|
|
|
|

GIUSEPPE GENNA - centraal station STOREFRONT di Giuseppe Genna
Acquista la versione cartacea di MEDIUM Le versioni digitali downloadabili Il sito ufficiale di MEDIUM
giugennaimghome.gif
Giuseppe Genna: bio&biblio
Giuseppe Genna biobibliografia Versione italiana
Giuseppe Genna biobibliography English version
Installazioni, performance
MANCA
APOCALISSE CON FIGURE
Fabula Orphica: testo di Giuseppe Genna, regia di Federica Restani
Museo Trascendentale: testo di Giuseppe Genna, regia di Federica Restani
Zone
Diario & riflessioni
Il nuovo libro
Medium
Fabula Orphica
Libri visti
Segnalazioni
Testi
News
Materiali
Interventi
Tutti i post
Ultimi inserimenti
Preparazione a L'Uomo Temporale
Per il momento è soltanto una segnalazione. Il sottoscritto e il regista Carlo Arturo Sigon stanno lavorando a un'installazione...

Giorgio Agamben: L'amico
E' possibile, in 19 pagine, compiere una mossa che, se vista (e si può dubitare che lo sarà), avrebbe la...

America: un'installazione propedeutica
Ecco un'installazione che non ha pretese artistiche, poiché la declinazione artistica si condensa nel cut-up operato sul testo, cioè sui...

Risposte su VISIONE PADRE
• VISIONE PADRE - slideshow - 7.3M - 15'05" L'installazione VISIONE PADRE ha sortito i medesimi effetti della pubblicazione on...

Il Miserabile su Nuovi Argomenti: dalla letteratura alla "cura esistenziale"
E' in tutte le librerie il numero 39 della nuova serie di Nuovi Argomenti, intitolato E=mc². Scrittori e scienza. La...

VISIONE PADRE
Tra tutte le "installazioni" che ho creato, questa è per me ovviamente la più importante: non dal punto di vista...

Pubblicate Il mio nome è legione di Demetrio Paolin!
Sto leggendo un manoscritto, un romanzo inedito: si intitola Il mio nome è legione, il suo autore è Demetrio Paolin,...

"Raccontare il terrore": a Milano, una conferenza di Domanin, Giglioli, Scurati e il Miserabile
Nell'àmbito della mostra Ernst Jünger - La violenza è normale?, curata da Maurizio Guerri e Silvana Turzio (qui il comunicato...

Hotel Occidental: l'installazione
E' stata un successo la presentazione, al Teatro dell'Elfo strapieno, dell'album di Filippo Del Corno, Hotel Occidental. A seguire, ancora...

Il Miserabile presenta all'Elfo il cd Hotel Occidental di Filippo Del Corno
Da dieci anni l'ensamble (che in termini letterari definirei avantpop) Sentieri Selvaggi è una realtà imprescindibile della musica contemporanea, non...

Babsi Jones: in libreria Sappiano le mie parole di sangue
E' da oggi in tutte le librerie Sappiano le mie parole di sangue, il quasiromanzo di Babsi Jones, la cui...

Rondò veneziano: la nostalgia
[Prima che iniziasse la kermesse cinematografica della 64ma edizione della Mostra di Venezia, il Riformista mi ha chiesto un articolo...

Stasera al Festival dell'Unità: il Miserabile presenta Cyberpunk con Raf Valvola Scelsi
Presentazione di un testo fondamentale, per più motivi, non soltanto quelli che ne hanno fatto un classico di area underground:...

Amoroso muro, difficoltà in abbandono, emersioni
Di come sia possibile la simile eruzione. Di conato è la sostanza negra di immagini prive di voci. Di traslazioni....

"La lingua italiana porta pericolo"
La lingua italiana porta pericolo, non solo quanto alle voci o locuzioni o modi forestieri, e a tutto quello ch’è...

Il canone Burroughs nascosto nel romanzo
Poiché il romanzo, che uscirà a gennaio da Mondadori, non è un saggio, eppure sdegna la finzione immaginaria e l'invenzione...

Stasera: Dal Lago e il Miserabile presentano Apologia della barbarie di Domanin
Un invito per tutti i Miserabili Lettori di stanza o di passaggio a Milano: presso la Libreria del Festival dell'Unità,...

Il nuovo romanzo: contro l'immaginazione, contro il morboso
Tra poco, per necessità polemiche, sarò costretto a svelare definitivamente il soggetto del nuovo romanzo, in uscita presso Mondadori nel...

Sororale
Bentornati a tutt*! La Centraal Station del Miserabile Scrittore ricomincia con un'installazione testuale, immaginale e sonora estremamente privata ed esposta...

Chiuso per ferie: la Summer Anthology
La Centraal Station di Giuseppe Genna chiude i battenti per le meritate ferie estive. Il bilancio dell'anno giustifica una pausa...

Babsi experimental booktrailer
Ho avuto la fortuna di visionare il cosiddetto booktrailer ufficiale di Sappiano le mie parole di sangue, il romanzo capolavoro...

The Normals feat. William Burroughs
The Normals sono una band in cui figura, voce dall'empito preciso e incisivo, Gabriele Ferraresi, giornalista a Cronaca Vera (!),...

La Senza Forma Amata: seconda slideshow
• La Senza Forma Amata: il testo dell'installazione • La Senza Forma Amata - prima slideshow: la slideshow on line...

La Senza Forma Amata: slideshow
• LA SENZA FORMA AMATA: il testo dell'installazione Come già accaduto con l'installazione Manca e per il cut-up dalla Esorcismo...

La Senza Forma Amata
Infine le luci del regresso si fanno spente arretrando, sfumano con scatto nel buio mentre arretro, la rovina spezza l'anello...

Carmilla
Il taccuino di Babsi Jones
Wu Ming Foundation
Link fraterni
Autet
Babsi Jones
Blackmailmag
Bottega di Lettura
cadavrexquis
Carmilla
Crocetti
Eymerich
Fahrenheit
giuliomozzi
I Quindici
leonardocolombati
Lipperatura
Macchianera
Marco Mancassola
Marano Dissidenze
minimum fax
nazione indiana
peQuod
Tommaso Pincio
ViaLibre5
Wu Ming
Hosted by BlogNationQuesto sito è ospitato generosamente da BlogNation, il gigantesco server con cui il pietoso e ciclopico genio di Gianluca Neri dà asilo a molti blog, mentre la fondamentale assistenza tecnica è ascrivibile alla generosità impagabile di Gianmarco Neri. Ogni contenuto di questo sito è replicabile a piacere, purché non a fini commerciali. NON SI ACCETTA LA SPEDIZIONE DI MANOSCRITTI, NE' IN FORMA CARTACEA NE' DIGITALE. Se si desidera contattare il Miserabile Autore, l'indirizzo di mail è giuseppegenna[AT]
gmail.com
explorer.gifQuesto sito è ottimizzato per Explorer. Firefox e Safari visualizzano da schifo le pagine, che sono realizzate in html corretto, inesplicabilmente misinterpretato dai browser alternativi a quello di Bill Gates. Il che non è una gioia per il sottoscritto che, comunque, vi avverte per correttezza di lettura e di visione dei contenuti.
freccinamenugg2.gif    Home     freccinamenugg2.gif    Il nuovo libro     freccinamenugg2.gif    Avvicinamenti al romanzo: la rappresentezione del Male

Avvicinamenti al romanzo: la rappresentezione del Male

1. Avvicinamenti al romanzo: Wu Ming 1 e Piperno su Littell
2. Avvicinamenti al romanzo: Claude Lanzmann
3. Avvicinamenti al romanzo: Paolin sulla recensione a Littell di Piperno
4. Avvicinamenti al romanzo: Solinas e la conferma dell'errore di Littell
5. Avvicinamenti al romanzo: io, Littell e Leopardi
6. Avvicinamenti al romanzo: le bozze
7. Avvicinamenti al romanzo: audio - Levi Della Torre e Mengaldo
8. Avvicinamenti al romanzo: da Autet su Littell

bataille.jpgEsattamente come Alessandro Piperno, che si riappropria di una supposta assolutezza dissacratoria della letteratura, Felice Piemontese, autore di una recensione de Le Benevole di Littell sul Mattino, la fa facile: "Fino a che punto il Male può essere mostrato, senza schermi e senza infingimenti? Sono le stesse obiezioni che furono, e sono, mosse a Sade o al Pasolini del «Salò» e a cui si può rispondere - con Bataille (caro a Littell) - che lo scrittore autentico è colui che trasgredisce o mette in discussione convenzioni e interdetti, principi di uniformità e di prudenza essenziali". Così è facile: non si assume a fondo lo sguardo dello scrittore che, non a caso, con l'Olocausto non intrattiene da cinquant'anni un facile rapporto.
Se è vero che "il bene non fa romanzo" (e quanto mi piacerebbe sfatare questa specie di credenza superficiale...), è anche vero che non lo fa il Male. Poiché né Sade né Pasolini toccano l'estremalità della Storia, che fu l'Olocausto - essi distrussero tabù, rovesciarono uno stato di fatto morale: rappresentarono il male (il relativo all'umano) e non il Male (il relativo all'inumano). Sebbene, e questo va chiarito, Pasolini, nella sua denuncia contro la mutazione antropologica occidentale, ravvisava perfettamente le radici di quella deriva: era essa stessa un sintomo di un Male che era ed è in dilagante contagio. Aperta, la crepa non è stata chiusa: almeno, non dagli scrittori.
E nemmeno da Bataille, così amato da Littell, il quale non fa occultamento della perversione attiva che il male relativo può esercitare, mentre il Male assoluto no. Già La letteratura e il male di Bataille è l'esito che la crepa ontologica, questa faglia imposta dallo sterminio ebraico per mano di Hitler, è ormai attiva, non compresa, evidenziata nel suo pernicioso nascondimento: che è quello di perpetuare carsicamente la fine dell'umanesimo.

Bataille, nel suo ipersaggio appena citato:

"Sembra che si possa cogliere il male, ma solo nella misura in cui il bene può esserne la chiave. Se l'intensità luminosa del Bene non concedesse la sua tenebra alla notte del Male, il male non avrebbe più la sua attrattiva. È una verità difficile: colui che la intende sente rivoltarsi qualcosa in sé. Sappiamo tuttavia che gli oltraggi più forti alla sensibilità provengono da contrasti [...] La felicità senza la sventura che si lega ad essa come l'ombra alla luce sarebbe oggetto di una immediata indifferenza. Questo è tanto vero, che i romanzi descrivono senza posa la sofferenza e quasi mai la soddisfazione. Insomma, il pregio della felicità consiste nel non essere frequente: se fosse facile, verrebbe sdegnata, e associata alla noia [...] la verità non sarebbe quella che è, se non si ponesse generosamente contro il falso".

Ecco, dunque, perchè a un'indagine sulla rappresentazione del Male dovrebbe seguire una pratica narrativa dell'impossibilità della propagazione del male stesso: cioè, dovrebbe seguire il "romanzo del Bene".
La realtà è che gli scrittori non hanno affrontato il Male, se non in termini finzionali (il Grande Inquisitore è filosofia attraverso un'invenzione) e non si sono mai occupati davvero dell'evenienza reale, storica del Male. La figura che incarna il Male è priva di rappresentazione nella letteratura occidentale.
Lo è per due motivi.
Da un lato, per la pavidità e l'impreparazione storica, culturale, teologica, metafisica degli scrittori stessi. Nel momento in cui la letteratura gode di quell'assoluta libertà desacralizzante rivendicata da Piperno, non c'è da aspettarsi altro. Al massimo, un indiscriminato pietismo: non certo la pietas, non la fatica di entrare a contatto con il Male.
D'altro canto, il romanzo, anche quello di formazione, è sempre romanzo storico ed è una forma che proviene da una tradizione borghese: direi altoborghese. E la gabbia del romanzo storico è inadatta a contenere il Male: può dare rappresentazione al male, non riesce a rappresentare il Male. Perché questo? Perché il Male non può avere rappresentazione. L'assenza di empatia non può essere rappresentata: se si rappresenta un personaggio privo di empatia, si entra comunque in empatia con quel personaggio.
La rappresentazione è amica del Male: ne spalanca l'ingresso nel mondo.
E quale romanzo può tollerare, come elemento costitutivo, l'assenza di rappresentazione in qualità di principale perno retorico? La cosa fa paura. All'industria culturale, anzitutto. E ciò avviene perché gli scrittori, nel dopoguerra, in pochissimi hanno cercato una forma nuova e arcaica, cioè il tragico, per dare non figurazione, bensì presenza al Male in letteratura: penso essensialmente a Celan, a Eliot, a Wallace Stevens in climax discendente. Non il romanzo, ma una poesia che si è spesso misconosciuta come gesto innovativo: perché le poesie di Celan sono poesie? Che cos'è davvero la Waste Land? E' un poema? Un poemetto? E' modernista? L'angelo necessario di Wallace Stevens sarebbe poesia e non narrazione?
Ecco perché, al posto del romanzo, si è qui tentato, nell'officina aperta a tutti sul farsi del nuovo libro, la dicitura romanzo. Perché lo sforzo è proprio quello di creare una forma diversa, che non sia avanguardista o sperimentale in maniera tutta metaletteraria e indecrittabile, affrontando direttamente l'inaffrontato: cioè la Non-Persona che fa il Male, nel tentativo però di sottrarla a ogni conato mitologizzante. Che è l'orrore e l'errore della tesi di Bataille: il suo relativismo aristotelico dà vita a un manicheismo per cui il male ha bisogno del bene (e viceversa) per attrarre, mentre la prospettiva non può essere questa, non può accadere che Male e Bene siano sullo stesso piano del vero che tale non può essere senza richiamo al falso. La necessità del Bene di richiamare il Male è un falso non solo storico - è un falso ontologico. Il Male è un non essere assoluto a cui l'umanesimo fa contemporaneamente da barriera e da apriporte - è il culmine dell'umanesimo occidentale a permettere il Male. E' colpa anche della letteratura se il Male si manifesta. E ciò perché l'umanesimo, da secoli, non fa mostra di comprendere intimamente che il Male non sta sul medesimo piano ontologico del Bene: esiste soltanto il Bene, solo il Bene è un piano ontologico. Ma l'umanesimo, via via demetafisicizzandosi e storicizzandosi, conferisce le possibilità di manifestazione storica del Male. Le radici storiche del Male sono tutte umanistiche e storiche. Le radici del Bene, no: non c'è un avatar, un messia (da Buddha a Shankara al Cristo a rfeo a Socrate) che si manifesti richiamato da basi umanistiche. Ciò non implica alcuna fede religiosa, sebbene il Male faccia tremare le fondamenta degli edifici teologici: ma non tocca il nucleo metafisico, che non ne è mai minimamente scosso.
Questa intoccabilità dell'autentica metafisica, che è una prassi intima trasformatoria del tutto personale, la quale solo in un secondo tempo (cioè: entrando nel tempo) si fa comunitaria, è a priori e per sempre la sconfitta del Male. E' troppo per gli scrittori degli ultimi cinquant'anni, perfino per i più illuminati (si veda Zanzotto che traduce e commenta La letteratura e il male di Bataille).
Io non sto qui sostenendo di essere riuscito, col romanzo, a compiere quest'immane opera - ma è certo che qualcuno, in letteratura, prima o poi dovrà agire e riuscire in questo senso.
E' fondamentalmente la necessità del riemergere del tragico nel contemporaneo. E perché sarebbe tanto urgente una tale riemersione? Davvero dobbiamo credere che lo sia come antidoto a un'alienazione sociopolitica tutta occidentale? Sarebbe poco: l'alienazione, piuttosto, da sessant'anni e passa, si gioca sul piano ontologico, del rapporto essenziale tra umano e umano, dell'annullamento della pietas come attributo essenziale dell'umano. Per questo o il romanzo si fa tragedia o, almeno per quanto mi riguarda, il romanzo continuerà a dilazionare la propria putrefazione, che consiste nel propagare o, nei migliori casi, ad attutire, gli effetti di una separatezza all'interno dell'umano, di cui l'incipit de Le Benevole ("Fratelli umani...") è una dichiarazione esplicita ex converso.
L'opera contemporanea è pensare questa forma nuova e arcaica.
L'opera degli scrittori è sforzarsi, il più possibile, di creare la forma che possa oggi contenere il tragico, al limite rompendo in maniera distonica con la tradizione che, dal Settecento a oggi, sembra un Padre Inviolabile. Accadde a Leopardi con lo Zibaldone. Accadde a Celan, quando si disse che la sua forma non era catalogabile e ci si sforzò di vederci dentro Hölderlin - il che era un dato secondarissimo. Accadde a Burroughs con la sua opera totale, di cui i singoli libri (fino a Il biglietto che esplose) sono capitoli aperti all'attraversamento di prospettive tra loro contraddittorie (il tragico, peraltro, è anche il mantenimento della contraddizione). Accadde al Pasolini di Petrolio.
Serve, dunque, la retorica: il riempimento di umano nel sistema di stilemi che ha aperto le porte al Male, che è corresponsabile della sua apparizione e azione storica.




Pubblicato il Lunedì 29 Ottobre 2007

Lavori in corso
nuovolibrox.jpgIl nuovo romanzo
L'officina teorica del romanzo in uscita da Mondadori nel gennaio 2008.
I miei libri

DIES IRAE.jpgDIES IRAE
- Tutti i materiali su DIES IRAE
- Il sito ufficiale di DIES IRAE
Rizzoli, € 17.00
lineastacco.jpg
L'ANNO LUCEL'ANNO LUCE
- Materiali su L'ANNO LUCE
- Il sito di L'ANNO LUCE
Net Saggiatore, € 8.00
lineastacco.jpg
COSTANTINO E L'IMPEROCOSTANTINO E L'IMPERO
- Materiali su COSTANTINO E L'IMPERO
con M. Monina,
Tropea, € 10.00
lineastacco.jpg
GRANDE MADRE ROSSAGRANDE MADRE ROSSA
- Materiali su GRANDE MADRE ROSSA
Mondadori, € 15.00
lineastacco.jpg
IL CASO BATTISTIIL CASO BATTISTI
- Materiali su IL CASO BATTISTI
con V. Evangelisti e Wu Ming 1,
NdA Press, € 8.00
lineastacco.jpg
FORGET DOMANIFORGET DOMANI
- Materiali su FORGET DOMANI
con I. Domanin,
peQuod, € 11.30
lineastacco.jpg
I DEMONII DEMONI
- Materiali su I DEMONI
con F. Parazzoli e M. Monina,
peQuod, € 15.00
lineastacco.jpg
NON TOCCARE LA PELLE DEL DRAGONON TOCCARE LA PELLE DEL DRAGO
- Materiali su NON TOCCARE LA PELLE DEL DRAGO
Mondadori, € 8.40
lineastacco.jpg
NEL NOME DI ISHMAELNEL NOME DI ISHMAEL
- Materiali su NEL NOME DI ISHMAEL
Mondadori, € 8.40
In ristampa
lineastacco.jpg
CATRAMECATRAME
- Materiali su CATRAME
Mondadori, € 6.20
In ristampa
lineastacco.jpg
ASSALTO A UN TEMPO DEVASTATO E VILEASSALTO A UN TEMPO DEVASTATO E VILE
- Materiali su ASSALTO
Mondadori 2002, peQuod 2001
In ristampa per minimum fax, 2008
lineastacco.jpg
Titoli tradotti all'esteroI TITOLI TRADOTTI ALL'ESTERO
- La sezione STOREFRONT dei libri tradotti
Bookstore
I titoli disponibili sono acquistabili su:

ibsgg2.gif Internet Bookshop

bolgg2.gif Bol.it

libunivgg2.gif Libreria Universitaria