Categoria ‘Non è questa la sede’
martedì, 24 novembre, 2009
Non io ho asserito che Essere esprime l'unione di soggetto e oggetto.
Laddove soggetto e oggetto sono assolutamente e non solo parzialmente unificati, al punto che non può essere effettuata nessuna partizione senza violare l'essenza di ciò che deve essere separato, qui e in nessun altro luogo si può parlare di ...
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lunedì, 23 novembre, 2009
Sabato, prima di presentare Il tempo materiale, discorrevo col suo autore, Giorgio Vasta. Lo stimo come uno dei più alti intellettuali con cui posso entrare in dialogo. Alle sue intuizioni, progredienti, di fronte alla spremuta contro l'incipiente influenza che avvertiva arrivargli addosso, osservavo il calo vistoso della mia autostima. Pensavo: ...
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lunedì, 13 luglio, 2009
George Steiner in Linguaggio e silenzio:
"La crisi della letteratura, così come lo conosciamo, ebbe inizio nel tardo Ottocento. Essa scaturì dalla consapevolezza della frattura tra il nuovo senso della realtà psicologica e le vecchie forme dell'espressione retorica e poetica. Per articolare la consapevolezza aperta alla sensibilità moderna, alcuni scrittori cercarono ...
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venerdì, 22 maggio, 2009
So che è prevista la pubblicazione della traduzione italiana di End Zone di
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giovedì, 21 maggio, 2009
Kafka, il 10 novembre 1917:
"Finora non ho scritto le cose decisive, fluisco ancora in due bracci fluviali. Il lavoro che mi aspetta è enorme."
Dunque un lavoro che attende. E' lì, aspetta che lo si faccia. Di qui: l'enorme fatica. Però: c'è da faticare davvero? Oppure solo si pensa di fare ...
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martedì, 19 maggio, 2009
da Transport to Summer
Un giovane seduto al suo tavolo
Tiene in mano un libro che non hai mai scritto
Fissando le secrezioni delle parole nel mentre
Rivelano se stesse.
Non è mezzanotte. E' mezzogiorno,
Il giovane è ben delineato, è uno della compagnia,
Andrew Jackson Qualcosa. Ma questo libro
E' una nube in cui rumina una voce.
E' ...
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lunedì, 18 maggio, 2009
Per le cure di Giorgio Vasta, minimum fax ha pubblicato Anteprima nazionale. Nove visioni del nostro futuro invisibile (€ 15; la copertina è cliccabile), in cui compaiono anche racconti di Tullio Avoledo, Alessandro Bergonzoni, Ascanio Celestini, Giancarlo De Cataldo, Valerio Evangelisti, Giorgio Falco, Tommaso Pincio e Wu Ming 1.
Il mio ...
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martedì, 21 aprile, 2009
Che cos'è una figura? E' possibile definire una figura? Si riesce per caso ad avere una visione di insieme di una figura? E se poi, in avanzo, si tratta di una figura vivente?
L'abolizione della percezione delle retoriche come "luoghi" determinabili (anche quando le si definisce aperte, in eccedenza, non determinabili ...
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giovedì, 16 aprile, 2009
Ha dichiarato lo scrittore americano Don DeLillo (in Conversations with Don DeLillo, University Press of Mississippi, 2005):
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martedì, 7 aprile, 2009
Sebbene non sia questa la sede per un raffronto tra prospettive di sguardo e di immagine emergenti in Antonio Porta e in Paul Celan, poeti apparentemente molto distanti per lingua e temi e ritmi, mi permetto di commentare brevemente, in maniera volutamente sintetica e orientata, due loro poesie in parallelo: ...
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venerdì, 3 aprile, 2009
Ieri sera leggevo un testo di critica americana su Don DeLillo. Emergeva una domanda:
"Il mondo, che è temporale, concede la possibilità di una struttura narrativa - nemmeno solamente lineare, ma comunque narrativa. Il problema è: cosa accade se salta una temporalità del genere? Cioè: cosa accade se noi percepiamo ...
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mercoledì, 1 aprile, 2009
Tra i commenti pervenuti su Facebook e le mail giuntemi in casella riguardo alla nota, idiosincratica e priva di pretese, Il silenzio, ovvero la tremenda potenza dell'universale seduzione, assumo due reazioni e cerco di svilupparle.
La prima è una domanda di chiarimento circa il passaggio in cui abbozzo questo possibile percorso ...
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martedì, 31 marzo, 2009
[La riflessione che segue ha questa struttura: in prima battuta affermazioni ed enunciazioni che paiono astratte e prive di supporto testuale; infine, il testo a cui miro, che precede queste riflessioni e viene esposto solo all'ultimo]
Esiste un livello ulteriore: l'ultimo non è mai l'ultimo. Però: non all'infinito.
Che cosa intendono certi ...
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martedì, 24 marzo, 2009
Prima di questa riflessione, vorrei dare notizia di alcune eventualità attuali e prossime.
Da qualche giorno, con esercizio di pudore che corrisponde a un semplice sospiro di sollievo (che sarebbe poi la natura naturante del respirare autentico e cioè del respiro dell'autentico), tento di andare disciogliendo nodi teorici attraverso piccole sincrasie: ...
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lunedì, 23 marzo, 2009
"Non credere mai che uno spazio liscio sia sufficiente per salvarci"
è un precetto, più che un consiglio, che Gilles Deleuze [nel ritratto a destra] e Félix Guattari forniscono nel loro plurinterpretato Millepiani. Nasce dall'opposizione apparente di due fenomenologie dell'universale percettivo e, probabilmente, extrapercettivo, ovverosia extraumano: lo spazio liscio e ...
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venerdì, 20 marzo, 2009
Salvatore Agresta (psicoterapeuta e saggista, di cui ricordo qui pubblicati il fondamentale intervento sul trauma e le osservazioni su Bion e la "testimonianza cieca" in Apocalisse con figure) mi segnala, con affetto impagabile, in merito al discorso sulla critica e sulla teoria della letteratura, un passo da Cristina Campo. E' ...
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giovedì, 19 marzo, 2009
Di nuovo la metafora svolge una funzione particolare:
il paragone porta l’uno verso l’altro il passato e il futuro,
il presagio del bambino e la capacità conoscitiva dell’adulto
L'allegoria aperta di cui Benjamin tratta, esplicitamente nel Dramma barocco e implicitamente ovunque nel corpus delle sue opere, ha subìto le più svariate interpretazioni. Molto ...
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mercoledì, 18 marzo, 2009
Soltanto una civiltà al suo stato finale, pronta ad attraversare l'abissale faglia di una trasormazione qualunque e misteriosa, può ritenere che il contraddirsi o il contraddire reifichino il fantasma della morte, con ciò implicitamente asserendo l'impossibilità del "no" come veicolatore dell'empatia e come possibilità aperta del dialogo. Sotto tale risguardo, ...
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martedì, 17 marzo, 2009
L'ambiguità e l'intensità con cui un'opera si propone e propone domande, di cui la risposta non è certa, è per me un metro di valore artistico. Vedo, per quanto concerne la scrittura, una continuità tra Sacre Scritture e poi epica e poi tragedia e poi lirica e poi racconto, romanzo. ...
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venerdì, 13 marzo, 2009
Come si ragiona su un testo? In tanti modi. Avendo presenti idee e sentimenti di lingua, cioè di stile e retoriche, di forma, di struttura, di temi, di ombre inavvertite dell'implicito. Non concordo con una conclusione che sia una, tra quelle che Antonio Gramsci, in Letteratura e vita nazionale, trae ...
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