Categoria ‘Meditazioni Nondualiste’

Ciò che l’uomo scorda, stratosferico, non riesco a ricordarlo

martedì, 24 novembre, 2009

Non io ho asserito che Essere esprime l'unione di soggetto e oggetto. Laddove soggetto e oggetto sono assolutamente e non solo parzialmente unificati, al punto che non può essere effettuata nessuna partizione senza violare l'essenza di ciò che deve essere separato, qui e in nessun altro luogo si può parlare di ...

Sofferenza, vita

venerdì, 13 novembre, 2009

Ha scritto un Maestro: "Ciò che è veramente importante è che vi liberiate della paura di vivere. Questa paura di vivere comporta due aspetti: da una parte la paura di tutto ciò che portiamo in noi stessi, dall'altra la paura delle situazioni concrete con le conseguenze a cui possono dare origine. La ...

“Il fulcro di tutto è dentro di te”

lunedì, 5 ottobre, 2009

Il 7 Maggio 1970 così discussero a Bombay un Maestro che faceva il tabaccaio e un visitatore andato a interrogarlo: Ogni giorno, al risveglio, il mondo si mostra a noi. Da dove ci viene quell'esperienza? Prima che qualcosa si mostri, dev'esserci qualcuno cui mostrarsi. Ogni apparizione e sparizione presuppongono un mutamento su ...

L’assoluto qui ora del nomade che fa il deserto

martedì, 30 giugno, 2009

'Il nomade fa il deserto. E’ in un assoluto locale (deserto steppa ghiaccio o mare).' Il tempo è una forma liquida di spazio mentale e tra istante e istante, cioè in ogni punto, ci è un assoluto locale. 'Non ci fu dunque un tempo, durante il quale avresti fatto nulla, poiché il ...

I contenuti egoici, la sofferenza, l’espressione e la risoluzione a venire

giovedì, 11 giugno, 2009

Ha scritto un Maestro: "Occorre ricordare che il processo realizzativo consiste nello sciogliere le forme coagulate (contenuti qualitativi e psichici individuati), rallentare il moto del principio materiale e risolverlo in quello essenziale; la sostanza (materiale, emotiva, psicologica) non è altro che una semplice polarità. [...] Il conflitto-sofferenza deriva dal contrasto tra i ...

La nudità

giovedì, 5 marzo, 2009

Ha detto un Maestro: E' così difficile riconciliarci con, tornare ad aderire a, rammemorarsi della natura? E della propria natura? E' difficile, a quanto pare, per gli umani. Provo a meditare con una metafora. Una forma di essenzialità umana è la nudità: noi non compiamo alcuna fatica a essere nudi. Così, a ...

Funzionamento di un simbolo

domenica, 22 febbraio, 2009

Un Maestro disse: "Tutte le esperienze di piacere e dolore hanno origine nei pensieri dell’uomo. Un pensiero è come il seme di un albero che, a tempo debito, produce rami, foglie, fiori e frutti. Tutto ciò che vedete in un albero è scaturito da un piccolo seme; similmente, il pensiero dell’uomo, ...

Bonaventura da Bagnoregio: passi scelti da Itinerarium mentis in Deum

mercoledì, 7 gennaio, 2009

di Bonaventura da Bagnoregio [La traduzione vìola la lettera in alcuni punti, sperando di mantenerne vivo lo spirito. gg] Scongiuro il lettore di dare maggior peso all'intenzione che io ho avuto nello scrivere questo trattato che non alla realizzazione che ne ho fatto, più al suo contenuto che non alla forma con ...

William Blake: ‘Memorabile Deriva Immaginativa’

venerdì, 2 gennaio, 2009

di WILLIAM BLAKE [traduzione distorsiva di Giuseppe Genna] Mentre camminavo fra i fuochi dell'Inferno, deliziato da quei godimenti del genio che agli Angeli appaiono come tormento e insania, raccolsi alcuni dei loro Proverbi; pensando che, così come i detti che s'usano in una nazione ne designano il carattere, allo stesso modo i ...

Sarvasaropanisad: Il Quarto Stato

venerdì, 2 gennaio, 2009

Si ha lo stato di veglia quando il Sé percepisce gli oggetti sensibili grossolani quali il suono e simili tramite i suoi quattordici organi a partire dalla mente, che hanno il sole come divinità di sostegno. Quando poi il Sé, insieme ai quattro organi che costituiscono l'apparato mentale, accompagnati dalle ...

Walser: Lo scrittore e la ragazza

mercoledì, 29 ottobre, 2008

«Uno scrittore avanti con gli anni sedeva una sera in società. Intorno a lui c'erano persone di vario genere che parlavano animatamente. Lui non sentiva e non vedeva nulla, era come assente. Gli si avvicinò una ragazza. Lui non la guardò, ma lei non si fece intimorire. Se avesse voluto ...

Alcide Pierantozzi: da L’UOMO E IL SUO AMORE

venerdì, 24 ottobre, 2008

"Non può che essere così: per quale motivo i nostri padri non hanno saputo non pensare, cioè non hanno saputo fare i conti con l'impensabile? Perché le nostre madri hanno pensato solo a se stesse, a emanciparsi, a ridursi alle prontezze urbane di questa costruzione? Ma possibile che non hanno ...

Tolstoj, da La confessione

martedì, 30 settembre, 2008

Allora soltanto mi chiedo quel che prima non mi veniva neppure in testa: io mi chiedo: dove e su che cosa sono sdraiato? Comincio a guardarmi intorno e innanzitutto guardo in basso là dove penzola il mio corpo e dove sento che sto per cadere. Guardo in basso e non ...

Houellebecq, da La ricerca della felicità

venerdì, 26 settembre, 2008

"Sforzati di presentarti davanti a Dio come un uomo degno di approvazione, un lavoratore che non ha di che vergognarsi, uno scrupoloso dispensatore della parola di verità" Seconda lettera a Timoteo, 2, 15 Non potete amare la verità e il mondo. Ma avete già scelto. Il problema consiste adesso nel mantenere tale scelta. Vi ...

Plotino, dalle Enneadi

sabato, 13 settembre, 2008

Suvvia, entri dentro chi ha cuore e segua le sue orme nei penetrali; non senza però, aver lasciato fuori le visioni dei suoi occhi mortali e guardarsi bene dal volgersi indietro a quei corpi un tempo splendenti. Plotino, Enneadi I,6,VIII, Mondadori COME NON INTERPRETARE PLOTINO: L'ERRORE DI GADAMER Riporto un passo ermeneutico del ...

Agamben, da Che cos’è il contemporaneo?

venerdì, 12 settembre, 2008

[...] Tutti i tempi sono, per chi ne esperisce la contemporaneità, oscuri. [...] Che significa "vedere una tenebra", "percepire il buio"? [...] Che cos'è il buio che allora vediamo? I neurofisiologi ci dicono che l'assenza di luce disinibisce una serie di cellule periferiche della rétina, dette, appunto, off-cells, che entrano in attività ...

Kafka, dai Quaderni in ottavo

giovedì, 11 settembre, 2008

21 ottobre 1917. L'ammutolire e lo sfoltirsi delle voci del mondo. 18 ottobre 1917. Paura della notte. Paura della non-notte. 19 ottobre 1917. L'insensatezza (parola troppo forte) di distinguere ciò che è nostro e ciò che è dell'avversario nelle lotte spirituali. 19 ottobre 1917. Ogni scienza è metodologia rispetto all'assoluto. Perciò, non occorre ...