Corri, Cesare, corri!

ago 24

Corri, Cesare, corri!

di Valerio Evangelisti
[da Carmilla]
battisticorri.jpgMentre scrivo non so che fine abbia fatto Cesare Battisti. Se sia in effetti fuggito o se, come affermano i suoi avvocati, possa essere vittima di una crisi depressiva.
La mia speranza è che la prima ipotesi sia quella vera. Che ancora una volta l’eterno fuggitivo sia scivolato dalle mani dei suoi eterni aguzzini e si trovi lontano, lontanissimo. Momento, certo, terribilmente doloroso per lui. La prima volta che scappò di prigione era appena ventenne, adesso ha cinquant’anni e due figlie, una di nove e l’altra di diciannove anni. Meglio però questo distacco che venire seppellito per sempre in un carcere. Cesare non è tipo da carcere. Nessuno lo è, in effetti, ma lui meno di tutti. Eppure è da quando era adolescente che pesa su di lui l’ombra della prigione. Vi è finito in Italia, in Messico, in Francia. Ogni volta è riuscito a tornare in libertà, per vie legali o illegali. Ha praticato con sistematicità il diritto all’evasione, e ha fatto benissimo. Questa volta soprattutto.… Continua

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Io sono leggenda

ago 24

Io sono leggenda

cesarefuga.jpgSe confermata, la fuga dello scrittore Cesare Battisti dalla Francia catapulta l’uomo direttamente nella leggenda e aggiunge un capitolo di pura letteratura civile ed epica alla nostra storia nazionale, lasciando però un marchio indelebile sulla delenda storia continentale, per i motivi che vedremo.
Andiamo con ordine. Cesare Battisti, che doveva sottostare all’obbligo di firma al commissariato del IX Arrondissement parigino ogni sabato, non si è presentato né ieri né – finora – oggi. Si attendeva il verdetto sul ricorso in Cassazione, avanzato dai due storici avvocati di Battisti, dopo l’incredibile sentenza favorevole all’estradizione verso l’Italia, che con nonchalance giuridica la Corte francese aveva comminato lo scorso 30 giugno all’italiano, sollevando ondate di protesta da parte degli strenui difensori della parola data da François Mitterrand. Nessuno si attendeva una soluzione tanto repentina e sconvolgente (sul piano storico), nemmeno gli amici più intimi di Cesare Battisti.
Con una mossa tanto inaspettata, Cesare Battisti sacrifica la sua vita emotiva (a Parigi lascia due figlie, l’attuale compagna, l’ex moglie a lui molto attaccata) per scegliere, come ha detto Oreste Scalzone, “il verde della vita contro il grigio della sottomissione”. Questo sul piano personale. Su un ben diverso piano, Battisti in fuga ricopre di ridicolo (un tragico ridicolo) il governo italiano e l’istituzione francese, oltre che tutti gli orgiasti della diffamazione mediatica che lo hanno dipinto come un mostro. Così facendo, l’autore de L’ultimo sparo impedisce in maniera abissale la più vergognosa azione di freezing criminale sulla storia italiana degli ultimi trent’anni e sulla memoria collettiva di un’intera nazione.
Fedele alla sua unica ossessione, che è la letteratura, cioè la leggenda, Battisti vi si tuffa a corpo vivo. Ecco perché.… Continua

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‘Il caso Battisti’

ago 23

‘Il caso Battisti’

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IL CASO BATTISTI
L’emergenza infinita e i fantasmi del passato
di Valerio Evangelisti, Giuseppe Genna e Wu Ming 1
NDA PRESS
€ 8.00
2004

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Il 10 febbraio 2004… Continua

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