Walter Siti: ‘Troppi paradisi’

ago 31

Walter Siti: ‘Troppi paradisi’

Complesso, strutturatissimo, scritto con una lingua capace di un’ampiezza di spettro impressionante – dall’aulico-sublime al basso-parlato, spesso entrambi i registri giocati sul comico, quando non sul drammatico meditativo o sul saggistico -, “Troppi paradisi” è in assoluto il primo esempio di postmodernism in Italia da molti anni a questa parte: non sfiorando mai, se non in un punto preciso, che merita trattazione a sé – il tragico, trova una forma per il tragico nella contemporaneità…. Continua

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Agosto 2012: ‘Il nuotatore’ di Cheever

lug 30

Agosto 2012: ‘Il nuotatore’ di Cheever

Con la pubblicazione del testo integrale di uno dei capolavori di John Cheever, questo sito si ferma per l’agosto 2012 nella sua settimanale produzione e riproposta di contenuti dimenticati o nascosti nelle pieghe del Web: è una vacanza, si spera non parziale. Tutti i racconti di John Cheever, opera benemerita che Feltrinelli ha pubblicato con una prefazione di Andrea Bajani, a 40 euro – la qual cosa, come si dice nelle stanze del Saggiatore presso cui lavoro, è editoria ancora seria, chissà fino a quando. Continua

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Silvia Bre: MARMO

lug 14

Silvia Bre: MARMO

Un testo fondamentale per la poesia contemporanea italiana, da ripescare nella serie di articoli che sto riprendendo affinché l’attuale accelerazione dei tempi non cancelli un canone in movimento, che si stava e si sta facendo: “Marmo” di Silvia Bre (Einaudi) è uno dei punti mobili di questo canone magnetico, che è una modernità in trasformazione… Continua

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Fogli+Pinotti: “Non voglio il silenzio”

feb 23

Fogli+Pinotti: “Non voglio il silenzio”

Dal “Corriere della Sera”, la recensione che Ranieri Polese ha scritto sul thriller civile di Patrick Fogli e Ferruccio Pinotti: è il romanzo delle stragi – secondo uno dei migliori scrittori italiani di genere e uno dei massimi giornalisti investigativi. Continua

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La Madonna sulla Luna: Bauerdick

feb 10

La Madonna sulla Luna: Bauerdick

Recensione e incipit di ‘Come la Madonna arrivò sulla Luna’ a firma Rolf Bauerdick, uno dei più noti fotoreporter d’Europa: tra Kusturica, Brussig e García Marquez, al grido “Un solo Sputnik, una sola Madonna, un solo omicidio!” Continua

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Alessandro Mari: TROPPA UMANA SPERANZA

gen 29

Alessandro Mari: TROPPA UMANA SPERANZA

Riproduco l’incipit di quello che ritengo uno degli esordi più potenti e “alti” degli ultimi anni: “Menar merda non è poi una mala occupazione; peccato, certo, non si fa. Rischi invece se ne corrono, e di sovente. Si metta il caso di andare in un paio di zoccoli e senz’accorgersi di spataccare sotto la suola una chiazza venuta da chissà dove; si affondano le dita, tutto il calcagno, e patatràc…” Continua

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Don DeLillo: PUNTO OMEGA

lug 16

Don DeLillo: PUNTO OMEGA

point_omega.jpgSul supplemento letterario del “New York Times”, il non eccezionale narratore Geoff Dyer (di cui intendo ricordare unicamente lo splendido Natura morta con custodia di sax, edito in Italia per i tipi Instar) esprime una considerazione che, da quanto si legge in Rete e su carta, sono in molti a ritenere corretta: e cioè che, dopo l’esplosione paraepica di Underworld, uno dei pesi massimi del romanzo americano fin de XX siècle, Don DeLillo è andato sgonfiandosi, depotenziandosi, deludendo, con libri minuscoli troppo autoreferenziati, densi di metalivelli evitabili, come Cosmopolis, che Dyer definisce “un alto-concettuale auto-karaoke”, mentre il precedente Body art era un calando già preoccupante. Come si faceva a scuola, nei temi, dopo avere comperato il quinterno a righe, tenterò di smentire il giudizio critico di Geoff Dyer: utilizzando cioè la premessa del “Secondo me”. E’ dalla quinta elementare che non facevo così, ma a ciò devo ridurmi per definire, in via del tutto personale, frecciabr.gif Punto omega (Einaudi, allo spropositato prezzo di 18.50 euro per 118 pagine…), il più recente romanzo firmato Don DeLillo.… Continua

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Davide Longo: L’UOMO VERTICALE

apr 02

Davide Longo: L’UOMO VERTICALE

da Ripubblica.net

… consigliamo vivamente la lettura del recente romanzo scritto da Davide Longo, L’uomo verticale (Fandango, € 18). L’autore è giunto a un clamoroso e meritato successo editoriale con Il mangiatore di pietre (Marcos y Marcos) e recentemente ha curato una bella antologia per Einaudi Stile Libero (Racconti di montagna).
Il… Continua

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La Potenza Femminile in Evangelisti: VERACRUZ

gen 11

La Potenza Femminile in Evangelisti: VERACRUZ

Al momento Valerio Evangelisti ci ha consegnato una “diade”, piuttosto ambigua dal punto di vista narrativo, sulla congrega piratesca dei Fratelli della Costa: Tortuga prima e Veracruz poi. Sono due libri invertiti e inscindibili: prima il sequel e poi il prequel, prima la fine e poi ciò che prelude alla fine. L’ambiguità narrativa è un insieme di allusioni, in cui emergono nuclei di riflessione che possono essere connessi alle dinamiche di azione dei personaggi oppure consistere come apparenti impressioni, eventualmente rilevabili con accurate incursioni testuali. Non sono un critico e non compirò questo lavoro. Intendo soltanto, e brevemente, esprimere alcune considerazioni personali su Veracruz, prescindendo dai suoi rapporti con Tortuga, romanzo che, se letto, a mio avviso conferma le considerazioni che vado qui facendo.
E’ possibile leggere la diade sui pirati di Evangelisti come ennesima conferma (ma davvero: ne ha ancora bisogno, quest’autore così complesso sub specie secreti mentoris?) di certo salgarismo. E’ vero, è indubitabile: un piano della narrazione di Evangelisti (autore che struttura più livelli di lettura e di senzienza) è salgariano. Un salgarismo particolare, però. … Continua

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Lagioia: “Riportando tutto a casa”

gen 07

Lagioia: “Riportando tutto a casa”

Il romanzo definitivo sugli anni ’80 italiani. “Riportando tutto a casa” (Einaudi) di Nicola Lagioia racconta un periodo storico contraddittorio, pieno di luci e ombre, tra droga, eccessi, corruzione, famiglie “sballate” dalla ricchezza improvvisa e figli abbandonati… La recensione di Affaritaliani.it e la video-intervista all’autore.
di ANTONIO PRUDENZANO

LA VIDEOINTERVISTA A NICOLA LAGIOIA

Un trauma che non ti abbandona più, che ha un effetto immediato, addirittura sconvolgente, e un altro a lungo termine, non meno drammatico. Gli anni Ottanta sono stati anche questo, e Riportando tutto a casa (Einaudi) di Nicola Lagioia, lo dimostra lungo quasi trecento pagine catartiche, in cui altissimo e melma convivono naturalmente e anzi trovano proprio nel loro continuo ibridarsi legittimazione letteraria, come raramente capita nei romanzi italiani.… Continua

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