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    <title>GIUSEPPE GENNA</title>
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    <title>Il corpo e il sangue di Eluana Englaro: lo stupro assoluto</title>
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    <published>2009-02-08T17:53:11Z</published>
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    <summary>di Giuseppe Genna Prima di iniziare qualunque discorso sulle drammatiche ore che sta vivendo il Paese, poiché queste ore si...</summary>
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        <![CDATA[<p>di <a href="http://www.giugenna.com" target="_blank">Giuseppe Genna</a></p>

<p><img alt="eluana_englaro.jpg" src="http://www.carmillaonline.com/archives/eluana_englaro.jpg" width="180" height="137" border="1" hspace=6 vspace=2 align=right />Prima di iniziare qualunque discorso sulle drammatiche ore che sta vivendo il Paese, poiché queste ore si scatenano utilizzando in maniera oscena e quasi triviale il corpo e il sangue di Eluana Englaro, è a lei - a quello che è stata e a quella crisalide abbandonata che è ora - che dovrebbe andare un silenzio meditativo e privo di giudizio. Il suo corpo e il suo sangue non sono offerti in dono, e comunque non affinché l'eventuale dono si tramuti nel massacro volgare a cui stiamo assistendo. Il suo corpo inabile poiché inabile è il suo organo cerebrale, e quei 17 anni di pura vegetazione: la <i>tragedia prima </i>è questa, cioè l'artificialità con cui la natura è stata soppressa da una seconda natura, violentissima, che ne ha stuprato la volontà certa, comprovata, che lei non avrebbe desiderato per sé l'artificio che mantenesse respirante un corpo incapace di sopravvivere, nemmeno di vivere, senza l'ausilio di questo emblema della tragedia tutta, che è "il sondino".<br />
Davvero non coglie pietà a fronte di un corpo rattrappito, una persona che non detiene più il principio di personalità? Pietà pura, intendo: non giudizio pietoso o pietistico, e tantomeno ideologico.<br />
Raffiguratevela mentalmente e sentitevi lei. Perché, se non si riaccende l'empatia e la pietà, cioè l'amore stesso, ogni parola è vana e ciò che si sta per leggere diventa ulteriore rumore nella lugubre e drammatica caciara di queste ore italiane - nell'espropriazione definitiva dell'Italia repubblicana da se stessa, che è la fase che ci stanno facendo vivere: a noi, non a Eluana.<br />
<div align="right"><br />
<img src="http://www.giugenna.com/continuagg2.gif" width="12" height="11" hspace="5" border="0" align="absmiddle" alt="Continua a leggere l'articolo"><span class="smalltextblack"><a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2009/02/002934.html#002934" target="_blank">CONTINUA SU <em>CARMILLA</em></a></span><br /></div></p>]]>
        
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    <title>il Mucchio Selvaggio su Italia De Profundis</title>
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    <published>2009-02-04T08:45:07Z</published>
    <updated>2009-02-04T08:55:39Z</updated>
    
    <summary><![CDATA[&bull; Il sito ufficiale &bull; ITALIA DE PROFUNDIS su minimum fax &bull; Rassegna stampa e materiali &bull; Anticipazione sul blog...]]></summary>
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        <name>Giuseppe Genna</name>
        <uri>http://www.giugenna.com</uri>
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        <category term="Italia De Profundis" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.giugenna.com/">
        <![CDATA[<p><a href="http://www.italiadeprofundis.com" target="_blank"><img alt="Giuseppe Genna - ITALIA DE PROFUNDIS - minimum fax" src="http://www.giugenna.com/coveridp.jpg" width="148" height="201" border=0 hspace=6 vspace=2 align=left /></a>&bull; <strong><a href="http://www.italiadeprofundis.com" target="_blank">Il sito ufficiale</a></strong><br />
&bull; <strong><a href="http://www.minimumfax.com/libro.asp?libroID=431" target="_blank">ITALIA DE PROFUNDIS su minimum fax</a></strong><br />
&bull; <strong><a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/">Rassegna stampa e materiali</a></strong><br />
&bull; <strong><a href="http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=GIUSEPPE_GENNA_-_Il_Miserabile_31&id=2972" target="_blank">Anticipazione sul blog <em>Il Miserabile</em></a></strong><br />
&bull; <strong><a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/da_italia_de_profundis_ipertes.html#045722" target="_blank">Ipertesto della <em>Scena italiana come inferno</em></a></strong><br />
&bull; <strong>I booktrailer: <a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/arriva_italia_de_profundis_ecc.html#045597" target="_blank">1</a> - <a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/italia_de_profundis_il_secondo.html#045603" target="_blank">2</a> - <a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/italia_de_profundis_il_terzo_b.html#045608" target="_blank">3</a> - <a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/italia_de_profundis_quarto_e_u.html#045614" target="_blank">4</a></strong><br />
&bull; <strong>Videomeditazioni: <em><a href="http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=GIUSEPPE_GENNA_-_Il_Miserabile_31&id=2997" target="_blank">La storia non siamo noi</a></em> - <em><a href="http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=GIUSEPPE_GENNA_-_Il_Miserabile_31&id=3026" target="_blank">Storia di fantasmi</a></em></strong><br />
&bull; <strong>Acquista Italia De Profundis <a href="http://www.ibs.it/code/9788875211875/genna-giuseppe/italia-de-profundis.html" target="_blank">su iBS</a> o <a href="http://www.bol.it/libri/scheda/ea978887521187.html" target="_blank">su BOL</a></strong>.<br />
<br><br />
<strong><em>Italia De Profundis </em>di Giuseppe Genna</strong></a><br />
<em>Una autobiografia fittizia ed esplosa in più direzioni che cerca di fare - e di farci fare - i conti con l'inabissamento del Paese in cui viviamo</em><br />
di <a href="http://www.facebook.com/people/Alessandro-Besselva-Averame/659042684" target="_blank">ALESSANDRO BESSELVA AVERAME</a><br />
[da <a href="http://www.ilmucchio.it/" target="_blank"><em>il Mucchio Selvaggio</em></a> - versione cartacea, 1.09]</p>

<p><img alt="frecciabr.gif" src="http://www.carmillaonline.com/archives/frecciabr.gif" width="9" height="9" border="0" align="baseline" /> <span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><a href="http://www.giugenna.com/assets_c/2009/02/idp_mucchio.html" onclick="window.open('http://www.giugenna.com/assets_c/2009/02/idp_mucchio.html','popup','width=1200,height=1011,scrollbars=yes,resizable=yes,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false"><strong>La versione jpg della recensione e dell'intervista su <em>IDP</em></strong></a></span> [286k]</p>

<p>Dopo il romanzo biografico, <strong>Hitler </strong>(attenzione, non biografia di personaggio storico, ma elaborazione letteraria e mitopoietica), la dichiaratamente finta autobiografia, <strong>Italia De Profundis</strong>. Per molti versi è la conferma dello sguardo ampio e metabolizzante dell’autore, ma c’è una ulteriore continuità: anche questo, come il libro precedente, è un esorcismo, un tentativo di neutralizzare attraverso la scrittura una malattia. La malattia è nello specifico l’immobilità congelata e la morte emotiva di un intero paese, quello in cui viviamo, incapace di accettare la fine delle esperienze e degli eventi, marcendo in un pantano da cui non si riesce ad uscire. Lo scrittore, come ci dice l’autore stesso in sede di intervista, qui più che altrove personaggio, è il corpo narrativo attraverso il quale mostrare gli effetti della patologia. <br />
La scrittura ha momenti ostici, con costruzioni associative che fanno venire in mente, tra gli altri, Burroughs, altrove ci si stordisce per accumulo e valanga emotiva, ma l’immersione di chi legge nel flusso della storia non ne risente affatto. La forma del romanzo - non è una novità per l’autore - deborda e si va a prendere tutto lo spazio che gli occorre. Cambia strada, si frammenta in alcuni episodi (im)morali vissuti dal personaggio Giuseppe Genna, finisce in un villaggio turistico, ecosistema che riproduce in scala ridotta la malattia del Paese. È proprio in questa parte finale che c’è il rischio di suonare didascalici o moralisti, o quantomeno scontati, ma è esattamente in questo spezzone finale che la scrittura si fa più brillante, in alcuni momenti addirittura divertente, forse più strettamente letteraria ma sempre fortemente empatica. Ovviamente non c’è proprio niente di cui ridere, stiamo assistendo alla tragedia di una patologia di cui si stenta a trovare la cura. E tuttavia l’alleggerimento necessario per farci metabolizzare quanto letto nelle pagine precedenti. Difficile dire se questo ci aiuti a guarire: quel che è certo è che provoca una reazione. (...) <em>[<span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><a href="http://www.giugenna.com/assets_c/2009/02/idp_mucchio.html" onclick="window.open('http://www.giugenna.com/assets_c/2009/02/idp_mucchio.html','popup','width=1200,height=1011,scrollbars=yes,resizable=yes,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false">CONTINUA</a></span>]</em></p>]]>
        
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    <title>Italia De Profundis su Fahrenheit: intervista radio al Miserabile</title>
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    <published>2009-02-02T12:18:51Z</published>
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    <summary><![CDATA[&bull; Il sito ufficiale &bull; ITALIA DE PROFUNDIS su minimum fax &bull; Rassegna stampa e materiali &bull; Anticipazione sul blog...]]></summary>
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        <category term="Italia De Profundis" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.giugenna.com/">
        <![CDATA[<p><a href="http://www.italiadeprofundis.com" target="_blank"><img alt="Giuseppe Genna - ITALIA DE PROFUNDIS - minimum fax" src="http://www.giugenna.com/coveridp.jpg" width="148" height="201" border=0 hspace=6 vspace=2 align=left /></a>&bull; <strong><a href="http://www.italiadeprofundis.com" target="_blank">Il sito ufficiale</a></strong><br />
&bull; <strong><a href="http://www.minimumfax.com/libro.asp?libroID=431" target="_blank">ITALIA DE PROFUNDIS su minimum fax</a></strong><br />
&bull; <strong><a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/">Rassegna stampa e materiali</a></strong><br />
&bull; <strong><a href="http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=GIUSEPPE_GENNA_-_Il_Miserabile_31&id=2972" target="_blank">Anticipazione sul blog <em>Il Miserabile</em></a></strong><br />
&bull; <strong><a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/da_italia_de_profundis_ipertes.html#045722" target="_blank">Ipertesto della <em>Scena italiana come inferno</em></a></strong><br />
&bull; <strong>I booktrailer: <a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/arriva_italia_de_profundis_ecc.html#045597" target="_blank">1</a> - <a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/italia_de_profundis_il_secondo.html#045603" target="_blank">2</a> - <a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/italia_de_profundis_il_terzo_b.html#045608" target="_blank">3</a> - <a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/italia_de_profundis_quarto_e_u.html#045614" target="_blank">4</a></strong><br />
&bull; <strong>Videomeditazioni: <em><a href="http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=GIUSEPPE_GENNA_-_Il_Miserabile_31&id=2997" target="_blank">La storia non siamo noi</a></em> - <em><a href="http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=GIUSEPPE_GENNA_-_Il_Miserabile_31&id=3026" target="_blank">Storia di fantasmi</a></em></strong><br />
&bull; <strong>Acquista Italia De Profundis <a href="http://www.ibs.it/code/9788875211875/genna-giuseppe/italia-de-profundis.html" target="_blank">su iBS</a> o <a href="http://www.bol.it/libri/scheda/ea978887521187.html" target="_blank">su BOL</a></strong>.<br />
<br><br />
Dalla splendida trasmissione radio <em><a href="http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/" target="_blank">Fahrenheit</a></em> (Rai Radio3, ore 15), di cui si caldeggia l'ascolto quotidiano e la vissione approfondita del sito, l'intervista al sottoscritto su <em>Italia De Profundis</em>.</p>

<p><img alt="frecciabr.gif" src="http://www.carmillaonline.com/archives/frecciabr.gif" width="9" height="9" border="0" align="baseline" /> <strong><a href="http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/un_libro/archivio_2009/audio/libro2009_01_30.ram">ASCOLTA L'INTERVISTA IN STREAMING</a></strong></p>]]>
        
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    <title>Affari Italiani: intervista al Miserabile su Italia De Profundis</title>
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    <published>2009-01-30T13:25:01Z</published>
    <updated>2009-01-30T13:40:35Z</updated>
    
    <summary><![CDATA[&bull; Il sito ufficiale &bull; ITALIA DE PROFUNDIS su minimum fax &bull; Rassegna stampa e materiali &bull; Anticipazione sul blog...]]></summary>
    <author>
        <name>Giuseppe Genna</name>
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    </author>
    
        <category term="Italia De Profundis" />
    
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        <![CDATA[<p><a href="http://www.italiadeprofundis.com" target="_blank"><img alt="Giuseppe Genna - ITALIA DE PROFUNDIS - minimum fax" src="http://www.giugenna.com/coveridp.jpg" width="148" height="201" border=0 hspace=6 vspace=2 align=left /></a>&bull; <strong><a href="http://www.italiadeprofundis.com" target="_blank">Il sito ufficiale</a></strong><br />
&bull; <strong><a href="http://www.minimumfax.com/libro.asp?libroID=431" target="_blank">ITALIA DE PROFUNDIS su minimum fax</a></strong><br />
&bull; <strong><a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/">Rassegna stampa e materiali</a></strong><br />
&bull; <strong><a href="http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=GIUSEPPE_GENNA_-_Il_Miserabile_31&id=2972" target="_blank">Anticipazione sul blog <em>Il Miserabile</em></a></strong><br />
&bull; <strong><a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/da_italia_de_profundis_ipertes.html#045722" target="_blank">Ipertesto della <em>Scena italiana come inferno</em></a></strong><br />
&bull; <strong>I booktrailer: <a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/arriva_italia_de_profundis_ecc.html#045597" target="_blank">1</a> - <a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/italia_de_profundis_il_secondo.html#045603" target="_blank">2</a> - <a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/italia_de_profundis_il_terzo_b.html#045608" target="_blank">3</a> - <a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/italia_de_profundis_quarto_e_u.html#045614" target="_blank">4</a></strong><br />
&bull; <strong>Videomeditazioni: <em><a href="http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=GIUSEPPE_GENNA_-_Il_Miserabile_31&id=2997" target="_blank">La storia non siamo noi</a></em> - <em><a href="http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=GIUSEPPE_GENNA_-_Il_Miserabile_31&id=3026" target="_blank">Storia di fantasmi</a></em></strong><br />
&bull; <strong>Acquista Italia De Profundis <a href="http://www.ibs.it/code/9788875211875/genna-giuseppe/italia-de-profundis.html" target="_blank">su iBS</a> o <a href="http://www.bol.it/libri/scheda/ea978887521187.html" target="_blank">su BOL</a></strong>.<br />
<br><br />
<strong>"L'Italia? E' un'avanguardia dell'osceno". Giuseppe Genna ad <em>Affari</em></strong></a><br />
di <a href="http://www.facebook.com/people/Luca-Vaglio/579316384" target="_blank">LUCA VAGLIO</a><br />
[da <a href="http://www.affaritaliani.it/culturaspettacoli/l-intervista-italia-avanguardia-osceno-giuseppe-genna280109.html" target="_blank"><em>Affaritaliani.it</em></a>]</p>

<p><img alt="genna_affari.jpg" src="http://www.giugenna.com/genna_affari.jpg" width="150" height="179" hspace=6 vspace=2 align=right />“L’Italia in questo momento è un paese di avanguardia, una frontiera dell’osceno dove stanno arrivando a maturazione processi disgregativi e trasformazioni dell’umano che sono la china su cui discenderà tutto l’Occidente…”. A parlare è lo scrittore Giuseppe Genna, che ha scelto <a href="http://www.affaritaliani.it/" target="_blank"><em>Affari</em></a> per spiegare la sua visione del degrado culturale italiano e per parlare di alcuni dei temi trattati nel suo ultimo libro “Italia De Profundis” (Minimum Fax). Le ragioni della degenerazione? “Stanno nella spettacolarizzazione dell'immaginario, iniziata negli anni ’80 con la nascita delle tv private…”</p>

<p><strong>Perché nel suo ultimo libro parla dell’Italia come del luogo che ha "disimparato ad amare"?</strong><br />
“L’Italia ha avuto una mutazione antropologica e sociale negli ultimi 30 anni, da noi l’oscenità si sta manifestando in modo più potente che in altri luoghi. Si è inverata la profezia pasoliniana dell’involgarimento di massa, della spettacolarizzazione, del discorso unico che sostituisce il dialogo… E se da un lato c’è un imbarbarimento del luogo Italia, dall’altro io stesso sono connesso, con ossa, nervi e muscoli, a questo processo di anestesia emotiva e disamore.  Io, che ho disimparato ad amare e ad amarmi, sono questo luogo…” </p>

<p><strong>E fuori dall’Italia le cose stanno diversamente?</strong><br />
“Sì, senza dubbio. Penso che l’Italia sia in questo momento un paese di avanguardia, dove stanno arrivando a maturazione processi disgregativi e trasformazioni dell’umano che sono la china su cui discenderà tutto l’Occidente… Altri popoli sono più indietro lungo questa forma di evoluzione, la metastasi lì è rallentata, c’è ancora qualcosa che frena la metamorfosi dell’umano in insetto. Ad esempio, recentemente a Copenaghen ho avvertito una maggiore pietà per l’altro, una percezione che l’altro sia parte di sé, che da noi, attorno a me e dentro me, è come evaporata”.</p>

<p><strong>E perché, a suo avviso, in Italia questa disumanizzazione è più accentuata che altrove?</strong><br />
“In primo luogo perché noi non siamo un popolo, non abbiamo mai elaborato una cultura nazionale… al più abbiamo una cultura statale e parastatale. E la storia del paese, dalla 2a guerra mondiale agli anni ‘70 è continuamente messa in discussione da revisionismi devastanti. Lo Stato è da sempre un'entità distante dai cittadini. A questo si aggiungano i misteri di Stato mai chiariti e le ferite mai sanate, in primis quella del terrorismo in rapporto quale si pretende un pentimento carcerario, una reclusione sine die e non il recupero della persona. E sopra tutta questa disgregazione noi ci abbiamo steso lo spettacolo” </p>

<p><strong>In che modo?</strong><br />
“E’ un processo che inizia negli anni ’80 con la nascita delle emittenti televisive private, che si fanno veicolo di un immaginario fragile e distorto. Non c’è nazione in cui l’immaginario è stato contaminato dallo spettacolo come in Italia. Basti pensare alle masse di ragazzini, correva l’anno ’84, che urlavano parole senza senso come “Ass Fidanken”… La memoria del paese è spettacolare, è una berlusconizzazione… di cui lo stesso Berlusconi è un sintomo, non la causa. Il presidente della Repubblica Sandro Pertini che è in tv, durante la diretta da Vermicino, mentre un bambino muore in un pozzo, e l’anno successivo è al Nou Camp di Madrid, mentre l’Italia sta per vincere la finale dei mondiali calcio, e dice “Non ci prendono più…”. Ma si rende conto Pertini di essere dentro uno spettacolo, che segna una linea di discrimine nella nostra storia? O Antonio Ricci che dice che “Striscia la notizia” è servizio pubblico, quando non è altro che un veicolo di un trauma dell’immaginario. Tutto questo espropria l’umano dell’umano, del linguaggio e di ogni idea o possibilità di cambiare la realtà” </p>

<p><strong>Ma questo fenomeno non riguarda un po’ tutto l’Occidente?</strong><br />
“Sì, ma in Italia si è manifestato in modo più vistoso, anche rispetto agli Stati Uniti, dove, grazie alla struttura federale e al fatto che la tv pubblica, la Pbs, non era sotto controllo politico come la Rai, la disgregazione culturale è stata meno drammatica. Ricordo che nel ’69, quando venne fermato dalla polizia l’anarchico Pietro Valpreda, a pochi giorni dalla morte di Giuseppe Pinelli, c’era un giornalista che intervistava il questore di Milano e dava per certo, usando un tono quasi autoritario, che fosse stato preso il colpevole. Il giornalista veicolava una falsità, spacciandola per verità, in relazione a un fatto intricato e complicatissimo… Bene, quel giornalista era Bruno Vespa, che oggi continua a fare le stesse cose. Questa è l’Italia. Si veicolano falsità e spettacolo come se fossero verità… La realtà viene spogliata sua della verità, in modo pop…e poiché, salvo poche, luminose eccezioni non ci sono intellettuali in grado di opporsi, il paese è in balia di un unico linguaggio, di un unico discorso”.</p>

<p><strong>Quali sono le luminose eccezioni?</strong><br />
“Beh, l’Italia è un’avanguardia per quanto riguarda l’espropriazione dell’umano, ma lo è anche nella produzione dell’umano. La nostra è la lingua letteraria più antica tra quelle moderne. Alcuni scrittori italiani stanno producendo cose che a livello planetario non si fanno. Nessun americano o inglese è all'altezza del poeta Andrea Zanzotto… pochissimi agiscono politicamente e linguisticamente dentro il testo come Tommaso Pincio, i Wu Ming, Valerio Evangelisti o Walter Siti, probabilmente il più grande scrittore vivente in Italia. Si tratta di minoranze esigue… ma molto costanti nel tempo e avanzatissime. Seamus Heaney o Derek Walcott, gli ultimi Nobel anglosassoni, sono fermi a quello che Giusuè Carducci faceva nelle sue “Odi Barbare”. In Italia siamo oltre la morte della lingua… lo ha detto Carmelo Bene, e negli ultimi anni non si è visto un altro come lui… Ma se si guarda al campo della pubblica attenzione la figura dell’intellettuale viene attaccata, ignorata oppure spettacolarizzata, come è successo a Roberto Saviano, che è stato trasformato in un’icona che non corrisponde a quello che Saviano sente e vuole provocare nel lettore”.</p>

<p><strong>In “Italia De Profundis” esprime un giudizio critico sullo stile della poesia italiana di oggi…</strong><br />
“La poesia italiana non parla più… salvo pochissime eccezioni, come l’ultimo libro di Mario Benedetti, “Pitture nere su carta”, edito da Mondatori o Milo De Angelis e lo stesso Andrea Zanzotto. Questi poeti rappresentano un’avanguardia mondiale. Tutti gli altri fanno piccole cose, nel solco della nostra tradizione lirica, quasi a prolungare una sorta di deriva neopetrarchista… non entrano nell’immaginario e nemmeno nello scavo di sé… è inevitabile che se non scavano dentro di loro non possono parlare agli altri”. </p>

<p><strong>Le cose vanno così male anche per il cinema?</strong><br />
“Qui c’è un problema di industria culturale, non si ha la voglia e la capacità di rischiare, di uscire fuori da alcuni schemi rigidi e prestabiliti. E, sia chiaro, non si rischia producendo “Gomorra”, che pure è un film molto interessante, o “Il Divo” con Servillo… Nella mia esperienza di giurato alla Mostra del Cinema di Venezia (2006, ndr), grazie allo sguardo panoptico sulla cinematografia mondiale regalatomi da quella occasione, mi sono reso conto di quanto sia povero, debole e morto il cinema italiano… Anche l’ultimo dei cinesi ha un impatto estetico, etico, politico, emotivo di una forza a cui nessuna opera del nostro cinema attuale può arrivare”.</p>

<p><strong>E non c’è soluzione a un simile degrado culturale?</strong><br />
“L’Italia per diventare paese deve subire uno shock forte, passare per una fase dura di depauperamento determinata da varie ragioni, dalla crisi climatica alle ondate migratorie provenienti dalle aree più povere. Questo shock sociale diventerà un grande evento politico per il nostro paese. Gli italiani, da poveri, probabilmente recupereranno la loro umanità… forse mi sbaglio, ma io vedo solo questa possibilità di cambiamento. Chi spende il 18% del suo stipendio per il telefonino e non se ne rende conto non è più umano...”.</p>

<p><strong>Non le sembra di avere un approccio un po’ pessimista, di legare la sua analisi a dei presupposti radicalmente negativi?</strong><br />
“Davvero restituisco questa impressione? Non è una cosa in cui mi riconosco, certo rispetto allo stato di cose che ci circondano denuncio una negatività. Ma se non avessi dentro di me l’idea di una positività non parlerei in questo modo”</p>]]>
        
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    <title>Milano, giovedì sera, Libreria Shake: Altieri e il Miserabile presentano Italia De Profundis</title>
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    <published>2009-01-27T08:47:38Z</published>
    <updated>2009-01-27T09:03:29Z</updated>
    
    <summary>Giovedì 29 gennaio Ore 21 Libreria ShaKe - Interno 4 Viale Bligny 42 - Milano [vedi mappa] Giovedì 29 gennaio...</summary>
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        <name>Giuseppe Genna</name>
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        <category term="Italia De Profundis" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.giugenna.com/">
        <![CDATA[<div style="text-align: center;"><em><strong>Giovedì 29 </strong>gennaio<br>
Ore <strong>21</strong><br>
<strong><a href="http://www.shake.it/" target="_blank">Libreria ShaKe</a> - Interno 4</strong><br>
Viale Bligny 42 - Milano
[<a href="http://www.tuttocitta.it/tcol/mappe/milano?cb=0&cx=9.19109&cy=45.45093&dv=Milano%20(MI)&ind=Viale%20Bligny,%2042&op=mc&ldv=Milano%20(MI)&lpr=MI&lre=Lombardia&lcn=Milano&ccd=51557&cre=7&lty=C&lcd=51557&z=1" target="_blank">vedi mappa</a>]</em><br><br></div>
<h2>Giovedì 29 gennaio presentazione di ITALIA DE PROFUNDIS alla Libreria ShaKe – Interno 4</h2>
<br>
<strong>Giovedì 29 gennaio, presso la libreria <a href="http://www.shake.it/" target="_blank">ShaKe</a></strong> (viale Bligny 42 - cortile interno) lo scrittore Alan D. Altieri presenterà con l'autore il "romanzo" di Giuseppe Genna ITALIA DE PROFUNDIS (edito da <a href="http://www.minimumfax.com" target="_blank">minimum fax</a>). Letture dal libro dalla voce di Donata Feroldi (autrice di <strong><a href="http://www.pequodedizioni.it/catpages/perc_08.html" target="_blank">La chiave della porta rossa - Leggere Victor Hugo</a></strong>, edito da peQuod). Proiezione di installazioni videomusicali.
<br><br>
<strong>Il libro</strong><br>
<img src="http://www.giugenna.com/gennaP.jpg" alt="" width="87" height="118" hspace="6" vspace="2" border="1" align="left">Col suo <em>Italia De Profundis </em>Giuseppe Genna porta agli estremi l'operazione chirurgica su se stesso e il Paese in cui viviamo. Genna convoca i lettori in una sorta di Stonehenge fatta di storie. Si formano sotto i nostri occhi episodi di un'autobiografia impazzita, rivelazioni plausibilmente autentiche di quanto il personaggio "Giuseppe Genna" ha vissuto: il drammatico ritrovamento del cadavere del padre, in un'atmosfera lynchiana, una tardiva autoiniziazione all'eroina, l'esplosione dell'iracondia in una forma che guarda alla scrittura di Burroughs e l'intervento attivo e criminale nell'eutanasia di un caso simile a quello di Piergiorgio Welby. Fino all'avventura surreale in una estate solitaria presso un villaggio turistico in Sicilia, dove le tessere di questo racconto scomposto trovano una soluzione che è esilarante fino all'inabissamento finale.<br>
Fiction reale o realtà finzionale, questo libro pretende e concede un atto d'amore assoluto, formulato come appello al lettore, affinché sia cancellato l'autore e si ascolti l'inquietante risata con cui Genna stesso e l'Italia vengono seppelliti.<br>
Official site del libro: <a href="http://www.italiadeprofundis.com" target="_blank">www.italiadeprofundis.com</a>
<br><br>
<strong>L'autore</strong><br>
<img src="http://www.giugenna.com/genna_shake.jpg" alt="" width="50" height="69" hspace="6" vspace="2" border="1" align="left">Giuseppe Genna è nato nel 1969 a Milano, dove vive e lavora. E' autore di 14 titoli, tra cui i thriller <em>Nel nome di Ishmael</em> e <em>Grande Madre Rossa</em> (Mondadori), l'autofiction <em>Dies Irae</em> (Rizzoli) e il romanzo <em>Hitler</em> (Mondadori). Ha fatto parte del pool del portale <em>Clarence</em>, è redattore di <em><a href="http://www.carmillaonline.com" target="_blank">Carmilla</a> </em>e scrive per diversi magazine.
Il suo sito ufficiale è <a href="http://www.giugenna.com/" target="_blank">www.giugenna.com</a>
<br><br>
<strong>Chi presenta</strong><br>
<img src="http://www.giugenna.com/altieri_shake.jpg" alt="" width="50" height="74" hspace="6" vspace="2" border="1" align="left">Alan D. Altieri (Milano, 1952) è uno dei più celebrati scrittori di genere. La sua trilogia <em>Magdeburg </em>(<em>L'eretico</em>, <em>La furia</em>, <em>Il demone</em>, editi dal Corbaccio) ha ottenuto un vasto successo in Italia e all'estero. Lavora nella grande editoria. Il suo sito/forum è <a href="http://alanaltieri.forumfree.net" target="_blank">alanaltieri.forumfree.net</a>. Fa parte della redazione di <em><a href="http://www.carmillaonline.com" target="_blank">Carmilla</a></em>.]]>
        
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    <title>Per il Cox18, per l&apos;Archivio Primo Moroni: video da gomma.tv</title>
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    <published>2009-01-26T08:26:39Z</published>
    <updated>2009-01-26T08:56:00Z</updated>
    
    <summary> LEGGI E FIRMA LA PETIZIONE ON LINE &quot;RIPRENDIAMOCI IL COX18&quot;! Dopo la manifestazione di sabato scorso (26 gennaio) per...</summary>
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        <category term="Materiali" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.giugenna.com/">
        <![CDATA[<p><img alt="frecciabr.gif" src="http://www.carmillaonline.com/archives/frecciabr.gif" width="9" height="9" border="0" align="baseline" /> <a href="http://www.petitiononline.com/cox18/petition.html" target="_blank"><b>LEGGI E FIRMA LA PETIZIONE ON LINE "RIPRENDIAMOCI IL COX18"!</b></a></p>

<p><img alt="cox18_manifestazione.jpg" src="http://www.giugenna.com/cox18_manifestazione.jpg" width="200" height="150" hspace=6 vspace=2 align=left />Dopo la manifestazione di sabato scorso (26 gennaio) per le strade di Milano, affollatissima ben più di quanto personalmente mi aspettassi (la Questura dichiara 4.000 partecipanti, personalmente li calcolo in un numero che si approssima ai 10.000), la battaglia per la cultura a Milano non deve fermarsi: la riapertura del centro sociale <a href="http://cox18.noblogs.org/" target="_blank">Cox 18</a> di via Conchetta, in questo momento, è la punta avanzata, a Milano, della lotta per la cultura. Ne va anche di un preziosissimo patrimonio, costituito dall'<strong><a href="http://www.inventati.org/apm/" target"_blank">Archivio Primo Moroni</a></strong>, custodito in locali del centro sociale, al momento congelato lì per disposizione urgente della magistratura. L'Archivio va digitalizzato e rimesso in circolo, l'eredità culturale e prospettica del grande intellettuale <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Primo_Moroni" target="_blank">Primo Moroni</a> va espansa e rivivificata. In omaggio a questa lotta, riprendo dall'imprescindibile archivio video di <a href="http://www.gomma.tv" target="_blank"><strong>www.gomma.tv</strong></a> un video in cui Primo Moroni parla (anche ma non soltanto) della giunzione tra Burroughs e il Cyberpunk: uno stralcio della sua presentazione al Festival di Santarcangelo di Romagna nel 1991 del documentario <em>William S. Burroughs. Commissioner of Sewers</em> di Klaus Maeck, e una lettura in italiano della <em>Thanksgiving Prayer</em> di WSB diretta da G. Van Sant. Sotto il video, il testo originale di Burroughs.<br />
<br><br />
<div style="text-align: center;"><strong>PRIMO MORONI SU WILLIAM BURROUGHS</strong><br />
<em>[da <a href="http://www.gomma.tv" target="_new">www.gomma.tv</a>]</em></p>

<p><object width="380" height="308"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/dWdNO4k_pkg&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/dWdNO4k_pkg&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="380" height="308"></embed></object></div></p>

<p><span class=smalltext><strong>A Thanksgiving Prayer</strong></p>

<p>Thanks for the wild turkey and the passenger pigeons, destined to be shit out through wholesome American guts. <br />
Thanks for a continent to despoil and poison.</p>

<p>Thanks for Indians to provide a modicum of challenge and danger. <br />
Thanks for vast herds of bison to kill and skin leaving the carcasses to rot.</p>

<p>Thanks for bounties on wolves and coyotes. <br />
Thanks for the American dream, to vulgarize and to falsify until the bare lies shine through. <br />
Thanks for the KKK. <br />
For nigger-killin' lawmen, feelin' their notches. <br />
For decent church-goin' women,with their mean, pinched, bitter, evil faces. </p>

<p>Thanks for "Kill a Queer for Christ" stickers. <br />
Thanks for laboratory AIDS. <br />
Thanks for Prohibition and the war against drugs. <br />
Thanks for a country where nobody's allowed to mind the own business. <br />
Thanks for a nation of finks. </p>

<p>Yes, thanks for all the memories-- all right let's see your arms! <br />
You always were a headache and you always were a bore. <br />
Thanks for the last and greatest betrayal of the last and greatest of human dreams.</span></p>]]>
        
    </content>
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    <title>Firmate l&apos;appello on line: RIPRENDIAMOCI IL COX 18!</title>
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    <link rel="service.edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blognation.it/cgi-bin/mt/mt-atom.cgi/weblog/blog_id=19/entry_id=45942" title="Firmate l'appello on line: RIPRENDIAMOCI IL COX 18!" />
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    <published>2009-01-22T21:25:13Z</published>
    <updated>2009-01-22T21:29:37Z</updated>
    
    <summary> L&apos;APPELLO DA FIRMARE: &quot;RIPRENDIAMOCI IL COX 18!&quot; di Marco Philopat In questi mesi un po’ ovunque a Milano, nel...</summary>
    <author>
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        <category term="Segnalazioni" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.giugenna.com/">
        <![CDATA[<p><img alt="frecciabr.gif" src="http://www.carmillaonline.com/archives/frecciabr.gif" width="9" height="9" border="0" align="baseline" /> <b>L'APPELLO DA FIRMARE: "RIPRENDIAMOCI IL COX 18!"</b><br />
di <b>Marco Philopat</b></p>

<p>In questi mesi un po’ ovunque a Milano, nel contesto della mostra <i>It’s Difficult </i>di Alfredo Jaar, si potevano scorgere cartelli con la domanda <i>Cos’è la cultura?</i>. La risposta di Letizia Moratti e Riccardo De Corato ci è giunta in questi giorni, con la chiusura di uno dei luoghi culturalmente più dinamici e stimolanti della città. Il tutto in nome di uno spirito legalitario di cui gli stessi amministratori non sembrano dare prova quando in gioco sono questioni edilizie, sanità privata o poteri forti. Con sgomento abbiamo appreso dello sgombero di Cox 18. In una città sempre più tetra e asfittica, Cox 18 ha rappresentato per tutti noi un punto di riferimento importante. Una programmazione musicale di alto livello, aperta sul mondo a 360 gradi, che dava a molti, e a prezzi irrisori, la possibilità di confrontarsi con le produzioni più innovative o, in altre serate, di ballare o fare quattro chiacchiere. Questo sarebbe già abbastanza, ma non è certo tutto. Nel corso degli anni Cox 18, con al suo interno la Libreria Calusca e l’Archivio Primo Moroni, ha costituito un luogo unico di confronto fra le idee. Tutti noi abbiamo presentato i nostri libri, abbiamo organizzato dibattiti o vi abbiamo assistito. Se c’era un’idea, in Cox 18 la si poteva realizzare, magari testandola per poi portarla altrove. Presentazione di libri, si diceva, ma anche rassegne cinematografiche, convegni, seminari, spettacoli teatrali o di danza, mostre o installazioni. E magari tutto insieme, unendo forme e mondi distanti. Non è questa la sede per illustrare  tutto quello che Cox 18 ha fatto in più di dieci anni. Noi lo sappiamo e ci auguriamo che il collettivo di gestione sappia, in queste settimane, rendere consapevoli coloro che non lo sono dell’importanza di Cox 18, della sua storia, del livello delle iniziative che in questi anni si sono succedute. <br />
C’è un’immagine che rende chiaramente l’idea di che cosa sia la cultura per Letizia Moratti e Riccardo De Corato: i poliziotti che si avventano sui libri della Calusca e dell’Archivio Moroni per sequestrali e spedirli al macero. Fortunatamente qualcuno li ha fermati, almeno per il momento. Ma Cox 18 è sotto sequestro.  Non può finire così. Ormai siamo quasi al capolinea. Non resta più molto, in questa città, che non sia consumo scadente o trash provinciale. Da qualche parte bisogna iniziare a fare qualcosa per porre fine al “genocidio” culturale avanzato inesorabilmente in questi ultimi anni.  <br />
Mobilitiamoci per difendere Cox 18, la Libreria Calusca e l’Archivio Primo Moroni.</p>

<p>&bull; <a href="http://www.petitiononline.com/cox18/petition.html" target="_blank">L'appello del Centro Sociale: leggi e firma!</a></p>]]>
        
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    <title>E&apos; in atto lo sgombero del Centro Sociale Conchetta a Milano!</title>
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    <published>2009-01-22T09:09:48Z</published>
    <updated>2009-01-22T09:12:43Z</updated>
    
    <summary>Questa mattina, all&apos;improvviso, le forze di polizia hanno dato inizio a uno sgombero sconcertante: quello del Centro Sociale Conchetta, storica...</summary>
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        <category term="News" />
    
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        <![CDATA[<p><img alt="conchetta.jpg" src="http://www.carmillaonline.com/archives/conchetta.jpg" width="200" height="166" border="1" hspace=6 vspace=2 align=left />Questa mattina, all'improvviso, le forze di polizia hanno dato inizio a uno sgombero sconcertante: quello del <b><a href="http://cox18.noblogs.org/" target="_blank">Centro Sociale Conchetta</a></b>, storica sede, da decenni, della cultura alternativa di Milano, che nel passato fece riferimento a uno degli intellettuali milanesi fondamentali per tutto l'underground e per le lotte civili condotte in Italia, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Primo_Moroni" target="_blank">Primo Moroni</a>, il cui importantissimo <a href="http://www.inventati.org/apm/" target="_blank">archivio</a> è conservato all'interno del Conchetta (si temono danni a una documentazione di valore storico eccezionale).<br />
La situazione è in continua evoluzione. E' in atto un processo che concerne l'occupazione dello stabile da parte del Centro Sociale (da più di 25 anni) e quindi, a caldo, non si comprendono né i motivi né gli appigli legali per un'iniziativa di sgombero, prima che la sentenza sia emessa.<br />
Stiamo cercando di contattare il legale del Centro Sociale, avvocato Sodano, per conoscere e diffondere particolari in merito. <a href="http://www.radiopopolare.it/" target="_blank">Radio Popolare Network</a> sta per effettuare, dalle ore 10, collegamenti a ciclo continuo per monitorare la situazione (<a href="http://www.radiopopolare.it/poplive/diretta/" target="_blank">qui</a> lo streaming in diretta).<br />
Questa nota verrà essa stessa via via aggiornata con contributi e news.</p>]]>
        
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    <title>Rai Radio1: Nudo e crudo intervista il Miserabile su Italia De Profundis</title>
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    <published>2009-01-21T16:07:05Z</published>
    <updated>2009-01-21T16:35:45Z</updated>
    
    <summary><![CDATA[&bull; Il sito ufficiale &bull; ITALIA DE PROFUNDIS su minimum fax &bull; Rassegna stampa e materiali &bull; Anticipazione sul blog...]]></summary>
    <author>
        <name>Giuseppe Genna</name>
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        <category term="Italia De Profundis" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.giugenna.com/">
        <![CDATA[<p><a href="http://www.italiadeprofundis.com" target="_blank"><img alt="Giuseppe Genna - ITALIA DE PROFUNDIS - minimum fax" src="http://www.giugenna.com/coveridp.jpg" width="148" height="201" border=0 hspace=6 vspace=2 align=left /></a>&bull; <strong><a href="http://www.italiadeprofundis.com" target="_blank">Il sito ufficiale</a></strong><br />
&bull; <strong><a href="http://www.minimumfax.com/libro.asp?libroID=431" target="_blank">ITALIA DE PROFUNDIS su minimum fax</a></strong><br />
&bull; <strong><a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/">Rassegna stampa e materiali</a></strong><br />
&bull; <strong><a href="http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=GIUSEPPE_GENNA_-_Il_Miserabile_31&id=2972" target="_blank">Anticipazione sul blog <em>Il Miserabile</em></a></strong><br />
&bull; <strong><a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/da_italia_de_profundis_ipertes.html#045722" target="_blank">Ipertesto della <em>Scena italiana come inferno</em></a></strong><br />
&bull; <strong>I booktrailer: <a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/arriva_italia_de_profundis_ecc.html#045597" target="_blank">1</a> - <a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/italia_de_profundis_il_secondo.html#045603" target="_blank">2</a> - <a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/italia_de_profundis_il_terzo_b.html#045608" target="_blank">3</a> - <a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/italia_de_profundis_quarto_e_u.html#045614" target="_blank">4</a></strong><br />
&bull; <strong>Videomeditazioni: <em><a href="http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=GIUSEPPE_GENNA_-_Il_Miserabile_31&id=2997" target="_blank">La storia non siamo noi</a></em> - <em><a href="http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=GIUSEPPE_GENNA_-_Il_Miserabile_31&id=3026" target="_blank">Storia di fantasmi</a></em></strong><br />
&bull; <strong>Acquista Italia De Profundis <a href="http://www.ibs.it/code/9788875211875/genna-giuseppe/italia-de-profundis.html" target="_blank">su iBS</a> o <a href="http://www.bol.it/libri/scheda/ea978887521187.html" target="_blank">su BOL</a></strong>.<br />
<br><br />
L'intervista al Miserabile sottoscritto nel corso della puntata del 20.1.09 di <em><a href="http://www.radio.rai.it/radio1/nudoecrudo/" target="_blank">Nudo e crudo</a></em>, trasmissione in onda su Radio1 Rai, ideata e diretta da GIULIA FOSSA'.<br />
Poiché è risultato impossibile lavorare sul file originale, mi scuso per la non eccelsa qualità della riproduzione (<a href="http://www.radio.rai.it/radio1/nudoecrudo/archivio_2009/audio/nudoecrudo2009_01_20.ram">qui</a> lo streaming dell'intera puntata, dedicata al rapporto tra letteratura e politica e società italiana, con Alberto Asor Rosa, Walter Siti, Luca Mastrantonio e, appunto, il sottoscritto).<br />
E' possibile ascoltare direttamente in questa pagina l'intervista, cliccando l'icona azzurra di "play" qui sotto. Per chi non la visualizzasse, si può cliccare sul file mp3.</p>

<p><script type="text/javascript" src="http://static.delicious.com/js/playtagger.js"></script> <a href="http://www.italiadeprofundis.com/audio/idpnudoecrudo.mp3"><strong>L'intervista a <em>Nudo e crudo</em></strong> [6 min.]</a></p>

<p><img alt="frecciabr.gif" src="http://www.carmillaonline.com/archives/frecciabr.gif" width="9" height="9" border="0" align="baseline" /> <strong><a href="http://www.italiadeprofundis.com/idpnudoecrudo.html" target="_blank">Il file mp3 dell'intervista a <em>Nudo e crudo</em></a></strong></a> [6 min. - 5.7M]</p>]]>
        
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    <title>tuttoLibri de La Stampa: Sergio Pent su Italia De Profundis</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/tuttolibri_de_la_stampa_sergio.html" />
    <link rel="service.edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blognation.it/cgi-bin/mt/mt-atom.cgi/weblog/blog_id=19/entry_id=45922" title="&lt;i&gt;tuttoLibri&lt;/i&gt; de &lt;i&gt;La Stampa&lt;/i&gt;: Sergio Pent su &lt;i&gt;Italia De Profundis&lt;/i&gt;" />
    <id>tag:www.giugenna.com,2009://19.45922</id>
    
    <published>2009-01-19T09:39:04Z</published>
    <updated>2009-01-19T10:01:22Z</updated>
    
    <summary><![CDATA[&bull; Il sito ufficiale &bull; ITALIA DE PROFUNDIS su minimum fax &bull; Rassegna stampa e materiali &bull; Anticipazione sul blog...]]></summary>
    <author>
        <name>Giuseppe Genna</name>
        <uri>http://www.giugenna.com</uri>
    </author>
    
        <category term="Italia De Profundis" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.giugenna.com/">
        <![CDATA[<p><a href="http://www.italiadeprofundis.com" target="_blank"><img alt="Giuseppe Genna - ITALIA DE PROFUNDIS - minimum fax" src="http://www.giugenna.com/coveridp.jpg" width="148" height="201" border=0 hspace=6 vspace=2 align=left /></a>&bull; <strong><a href="http://www.italiadeprofundis.com" target="_blank">Il sito ufficiale</a></strong><br />
&bull; <strong><a href="http://www.minimumfax.com/libro.asp?libroID=431" target="_blank">ITALIA DE PROFUNDIS su minimum fax</a></strong><br />
&bull; <strong><a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/">Rassegna stampa e materiali</a></strong><br />
&bull; <strong><a href="http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=GIUSEPPE_GENNA_-_Il_Miserabile_31&id=2972" target="_blank">Anticipazione sul blog <em>Il Miserabile</em></a></strong><br />
&bull; <strong><a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/da_italia_de_profundis_ipertes.html#045722" target="_blank">Ipertesto della <em>Scena italiana come inferno</em></a></strong><br />
&bull; <strong>I booktrailer: <a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/arriva_italia_de_profundis_ecc.html#045597" target="_blank">1</a> - <a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/italia_de_profundis_il_secondo.html#045603" target="_blank">2</a> - <a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/italia_de_profundis_il_terzo_b.html#045608" target="_blank">3</a> - <a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/italia_de_profundis_quarto_e_u.html#045614" target="_blank">4</a></strong><br />
&bull; <strong>Videomeditazioni: <em><a href="http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=GIUSEPPE_GENNA_-_Il_Miserabile_31&id=2997" target="_blank">La storia non siamo noi</a></em> - <em><a href="http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=GIUSEPPE_GENNA_-_Il_Miserabile_31&id=3026" target="_blank">Storia di fantasmi</a></em></strong><br />
&bull; <strong>Acquista Italia De Profundis <a href="http://www.ibs.it/code/9788875211875/genna-giuseppe/italia-de-profundis.html" target="_blank">su iBS</a> o <a href="http://www.bol.it/libri/scheda/ea978887521187.html" target="_blank">su BOL</a></strong>.<br />
<br><br />
<strong>De Profundis per il Belpaese</strong></a><br />
<em>Genna - Il ritratto di un mondo in disarmo, regredito a divertimentificio, non lasciando più spazio al pensiero. La drammatica corsa verso il nulla, un’isteria contagiosa che mette a tacere la realtà e il tempo</em><br />
di SERGIO PENT<br />
[da <a href="http://www.lastampa.it/_settimanali/ttL/" target="_blank"><em>ttL</em></a>, inserto letterario de <a href="http://www.lastampa.it/" target="_blank"><em>La Stampa</em></a> - versione cartacea, 17.1.09]</p>

<p><img alt="frecciabr.gif" src="http://www.carmillaonline.com/archives/frecciabr.gif" width="9" height="9" border="0" align="baseline" /> <span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><a href="http://www.giugenna.com/assets_c/2009/01/ttl_idp.html" onclick="window.open('http://www.giugenna.com/assets_c/2009/01/ttl_idp.html','popup','width=900,height=890,scrollbars=yes,resizable=yes,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false"><strong>La versione jpg dell'articolo su <em>IDP</em></strong></a></span> [243k]</p>

<p>(...) Il masochismo autofagocitante con cui Genna spala letame dall'italica quotidianità, è quasi esemplare. Vittima e artefice dei suoi furori assoluti, questo scrittore unico, assordante, narcisista e autolesionista, va delineando con sapiente confusione il ritratto di un Paese in disarmo, regredito ai riti tribali di una sopravvivenza all'insegna di un fittizio tutto-compreso, dove l'illusione di essere calati in un perenne divertimentificio non lascia più spazio ai pensieri concreti del malessere e del disagio. Basta non pensarci, sostiene chi ci governa.<br />
Giuseppe Genna dà il meglio di sé quando affonda il bisturi nei mali incurabili del Belpaese. Libri come <em>Nel nome di Ishmael </em>e <em>Dies Irae</em>, che avrebbero dovuto caratterizzare stagioni letterarie, sono stati liquidati come un thriller fantapolitico e una deprimente analisi autocelebrativa. (...) <em>[<span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><a href="http://www.giugenna.com/assets_c/2009/01/ttl_idp.html" onclick="window.open('http://www.giugenna.com/assets_c/2009/01/ttl_idp.html','popup','width=900,height=890,scrollbars=yes,resizable=yes,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false">CONTINUA</a></span>]</em></p>]]>
        
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    <title>MySpace promuove il Miserabile</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.giugenna.com/segnalazioni/myspace_promuove_il_miserabile.html" />
    <link rel="service.edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blognation.it/cgi-bin/mt/mt-atom.cgi/weblog/blog_id=19/entry_id=45915" title="&lt;i&gt;MySpace&lt;/i&gt; promuove il Miserabile" />
    <id>tag:www.giugenna.com,2009://19.45915</id>
    
    <published>2009-01-16T19:23:54Z</published>
    <updated>2009-01-16T19:31:30Z</updated>
    
    <summary>Devo ringraziare lo staff di MySpace per avermi &quot;regalato&quot; uno dei prestigiosi banner - ormai notissimi - &quot;Conosci meglio&quot;. Il...</summary>
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        <![CDATA[<p>Devo ringraziare lo staff di <a href="http://www.myspace.com" target="_blank"><em>MySpace</em></a> per avermi "regalato" uno dei prestigiosi banner - ormai notissimi - "Conosci meglio". Il banner sul Miserabile sottoscritto è in continua rotazione su <a href="http://www.myspace.com" target="_blank"><em>MySpace</em></a>, in versione flash: lo riproduco qui sotto. Cliccandolo, si accede alla <strong><a href="http://www.myspace.com/giuseppegenna" target="_blank">pagina del mio profilo</a></strong>, che presenta foto, video e file musicali, citazioni da scrittori, varie e non indispensabili. E' un invito, questo, a iscriversi a <a href="http://www.myspace.com" target="_blank"><em>MySpace</em></a> stesso. :)</p>

<div style="text-align: center;"><a href="http://www.myspace.com/giuseppegenna" target="_blank"><img alt="gennamyspace.jpg" src="http://www.giugenna.com/gennamyspace.jpg" width="500" height="62" border=0 /></a></div>
]]>
        
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    <title>Tommaso Pincio sul manifesto: l&apos;Italia, il romanzo di Brizzi e il De Profundis</title>
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    <link rel="service.edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blognation.it/cgi-bin/mt/mt-atom.cgi/weblog/blog_id=19/entry_id=45894" title="Tommaso Pincio sul &lt;i&gt;manifesto&lt;/i&gt;: l'Italia, il romanzo di Brizzi e il &lt;i&gt;De Profundis&lt;/i&gt;" />
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    <published>2009-01-12T10:08:31Z</published>
    <updated>2009-01-12T10:51:10Z</updated>
    
    <summary><![CDATA[&bull; Il sito ufficiale &bull; ITALIA DE PROFUNDIS su minimum fax &bull; Rassegna stampa e materiali &bull; Anticipazione sul blog...]]></summary>
    <author>
        <name>Giuseppe Genna</name>
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        <category term="Italia De Profundis" />
    
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        <![CDATA[<p><a href="http://www.italiadeprofundis.com" target="_blank"><img alt="Giuseppe Genna - ITALIA DE PROFUNDIS - minimum fax" src="http://www.giugenna.com/coveridp.jpg" width="148" height="201" border=0 hspace=6 vspace=2 align=left /></a>&bull; <strong><a href="http://www.italiadeprofundis.com" target="_blank">Il sito ufficiale</a></strong><br />
&bull; <strong><a href="http://www.minimumfax.com/libro.asp?libroID=431" target="_blank">ITALIA DE PROFUNDIS su minimum fax</a></strong><br />
&bull; <strong><a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/">Rassegna stampa e materiali</a></strong><br />
&bull; <strong><a href="http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=GIUSEPPE_GENNA_-_Il_Miserabile_31&id=2972" target="_blank">Anticipazione sul blog <em>Il Miserabile</em></a></strong><br />
&bull; <strong><a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/da_italia_de_profundis_ipertes.html#045722" target="_blank">Ipertesto della <em>Scena italiana come inferno</em></a></strong><br />
&bull; <strong>I booktrailer: <a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/arriva_italia_de_profundis_ecc.html#045597" target="_blank">1</a> - <a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/italia_de_profundis_il_secondo.html#045603" target="_blank">2</a> - <a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/italia_de_profundis_il_terzo_b.html#045608" target="_blank">3</a> - <a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/italia_de_profundis_quarto_e_u.html#045614" target="_blank">4</a></strong><br />
&bull; <strong>Videomeditazioni: <em><a href="http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=GIUSEPPE_GENNA_-_Il_Miserabile_31&id=2997" target="_blank">La storia non siamo noi</a></em> - <em><a href="http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=GIUSEPPE_GENNA_-_Il_Miserabile_31&id=3026" target="_blank">Storia di fantasmi</a></em></strong><br />
&bull; <strong>Acquista Italia De Profundis <a href="http://www.ibs.it/code/9788875211875/genna-giuseppe/italia-de-profundis.html" target="_blank">su iBS</a> o <a href="http://www.bol.it/libri/scheda/ea978887521187.html" target="_blank">su BOL</a></strong>.<br />
<br><br />
<strong>SPETTRI ITALIANI - TRE VARIAZIONI SULLO SFONDO DEL MALPAESE</strong></a><br />
di <a href="http://www.tommasopincio.com/" target="_blank">TOMMASO PINCIO</a><br />
[da <a href="http://www.ilmanifesto.it/" target="_new"><em>il manifesto</em></a> - versione cartacea, 11.1.09]</p>

<p><img alt="frecciabr.gif" src="http://www.carmillaonline.com/archives/frecciabr.gif" width="9" height="9" border="0" align="baseline" /> <a href="http://www.ibs.it/code/9788806188634/pincio-tommaso/cinacitt-agrave-memorie-del-mio.html" target="_new"><strong>L'ultimo romanzo, di recente uscita, di Tommaso Pincio: <em>Cinacittà</em></strong></a><br />
<img alt="frecciabr.gif" src="http://www.carmillaonline.com/archives/frecciabr.gif" width="9" height="9" border="0" align="baseline" /> <a href="http://www.tommasopincio.com" target="_new"><strong>Il sito ufficiale di Tommaso Pincio</strong></a></p>

<p><img alt="frecciabr.gif" src="http://www.carmillaonline.com/archives/frecciabr.gif" width="9" height="9" border="0" align="baseline" /> <strong><a href="http://abbonarsionline.ilmanifesto.it/abbonarsionline/sottoscrizioni.jsp" target="_new">Aderisci alla campagna "Sostieni <em>il manifesto</em>"</a></strong><br />
<br><br />
<div style="text-align: center;"><img alt="n1552318056_112863_2617.jpg" src="http://www.giugenna.com/n1552318056_112863_2617.jpg" width="448" height="293" /></div></p>

<p>«L'Italia è il paese che amo»: così, con solenne e televisiva semplicità, il nostro attuale premier si dichiarò alla nazione. Era il 26 gennaio 1994, nessuno osava allora immaginare quanti e quali frutti sarebbero nati dall'idillio tra un magnate della comunicazione e un paese di miracoli e miracolati. I malevoli ritengono che sia disceso in campo per salvare se stesso e le sue aziende; il diretto interessato sostiene che in cima ai pensieri avesse lo spettro di una nazione in mano a forze illiberali, i famigerati comunisti. Comunque sia, in quel famoso discorso registrato su videocassetta e trasmesso a reti quasi unificate, disse che l'Italia «giustamente diffida di profeti e salvatori». Eppure è proprio così che si è proposto, ed è proprio così che una cospicua fetta d'italiani lo ha accolto. In questo, che gli piaccia o no, ha qualcosa in comune con Mussolini. La grande campagna antimalarica con la quale si promise la bonifica integrale delle Paludi Pontine fu uno dei capisaldi della propaganda fascista e servì a presentare il duce come il «grande medico» della nazione. Similmente, Silvio Berlusconi si è annunciato come il rimedio definitivo all'annosa piaga della politica senza mestiere, tutta malaffare e chiacchiere incomprensibili. </p>]]>
        <![CDATA[<p><em>Tesi storiche divergenti</em><br />
Che un popolo tra i più individualisti e scettici del pianeta prediliga leader taumaturghi è un paradosso di non poco conto, e infatti, molto tempo addietro, qualcuno si pose il problema: «Abbiamo fatto l'Italia. Ora si tratta di fare gli Italiani». Il guaio è che gli italiani furono fatti ben prima di quella mera «espressione geografica» che, secondo Metternich, sarebbe l'Italia. È opinione diffusa tra gli storici che la nostra nascita in quanto popolo risalga al 476 dopo Cristo, quando Odoacre depose Romolo Augusto, ultimo imperatore romano d'Occidente. Un po' come dire che gli italiani sono figli dei «secoli bui», un minestra a base di barbari e romani cotto a fuoco letto nel calderone della chiesa. Da secoli ci si interroga sulle cause che portarono all' apocalittico evento della caduta di Roma. La vecchia tesi che orde di barbari feroci e bellicosi abbiano invaso un impero ormai infiacchito mettendolo a ferro fuoco è stata col tempo screditata, lasciando strada a un'ipotesi per così dire più morbida. Non ci sarebbe stata nessuna caduta, bensì una transizione più o meno pacifica che ha portato i popoli germanici a insediarsi nei terrori romani dando inizio a una nuova fase. <br />
<img alt="perkins.jpg" src="http://www.giugenna.com/perkins.jpg" width="80" height="122" hspace=6 vspace=2 align=left />Lo storico Bryan Ward-Perkins contesta simili revisioni, dicendosi persuaso che «l'avvento delle genti germaniche arrecò grandi sofferenze alla popolazione romana». In un suo recente saggio, <strong><a href="http://www.ibs.it/code/9788842083948/ward-perkins-bryan/caduta-di-roma-e.html" target="_new">La caduta di Roma e la fine della civiltà</a></strong>, dimostra che «gli effetti a lungo termine del crollo dell'impero furono drammatici». A suo dire l'enorme quantità di testimonianze archeologiche non si accorda affatto con la nuova ortodossia dell'indolore e lenta trasformazione. Il crollo dell'impero non fu soltanto accompagnato da violenze, determinò anche un decadimento complessivo delle condizioni economiche, sociali e culturali. <br />
La nuova e, a quanto pare, infondata immagine degli invasori quali pacifici immigranti, confezionata perlopiù da studiosi americani e nord-europei, si spiega con un mutamento di prospettiva. Ai tempi della minaccia nazista era naturale che gli invasori del V secolo fossero considerati in una luce negativa. Terminato il secondo conflitto mondiale, l'atteggiamento nei riguardi dei tedeschi si è a poco a poco ammorbidito, e con esso il giudizio sui barbari. Va inoltre considerato che il cammino verso l'unificazione europea necessitava di forti radici comuni, difficili da scovare nel tumultuoso passato del nostro continente. L'impero romano da solo, nonostante il suo splendore, non può essere l'antenato giusto, in quanto emarginerebbe i paesi germanici e scandinavi. Si comprende allora perché un progetto di ricerca della European Science Foundation sul periodo delle invasioni barbariche abbia per titolo «La trasformazione del mondo romano». <br />
Diversamente dall'Europa settentrionale, l'Italia è rimasta orfana dell'antichità. Lo spettro dello straniero invasore l'ha infestata fino a epoche recentissime, facendone la terra dei rinascimenti e dei risorgimenti, il paese dove, malgrado tutto, sempre si reitera il miracolo della resurrezione. Miracoli che talvolta non riuscivano granché bene - come nel caso del fascismo, che proprio sul recupero della grandezza di Roma imbastì la sua retorica - e ai quali bisogna porre rimedio con nuove rinascite fatte di resistenze e ricostruzioni. Salvo poi rimpiangerli, però, i miracoli. <br />
«Ora che tutto è laido e pervaso da un mostruoso senso di colpa» constatava Pasolini nei suoi Scritti corsari, «è nato uno scandaloso rimpianto; quello per l'Italia fascista o distrutta dalla guerra» quando il nostro era un «paese meraviglioso» nel quale «ci si poteva sentire eroi del mutamento e delle novità, perché a dare coraggio e forza era la certezza che le città e gli uomini, nel loro aspetto profondo e bello, non sarebbero mai mutati». Nondimeno rilevava una continuità tra il ventennio fascista e l'era democristiana fondata «sul caos morale ed economico, sul qualunquismo come immaturità politica e sull'emarginazione dell'Italia dai luoghi per dove passa la storia»; parole che evocavano una decadenza barbarica. <br />
<img alt="n1552318056_112856_6631.jpg" src="http://www.giugenna.com/n1552318056_112856_6631.jpg" width="120" height="180" hspace=6 vspace=2 align=right />Di geniale semplicità appare dunque il fantastorico contesto descritto da Enrico Brizzi nel suo ultimo romanzo, <strong><a href="http://www.ibs.it/code/9788860733610/brizzi-enrico/inattesa-piega-degli-eventi.html" target="_new">L'inattesa piega degli eventi</a></strong>. L'Italia ha perso il suo Duce, ma non lo ha appeso a testa in giù a Piazzale Loreto per martoriarne il cadavere: lo piange commossa nel giorno del suo funerale, il 5 maggio 1960. In questa Italia uscita vittoriosa dal secondo conflitto mondiale e ormai completamente «laica e littorica», Lorenzo Pellegrini, giovane cronista sportivo, paga a caro prezzo un'inopportuna relazione. L'amante tradita cospira affinché venga spedito nel continente nero per seguire le ultime giornate della Serie Africa costringendolo a rinunciare alle Olimpiadi di Roma. L'esilio punitivo si rivela però un'esperienza fondamentale per il giornalista. Le squadre del regime, composte soltanto da giocatori bianchi e sfacciatamente favorite dagli arbitri, si scontrano con le formazioni sgangherate e multietniche che antifascisti al confino e popolazioni indigene hanno eletto a simbolo del loro riscatto. In gioco, sui campi alla periferia dell'impero, c'è qualcosa di più che la vittoria di semplici partite. Persino Lorenzo Pellegrini si vede costretto ridestarsi dallo scanzonato disimpegno nel quale si crogiola da anni e a prendere posizione. <br />
Con questo libro Brizzi ci ha finalmente regalato un romanzo degno di tal nome sul nostro sport nazionale. Ma non solo. La sua Italia, quantunque ucronica, è affatto credibile e non molto diversa, in fondo, da quella reale e democristiana che gli anni Sessanta hanno consegnato alla storia. È inoltre assai somigliante alla seconda repubblica di oggi, l'avvilente Italia dei calciatori e delle veline nella quale, ahinoi, ci troviamo a vivere. «Un luogo che ho disimparato ad amare» la definisce Giuseppe Genna in <strong>Italia De Profundis </strong>. La frase suona quasi come un ideale antipode alla dichiarazione del nostro premier e campeggia solitaria con lapidaria amarezza nella quarta di copertina di un libro che, per contro, è una furiosa esondazione di parole. Parole che trasmutano in immagini e racconti, racconti che diventano invettive, invettive che generano dolore e degenerano in deliri da cui scaturisce una fatale mescolanza di fatti e finzioni. Il tutto tra centinaia di altre parole che restano solo parole e che si avvinghiando tra loro in un gorgo di tenebre, sottraendo il libro a qualunque definizione di comodo. </p>

<p><em>Una malattia orizzontale</em><br />
L'editore lo presenta come un romanzo, ma è evidente che l'oggetto in questione è di natura più complessa e rischiosa. Volendo parafrasare ancora chi ci governa lo si potrebbe definire una discesa in forma di autofiction. Non in campo, beninteso, ma agli inferi. Tuttavia non basta. Raccontando di sé e delle sue disgrazie, Genna dà vita a una materia oscura, una sorta di grumo osceno in grado di divorare qualunque cosa e diventare quel che divora. È una metastasi della caduta quella che lo scrittore allestisce: non per nulla apre il libro con la lancinante cronaca del ritrovamento del corpo di suo padre, malato di cancro e morto d'infarto nella notte di capodanno. La caduta di cui si parla non è dunque un movimento dall'alto verso il basso. Non è uno scendere e nemmeno un precipitare, ma una condizione orizzontale, una malattia che si espande nutrendosi della propria carne putrescente. Insieme a Genna cade l'Italia intera, insieme all'Italia cade Genna: stabilire se sia stato l'uno o altra a innescare la rovina è impossibile. I due corpi coincidono e si compenetrano, diventano una sola entità. «L'Italia, in questo momento, è la punta di diamante del mondo sviluppato» si legge nel libro; lo è perché qui, nel nostro paese, quel processo che lo scrittore chiama «autoespropriazione dell'umano», ovvero la malattia occidentale, si compie più velocemente che altrove rendendoci il popolo «più alienato del pianeta». <br />
Ecco allora che Genna si autorappresenta in situazioni estreme quali un'eutanasia o un esperimento con l'eroina. Il gioco non consiste nel capire se e quanto queste sue storie rispondano al vero, giacché in esse è chiaramente percepibile una sorta di istinto alla deformazione allegorica. Forse sono vere o forse no, ma non importa. Certo è che sembrano fare il verso a scene note della letteratura, a luoghi già letti, quasi che il Genna scrittore si serva del Genna uomo come una sorta di stuntman per interpretare una serie di violente cadute, schianti apocalittici e tragicomici. Ma il paradosso più sublime di Italia De Profundis è che nel suo corsaro furore, in bilico tra acume e delirio, spietatezza e compassione, il Belpaese diventa un avamposto del tracollo occidentale e dunque un viatico per il futuro, un faro per l'evo oscuro che seguirà all'ennesima caduta dell'impero. Fermo restando, ovviamente, che stavolta i barbari siamo noi.</p>]]>
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    <title>Bonaventura da Bagnoregio: passi scelti da Itinerarium mentis in Deum</title>
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    <link rel="service.edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blognation.it/cgi-bin/mt/mt-atom.cgi/weblog/blog_id=19/entry_id=45868" title="Bonaventura da Bagnoregio: passi scelti da &lt;i&gt;Itinerarium mentis in Deum&lt;/i&gt;" />
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    <published>2009-01-07T10:40:26Z</published>
    <updated>2009-01-07T10:42:49Z</updated>
    
    <summary>di Bonaventura da Bagnoregio [La traduzione vìola la lettera in alcuni punti, sperando di mantenerne vivo lo spirito. gg] Scongiuro...</summary>
    <author>
        <name>Giuseppe Genna</name>
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    </author>
    
        <category term="Meditazioni Nondualiste" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.giugenna.com/">
        <![CDATA[<p>di <b><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bonaventura_da_Bagnoregio" target="_blank">Bonaventura da Bagnoregio</a></b></p>

<p><em>[La traduzione vìola la lettera in alcuni punti, sperando di mantenerne vivo lo spirito. gg]</em></p>

<p>Scongiuro il lettore di dare maggior peso all'<u>intenzione</u> che io ho avuto nello scrivere questo trattato che non alla realizzazione che ne ho fatto, più al suo contenuto che non alla forma con la quale l'ho espresso, più alla verità che all'eleganza dello stile, più al calore del sentire che non alla profondità della scienza. <br />
Per questa ragione <u>prego il lettore di non scorrere alla svelte queste pagine, ma di farne oggetto di attenta meditazione.</u></p>

<p>Bisogna che tu rientri in te stesso.  Il tuo spirito, infatti, ama di amore potente se stesso. Ma non potrebbe amare se stesso, se non si conoscesse.</p>

<p>Come il niente assoluto non ha nulla dell'essere e delle sue proprietà, così, inversamente, l'essere puro e semplice non ha nulla del non-essere, né in atto né in potenza, né nella realtà né nella nostra riflessione. Il non-essere, infatti, essendo privazione dell'essere, non può venir pensato se non in relazione al concetto di essere; l'essere, invece, non può mai essere concepito in relazione ad alcun altro concetto, perché tutto ciò che conosciamo o lo conosciamo come negazione di essere o come essere possibile o come essere reale. </p>

<p>Il puro e semplice essere è la prima nozione che si presenta alla mente ripulita e calma, e si identifica con l'atto puro di essere - semplicemente essere che si è. <br />
Ma l'atto puro non può identificarsi con un essere in particolare, che è qualcosa di limitato, perché commistione di atto o di potenza di stare per; né con un essere analogo, che non trovando affatto riscontro nella realtà, non è assolutamente possibile che sia in atto, presente a tutti gli effetti. <br />
Non resta dunque, che identificare quest'essere con l'essere che è, semplicemente, e non può non essere, con la nuda presenza di essere cioè.</p>

<p>E' davvero strana, perciò, la cecità della mente umana, che si lascia sfuggire ciò che le si presenta per primo, e che condiziona ogni altra sua conoscenza.</p>

<p>Ma come l'occhio del corpo, distratto dalla verità dei colori, non vede la luce, che pure è l'elemento che glieli rende visibili o, se anche la vede, <u>non vi pone attenzione</u>; così l'occhio del nostro spirito, attratto dagli esseri particolari e dai concetti, perde di vista proprio quell'essere semplice e puro, che è al di là di ogni specificazione e descrizione <em>[poiché semplicemente è e basta]</em>. Eppure quest'essere semplice e puro è la prima nozione che gli si presenti all'umano, e tutte le altre cose non si possono comprendere se non partendo da questa sensazione di presenza, di puramente e concretamente essere. </p>

<p>Accade "all'occhio del nostro spirito, davanti alla realtà abbagliante delle cose sensibili, quello che accade al pipistrello davanti alla luce" (Aristotele). Assuefatto alle tenebre degli esseri e dei fantasmi del sensibile, gli sembra di non veder niente quando è colpito dalla "luce" dell'essere puro e semplice. E non comprende che proprio quella "caligine" è, invece, la luce più chiara per il nostro spirito, anche se, come l'occhio accecato da luce vivissima, gli sembra di non veder proprio niente.</p>

<p>Tale essere purissimo ti si presenterà come essere primo, eterno, semplicissimo, attualissimo, perfettissimo e assolutamente uno senza secondo.</p>

<p>Ma c'è ancora dell'altro che può aumentare il tuo stupore. Se continuerai la tua riflessione con la mente pulita e calma, si farà ancor più "luce" in te, e "vedrai" che questo puro e semplice essere è anche ultimo, proprio perché è primo; è continuamente presente, perché eterno; è il più grande, perché il più semplice; è il più immutabile, perché il più attuale; è immenso, perché perfettissimo; è inesauribile verità, perché somma unità.</p>

<p>E poiché è così uno e diverso, questo semplice essere è tutto e sempre lo stesso in tutte le cose, sebbene le cose siano tante ed esso uno solo. Questa sua unità assoluta, unita alla verità completa e alla bontà purissima fanno di lui il modello di ogni virtù, il sostrato sensibile di tutte le forme e ciò da cui scaturisce ogni linguaggio. </p>

<p><em>Perciò da Lui, per Lui, e in Lui sono tutte le cose.</em></p>

<p><em>Nessuno può contemplare la sua faccia, e rimanere in vita.</em><br />
Morire per vivere la vita piena.<br />
Ed allora, "moriamo". Entriamo nella luminosa caligine dell'essere puro e semplice, imponendo <u>silenzio</u> a cure, concupiscenze e apparenze. Dopo la scoperta della nostra identità con l'essere puro e semplice, noi potremo dire con Filippo: <em>Questo ci basta.</em></p>]]>
        
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    <title>l&apos;Unità: Di Paolo e Rovelli su Italia De Profundis</title>
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    <published>2009-01-02T11:41:54Z</published>
    <updated>2009-01-02T11:58:57Z</updated>
    
    <summary><![CDATA[&bull; Il sito ufficiale &bull; ITALIA DE PROFUNDIS su minimum fax &bull; Rassegna stampa e materiali &bull; Anticipazione sul blog...]]></summary>
    <author>
        <name>Giuseppe Genna</name>
        <uri>http://www.giugenna.com</uri>
    </author>
    
        <category term="Italia De Profundis" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.giugenna.com/">
        <![CDATA[<p><a href="http://www.italiadeprofundis.com" target="_blank"><img alt="Giuseppe Genna - ITALIA DE PROFUNDIS - minimum fax" src="http://www.giugenna.com/coveridp.jpg" width="148" height="201" border=0 hspace=6 vspace=2 align=left /></a>&bull; <strong><a href="http://www.italiadeprofundis.com" target="_blank">Il sito ufficiale</a></strong><br />
&bull; <strong><a href="http://www.minimumfax.com/libro.asp?libroID=431" target="_blank">ITALIA DE PROFUNDIS su minimum fax</a></strong><br />
&bull; <strong><a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/">Rassegna stampa e materiali</a></strong><br />
&bull; <strong><a href="http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=GIUSEPPE_GENNA_-_Il_Miserabile_31&id=2972" target="_blank">Anticipazione sul blog <em>Il Miserabile</em></a></strong><br />
&bull; <strong><a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/da_italia_de_profundis_ipertes.html#045722" target="_blank">Ipertesto della <em>Scena italiana come inferno</em></a></strong><br />
&bull; <strong>I booktrailer: <a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/arriva_italia_de_profundis_ecc.html#045597" target="_blank">1</a> - <a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/italia_de_profundis_il_secondo.html#045603" target="_blank">2</a> - <a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/italia_de_profundis_il_terzo_b.html#045608" target="_blank">3</a> - <a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/italia_de_profundis_quarto_e_u.html#045614" target="_blank">4</a></strong><br />
&bull; <strong>Videomeditazioni: <em><a href="http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=GIUSEPPE_GENNA_-_Il_Miserabile_31&id=2997" target="_blank">La storia non siamo noi</a></em> - <em><a href="http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=GIUSEPPE_GENNA_-_Il_Miserabile_31&id=3026" target="_blank">Storia di fantasmi</a></em></strong><br />
&bull; <strong>Acquista Italia De Profundis <a href="http://www.ibs.it/code/9788875211875/genna-giuseppe/italia-de-profundis.html" target="_blank">su iBS</a> o <a href="http://www.bol.it/libri/scheda/ea978887521187.html" target="_blank">su BOL</a></strong>.<br />
<br><br><br />
<strong>Il testamento di Genna. Autopsia sul corpo della nostra Italia</strong><br />
<em>In questo libro Giuseppe Genna rivela sotto i nostri occhi fatti plausibilmente autentici di quanto il personaggio «Giuseppe Genna» ha vissuto: dal drammatico ritrovamento del cadavere del padre.</em></a><br />
di <a href="http://alderano.splinder.com/" target="_blank">MARCO ROVELLI</a><br />
[da <a href="http://www.unita.it/" target="_new"><em>l'Unità</em></a> - versione cartacea, 31.12.08]</p>

<p><img alt="frecciabr.gif" src="http://www.carmillaonline.com/archives/frecciabr.gif" width="9" height="9" border="0" align="baseline" /> <span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><a href="http://www.giugenna.com/assets_c/2009/01/unita_idp1.html" onclick="window.open('http://www.giugenna.com/assets_c/2009/01/unita_idp1.html','popup','width=600,height=1297,scrollbars=yes,resizable=yes,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false"><strong>La versione jpg dell'articolo su <em>IDP</em></strong></a></span> [208k]</p>

<p>Il titolo del libro va preso alla lettera: <em>Italia De Profundis </em>(minimum fax,euro<br />
15) è davvero un testo testamentario. La prima cosa che appare alla lettura è inevitabilmente il torrenziale processo di verbificazione del mondo, che si misura di continuo con il proprio annichilimento. In un fallimento disperato, il verbo cerca continuamente di indicare fuori di sé, volto al trascendimento. Trascendere il<br />
verbo, trascendere l’Io. Quell’ipertrofico <em>Io </em>che non cessa di confrontarsi con la propria fine. «Cade la parola, cadono le immagini. Escludi tutto» - è scritto nel libro. (...) <em>[<span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><a href="http://www.giugenna.com/assets_c/2009/01/unita_idp1.html" onclick="window.open('http://www.giugenna.com/assets_c/2009/01/unita_idp1.html','popup','width=600,height=1297,scrollbars=yes,resizable=yes,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false">CONTINUA</a></span>]</em><br />
<br><br />
<strong>I libri dell'anno</strong></a><br />
di PAOLO DI PAOLO<br />
[da <a href="http://www.unita.it/" target="_new"><em>l'Unità</em></a> - versione cartacea, 31.12.08]</p>

<p><img alt="frecciabr.gif" src="http://www.carmillaonline.com/archives/frecciabr.gif" width="9" height="9" border="0" align="baseline" /> <span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><a href="http://www.giugenna.com/assets_c/2009/01/unita_idp2.html" onclick="window.open('http://www.giugenna.com/assets_c/2009/01/unita_idp2.html','popup','width=600,height=790,scrollbars=yes,resizable=yes,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false"><strong>La versione jpg dell'articolo su <em>IDP</em></strong></a></span> [80k]</p>

<p>(...) Eppure mai, nelle sue pagine, il mondo intorno riesce a provocare tanto turbamento quanto il malessere esistenziale del narratore. Perché il cuore del libro è qui: nello «sfogo di rabbia». Che nesso vi sia (e quanto saldo) tra tragedia privata e tragedia pubblica, è difficile dirlo (...) <em>[<span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><a href="http://www.giugenna.com/assets_c/2009/01/unita_idp2.html" onclick="window.open('http://www.giugenna.com/assets_c/2009/01/unita_idp2.html','popup','width=600,height=790,scrollbars=yes,resizable=yes,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false">CONTINUA</a></span>]</em></p>]]>
        
    </content>
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    <title>Il Giornale: Gian Paolo Serino su Italia De Profundis</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/il_giornale_gian_paolo.html" />
    <link rel="service.edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blognation.it/cgi-bin/mt/mt-atom.cgi/weblog/blog_id=19/entry_id=45835" title="&lt;i&gt;Il Giornale&lt;/i&gt;: Gian Paolo Serino su &lt;i&gt;Italia De Profundis&lt;/i&gt;" />
    <id>tag:www.giugenna.com,2009://19.45835</id>
    
    <published>2009-01-02T10:52:18Z</published>
    <updated>2009-01-02T13:19:15Z</updated>
    
    <summary><![CDATA[&bull; Il sito ufficiale &bull; ITALIA DE PROFUNDIS su minimum fax &bull; Rassegna stampa e materiali &bull; Anticipazione sul blog...]]></summary>
    <author>
        <name>Giuseppe Genna</name>
        <uri>http://www.giugenna.com</uri>
    </author>
    
        <category term="Italia De Profundis" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.giugenna.com/">
        <![CDATA[<p><a href="http://www.italiadeprofundis.com" target="_blank"><img alt="Giuseppe Genna - ITALIA DE PROFUNDIS - minimum fax" src="http://www.giugenna.com/coveridp.jpg" width="148" height="201" border=0 hspace=6 vspace=2 align=left /></a>&bull; <strong><a href="http://www.italiadeprofundis.com" target="_blank">Il sito ufficiale</a></strong><br />
&bull; <strong><a href="http://www.minimumfax.com/libro.asp?libroID=431" target="_blank">ITALIA DE PROFUNDIS su minimum fax</a></strong><br />
&bull; <strong><a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/">Rassegna stampa e materiali</a></strong><br />
&bull; <strong><a href="http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=GIUSEPPE_GENNA_-_Il_Miserabile_31&id=2972" target="_blank">Anticipazione sul blog <em>Il Miserabile</em></a></strong><br />
&bull; <strong><a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/da_italia_de_profundis_ipertes.html#045722" target="_blank">Ipertesto della <em>Scena italiana come inferno</em></a></strong><br />
&bull; <strong>I booktrailer: <a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/arriva_italia_de_profundis_ecc.html#045597" target="_blank">1</a> - <a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/italia_de_profundis_il_secondo.html#045603" target="_blank">2</a> - <a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/italia_de_profundis_il_terzo_b.html#045608" target="_blank">3</a> - <a href="http://www.giugenna.com/italia_de_profundis/italia_de_profundis_quarto_e_u.html#045614" target="_blank">4</a></strong><br />
&bull; <strong>Videomeditazioni: <em><a href="http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=GIUSEPPE_GENNA_-_Il_Miserabile_31&id=2997" target="_blank">La storia non siamo noi</a></em> - <em><a href="http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=GIUSEPPE_GENNA_-_Il_Miserabile_31&id=3026" target="_blank">Storia di fantasmi</a></em></strong><br />
&bull; <strong>Acquista Italia De Profundis <a href="http://www.ibs.it/code/9788875211875/genna-giuseppe/italia-de-profundis.html" target="_blank">su iBS</a> o <a href="http://www.bol.it/libri/scheda/ea978887521187.html" target="_blank">su BOL</a></strong>.<br />
<br><br><br />
<strong>Reportage civile ma impietoso dell'Italia di oggi</strong></a><br />
di <a href="http://www.satisfiction.it/" target="_blank">GIAN PAOLO SERINO</a><br />
[da <a href="http://www.ilgiornale.it/" target="_new"><em>Il Giornale</em></a> - versione cartacea, 28.12.08]</p>

<p><img alt="frecciabr.gif" src="http://www.carmillaonline.com/archives/frecciabr.gif" width="9" height="9" border="0" align="baseline" /> <span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><a href="http://www.giugenna.com/assets_c/2009/01/ilgiornale_IDP.html" onclick="window.open('http://www.giugenna.com/assets_c/2009/01/ilgiornale_IDP.html','popup','width=1000,height=1901,scrollbars=yes,resizable=yes,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false"><strong>La versione jpg dell'articolo su <em>IDP</em></strong></a></span> [394k]</p>

<p>Leggere un libro di Giuseppe Genna è come aprire una ferita aperta, che sanguina come un balsamo su una narrativa esangue che da anni ha smesso di cercare di essere letteratura. Giuseppe Genna con il suo nuovo <em>Italia De Profundis </em>dimostra di essere lo scrittore italiano che, come pochi altri, tenta davvero la via di una letteratura civile, di una letteratura che non scompaia a libro finito: che rimanga come un'incisione nel cuore dei lettori (...) <em>[<span class="mt-enclosure mt-enclosure-image" style="display: inline;"><a href="http://www.giugenna.com/assets_c/2009/01/ilgiornale_IDP.html" onclick="window.open('http://www.giugenna.com/assets_c/2009/01/ilgiornale_IDP.html','popup','width=1000,height=1901,scrollbars=yes,resizable=yes,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false">CONTINUA</a></span>]</em></p>]]>
        
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