Un racconto: “Andreotti”
mag 12
mag 12
apr 11
Sul numero 61 della storica rivista “Nuovi Argomenti” è stato pubblicato un mio racconto, che tale è soltanto fino a un dato eppure vago punto: è una prosa poetica, una modalità di “installazione di parole”, una perforazione ritmica e visiva in prima persona, che appartiene alla punta estrema del “Dies Irae”, oggetto narrativo in cui appare già il luogo che qui è meta segreta e inconfessabile… Continua
Continuafeb 06
Invitato dal gruppo di Francesco Bianconi, ho steso un testo pubblicato nella cover dell’ultimo cd dei Baustelle, il travolgente “Fantasma” – una prosa poetica che affianca il bellissimo concept album della band: “Recidi la parola, esamina cosa resta. Divarica la ferita ed esci, fantasma, a recitare le tue preghiere sull’arco di ghiaccio…”. oltre al testo, due link a puntate radiofoniche a cui ho partecipato coi Baustelle: storie di fantasmi… Continua
Continuagen 15
Una prosa poetica, un’installazione testuale da un’opera inedita in via di facimento progressivo, di cui non si conosce l’eventuale disposizione alla pubblicabilità. Una meditazione metafisica attraverso l’impegno di dispositivi retorici e immaginali: “… La prima cosa non è seme, ma ciò che è già perfetto…” Continua
Continuanov 15
Il Corriere della Sera celebra la tre giorni letteraria Bookcity, che si tiene a Milano dal 16 al 18 novembre, con tre pagine dedicate all’evento, il cui centro è il Castello Sforzesco. Al sottoscritto, nell’àmbito di queste pagine, è stato richiesta una narrazione d’occasione proprio intorno ai misteri del Castello Sforzesco. “L’uomo sotto la volta buia è immobile, attende un’ora per lui fatale. Appare calmo e freddo alla luce del cellulare che inizia a manipolare per disinnescare gli allarmi del Castello Sforzesco…” Continua
Continuaset 19
Per citare “Strange Days” di Franco Battiato, l’uomo a causa del quale ho iniziato a scrivere, nel 1969 (a dicembre) sono capitato su questo pianeta. Come qualunque bambino, ho praticato uno sguardo obliquo, ma non privo di logica, all’inenarrabile realtà in cui mi trovavo immerso. A sei anni, vedevo. A otto, vedevo… Continua
Continuaset 05
Un testo che risale al 2005, inedito su carta, pubblicato in Rete: “Nel 1989, io sottoscritto, Giuseppe Genna, nel pieno delle mie facoltà psichiche e volitive, essendo depauperato e non in grado di pagare le bollette della casa popolare in cui alloggio abusivo nel quartiere Calvairate, trovo lavoro grazie a Velimir Chlebnikov…” Continua
Continuamag 28
Il video della lettura dell’anticipazione da FINE IMPERO, il nuovo romanzo del sottoscritto, annunciato a maggio in libreria da Einaudi Stile Libero e che in libreria ancora non c’è, per ignoti motivi: “L’invidia allunga il laccio di malizia che tende alla gente e festeggia scandalizzando gli altri. La mente funziona in questo modo, il corpo inciampa su quel laccio…” Continua
Continuamar 26
Dall’inserto speciale del “Corriere dlla Sera”, 40 pagine dedicate al vino, allegato a 32 testate, il racconto del Miserabile scrittore: i misteri del vino etrusco a una Festa tra arcani partecipanti, occulti sommelier in toga e calzari, una piscina colma di Falerno e bevitori nuotatori inattesi. Continua
Continuafeb 22
Voluto e tradotto dal romanziere e intellettuale Serge Quadruppani, per le Editions Métailié è in uscita il 15 marzo “L’année lumière”, edizione francese de ‘L’anno luce’, romanzo risalente al 2005 e pubblicato in Italia da Tropea-il Saggiatore. Per celebrare l’evento, ecco on libne un brano inedito di quel “romanzo neoborghese”… Continua
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