Lovecraft scelto da Fruttero & Lucentini: “I mostri all’angolo della strada”

nov 24

Lovecraft scelto da Fruttero & Lucentini: “I mostri all’angolo della strada”

Torna in libreria, a quasi 50 anni dalla sua uscita, la prima antologia che lanciò il mito del creatore di Chtulu, H.P. Lovecraft. Una "grande mostra" dei migliori racconti partoriti dalla fantasia contagiosa e aberrata del maestro di Providence, curata da Carlo Fruttero e Franco Lucentini. Da questa edizione, pubblico la versione integrale de 'L'Orrore di Dunwich'...

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Magrelli su ‘Repubblica’: il “Dizionario analogico della lingua italiana” di Donata Feroldi

nov 02

Magrelli su ‘Repubblica’: il “Dizionario analogico della lingua italiana” di Donata Feroldi

"Traduttrice, critica e teorica della letteratura oltreché lessicografa, Donata Feroldi si è laureata in filosofia con una tesi intitolata 'Il significato dell'orrore'. Un'indagine teoretica sul significato del termine. Era il 1991 quando mi capitò di leggerla, e ne rimasi assai colpito. Infatti, sin da allora, la ricerca della studiosa appariva impostata come un ipertesto. Insomma, già da vent'anni Donata Feroldi si muoveva secondo i protocolli dell'attuale 'Dizionario Analogico della lingua italiana'".

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Alessandro Bertante: inedito da “Estate Crudele”

ott 26

Alessandro Bertante: inedito da “Estate Crudele”

Un brano inedito da "Estate Crudele", nuovo romanzo di Alessandro Bertante di prossima pubblicazione per Rizzoli: "Mi scopro impotente di fronte a tutte queste ciabatte di gomma, a questi sottaceti che non mangia nessuno, datteri, semolino, spezie odorose, pane rotondo dentro sacchi di cellophane, frutta sconosciuta, oblunga e coloratissima..."

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Aldo Nove inedito da “Bio”: ’1969′

ott 24

Aldo Nove inedito da “Bio”: ’1969′

"Oltre del rumore del gallo della fabbrica c'erano le scale che cominciavo a fare nel continente del primo piano a tre anni scendevo tra le barocche madonnine che mia nonna aveva appeso sulle scale dell'inserto del giornale su Paolo VI che era andato in Uganda..."

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Il ‘Michael Kohlhaas’ di Von Kleist

set 27

Il ‘Michael Kohlhaas’ di Von Kleist

Uno dei capolavori di Heinrich von Kleist, un testo che perturba i generi narrativi e quelli performativi, una scrittura perfetta che incantò e ossessionò Kafka: Kohlhaas è personaggio che emblematizza i personaggi tutti, poiché si candida ad assumere su di sé l'eredità tragica, è con tutta evidenza la quintessenza stessa del letterario tedesco...

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“La fine”: intervista a Salvatore Scibona

set 26

“La fine”: intervista a Salvatore Scibona

'Il Mucchio Selvaggio' intervista l'autore italoamericano: "Nella misura in cui le idee sono parte della vita, allora entrano nel romanzo. Nella misura in cui uno scrittore impone idee dal di fuori su un frammento di esperienza, allora sono letali. Ho iniziato dalle cose più piccole, per quanto possibile. In La fine, era il suono dei piedi di un uomo nella tromba delle scale. Non sapevo nient’altro..."

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Virginia Woolf: ‘Che cos’è un romanzo?’

set 21

Virginia Woolf: ‘Che cos’è un romanzo?’

Da "Voltando pagina", straordinaria raccolta di saggi curati da Liliana Rapello e pubblicata da il Saggiatore, un affondo ambiguo e formidabile della grande autrice di "Gita al faro", che impatta sul "genere romanzo": "La mente umana è tanto suggestionabile che la ripetizione di questo unico termine crea un danno considerevole. Non esiste niente che sia «un romanzo»".

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Friedrich Dürrenmatt: ‘Il Torturatore’

set 20

Friedrich Dürrenmatt: ‘Il Torturatore’

Un "racconto" di uno dei maestri della narrazione metafisica, Friedrich Dürrenmatt. 'Il Torturatore' risale al 1943 e consiste in una sorta di Book of Job al contrario, condensato attraverso una paratassi estrema, che valica perfino la forma delle istruzioni in sceneggiatura, per assestarsi in una terra di mezzo: ciò che si potrebbe definire "il contemporaneo"...

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Sulle “Rondini” di Helena Janeczek

lug 15

Sulle “Rondini” di Helena Janeczek

In my humble opinion: una delle autrici fondamentali che operano nella lingua fantasmatica per eccellenza, quella italiana, e la sua opera "Le rondini di Montecassino", testo centrale per il mio presente, epica e superamento dell'epica...

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Kafka: tre narrazioni

lug 13

Kafka: tre narrazioni

"Perché siamo come tronchi nella neve. Apparentemente vi sono appoggiati, lisci, sopra, e con una minima scossa si dovrebbe poterli spingere da una parte. No, non si può, perché sono legati, solidamente al terreno. Ma guarda, anche questa è solo una apparenza."

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