Christian Frascella superstar
apr 15
Il libro è esilarante e profondo, la rassegna stampa è entusiasmante, i lettori lo stanno spingendo sempre più in alto (come Mike Buongiorno con la grappa) nelle classifiche: Mia sorella è una foca monaca (Fazi, € 17.50) di Christian Frascella è il libro dell’anno, fino a questo momento – lo è almeno per me (l’altro libro dell’anno, al momento, è per me un caso più complesso e su cui tornerò: si tratta di Orizzonte mobile di Daniele Del Giudice). E lo è perché ci assicura l’esistenza di uno scrittore autentico, il cui futuro è denso di sorprese: mi pare il criterio unico, quello della speranza che è quasi una certezza, con cui esondare dal testo per gioire. Intanto gioisco per i destini di questo romanzo, per il successo che Frascella stramerita. Insieme, ma molto diversamente, a Giorgio Vasta (autore de Il tempo materiale per minimum fax: col quale siamo per me a livello di miglior romanzo italiano negli ultimi cinque anni), questo autore torinese (anche Vasta, però, vive a Torino: che si incontrino, i due: sarebbe una bella cosa) costituisce una premessa alla solidità flessibile e allo sviluppo della narrativa italiana.
Non che io inclini per le comparsate televisive – però tengo a segnalare questa esilarante e posata apparizione dell’autore di mia sorella è una foca monaca a Parla con me di Serena Dandini: basta cliccare qui.
Il resto è implicito: leggete il romanzo di Frascella, dopo avere valutato se vi può interessare. Per parte mia, lo consiglio vivamente.
