Giuseppe Genna: bio

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192247.jpgGiuseppe Genna è nato a Milano il 12 dicembre 1969, nel quartiere di Calvairate, una zona a sud della città, dagli incerti confini geografici ma dalla precisa subidentità antropologica, che corre nei libri dell’autore come una sorta di personale Yoknapatawpha.
Diplomato al liceo classico Berchet e non laureatosi alla facoltà di filosofia dell’Università Statale, il Genna ha iniziato a lavorare nell’editoria molto presto, grazie all’editore Crocetti, che lo ha arruolato nella truppa che operava all’uscita mensile della rivista Poesia.


Prima di tale esperienza, il Genna era passato sotto il magistero del poeta Antonio Porta, scomparso il 12 aprile 1989.
Successivamente, viene chiamato a collaborare presso la Presidenza della Camera dei Deputati, con un incarico che concerne l’organizzazione di manifestazioni artistiche e un lavoro più tecnico che gli permette di studiare da vicino gli atti e il funzionamento di commissioni governative quali quella sulla P2, sulle stragi e terrorismo. Risiede dunque, nel 1994, a Roma. Di lì viene allontanato dopo un anno.
Trascorso un periodo di surreale disoccupazione, Giuseppe Genna è cooptato come collaboratore presso Mondadori, di cui cura il sito Web nel ’96-’98, dopo avere pubblicato negli Oscar Mondadori un libro beffa sotto pseudonimo, pseudopamphlet che, in qualche modo, aveva a che vedere con il fenomeno nascente della Rete. Presso Mondadori, pubblica, oltre alla riedizione dei racconti e saggi di Assalto a un tempo devastato e vile, i thriller Catrame, Nel nome di Ishmael (tradotto in molte nazioni, tra cui USA e Inghilterra, Francia, Germania, Russia, Giappone), Non toccare la pelle del drago e Grande Madre Rossa. Presso l’editore peQuod pubblica, insieme a ferruccio parazzoli e Michele Monina, I Demoni; e, con Igino Domanin, i racconti di Forget Domani.
gennaefred.gifDalla fine del ’98 è nel formidabile e da lui rimpiantissimo nucleo creativo che lancia il portale satirico e di cultura Clarence, realtà impazzita e di enorme successo sul Web che Gianluca Neri e Roberto Grassilli hanno avuto il genio e il coraggio di fondare. Clarence diviene in breve una case history di eccellenza della Rete italiana.
Dal 2003, a causa della cacciata della redazione di Clarence da parte di sconosciuti che se ne sono appropriati, il Genna se ne sta a casa a scrivere i suoi romanzi, tentando vanamente di trovare un lavoro fisso.
Nel 2004, insieme a Valerio Evangelisti e Wu Ming 1, presso NDA Press, pubblica Il caso Battisti.
Sempre nel 2004, cambia editore, passando da Mondadori a Tropea, presso cui pubblica l’antiromanzo borghese L’anno luce, oltre alla biografia avantpop, stesa insieme a Michele Monina, Costantino e l’Impero.
La dipartita da Clarence, non ne inficia la presenza su Rete: dà vita all’e-zine letterario i Miserabili, cura il sito (sotto la direzione di Valerio Evangelisti) Carmilla, entra nel pool esploso di contributori di Macchianera, il blog più letto del Web italiano, fondato – manco a dirlo – da Gianluca Neri.
Nel 2005, insieme a Gilberto Squizzato e per la regia dello stesso, ha ideato e scritto la sceneggiatura della serie SUOR JO (qui i materiali relativi), in onda su RaiTre e in cui appare, come coprotagonista, l’ispettore Guido Lopez, personaggio seriale dei thriller del Genna.
Dal luglio 2005, è stato autore e consulente fisso con Rizzoli Libri, presso cui ha pubblicato nel 2006 il romanzo Dies Irae.
Federica Restani ha messo in scena e interpretato a Mantova due suoi testi teatrali: la Fabula Orphica e il Museo Trascendentale (quest’ultimo a inaugurazione della grande mostra mantovana dedicata ad Andrea Mantegna).
Nel 2006 è stato chiamato a fare parte della giuria della 63ma Mostra del Cinema alla biennale di Venezia (sezione Orizzonti, sotto la presidenza del regista Philip Gröning).
Nel 2007 un suo testo, La bottega del caffè, in riscrittura da Goldoni e Fassbinder, per la regia di Paolo Giorgio, apre la Biennale Teatro di Venezia.
Ha quindi firmato un contratto editoriale con Mondadori, presso cui pubblicherà il primo libro nel gennaio 2008.