Giuseppe Genna: bio&biblio
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L'anno scorso era sembrato un miracolo: centinaia di persone stipate nello splendido spazio della Palazzina Liberty, a Milano. Non la...
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E' morto nella notte a Roma, Luigi Malerba, scrittore, giornalista e sceneggiatore. Il suo vero nome era Luigi Bonardi, nato...
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di ALBERTO GIUFFRE' [Un autentico servizio giornalistico sul mio percorso letterario ed esistenziale: è il video registrato e montato da...
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Devo ringraziare Fabio Deotto, che mi ha spedito una splendida mail su Hitler: non tanto per l'apprezzamento circa il libro,...
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David Frati, direttore del ricchissimo sito letterario Mangialibri, si è occupato di quasi tutti i libri che ho pubblicato -...
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Può uno scrittore essere felice? Restringo il campo: posso io in quanto scrittore essere felice? Difficilmente. Ma oggi sono felicissimo....
• Walter Siti: Il contagio
Questa recensione è apparsa nel numero di Vanity Fair attualmente in edicola. Si tratta di un contributo assolutamente insufficiente rispetto...
• Il best off 2008 di minimum fax: TU SEI LEI
Con colpevole ritardo, a causa del lungo strascico di discussioni e interventi intorno al romanzo Hitler, mi occupo dell'antologia Tu...
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Sul numero 49 della rivista Atelier, che inaugura il suo tredicesimo anno di vita, il codirettore Marco Merlin, poeta (sotto...
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Giorgio Fontana ha pubblicato il terzo intervento su Hitler che appare su Bottega di Lettura. Nel suo blog si lamenta...
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E' una settimana di fuoco per il sottoscritto che, superando la paralisi parkinsoniana indotta dal colpo della strega e un'otite...
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Carlo Ginzburg e i tartufi per tutti
Ieri ho assistito a un evento eccezionale. L'eccezionalità risiede nel fatto che, a Milano, era dall'inizio dei Novanta che non assistevo a una discussione tra intellettuali di livello così alto e di profondità così abissale come ciò che mi si è parato davanti ieri alla Fondazione Feltrinelli, dove Carlo Ginzburg presentava il suo saggio di saggi Il filo e le tracce. Vero, falso, finto (edito da Feltrinelli e giunto alla quarta edizione). Accanto all'insigne storico, il filosofo Mario Miegge (autore di Che cos'è la coscienza storica?, edito sempre da Feltrinelli, nel 2004) e il docente di architettura, pittore e saggista Stefano Levi Della Torre (tre anni fa edito da Feltrinelli con Zone di turbolenza). Un confronto di impressionante alta qualità; pensieri e derive che mi hanno interrogato a fondo; un'apertura al pubblico che non sperimentavo davvero da anni.
Ecco una sommaria cronaca di un incontro straordinario nella Milano da sputare.
Mario Miegge ha tenuto un'autentica lezione sull'ultimo Ricoeur [a destra] in relazionione al metodo/non-metodo di Carlo Ginzburg. Uscito postumo, La Mémoire, l'Histoire, l'Oubli è una complessa meditazione degli intrecci tra storia, finzione (nel senso della narrazione) ed ermeneutica, in cui il grande filosofo francese compie continui riferimenti a Ginzburg per opporsi da un lato alla metodica della grande scala operata dalla macrostoria in stile Annales, e dall'altra per dare contro al "narrativismo" di Hayden White. La critica viene condotta in base all'opposizione tra scala geografica e topografica (quindi, rispetto all'avvenimento, alla perdita di conoscenza che la storia di lunga durata comporta) rispetto a Braudel; e, rispetto a White, in base all'idea che le strutture retoriche si "mangino" la storia dei fatti. Tutto ciò non ha nulla a che vedere con la semplice epistemologia. Per Ricoeur, come per Miegge, il valore fondante è quello di offrire sguardo e ascolto al "testimone", che pretende di essere intercettato anche quando è assente (e nella ricerca storica è sempre assente, presente soltanto per tracce: nozione, quella di "traccia" che diviene fondamentale e su cui lo stesso Ginzburg elabora una prassi). Ora, questo testimone è per Ricoeur "le citoyen": cioè l'uomo iscritto in una polis. Il valore politico che esprime è dunque quello scatenamento della coscienza storica che, riprendendo Benjamin, Miegge accosta all'inarrestabile turbolenza che spinge l'Angelo vòlto a osservare le rovine del passato verso il futuro. Rileva, Miegge, come nel percorso di Ginzburg, ne il formaggio e i vermi fosse presente un Benjamin (laicamente) messianico, che è andato col tempo trasformandosi in un Benjamin in cui la redenzione (a cui alludono le Tesi sulla storia) è attutita nel suo impatto.
Levi Della Torre, in un'ironica girandola interpretativa, ha commentato Il filo e le tracce di Ginzburg sulla scorta di due paradigmi: da un lato, l'opposizione tra modello scientifico e impossibilità del ricorso all'asse dell'esattezza, di cui lo storico soffre; e dall'altro, il salto tra micro e macro che la microstoria sembrerebbe invitare a compiere.
Ginzburg si è soffermato soltanto su alcuni punti messi in luce dai suoi interlocutori, per motivi di tempo. Ha ammesso che il messianesimo del Benjamin di Angelus novus è stato da lui espunto, e per ragioni storiche, dovute a quella fase in cui si realizzò (mi viene in mente Cacciari, soprattutto) una vera e propria voga del messianesimo. Circa la dimensione del futuro, Ginzburg si è mosso richiamando i suoi studi sullo sciamanesimo, appoggiandosi al Mondo magico di De Martino, in opposizione all'analisi di Eliade: anche ciò che sembra evenemenziale (qui, non citato, l'obbiettivo polemico è quello della ierofania teorizzata da Eliade) mantiene nel lavoro comunitario dello sciamano e, dall'interno, nel rischio affrontato nel momento magico in cui lo sciamano "viaggia", l'orma del futuro. Considerazioni sparse, espresse da Ginzburg con maggiore precisione di quanto questa cronaca possa restituire: la porosità dell'uomo, in osmosi continua con il mondo e la koiné, costituiscono il punto centrale in cui la macrostoria, la storia per strutture e la microstoria si incontrano; l'ipotesi, avanzata da Furet, di considerare gli avvenimenti come significativi solo se seriali nella prospettiva della macrostoria, si può correggere intervenendo microstoricamente su singoli eventi che modificano la struttura; l'appello all'impossibilità di rispondere a domande estreme viene rivolto, essenzialmente, alla letteratura, che deve essere stimolata a ricostruire mondi possibili, fornendo un apporto "a sinistra" all'immaginazione e alla narrazione del microstorico; la considerazione che la fusione tra saggio e romanzo, di cui Ginzburg vede il realizzarsi nel Novecento, è uno strumento che ha ancora da irradiare retoriche e immaginari.
Sono posizioni che mi confortano rispetto al nuovo libro su cui sto lavorando. Qui, però, esse sono riportate come un invito a leggere avidamente Il filo e le tracce - libro che per Ginzburg deve la sua ostensione di erudizione a una scelta a favore dei lettori: le note, le divaricazioni di sapere sono autentici tartufi, prelibati e difficili da reperire, se non scavando e affidandosi, oltre che all'altrui fiuto, al caso che è serendipità. Il motto di Ginzburg è la democrazia della ricerca, dello studio, della passione per il sapere, e lo riporto letteralmente come è stato enunciato: "Tartufi per tutti!".
Pubblicato il Giovedì 26 Ottobre 2006
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• HITLER - romanzo
L'officina del romanzo in uscita da Mondadori a gennaio 2008 e i materiali relativi. |
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• DIES IRAE
- Tutti i materiali su DIES IRAE
- Il sito ufficiale di DIES IRAE
Rizzoli, € 17
• L'ANNO LUCE
- Materiali su L'ANNO LUCE
Net Saggiatore, € 8
• COSTANTINO E L'IMPERO
- Materiali su COSTANTINO E L'IMPERO
con M. Monina,
Tropea, € 10
• GRANDE MADRE ROSSA
- Materiali su GRANDE MADRE ROSSA
Mondadori, € 15
• IL CASO BATTISTI
- Materiali su IL CASO BATTISTI
con V. Evangelisti e Wu Ming 1,
NdA Press, € 8
• FORGET DOMANI
- Materiali su FORGET DOMANI - racconti lounge
con I. Domanin,
peQuod, € 11.30
• I DEMONI
- Materiali su I DEMONI
con F. Parazzoli e M. Monina,
peQuod, € 15
• NON TOCCARE LA PELLE DEL DRAGO
- Materiali su NON TOCCARE LA PELLE DEL DRAGO
Mondadori, € 8.40
• NEL NOME DI ISHMAEL
- Materiali su NEL NOME DI ISHMAEL
Mondadori, € 8.40
• CATRAME
- Materiali su CATRAME
Mondadori, € 8.80
• ASSALTO A UN TEMPO DEVASTATO E VILE
- Materiali su ASSALTO
Mondadori 2002, peQuod 2001
In uscita per minimum fax nella versione 3.0, 2008
• I TITOLI TRADOTTI ALL'ESTERO
- La sezione STOREFRONT dei libri tradotti
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