia madre stava facendo lo stesso. Attraversava un guado. Passando da una terra nota a una ignota. Da un luogo dove tutti ti conoscono a uno dove semplicemente credono di conoscerti. Come quando attraversi a nuoto un fiume reale, imprevedibile e infido, e se riesci a raggiungere l’altra sponda sei una persona diversa rispetto a quella che è entrata in acqua. Iniziò tutto un anno fa, lo scorso luglio. Poche settimane dopo il mio quattordicesimo compleanno. Fu allora che Occhi di Tempesta mi entrò nel cuore."
J. CAROL OATES

"La spiritosaggine dei vecchi ha in apparenza molto da spartire con la festevolezza dei bambini: l’intelletto non c’entra, non più di quanto c’entri un profondo senso dell’umorismo; in entrambi, si tratta di un luccichio che guizza scherzoso in superficie e dà un aspetto solare e gaio sia ai rimani verdi che ai tronchi grigi carichi i muffe. Però nel primo caso è veramente sola, nell’altro assomiglia di più a quei fuochi fatui generati dal legno che marcisce."
NATHANIEL HAWTHORNE

"Oggi sono in catene e sono qui. Domani sarò senza ceppi...ma dove?"
E. ALLAN POE

"Ma scegliere di prolungare lo scandalo perpetuando la protesta? Dappertutto la mia stupidità e la mia follia."
PHILIP ROTH

"Ogni diniego si droga di verità parziali." ADRIENNE RICH

"È buffo. Non raccontate mai niente a nessuno. Se lo fate, finisce che sentite la mancanza di tutti."
J. DAVID SALINGER

"La miglior cosa per gli uomini di questa terra è non essere nati e non vedere la luce del sole; ma se son nati, allora quanto più presto possibile valicare le porte dell'Ade e giacere profondamente sepolti."
TEOGNIDE

"E la perla si adagiò nella dolce acqua verde e precipitò verso il fondo. I rami ondeggianti delle alghe la chiamarono, le fecero cenno, e sulla superficie le luci apparvero verdi e delicate. Si posò sulla sabbia tra pianticelle simili a felci. Sopra, il velo dell’acqua era come uno specchio verde. E la perla giacque in fondo al mare. Un granchio che zampettava sul fondo sollevò una nuvoletta di sabbia, ed ecco, era sparita. La musica della perla si consumò in un sussurro e svanì."
JOHN STEINBECK

"Il tempo è soltanto il fiume dove vado pescando."
D. HENRY THOREAU

"L’uomo esiste da 32.000 anni. Il fatto che siano occorse centinaia di milioni di anni per preparare il mondo per lui è una prova del fatto che esso fu creato per l’uomo. Suppongo che sia così, non lo so di sicuro. Se la torre Eiffel rappresentasse l’attuale età del mondo, lo strato di vernice sulla punta del suo pinnacolo rappresenterebbe la durata dell’uomo, e tutti percepirebbero che quel sottile strato fu ciò per cui fu costruita la torre. Io credo che lo percepirebbero, ma non lo so di sicuro."
MARK TWAIN

"Il primo respiro dell’adulterio è il più libero; dopo, si sviluppano delle costrizioni che scimmiottano il matrimonio."
JOHN UPDIKE

"L’essenza dell’arte è riservatezza infinita."
GOTTFRIED BENN

"Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati."
BERTOLT BRECHT

"Per dominare un uomo basta inquadrarlo storicamente."
ELIAS CANETTI

"Credere: significa credere alle nostre stesse bugie. Ed io posso dire di essere grato di aver avuto questa lezione molto presto."
GUNTER GRASS

"L’essere umano è ridotto al punto che da lui si pretendono le pezze d’appoggio destinate a mandarlo in rovina. E oggi bastano delle inezie a decidere la sua rovina."
ERNST JUNGER

"Odio ammettere che i miei nemici hanno un'idea giusta."
SALMAN RUSHDIE

"Chi è felice non si muove."
THOMAS MANN

"Le persone che ci donano la loro piena confidenza credono per questo di avere diritto alla nostra. Ciò è un errore: coi regali non si acquistano diritti. La familiarità del superiore irrita, perché non può essere ricambiata."
FRIEDRICH NIETZSCHE

"Per conoscere bene una verità bisogna averla combattuta."
NOVALIS

"Bisogna crearsi artificialmente un gusto per la vita borghese e le sue micrologie: amarla senza stimarla e, per quanto essa rimanga così al di sotto dell’umano, goderla tuttavia poeticamente come un’altra, diversa ramificazione dell’umano, così come si fa con le rappresentazioni della vita che si incontrano nei romanzi."
JEAN PAUL

"Una mattina, un giovane che sembrava quasi un ragazzo entrò in una libreria e chiese di essere presentato al padrone. Fecero come desiderava. Il libraio, un vecchio dall’aspetto venerando, fissò severamente il giovane un po’ intimidito, in piedi davanti a lui, e lo invitò a parlare. ’Voglio fare il libraio,- disse il giovane principiante - ne ho un grande desiderio e non so cosa potrebbe trattenermi dal mettere in atto il mio proposito.’"
ROBERT WALSER

"La città, poco prima dell’autunno immersa ancora nella calura dopo la fresca estate piovigginosa di quell’anno, respirava con pià veemenza del solito. Il suo respiro si effondeva in fumo denso su da cento ciminiere di fabbriche nel cielo terso, ma poi gli mancava la forza di proseguire. La gente, da tempo avvezza a quel cielo velato, lo trovava improvvisamente insolito e difficile da sopportare, sfogando la subitanea irrequietezza anche sulle cose più remote. L’aria la opprimeva, e l’acqua – quell’acqua maledetta che puzzava di residui chimici da tempo immemorabile – aveva un sapore amaro."
CHRISTA WOLF

"Giorno e notte, un fuoco divino ci spinge ad aprire la via. Su vieni! Guardiamo nell’Aperto, cerchiamo qualcosa di proprio, sebbene sia ancora lontano."
FRIEDRICH HOLDERLIN

"I manoscritti non bruciano."
MICHAIL BULGAKOV

"Fra "Dio c’è" e "Dio non c’è" si estende un campo vastissimo, che con grande fatica un autentico saggio attraversa."
ANTON CECHOV

"Quella bellezza che non sanno creare né la natura né l’arte, e che si dà soltanto quando queste due s’uniscono; quando all’abborracciato e spesso ottuso lavoro dell’uomo viene a dar l’ultimo colpo di cesello la natura, e alleggerisce le masse pesanti, toglie la cruda regolarità conferisce un meraviglioso tepore a ciò che fu concepito nel gelo della spoglia, rigida esattezza."
NIKOLAJ GOGOL

"Mi trovo su collinette calve, coperte di un’erba rara e corta; vedo intorno a me tumuli, di cui l’occhio si accorge appena, pesti dagli zoccoli del bestiame, battuti dal vento. Siedo vicino a una specie di cassa in mattoni, piccola come un balocco, coperta da un tetto di ferro, e che da lontano può sembrare una cappella, ma da vicino piuttosto un canile. Sotto il ferreo coperchio inchiavardato, la cassa custodisce catene, staffili, fruste, insieme a certi strumenti di tortura coi quali furono tormentati gli uomini sepolti sulle colline. Tutto ciò è stato lasciato in ricordo alla città, come a dire: bada, non rivoltarti!"
MAKSIM GORKIJ

"Non posso fare a meno di pensare che nell’amore ci sia qualcosa di essenzialmente sbagliato. Tra amici si litiga o ci si perde di vista, e anche tra parenti stretti, ma non c’è questo spasimo, questo pathos, questa fatalità che sta attaccata all’amore. L’amicizia non ha mai l’aspetto della condanna. Perché dunque l’amore è così misteriosamente esclusivo? Si possono avere mille amici, ma si deve amare una sola persona."
VLADIMIR NABOKOV

"L’arte è realistica come l’attività, e simbolica come il fatto."
BORIS PASTERNAK

"Una delle più penose condizioni per i gelosi (e gelosi sono tutti nella nostra vita di società) è trovarsi costretti a quelle relazioni mondane che mettono in una grande e pericolosa intimità gli uomini e le donne. Bisogna diventar ridicoli oppure permettere l’intimità nei balli, l’intimità tra i medici e le loro clienti, l’intimità con gli artisti, i pittori e specialmente i musicisti. Le persone si occupano insieme della più nobile tra le arti, la musica: perciò è necessaria quella tale intimità, e quell’intimità non ha nulla di biasimevole: soltanto un marito scioccamente geloso può vedervi qualcosa di male. E intanto tutti sanno che proprio a mezzo di occupazioni, e specialmente della musica, avviene la maggior parte degli adultèri nel nostro mondo. Evidentemente li avevo messi nella medesima situazione penosa nella quale mi trovavo io: per un pezzo non mi riuscì di dir nulla. Ero come una bottiglia capovolta dalla quale l’acqua non esce perché è troppo piena. Volevo ingiurarlo, scacciarlo, ma invece sentivo che dovevo invece mostrarmi amabile e affettuoso con lui. E così feci. Finsi di approvare tutto, per quello stesso strano sentimento che mi obbligava a rivolgermi a lui con tanta maggiore gentilezza quanto più la sua presenza mi era penosa. Gli dissi che mi affidavo al suo gusto e consigliai lo stesso a mia moglie. Egli rimase ancora un poco, quanto bastava per cancellare la sgradevole impressione che aveva prodotto la mia subitanea entrata nella stanza, con quel viso stravolto e quel mio silenzio, e poi se ne andò, figurando di aver finalmente deciso quel che si dovesse suonare. Io ero interamente persuaso che a paragone di ciò che li preoccupava la questione dei pezzi da suonare era per loro senza alcuna importanza."
LEV TOLSTOJ

"La donna è di vetro, quindi non si deve far la prova se si possa rompere o no."
MIGUEL DE CERVANTES

"Un conto è dar la caccia a un manipolo di fanatici sui monti dell’Afghanistan o per i meandri di Gaza e Baghdad. Tutt’altra cosa è invece arginare, guarire dal fanatismo. Per parte mia non ho alcuna specifica competenza nel campo della caccia, ma serbo qualche pensiero sulla natura del fanatismo e sui modi per ammansirlo, se non redimerlo. L’attacco all’America dell’ 11 settembre non è classificabile tout court come uno scontro fra povertà e ricchezza. Però non sono qui per parlare di guerra e pace e pace e amore e amore e rancore – di cui avremo modo di discutere, spero, in un’altra occasione, e più a lungo. Quest’oggi sono qui per parlarvi della mia attività. Operazione incestuosa da parte di un autore, questo disquisire del proprio scrivere. Molti anni fa pubblicai un libro per ragazzi, intitolato Soumchi: vi svelavo qualcosa della mia infanzia, in tono assai intimo, in prima persona. Allora un giornalista mi abbordò chiedendomi: ’Signor Oz, può dirci per favore con parole sue di che cosa tratta questo libro?’"
AMOS OZ

"... e noi nell’ultima guerra abbiamo perso un amante. Avevamo un amante, e da quando è cominciata la guerra non lo si trova più, è sparito. Lui e la vecchia "Morris" di sua nonna. Da allora sono passati già più di sei mesi, e di lui non abbiamo saputo più nulla. Noi diciamo sempre: questo è un paese piccolo, una specie di grande famiglia, se uno ci si mette può scoprire legami persino tra le persone più lontane – e invece, come se si fosse spalancato un abisso, una perona è scomparsa senza lasciare traccia, e tutte le ricerche sono state inutili. Se fossi sicuro che è rimasto ucciso, rinuncerei. Che diritto abbiamo noi di ostinarci per un amante ucciso, quando c’è gente che ha perso tutto quello che aveva di più caro – figli, padri e mariti?"
ABRAHAM YEHOSHUA

"Amore è il fatto che tu sei per me il coltello col quale frugo dentro me stesso."
DAVID GROSSMAN

"L’anima era tutta data nel pensare di questa gentilissima; onde io divenni in picciolo tempo poi di sì fraile e debole condizione, che a molti amici pesava de la mia vista; e molti pieni d’invidia già si procacciavano di sapere di me quello che io volea del tutto celare ad altrui. Ed io, accorgendomi del malvagio domandare che mi faceano rispondea loro che Amore era quelli che così m’avea governato. E quando mi domandavano ’Per cui t’ha così distrutto questo Amore?’, ed io sorridendo li guardava, e nulla dicea loro."
DANTE ALIGHIERI

"Natura il fece, e poi ruppe la stampa."
LUDOVICO ARIOSTO

"Fare oggi un romanzo tradizionale ha lo stesso senso che conquistare oggi l’Eritrea o fondare oggi la Fiat."
ALBERTO ARBASINO

"Non c’è nulla più dell’onesta pretesa di mantenere distinto nella propria vità ciò che è pubblico da ciò che è privato, che ecciti l’interesse indiscreto delle piccole società perbene."
GIORGIO BASSANI

"Il più grande difetto dello scrittore vivente è di non essere ancora morto. Io appartengo alla categoria dei Melville, degli Wilde: reietti finché sono in vita."
ALDO BUSI

"Proprio in quel tempo Drogo si accorse come gli uomini, per quanto possano volersi bene, rimangono sempre lontani; che se uno soffre il dolore è completamente suo, nessun altro può prenderne su di sé una minima parte; che se uno soffre, gli altri per questo non sentono male, anche se l’amore è grande, e questo provoca la solitudine della vita."
DINO BUZZATI

"Amor s’io posso uscir dei tuoi artigli appena creder posso che alcun altro uncin mai più mi pigli."
GIOVANNI BOCCACCIO

"L’uomo è un’anima che trascina un cadavere. Noi deploriamo come "morte" il suo stancarsi alla fine di fare lo spazzino."
GUIDO CERONETTI

"Entrai in quel locale e presto mi rasserenai completamente, perché le donne che volteggiavano davanti alla panca imbottita sulla quale mi ero seduto avevano tutte un volto solo: quello del loro mestiere o della loro sorte."
PIERO CHIARA

"Vidi il sole passare come un’abitudine qualunque sopra alle cose sorde e distratte."
GIOVANNI COMISSO

"L’Inferno si faccia conto, è quell’isola maceriata e persa, la Sicilia."
STEFANO D’ARRIGO

"I pazzi aprono le vie che percorrono i savi."
CARLO DOSSI

"Sempre sulle lapidi, a me basterà il mio nome, le due date che sole contano, e la qualifica di scrittore e partigiano."
BEPPE FENOGLIO

"Era un funerale così povero che forse, nella bara, non c’era nemmeno il morto."
ENNIO FLAIANO

"Io non sono amico di certe mollezze sentimentali moderne; io credo che è molto bene per l’uomo di ripassare ogni tanto le lezioni e i precetti ch’egli ha avuto, direttamente o indirettamente, dalla sventura, e di non lasciarne estinguere, di rinnovarne il dolore, perché è il dolore che li conserva. E poi il dolore è un gran ricostituente dell’uomo, credete; e in certi casi è un confortante indizio di vitalità morale, perché dove non vi è dolore, vi è cancrena."
ANTONIO FOGAZZARO

"Noi dal sogno usciremo per esistere in una sola verità."
FRANCO FORTINI

"Noi chiamiamo pomposamente virtù tutte quelle azioni che giovano alla sicurezza di chi comanda e alla paura di chi serve."
UGO FOSCOLO

"Era il male oscuro di cui le storie e le leggi e le universe discipline delle gran cattedre persistono a dover ignorare la causa, i modi: e lo si porta dentro di sé per tutto il fulgurato scoscendere d’una vita, più greve ogni giorno, immedicato."
CARLO EMILIO GADDA

"Ti auguro ogni bene possibile, e spero che tu sia felice, ammesso che la felicità esista. Io non credo che esista, ma gli altri lo credono, e non è detto che non abbiano ragione gli altri."
NATALIA GINZBURG

""Buonasera, buonasera, da quanto tempo! Come va?" Lo zio, in maniche di camicia e con certi pantaloni incartapecoriti che gli torcevano le gambe come quelle dei cavallerizzi, reggendo la porta con una mano, coll’altra faceva grandi gesti di benvenuto e poi d’invito a entrare. Dietro di lui, come in un affresco del Ghirlandaio, si vedevano spuntare le teste degli altri componenti la famiglia: la zia, il cugino, la cugina, il piccolo figlio di costei, sul cui capo s’espandevano larghe croste di sudicio e che rideva, fra le braccia della mamma, con un’aria di furberia abortita; da ultimo la zucca morbosamente apatica del fratello della zia."
TOMMASO LANDOLFI

"E poi, forse è vanità, ma mi pareva stonato che il luogo dove ero costretto a vivere non avesse in sé un’aria di costrizione, ma fosse sparso e quasi accogliente; cosí come al prigioniero è di maggior conforto una cella con inferriate esuberanti e retoriche piuttosto che una che assomigli apparentemente a una camera normale."
CARLO LEVI

"Auschwitz è fuori di noi, ma è intorno a noi, è nell’aria. La peste si è spenta, ma l’infezione serpeggia: sarebbe sciocco negarlo. In questo libro se ne descrivono i segni: il disconoscimento della solidarietà umana, l’indifferenza ottusa o cinica per il dolore altrui, l’abdicazione dell’intelletto o del senso morale davanti al principio d’autorità, e principalmente, alla radice di tutto, una marea di viltà, una viltà abissale, in maschera di virtù guerriera, di amor patrio e di fedeltà a un’idea."
PRIMO LEVI

"Oggi si soffre e si fa soffrire, si uccide e si muore, si compiono cose meravigliose e cose orrende, non già per salvare la propria anima, ma per salvare la propria pelle. Si crede di lottare e di soffrire per la propria anima, ma in realtà si lotta e si soffre per la propria pelle. Tutto il resto non conta."
CURZIO MALAPARTE

"L’arte è arte in quanto produce, non un effetto qualunque, ma un effetto definitivo. E, intesa in questo senso, è non solo sensata, ma profonda quella sentenza, che il vero solo è bello; giacché il verosimile (materia dell’arte) manifestato e appreso come verosimile, è un vero, diverso bensì, anzi diversissimo dal reale, ma un vero veduto dalla mente per sempre o, per parlar con più precisione, irrevocabilmente: è un oggetto che può bensì esserle trafugato dalla dimenticanza, ma che non può esser distrutto dal disinganno."
ALESSANDRO MANZONI

"La vita si misura dalle opere e non dai giorni."
PIETRO METASTASIO

"La pazzia è come le termiti che si sono impadronite di un trave. Questo appare intero. Vi si poggia il piede, e tutto fria e frana. Follia maledetta, misteriosa natura."
MARIO TOBINO

"Solo chi ama conosce. Povero chi non ama!"
ELSA MORANTE

"Un male incerto provoca inquietudine perché, in fondo, si spera fino all’ultimo che non sia vero; ma un male sicuro, invece, infonde per qualche tempo una squallida tranquillità."
ALBERTO MORAVIA

"Scrivere è cercare la calma, e qualche volta trovarla. È tornare a casa. Lo stesso che leggere. Chi scrive e legge realmente, cioè solo per sé, rientra a casa; sta bene. Chi non scrive o non legge mai, o solo su comando – per ragioni pratiche – è sempre fuori casa, anche se ne ha molte. È un povero, e rende la vita più povera."
ANNA MARIA ORTESE

"Basta ai giovani contestatori staccarsi dalla cultura, ed eccoli optare per l’azione e l’utilitarismo, rassegnarsi alla situazione in cui il sistema si ingegna ad integrarli. Questa è la radice del problema: usano contro il neocapitalismo armi che in realtà portano il suo marchio di fabbrica, e sono quindi destinate soltanto a rafforzare il suo dominio. Essi credono di spezzare il cerchio, e invece non fanno altro che rinsaldarlo."
PIER PAOLO PASOLINI

"Passa il penser sì come sole in vetro, anzi più assai, però che nulla il tene."
FRANCESCO PETRARCA

"Ora capisco che cosa può dare di bene l’orrore per la rinuncia ed il terrore di morire. Ecco, ora mi dico: vi è un solo modo di non incontrare la morte, quello di morire prima. Io dovrò avere paura, molta paura, e grazie ad essa non rinuncerò a nulla, non romperò nessun vincolo, non ammetterò l’abbandono: mi chiuderò vivo in un mondo assoluto, che sia già l’aldilà. Allora il vizio di viltà e d’egoismo, l’avarizia e l’orgoglio, diverranno una fedeltà non mortale, in cui la morte non potrà avere effetto, perché il suo passaggio sarà un momento qualsiasi della nostra vita assoluta. Questo è il motivo per cui non ti lascio morire allontanandoti da me."
GUIDO PIOVENE

"Ogni morto di fame è un uomo pericoloso."
ELIO VITTORINI

"I morti che ci hanno fatto del bene, si ricompensano guardando in faccia i vivi."
VASCO PRATOLINI

"Il pettegolezzo in fondo è la base della carità."
MARIO SOLDATI

"Ho ancora nel naso l’odore che faceva il grasso sul fucile mitragliatore arroventato. Ho ancora nelle orecchie e sin dentro il cervello il rumore della neve che crocchiava sotto le scarpe, gli sternuti e i colpi di tosse delle vedette russe, il suono delle erbe secche battute dal vento sulle rive del Don. Ho ancora negli occhi il quadrato di Cassiopea che mi stava sopra la testa tutte le notti e i pali di sostegno del bunker che mi stavano sopra la testa di giorno. E quando ci ripenso provo il terrore di quella mattina di gennaio quando la Katiuscia, per la prima volta, ci scaraventò addosso le sue settantadue bombarde."
MARIO RIGONI STERN

"Che punto sarebbe quello dove s’è fermato l’azzurro? Lo sanno le allodole che prima vi si spaziano e poi vengono a buttarsi come pazze vicino a me? Una mi ha proprio rasentato gli occhi, come se avesse avuto piacere d’impaurirsi così, fuggendo."
FEDERIGO TOZZI

"Gli elementi che portano a risolvere i delitti che si presentano con carattere di mistero o di gratuità sono la confidenza diciamo professionale, la delazione anonima, il caso. E un po’, soltanto un po’, l’acutezza degli inquirenti."
LEONARDO SCIASCIA

"Forse è un bene – si disse il nostro personaggio – che la vita umana abbia un termine, e che, quando abbiamo inio di sognar tutti i nostri sogni, arrivi una mano pietosa a toglierci da un’epoca che non è più la nostra epoca."
SEBASTIANO VASSALLI

"La carità feroce del ricordo."
GIUSEPPE UNGARETTI

"Gli italiani non sono parricidi; sono fratricidi... Vogliono darsi al padre, ed avere da lui, in cambio, il permesso di uccidere gli altri fratelli."
UMBERTO SABA

"Il mio passato è una malattia contratta nell’infanzia. Perciò ho deciso di capire come. Questo referto, dunque, non vuole essere un teatro anatomico, piuttosto un susseguirsi di fotogrammi, dove quello che conta è il flusso dell’immagine, il corpo sgusciante che vibra sotto di me, la sua forma mutante tra le forme: vasi sanguigni, conchiglie di molluschi, cellette d’api, snodi autostradali, pelvi di uccelli, cristalli e filettature aerodinamiche. Non c’è trama, ma trauma: un esercizio di patopatia. Non c’è teoria, ma racconto di piccole catastrofi, giocate dentro gli spazi interstellari della carne."
VALERIO MAGRELLI

"Folta la nuvola bianca delle falene impazzite..."
EUGENIO MONTALE

"Ma nulla fa chi troppe cose pensa."
TORQUATO TASSO

"Ora il giorno è un sospiro e tutta l’Attica un’ombra."
VITTORIO SERENI




Pubblicato il Martedì 31 Luglio 2007

Il nuovo libro
Giuseppe Genna - HITLER - romanzoHITLER - romanzo
L'officina del romanzo in uscita da Mondadori a gennaio 2008 e i materiali relativi.
I miei libri

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