25 aprile: Andrea Zanzotto

apr 25

25 aprile: Andrea Zanzotto

“Nel tempo quando avevo i sentimenti, | da cui nessuna forza poteva ripararmi | nessun noa né tabu | il 25 aprile andando per i cippi | dei caduti, come per le stazioni di un calvario, | sopraffatto tremavo, e poi dalla piccola compagnia mi defilavo | come in una profonda definitiva pioggia…” Continua

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Wallace Stevens: da “Parti di un mondo”

apr 21

Wallace Stevens: da “Parti di un mondo”

“C’era il vento freddo e il suono del vento, | lontano dalla melma della terra | che avevano lasciato, un suono eroico | gioioso e giubilante e certo.” Continua

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Su “Millimetri” di Milo De Angelis

mar 18

Su “Millimetri” di Milo De Angelis

Un intervento critico di Francesco Filia sulla raccolta vertiginosa “Millimetri” di Milo De Angelis, originariamente edita da Einaudi nel 1983 e prossimamente ripubblicata ne Le Silerchie de il Saggiatore. Una poesia assoluta, accecante, che costringe a un rapporto definitivo col testo: In noi giungerà l’universo / quel silenzio frontale dove eravamo / già stati”. Continua

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Novalis: ‘Inni alla Notte’ – IV

gen 14

Novalis: ‘Inni alla Notte’ – IV

di NOVALIS

Ora so quando sarà l’ultimo mattino – quando la luce non mette più in fuga la notte e l’amore – quando eterno sarà il sonno e un solo sogno inesauribile. Celeste stanchezza sento in me. – Lungo e faticoso mi fu il pellegrinaggio alla tomba santa, grave la croce. Chi ha assaporato l’onda cristallina che, impercettibile ai sensi comuni, zampilla nel grembo oscuro del tumulo… Continua

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Gottfried Benn: “Quaternario”

dic 17

Gottfried Benn: “Quaternario”

La poesia come forza di eversione contro l’espressionismo e il positivismo scientista: Gottfried Benn affida a versi e visioni acuminati e allucinati il sentimento di un mondo in cui la materia e la forza vitale corroborano a vicenda l’azione dell’altro polo, portando alle estreme conseguenze la furia romantica con cui lo sguardo di una civiltà aveva plasmato il mondo: “Immensi cervelli si piegano…” Continua

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Dylan Thomas: una poesia

nov 27

Dylan Thomas: una poesia

Dai “Selected Poems” del grande poeta gallese, ‘Discopre i suoi nervi il mio eroe’, un componimento che invera il giudizio di Italo Calvino, per cui nella poesia di Dylan Thomas la natura non è più sentita come alterità, il tessuto delle analogie distrugge la distizione tra l’uomo e il coacervo della materia vivente… Continua

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Sandro Penna: poesie (e una nota di Cesare Garboli)

ott 02

Sandro Penna: poesie (e una nota di Cesare Garboli)

“Penna si è fatto interprete non della novità del linguaggio poetico italiano del Novecento, ma – che non è meno importante – del suo destino di putrefazione. Ci sono poeti di tale forza innovatrice da cambiare quasi di colpo i codici costituiti; e ci sono poeti inamovibili dall’antichità, così fedeli alla tradizione da scenderne giù come le pecore dai tratturi. Penna è poeta di questa razza…” Continua

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Enis Batur: ‘Predizione’

set 08

Enis Batur: ‘Predizione’

Enis Batur è considerato oggi il maggior poeta turco vivente. E’ nato a Eskisehir, in Anatolia, il 28 giugno 1952 e ha studiato a Istanbul e a Ankara, laureandosi nel 1974 a Parigi dove ha soggiornato a lungo… “Risi: soffocato, di sasso, d’accordo: certo conosco | Natura morta che pulso appoggiato | sul suo varco: arrivò una zingara | la notte…” Continua

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Come si legge di base ‘L’infinito’ di Leopardi

ago 30

Come si legge di base ‘L’infinito’ di Leopardi

Questa lirica, della primavera-autunno del 1819, appartiene alla serie che nell’edizione 1826 porta il titolo di «Idilli», che sono per il Leopardi componimenti ché esprimono – com’egli scrive – «situazioni; affezioni, avventure storiche del mio animo», componimenti cioè «di carattere più intimo, quasi pagine di diario, parentesi di confessione personale»… Continua

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‘Le radici nell’aria’ di Massimo Bocchiola

ago 30

‘Le radici nell’aria’ di Massimo Bocchiola

Sono passati sette anni da “Al ballo della clinica” e Massimo Bocchiola ci offre con “Le radici nell’aria” una riflessione su quanto un poeta abbia il dovere di dire il presente senza tradire il passato. Senza tradire, prima di tutto, la propria vicenda poetica e personale, il proprio sguardo e la propria lingua. E poi senza tradire il tempo che si forma in lui e che con lui si muove, oggi, dentro altre distanze e altri interrogativi… Continua

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